AION di Ittiri : Accusata di truffa e maltrattamenti- Accuse gravissime, se vere.

Pubblicato il da Totoi Fadda

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Aion di Ittiri: truffa e maltrattamenti. Accuse gravissime.

Ma che cosa è accaduto ? Come è stato possibile che persone perbene, e lo sono ancora sino alla dimostrazione delle accuse nei gradi di giudizio che eventualmente dovranno affrontare, impegnate quotidianamente nel sociale, ed in particolare nel campo sanitario e di assistenza attraverso una attività, svolta totalmente in forma volontaristica e gratuita, a difesa delle persone affette dal morbo di Alzheimer, possano essersi macchiate di una azione così grave ed infamante ? La nostra piccola comunità, fatta di famiglie che si intrecciano e si legano una all’altra da rapporti antichi che ci permette di conoscerci tutti, almeno di vista, ci consente di sapere e di capire quando alcune cose non vanno. Siamo testimoni, e lo affermiamo con forte determinazione,  della serietà professionale delle persone coinvolte, alle quali va tutta la nostra solidarietà e comprensione ed ai quali auguriamo una soluzione positiva ed indolore. Solo che ormai, come accade da troppo tempo ed in tutti i settori della vita sociale e politica, il danno è fatto ! La reputazione e la serietà delle persone coinvolte è seriamente compromessa. Una eventuale, ed auspicata, sentenza di assoluta estraneità ai fatti potrà riequilibrare il grado di affidabilità ? Non solo dei medici coinvolti e dei dirigenti della associazione di volontariato che si occupava dell’ accoglienza, ma anche del politico travolto da questo “incidente” che, credendo fermamente in questa terapia alternativa all’ uso dei farmaci, ci ha messo la faccia, il suo impegno e la sua persona al servizio di una causa e di una cura, ancora da affinare e dimostrare attraverso un protocollo scientifico, che avrebbe dovuto e potuto dare risalto alla nostra cittadina a livello internazionale.  Alcuni mesi fa abbiamo trattato l’ argomento delle tecniche utilizzate dal Dott. Giuseppe Dore per curare i malati di  Alzheimer, la terapia “Neuropsicanalisi”, che è improntata totalmente nel rapporto umano, nel ragionamento e nello stimolo continuo per risvegliare quella parte di cervello “dormiente”. In attesa che la magistratura, come è giusto che sia, svolga il suo lavoro di accertamento dei fatti,  vi proponiamo l’articolo de “L’unione sarda”.

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Ci sono anche 4 medici e un consigliere regionale tra gli arrestati dai carabinieri dietro mandato della Procura di Sassari. Sarebbero a vario titolo coinvolti in un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dei malati di Alzheimer. Nei loro confronti sarebbero stati compiuti anche maltrattamenti e violenze fisiche e psicologiche. Nei video registrati dai carabinieri le immagini choc. Gli arrestati dai carabinieri del comando provinciale di Sassari per associazione per delinquere finalizzata alla truffa sono il consigliere regionale del Pdl Antonello Peru, 48 anni, di Sorso e i medici neurologi Giuseppe Dore, 43 anni, di Ittiri, Marinella D’Onofrio, 52 anni, di Sassari, Massimo Lai, 47 anni, di Olbia e Gianfranco Dettori, 33 anni, di Sennori. Dore e D’Onofrio in carcere, gli altri ai domiciliari. Tra gli arrestati anche numerosi parenti dei pazienti di una struttura sanitaria di Ittiri (Sassari). In carcere sono finiti Salvatore Fadda, 43 anni, di Ittiri, collaboratore di Dore; Maria Giuseppa Irde, 46 anni, di Bonorva, collaboratrice di Dore; Ornella Bombardieri, 62 anni, di Roma, familiare di un paziente. Agli arresti domiciliari, invece, Stefania Serra, 37 anni di Sassari, Andrea Di Carlo, 35 anni, di Grottaferrata (Roma), Carolina Greco, 35 anni di Senigallia, Verusca Panara, 40 anni, di Bucchianico (Chieti), Cosimo Sarra, 68 anni, di Dolianova (Cagliari), Federico Belli, 64 anni di Tortoreto (Teramo), tutti familiari di paziente, e Alfonso Di Stavolo, 47 anni di Roma, assistente di un paziente.

