A Ittiri c'è il pericolo Amianto ? Sono state fatte le dovute verifiche per rendersi conto se vi sono siti da bonificare ?

Pubblicato il da Totoi Fadda

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Sono tanti i cittadini che ci esortano a sollevare il problema del pericolo Amianto anche ad Ittiri - il Bel Paese Festaiolo per eccellenza - e se vi siano dei rischi per la salute pubblica. Molti hanno individuato dei siti dove questo pericolo è presente  trattandosi di costruzioni adiacenti a civili abitazioni dove nascono, vivono, operano dei cittadini che, forse ignari dei pericoli che corrono, non sollevano alcuna protesta nelle sedi di competenza.

Ma che cosa è l' amianto ?

L’amianto (o asbesto) è una sostanza di natura minerale a base di silicio, in grado di formare fibre molto flessibili resistenti al calore e chimicamente inerti.
L’amianto veniva utilizzato nel passato per le sue proprietà isolanti, sia nelle coibentazioni, sia nei materiali compositi (Eternit per le coperture dei tetti). Le fibre e la polvere di amianto se inalate, sono però cancerogene. Tale materiale viene pertanto oggi rimosso e smaltito con particolari precauzioni.
L’amianto rappresenta un rischio per la salute se le sue fibre sono rilasciate o se sono presenti nell’aria e se queste vengono respirate. Gli organi maggiormente colpiti dall’esposizione ad amianto sono i polmoni e la pleura. A carico del polmone, l’amianto può provocare il cancro o una malattia cronica detta ‘asbestosi’, mentre a carico della pleura la patologia correlata è il tumore noto anche come mesotelioma.
L’insorgenza di patologie tumorali non è sempre legato ad una lunga esposizione a fibre di amianto, ma è stato provato che è possibile contrarre malattie correlate anche con basse esposizioni. Il rischio di esposizione, non interessa solamente i lavoratori che operano su materiali contenenti amianto, ma anche tutte quelle persone che risiedono o frequentano ambienti in cui è presente amianto sotto forma di manufatti. La pericolosità delle fibre di amianto deriva dalla possibilità di essere inalate e di penetrare facilmente negli interstizi polmonari.
La passata esposizione all’amianto uccide ancora oggi migliaia di persone l’anno. Si ritiene purtroppo che tale numero continuerà ad aumentare nei prossimi dieci anni.
Solitamente trascorre un lungo periodo di tempo fra la prima esposizione all’amianto e l’inizio della malattia vera e propria. Ciò può variare in un intervallo compreso fra 15 e 60 anni. Soltanto impedendo o minimizzando tale esposizione le malattie correlate all’amianto potranno essere finalmente eliminate.
I manufatti contenenti amianto più diffusi sono naturalmente le lastre di eternit piane o ondulate utilizzate per copertura in edilizia. In tali manufatti l’amianto è inglobato in una matrice non friabile che, quando è in buono stato di conservazione, impedisce il rilascio spontaneo di fibre.
Dopo anni dall’installazione tuttavia, le coperture subiscono un deterioramento per azione delle piogge acide, degli sbalzi termici, dell’erosione eolica e di organismi vegetali, che determinano corrosioni superficiali con affioramento delle fibre e conseguente liberazione di queste in aria.
Nelle coperture la liberazione di fibre avviene facilmente in corrispondenza di rotture delle lastre e di aree dove la matrice cementizia è corrosa.
Le fibre rilasciate sono disperse dal vento e, in misura ancora maggiore sono trascinate dalle acque piovane, raccogliendosi nei canali di gronda o venendo disperse nell’ambiente dagli scarichi di acque piovane non canalizzate.

Con la legge 257/92 sono stati vietati tutti i prodotti di amianto, con successivi Decreti Ministeriali:

  • DM 06.09.1994

  • DM 26.10.1995

  • DM 14.05.1996

  • DM 20.08.1999

  • D.LGgs. N° 257 DEL 25 luglio 2006

Sono stati regolamentati tutti gli aspetti relativi alla tutela dell’ambiente, della salute pubblica e dei lavoratori, dello smaltimento dei rifiuti, del controllo delle attività di bonifica dell’amianto presente negli edifici e negli impianti.

