1°) I Fabbricanti di Stupidi. Esiste un solo vero potere sulla Terra e ci è assolutamente ostile, tuttavia non è il peggior nemico: il più temibile è la nostra imbecillità. Persino, peroriamo e glorifichiamo chi ci tortura e strazia.

Pubblicato il da Anonimus

1°) I Fabbricanti di Stupidi. Esiste un solo vero potere sulla Terra e ci è assolutamente ostile, tuttavia non è il peggior nemico: il più temibile è la nostra imbecillità. Persino, peroriamo e glorifichiamo chi ci tortura e strazia.

25 ottobre 2013
Prima edizione 28 marzo 2013

Nota introduttiva.
La rete globale è, come tutti voi sapete (almeno quelli che la utilizzano per tenersi informati e che ancora non hanno affidato il loro cervello all' ammasso sociale) un libro aperto sugli accadimenti che costellano la nostra esistenza e la vita quotidiana. E proprio da internet ho scaricato questo documento-testimonianza che può aiutarci a capire in che condizioni psico-fisiche siamo e cosa ci accade intorno e che ancora non siamo riusciti a vedere con gli occhi giusti. Pubbliccheremo a puntate questo interessante documento-studio, sperando di non beccarci alcuna denuncia, che potrà essere utile a tutti noi per comprendere questo nostro strano mondo dove i nostri nemici è la nostra stessa imbecillità. Non è un documento indirizzato agli stupidi, ai quali farebbe bene invece apprenderne gli insegnamenti, ma a tutti i cittadini che hanno un minimo di apertura mentale e che sono curiosi di scoprire i misteri del mondo contemporaneo. Godetevelo.
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INTRODUZIONE
Vi sarete più volte domandati il perché di tanto male e tanta ingiustizia su questo pianeta, perché esistono abissali differenze sociali, le mafie e le guerre, perché la violenza non ha mai fine, e così l'odio e le malattie. Il guaio è che potrete chiedervelo ancora all'infinito e senza afferrarne i motivi, finché non capirete quanto la "logica corrente" è infida e fuorviante. Per deduzione razionale vi sarà probabilmente difficile credermi, ma se il nostro pianeta ci regala una copiosa negatività, è per via di un lavoro perfettamente pianificato, di un "potere" che opera nell'ombra. Dietro a quanto di avverso e malevolo si crede addirittura "naturale", si cela la regia di una dominazione, mossa da grandissimo interesse ad alimentare i nostri mali, e per garantirsi tale risultato, ci fa cadere nell'ignoranza e nell'ipnosi più profonde. E' così che mentre crediamo di avere cognizione della vita, inseguiamo illusioni e favole, per ritrovarci infine, ammassati in ghetti concettuali, a calcare il terreno di un immenso allevamento da macello. Viviamo da pecore, mucche e galline, intenti a esprimerci, nei nostri opprimenti recinti, in un crescendo di becera irragionevolezza. Facilmente penserete che stia vaneggiando, in particolare se certe cose non vengono denunciate dai giornali, o dai politici, o dalla cultura. Ossessioni dunque, perché altrimenti la popolazione avrebbe già capito e saprebbe come stanno le cose? Beh, cosa disse Winston Churchill? "Per puro caso l'uomo inciamperà nella verità ma il più delle volte s'alzerà e continuerà per la sua strada". E Bertrand Russell? “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa, non è per nulla una prova che non sia completamente assurda. Anzi, considerata la stupidità della maggioranza degli uomini, è più probabile che un'opinione diffusa sia cretina anziché sensata”. Purtroppo, la stupidità ci rappresenta oltre ogni immaginativa, tant'è che su questa nostra particolarità si soffermò anche Albert Einstein: “Conosco due cose infinite: l’universo e la stupidità umana, ma della prima non sono certo”. Per l'appunto, è grazie a quel difettuccio così agilmente e vivacemente espresso, che le persone hanno accettato l'idiozia credendola "verità e ragione". Hanno deformato il modo di percepire le cose a tal punto, che a far presente la situazione, anziché prenderne coscienza, DIFENDONO FURIOSAMENTE L'ALLUCINAZIONE. Si animano per dimostrarmi che quel perimetro recintato nel quale sono rinchiuse, ingombro