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LE ACCUSE – Avrebbero costituito un’organizzazione, l’Associazione Italiana Operativa Neuropsichiatrica (Aion Onlus) a scopo di lucro, traendo profitti dalle pseudo visite specialistiche, dalle donazioni dei familiari dei pazienti e dalle vendite delle pubblicazioni della società editrice Saturno, nonché dai contributi della Regione Sardegna. In realtà, sotto la copertura formale dell’associazione, i due neurologi finiti in carcere oggi a Sassari, Giuseppe Dore e Marinella D’Onofrio, avevano concepito un “protocollo terapeutico”, la psiconeuroanalisi, divulgato a livello nazionale dai loro colleghi che, sostenuto come efficace terapia contro il morbo di Alzheimer e in genere contro tutte le forme di demenza, si concretizzava in gravissime violenze fisiche e psicologiche nei confronti dei pazienti, tutte documentate dalle riprese dei carabinieri. Il consigliere regionale del Pdl Antonello Peru, invece, è stato arrestato in quanto si sarebbe adoperato per fare stipulare una convenzione tra la Asl di Sassari e l’associazione Aion per la concessione di locali nell’ospedale Alivesi di Ittiri, con l’impegno per futuri progetti di collaborazione. Peru si sarebbe adoperato anche per la stesura da parte della Asl di un bando per la ricerca scientifica, in modo che risultasse vincitrice la stessa Aion.

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gildo 08/04/2012 23:05

Persino la Coscioni (radicali) di è interessata di questo caso http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/283268

Arturo Farinelli 08/04/2012 22:45

Ad Ittiri sono solo di passaggio. Il paese ha della bella gente, dei giovani e delle ragazze particolarmente affabili e gradevolissimi. Non conosco i protagonisti della vicenda che raccontate ma ho
visto le persone che vengono da fuori con quanto amore e dedizione si dedicano ai loro familiari malati. Non sono un medico e quindi non posso entrare nel merito sull' efficacia della terapia usata
dal dott. dore. So solo che tanti di questi cittadini forestieri, lo ha anche testimoniato il sindaco di ittiri, erano davvero contenti per i progressi che facevano i loro familiari disabili. Non
comprendo come mai ci sia questa corsa sfrenata nel trovare a tutti i costi un mostro. In altri blog di giornali on line ho espresso il mio giudizio, che è di cautela e di attesa sull' evoluzione
della giustizia. Ho anche detto che in questi giorni è stata rovinata irrimediabilmente la reputazione di un medico e la carriera politica di un uomo che aveva scommesso tutto su questa tecnica di
guarigione totalmente nuovo. Ho letto che già alcuni politici di colore opposto ed anche di colleghi dello stesso partito ne hanno chiesto l' espulsione e la non candidatura alle prossime regionali
sarde. E se questi risultassero un domani totalmente estranei ai fatti come la mettiamo ? Chi mai potrà dare serenità a questi uomini ?

La società civile 08/04/2012 19:23

Chissà che processo "in blog" sarebbe nato se l'arrestato consigliere regionale fosse del PD ... è vero, bisogna aspettare la magistratura ma la società civile ha tutto il diritto, dopo aver visto
un filmato che ha fatto inorridere l'Italia intera, non di far processi in piazza ma condannare senza se e senza ma il trattamento violento che persone incapaci di badare a loro stessi subivano.
Certo, gli avvocati potranno sempre nel processo trovare tutti i cavilli che la legge consente loro per tutelare al meglio i loro assisti, innocenti fino a prova contraria. Ma fossero anche
assolti, qualcuno ha usato maniere forti e quelle rimangono come infamia a memoria di chi vorrà ricordare!

Totoi Fadda 08/04/2012 21:48



Quando sono stati incriminati i consiglieri regionali del PD (Spissu & c.) il blog si è limitato,  e devo dire anche molto, nel dispensare giudizi severi. Avremmo dovuto forse calcare la
mano ? Ci avreste accusato di essere destrosi, cattivi, di malo spirito, che siamo gente che c'è l'ha contro tutto e tutti ! Abbiamo invece lasciato che la magistratura facesse il suo corso
naturale e, a sentenza pubblicata, non abbiamo sentito il bisogno di affondare ancora la lama nella ferita aperta. Bastava quella della giustizia ordinaria e degli elettori. Stessa identica cosa
con il consigliere regionale del PDL, Antonello Peru, che paga per la sua innata fiducia negli amici e che aveva in mente, perchè ci credeva e ci crede, e come politico avrebbe probabilmente
raccolto maggiori consensi, di concentrare su Ittiri e sulla struttura ospedaliera (soffocata da chi tutti noi sappiamo ammazzandola sotto il profilo sanitario) l' attenzione di una platea
maggiore di cittadini - utenti aprendo le porte dell' Alivesi al Mondo.