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Mariangela 05/10/2012 07:58

Ho notato che in giro c'è molta agitazione specialmente dalle parti della maggioranza che, confortata dal silenzio colpevole degli "oppositori-sostenitori" (vedi il caso dell' Ospedlae...) stanno
cercando di informarsi sul come sia veramente la situazione. Cosa mai ne penserà quel bell' uomo di Tonino ? E il bacchettone, Angelo Custode e moralista Giommaria Pinna ? E il play boy Antonio Sau
che tanto pare debba dire e poi si caga sotto di fronte ai suoi benefattori ? Credo che l' amianto li sepellirà, perlomeno si spera....

gigi 05/09/2012 19:43

Informo ignoto chè, l'esposto-denuncia va indirizzata: all Sindaco,al Comandante della Polizia Municipale,al Direttore del Dipartimentodi prevenzione della ASL,in base alla(Legge n.257
del27.3.1992) con raccomandatta A.R,in caso di non risposta entro 3 giorni portare copia ai N.O.E e alla Magistratura,vedrai che il problema verrà risolto.

ignoto 05/09/2012 18:32

Buona idea, forse proprio la Benemerita Arma (N.O.E) può risolvere la sittuazione, tanto questa Amministrazione ormai ,anzi come sempre confonde: l'ecologia e la salute dei propri concitadini come
un opzinal.Penso che anche sopra il tetto del comune ci sia amianto.

Severo 05/09/2012 18:20

Avete fatto bene a parlare di eternit. Io mi auguro che qualcuno possa prendere a cuore questa cosa e la porti avanti perchè Ittiri ne è pieno. Bisogna fare le bonifiche e credo che spetti al
comune chiedere i finanziamenti per aiutare i cittadini a fare piazza pulita di questi veleni che sono stati ben spiegati nell' articolo di totoi. L' assessore all' ambiente di Ittiri si deve
muovere e mettere fine a queste cose che tante malattie strane sta causando agli ittiresi. Forse è meglio se facciamo una denuncia alle autorità regionali e all' assessore alla sanità per
informarla dei fatti.
Forse è anche meglio se si muovono gli uomini dell' Arma per verificare come stanno davvero le cose.

ignoto 05/09/2012 14:51

Scusate! quali sono le sedi di competenza? il Comune ,il sindaco ! i Carabinieri, l assessore ambiente chi,Ittiri e pieno conosco dei siti che sono zeppi di amianto anche i vigili urbani lo vedono
ma fanno orecchie da mercante, a chi ci si deve rivolgere per denunciare tale sittuazione? visto che in comune sanno tutto compreso l ass/re e non fanno nulla?

Totoi Fadda 05/09/2012 18:01



Quello che sostiene l' amico che si firma Ignoto è grave.


Di norma gli amministratori hanno, perchè rientra nelle loro competenze, la percezione reale delle cose e conoscono le situazioni particolari presenti in tutti i settori della nostra comunità. Se
così non fosse la questione  è davvero grave. Credo sia ancora in vigore e valido lo studio fatto a suo tempo dalla regione, scaturita poi in normativa regionale che è stata studiata proprio
per contrastare l' inquinamento da Amianto o, detto papale papale, da eternit.


Ittiri è totalmente invaso da questi veleni e sarebbe davvero grave se la nostra amministrazione non ha ancora avviato tutte quelle azioni e determinazioni che il caso richiede per difendere la
salute dei propri cittadini. Se davvero la nostra istituzione sa le cose e non interviene, siamo nel campo del terrorismo ambientale.  E' chiaro che chi dovrà intervenire lo farà, si spera,
a tempo debito. Dalla nostra postazione daremo una informazione  completa e puntuale, come sempre.