di viscido fango e nauseabondo sterco, è il loro stupendo e amato habitat, s'infiammano per dimostrarmi che il filo spinato serve a proteggerle dai pericoli esterni, che quella stanza là in fondo al cortile, pregna dell'odore di viscere e sangue, è indispensabile allo sviluppo, al progresso e al benessere dell'allevamento. Lottano persino con denti e unghie, per salvaguardare la schiavitù cui sono abituate. Non vogliono rendersi conto che tutto è creato per intontirci e non farci accorgere di essere indirizzati verso il delirio e l’orrore; che IL DOMINIO, OLTRE A ESISTERE, HA PROPRIO QUEL FINE. Poco mi stupirebbe d'essere accolto come pazzo quando la pazzia, invece, governa le persone che vivono in tanta "normalità", accettando una visuale profondamente distorta e pure, facendosi così ferocemente ingannare. Riferendosi a questa "ordinaria" assurdità, i matti, quelli che una volta stavano rinchiusi, dicevano che la scritta “manicomio” era posta all’esterno, intendendo che la vera grande infermità mentale fosse tutta là fuori. Avevano ragione, la follia è padrona del mondo. Basti pensare che il sistema occulto, tappezza la nostra vita di messaggi che non afferriamo. Non sappiamo leggere la realtà ma siamo arciconvinti di conoscerla … In conseguenza di ciò, molti dei miei tentativi di spiegare il nostro mondo sono stati sconfortanti. Tanti, accolti con irrisione. Questo mi ha fatto spesso pensare che non esista rimedio e l'umanità, abbia quello che si merita. Che per i cervelli da "caprone" non si possa far nulla e l'unica, sia abbandonarli al loro destino. Che tanto, se nulla cambierà, a breve giungeranno a godersi pienamente il delirio che loro stessi, conformandosi, sostengono; arriveranno ad assaporare intensamente, tutte le più sottili sensazioni offerte da quella stanza, là in fondo al cortile; faranno pagare ai figli, il conto salatissimo della loro smisurata stoltezza. Se non ci sveglieremo, ci attenderanno dolore, atrocità e schiavitù, PERCHÉ COSÌ È STATO PROGRAMMATO! Fortunatamente, non tutti sono stupidi DOC. Esistono persone un po' stordite dalla vita ma con un quoziente percettivo e di sensibilità, più elevato della massa. Persone anche, che a dispetto di un mondo arido e meschino, si sono mantenute umane. E' per quelli che ancora possiedono cuore e anima e non meritano di pagare il conto a un manipolo di VAMPIRI, che ho deciso di raccontare l'assurda realtà. Accompagnerò quanti si sentiranno in dovere di SVEGLIARSI, nei retroscena del gioco di prestigio più incredibile e sofisticato che si possa concepire, e nell’allucinazione della quale la massa è così preda, da non poterla nemmeno sospettare. Quella realtà, alla quale nessuno finora, ci ha posto di fronte per intero, perché, il "sistema" non vuol essere scoperto. Questo significa che si compra il silenzio di chi sa, manipola quanto potrebbe svegliarci, e zittisce quelli che sapendo, cercano cocciutamente di parlare. Pure l’editoria e i canali ufficiali dell’informazione gravitano "sotto il controllo". Da qui la necessità di presentare il
resoconto in formato PDF. Credo che per alcuni sarà seccante informarsi ma è pur sempre un sacrificio insignificante se confrontato con i rischi che si corrono. Lo scenario che v'illustrerò è greve ma il futuro dipende essenzialmente dalla nostra volontà di capire. Addirittura, DIVENTANDO COSCIENTE, L'UMANITÀ POTREBBE TRASFORMARE LA TERRA IN UN PARADISO. Non avete pertanto scuse, tipo: "preferisco essere all'oscuro", o "fatico a leggere dal monitor" o, "non ho tempo". E' solo la consapevolezza che può innescare un irrinunciabile cambiamento e strappare voi e chi amate, a un futuro nefasto. Viceversa, si diventa complici di chi produce i mali di questo mondo. Se deciderete di seguirmi, vi racconterò come si svolge la fregatura e ciò che la gente "NON DEVE SAPERE". Vi rivelerò chi, come e perché ha sferrato un vero e proprio attacco all'umanità. DI QUANTO DICO, FORNIRÒ LE PROVE. Ne ho racimolate a sufficienza, per far aprire gli occhi a chi non si è del tutto perso nelle suggestioni del sistema.
