Alghero, il turismo al rovescio che danneggia e penalizza la già disastrosa economia locale. Il caso del senso unico di marcia inopportuno.

Pubblicato il da Ittiri Notte

Alghero, il turismo al rovescio che danneggia e penalizza la già disastrosa economia locale. Il caso del senso unico di marcia inopportuno.

Alghero, 22 luglio 2017.

Mentre in tutte le località turistiche della ricca riviera italiana, ovviamente rinomate al pari di quella algherese, già da tempo si erano preparati a quella fase di rinnovamento e di rifacimento del trucco con lo scopo di porre al centro delle loro azioni la valorizzazione del proprio territorio e dei servizi di eccellenza, quì da noi, nella nostra ricchissima e particolarissima Riviera Algherese, il tempo pare si sia fermato. Anzichè valorizzare, in tutti i suoi aspetti, il proprio territorio per adempiere alla ormai irrinunciabile missione tendente a far fruttare quello che noi definiamo “il petrolio di Alghero” e per dimostrare che “con il turismo, la cultura, l' offerta e ricettività alberghiera si può mangiare”, nella Città Catalana tutto si è fermato, appunto, alla preistoria turistica.

Chissà perchè si cerca sempre di far peggiorare le cose con atti pubblici, che la dicono lunga sulla preparazione culturale e sulla vocazione turistica di alcuni amministratori, che fanno girare le lancette nelle direzioni opposte. Insomma vengono create delle situazioni che mancano di totale rispetto per gli sforzi e gli investimenti che gli operatori turistici e alberghieri sostengono per fare del buon turismo di qualità e accessibile a tutti. Rende bene l' idea il comunicato stampa di alcune aziende turistiche che lamentano  l' arbitraria istituzione di un senso unico di marcia, parrebbe una sciocchezzuola ma non lo è, che pone seri problemi a svariate Aziende turistiche e alberghiere.
"Le aziende della baia de Le Bombarde - recita il comunicato - si sono ritrovate con la spiacevole sorpresa dell’istituzione del senso unico di marcia per arrivare alle spiagge senza alcuna consultazione o condivisione con gli operatori che per la maggior parte dell’anno vivono e lavorano in questa parte del territorio. Dopo le difficoltà quotidiane dovute alla mancata o maldestra raccolta dei rifiuti, la mancata manutenzione del manto stradale e la cura delle strade invase da arbusti e acacia salina, giunge ora nel pieno della stagione un’altra tegola da fronteggiare che porrà serie criticità al quotidiano lavoro e ai vacanzieri che giungono nella spiaggia più famosa del territorio. Già anni fa questa proposta era stata bocciata, tra le altre motivazioni, per l’impossibilità degli autobus dei Tour Operator che escono dall’Hotel dei Pini e non hanno possibilità di far manovra per girare in direzione Lazzaretto e a questi si aggiungono gli automezzi dei fornitori o di manutenzione della struttura che, date le dimensioni, hanno le stesse problematiche di manovra nell’uscita dal cancello principale. Altro punto dolente sono le difficoltà per i turisti e i clienti delle strutture del territorio che utilizzano i mezzi pubblici in direzione Alghero e che dovrebbero raggiungere una fermata non ancora specificata, ne condivisa dall’ARST, ma sicuramente fuori portata dalla spiaggia con bambini e attrezzature al seguito, costretti dunque ad attraversare strade carrabili non dotate di marciapiede, ma della sola cunetta sporca o curata dagli operatori che subiranno queste problematiche.
Ulteriore disagio sarà per coloro che utilizzano la bicicletta, non inquinano, non affollano i parcheggi in spiaggia, ma dovranno subire l’istituzione del senso unico che li costringerà ad arrivare sulla via Lazzaretto e ad uscire nella strada provinciale nel pieno di un dosso privo di visibilità e dove notoriamente le auto non rispettano i limiti di velocità, e a percorrere un bel tratto senza ciclabile.

E’ inconcepibile una tale modifica nel pieno della stagione e già questa mattina si sono visti i primi pessimi risultati. Fino all'arrivo della volante della polizia municipale le auto sono passate in contromano incuranti dei cartelli per niente visibili che indicano il "senso vietato" al rientro dal mare; se prima nella strada a doppio senso di circolazione le auto rispettavano il limite di velocità, ora sfrecciano verso la spiaggia incuranti di pedoni e ciclisti. Qualche ciclista è giustamente passato in controsenso -o senso unico eccetto bici già legiferato in tutta Europa - qualche altro ha seguito le indicazioni dei vigili e si è fatto la salita del Lazzaretto stretta, certo non pulita, con le auto a pochi centimetri ed è sbucato sulla provinciale, nel dosso e senza ciclabile! La strada Lo camì del Latzareto com’è noto è pericolosa perché incontra la statale in salita perpendicolarmente e con pochissima visibilità. Sarà da valutare la mole di traffico e il rischio di incidenti che si svilupperà nel breve tempo".

Le aziende Raggi di Sardegna, Hotel dei Pini, Parco Avventura Le Ragnatele, Paradise e Paradise Park

 

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