Il "Decalogo Anti-Menzogna" che tutti i cittadini devono consultare prima di assumere decidesioni importanti.

Pubblicato il da Ittiri Notte

Il "Decalogo Anti-Menzogna" che tutti i cittadini devono consultare prima di assumere decidesioni importanti.

Proponiamo ai nostri pochi ma affezionati lettori questo “Decalogo Anti-Menzogna”, inventato da Noam Chomsky. E' un piccolo "manualetto", da tenere sempre a portata di mano, che merita di essere divulgato alla grande massa e per renderlo noto, e soprattutto fruibile, a tutti i cittadini che abbiano ancora intatta quella che noi chiamiamo la "ghiandola della ricettività” (quindi una mente aperta, spiccato senso di comprensione, accentuata presenza del germe del comprendonio, assenza totale di variegati condizionamenti...di tipo ideologico, religioso, di appartenenza, di affezione...) cittadini che possono, anticipando i malafazzentes, comprendere dove si voglia andare a parare. Se notate in periodi particolarmente critici, di malessere generale, di crisi economica e quanto altro, alcuni “Eventi Importanti”, così vengono spacciate alcune bufale socio-politiche, prendono miracolosamente vita, a tutti i livelli di questa nostra strana società civile e vengono esaltati a dismisura dai più importanti organi di informazione. A partire dalla RAI ed a seguire gli altri network. Questo decalogo quindi può essere molto utile a tutti noi che guardiamo il mondo con occhi critici, ed aiutarci a capire e comprendere a fondo cosa veramente si annida dietro le cosiddette “grandi notizie”. Il "Decalogo Anti-Menzogna" è "adattabile" ad ogni situazione, discussione ed evento importante proposto sia a livello nazionale che regionale che provinciale che locale. Naturalmente spetta a tutti noi saper scindere la realtà dalla notizia menzognera. E' un buon modo per allenare la mente e far risvegliare quello spirito critico che ci consente di individuare i venditori di fumo...

......................................................................

DECALOGO

.....................................................................

1) La strategia della distrazione, fondamentale, per le grandi lobby di potere, al fine di mantenere l’attenzione del pubblico concentrata su argomenti poco importanti, così da portare il comune cittadino ad interessarsi a fatti in realtà insignificanti. Per esempio, l’esasperata concentrazione su alcuni fatti di cronaca (Bruno Vespa é un maestro).

2) Il principio del problema-soluzione-problema: si inventa a tavolino un problema, per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Un esempio? Mettere in ansia la popolazione dando risalto all’esistenza di epidemie, come la febbre aviaria creando ingiustificato allarmismo, con l’obiettivo di vendere farmaci che altrimenti resterebbero inutilizzati.

3) La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4) La strategia del differimento. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, al momento, per un’applicazione futura. Parlare continuamente dello spread per far accettare le “necessarie” misure di austerità come se non esistesse una politica economica diversa.

5) Rivolgersi al pubblico come se si parlasse ad un bambino. Più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tende ad usare un tono infantile. Per esempio, diversi programmi delle trasmissioni generaliste. Il motivo? Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni, in base alla suggestionabilità, lei tenderà ad una risposta probabilmente sprovvista di senso critico, come un bambino di 12 anni appunto.

6) Puntare sull’aspetto emotivo molto più che sulla riflessione. L’emozione, infatti, spesso manda in tilt la parte razionale dell’individuo, rendendolo più facilmente influenzabile.

7) Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità. Pochi, per esempio, conoscono cosa sia il gruppo di Bilderberg e la Commissione Trilaterale. E molti continueranno ad ignorarlo, a meno che non si rivolgano direttamente ad Internet.

8) Imporre modelli di comportamento. Controllare individui omologati é molto più facile che gestire individui pensanti. I modelli imposti dalla pubblicità sono funzionali a questo progetto.

9) L’autocolpevolizzazione. Si tende, in pratica, a far credere all’individuo che egli stesso sia l’unica causa dei propri insuccessi e della propria disgrazia. Così invece di suscitare la ribellione contro un sistema economico che l’ha ridotto ai margini, l’individuo si sottostima, si svaluta e addirittura, si autoflagella. I giovani, per esempio, che non trovano lavoro sono stati definiti di volta in volta, “sfigati”, choosy”, bamboccioni”. In pratica, é colpa loro se non trovano lavoro, non del sistema.

10) I media puntano a conoscere gli individui (mediante sondaggi, studi comportamentali, operazioni di feed back scientificamente programmate senza che l’utente-lettore-spettatore ne sappia nulla) più di quanto essi stessi si conoscano, e questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un gran potere sul pubblico, maggiore di quello che lo stesso cittadino esercita su sé stesso.

..................................................................

Come ben capite è un decalogo molto utile. Suggerisco di tenerlo bene a mente, soprattutto in periodi difficili come questi.

Il "Decalogo Anti-Menzogna" che tutti i cittadini devono consultare prima di assumere decidesioni importanti.

Con tag Cultura

Commenta il post