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Capitolo 1 : TEATRO TRUMAN
Il totalitarismo, che molti pensano appartenere a realtà lontane, è padrone della nostra vita. Nel mondo non esiste paese "democratico" che non faccia patire al cittadino un'assoluta dittatura. E' solo ben camuffata. Quel "semi invisibile" sistema di potere, attraverso l'uso congiunto d'azioni difficilmente opinabili, perché sorrette da motivazioni infidamente "coerenti", e da un imponente flusso d'influenze, ci indirizza in percorsi decisi là in alto, senza che ci si accorga dell'inganno perfettamente congegnato. Un inganno così profondamente infiltrato, da diventare guida di ogni più piccolo gesto quotidiano e intimo pensiero. Farcendoci seguire la sua sottile, ma avvolgente e potente corrente "logica", ci indirizza millimetricamente, al punto di INDURCI A PENSARE, FARE E PROVARE CIÒ CHE VUOLE! E' così che ci mantiene rinchiusi nel più perfetto istituto di detenzione mentale, a inneggiare alla nostra condizione di illusoria libertà, quindi, nell'incondizionata incoscienza.
Non solo. Il meccanismo della coerenza costruita, oltre a farci incedere nella follia, ha pure la funzione di renderci difensori della "logica" e quindi, protettori della trappola. Non approfondirò subito questo meccanismo indotto di "tutela della fregatura" che tratto ai capitoli 3, "LUMINOSA PAZZIA" e 4, "LA MEGACATENA", e lo cito solo perché tale influsso, mi rende tutto più complicato. In conseguenza della malata impalcatura logica che sorregge il ragionamento medio, ciò che governa il mondo, risulta difficile anche da mettere in luce e raccontare, costringendomi a esporre per piccoli passi quella realtà che, se le persone non fossero ipnotizzate, nemmeno avrebbe motivo di essere spiegata. Chi però ha iniziato a leggere, credo sia ben intenzionato a capire e pertanto, anche disposto a seguirmi per alcuni capitoli, nell'osservazione del gioco messo in atto per intorpidire il nostro senno, limitare la nostra capacità di pensare autonomamente, condurci all'accettazione dell'insensatezza. Naturalmente, non farò mancare riferimenti tangibili, ma prima di arrivare a questi ed esporveli, ritengo indispensabile farvi riflettere sui modi usati per soggiogarci e privarci di un libero ragionamento. E' facile che vi troviate sconcertati di fronte a quanto sto prospettando, e il motivo è da identificarsi (anche), nel fatto che il sistema ci altera la prospettiva già da bambini, quando "tutto può essere preso per vero" e perfettamente accettato. La distorsione del nostro campo visivo, giustappunto, è frutto di un lavoro ad ampio respiro. Da bambini ci raccontano pure, che saremo noi a costruire il mondo del futuro. Adesso pensateci: qualcuno di voi ci è riuscito? Chi mai può costruire un mondo diverso se nel percorso di umani, dobbiamo sottometterci a una gerarchia? La società non la facciamo certo noi. Da adulti, quantomeno, dobbiamo rispondere a dei capi che a loro volta hanno dei capi, che a loro volta sono sottomessi ai propri capi. Ci pieghiamo a quelli che decidono le nostre sorti, e hanno raggiunto la poltrona seguendo lo stesso iter dell’adattamento, del condizionamento, chinandosi alle volontà di superiori e regole. Vivere in comunità, infatti, include l’accettazione di barriere (norme) che delimitano il nostro campo di manovra. A volte da queste siamo strettamente obbligati, altre volte si pongono come “potente suggerimento”, per indicarci il modo più idoneo di pensare e di comportarci. A vincolarci, non sono soltanto codici e leggi che crediamo necessarie per il buon funzionamento della società: soccombiamo anche a molteplici influenze concettuali e di pensiero, che incidono sulle nostre reazioni psicologiche e quindi sulle nostre azioni. In tali influssi ci troviamo risucchiati anche solo per condizionamento, per paura, per limitatezza o anche per emulazione. Giusto a titolo d’esempio, sottostiamo all’obbligo di pagare le cartelle esattoriali ma ci presentiamo per un colloquio di lavoro, piegati a canoni comunemente accettati di “buon comportamento” e “bella presenza”. Nessuno li impone, ma a esimerci dal presentarci “bene”, rischiamo di non essere assunti. La mancanza di alternative è un obbligo. Da simili “suggerimenti” siamo oberati. Pur senza trovarle scritte in un vero e proprio codice societario, ci atteniamo anche alle regole di mercato (chi non le fa sue rimane "tagliato fuori"), imposte dagli interessi dell’economia, del profitto, della competitività, della concorrenza, del consumismo e conseguentemente delle mode. Il martellante e asfissiante tuonare della pubblicità, non è altro che una delle tante visibili azioni del sistema, sulla vita di tutti i giorni. Questa ha la funzione di accendere, modificare e dirigere i desideri della gente, ed è una risultante, e allo stesso tempo motore, di quell’onda vorticosa di gingilli e servizi (cellulari, computer, internet, TV, auto), di cui non siamo più capaci di fare a meno. Solo questo fiume in piena, ha pesanti ripercussioni sulla concezione e sullo stile di vita. A “indirizzarci”, vi sono pure educazione ricevuta e cultura, norme di comportamento civico, regolamenti scolastici e aziendali, codici professionali, ideologie politiche, dottrine religiose e correnti intellettuali. Nemmeno si scordi che entrando in casa dobbiamo rispettare i regolamenti condominiali e quando usciamo, ci pieghiamo al codice della strada. Un’ulteriore “azione frastornante” la subiamo dal bombardamento dell’informazione, mentre il mondo del lavoro completa l’opera, risucchiandoci in un vortice di obblighi che tagliano, anche, le residue forze per ragionare. Il sistema di vita basato su quest'ordine apparente, è quanto pensiamo necessario per l'equilibrio dell'organizzazione collettiva, ma incredibilmente, non è così. Ha innanzitutto la funzione di farci perdere in una “jungla” societaria e sostenere un inganno avvolgente. Poiché è sostenuto da una logica che non riusciamo a mettere in discussione, anche se molte cose ci vanno strette, a questo meccanismo ci assoggettiamo senza ribellarci. Miliardi d'individui, assecondano i dettami imperanti del sistema e accettano di correre dove indicato, chinati servizievoli al "flusso logico" della vita che trasporta con sé, attraverso un lungo percorso senza soluzione di continuità. S'infilano da soli nella rete, ma quel che è peggio, senza accorgersene. I ribelli sono pochi, ma anche loro per non diventare scarti della società, borbottando si adattano e si piegano, mentre la massa fa esattamente come ci racconta "Christof", il regista che compare in “The Truman show”. Alla fine del film rilascia un’intervista: “Noi accettiamo le cose come le troviamo” … Ci lasciamo “modellare” e quando avremmo la possibilità di fare qualcosa di buono, siamo ormai sotto il pieno controllo del condizionamento. Possiamo solo adoperarci per eseguire ordini superiori. Il nostro ambiente è invisibilmente gestito da un "Christof" e dal suo "staff" che sfruttando la nostra capacità di adattamento, ci plasma a proprio uso e consumo, attraverso le richieste delle aziende e dei propri capi, le leggi di mercato, i bisogni delle multinazionali, gli ascendenti della politica, le imposizioni ministeriali dei comuni, il controllo (purtroppo) delle religioni ... Quel "meccanismo" è molto più forte, organizzato e furbo di ogni singolo. Senza rendersi esplicitamente visibile, ci trasforma in tanti “Truman” di un “The Truman show” globale: ci illude di essere gli artefici della nostra esistenza, mentre ci mantiene nell'inconsapevolezza di vivere in una grande recita teatrale. La vita di Truman però, per quanto finta e guidata, si svolgeva almeno in un mondo idilliaco, nella nostra realtà, invece, paghiamo spesso il pesantissimo prezzo dell'attitudine, a prendere per buona anche una condizione devastante, se questa è lo standard del nostro ambiente. (continua)

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