Il filmato fa vedere un signore (probabilmente il marito della signora) fuori dai gangheri che colpisce violentemente e ripetutamente in modo animalesco la propria consorte oltretutto malata. Non
si comprende che cosa c' entri il dott. Giuseppe Dore, l' AION ed il consigliere regionale. Quindi niente buonismo nei confronti di nessuno. Solo il tentativo di evitare giudizi di massa, e
aizzamenti del popolo, che diventano pericolosi se cavalcati in modo vergognoso come qualche giornale ha già fatto. Gli avvocati sono pagati per difendere e trovare cavilli per far assolvere i
loro clienti. Se riconosciuti colpevoli o anche innocenti, sarà la loro coscenza a fare la vera giustizia in presenza di abusi e sorprusi. Asserire già da adesso, in base alle paginate dei
giornali e delle televisioni (che comunque riportano le notizie contenute negli atti di arresto ) che sono colpevoli e che sono da condannare subitaneamente, senza se e senza ma, mi pare davvero
troppo. Anticipo che proprio stamattina ho incontrato l' ex presidente dell' AION, Davide Casu, al quale ho chiesto una intervista al fine di rendere chiari alcuni aspetti della vicenda: ad
esempio come mai lo scandalo è scoppiato proprio quando lui è stato allontanato dall' AION ?  Ma prima, ho domandato, sotto la sua reggenza, il trattamento era diverso ?  Ecco a queste
e ad altre domande potrà rispondere per chiarire meglio gli estremi della sua denuncia dalla quale ha preso inizio tutta la vicenda che ha sconvolto la nostra Città.  Come accade per tutte
le cose di questo mondo ognuno di noi ha una propria opinione dettata dalla vicinanza o meno ai vari protagonisti. Io non conosco il Dott. Dore e gli altri protagonisti di questa turpe vicenda ma
sino a sentenza definitiva e sino a quando non sentiremo la sua versione abbiamo il dovere di essere superpartes ed evitare giudizi sommari di colpevolezza. Ma anche di innocenza sia chiaro.



Sandro G. 08/04/2012 10:34

Se andiamo a ben vedere sono moltissimi i medici che, vuoi per incompetenza o perchè sottovaluta le descrizioni del paziente-utente, sbagliano clamorosamente diagnosi. Le notizie di questi ultimi
periodi a livello nazionale ci danno il senso della grandezza di questo fenomeno. Io non sono un medico e neanche uno specialista in malattie particolarmente invalidanti. So solo però che alcuni
familiari di questi malati erano e sono soddisfatti dei miglioramenti dei loro cari. Non credo che i medici, i collaboratori ed il politico stessero tutti attorno al malato per pestarlo con
violenza. Se le tecniche di cura erano indirizzate a curare e a far riaffiorare i ricordi e le sensazioni nel malato (chi non si ricorda delle cure violente all' interno dei manicomi italiani ad
opera di illustri luminari ?) prevedevano voci alte, stimoli fisici e altro, bè chi può dire che fosse violenza e non invece cura ? Sul fatto sollevato nel post che mi precede posso solo dire che
probabilmente la dottoressa ha semplicemente sbagliato la diagnosi come milioni e milioni e milioni di altri medici nella nostra italietta. Questo non significa che assolvo i fatti oggetto della
denuncia e delle indagini, resto solamente in attesa che i fatti vengano chiariti. Senza processi di piazza e sui media come stà già accadendo in altri blog e siti di discussione. Grazie.

- 08/03/2012 23:36

Tanti anni fa, ebbi la sfortuna di essere un paziente della Marinella D'Onofrio. La sua diagnosi ? Epilessia. Qualche anno di inferno in neurologia a Sassari, farmaci di tutti i tipi, fiori di
bach, spese inutili come inutili erano le cure che mi stava dando.

Il tutto poi per scoprire che cosa ? Che i disturbi che avevo, erano causati da una ciste che avevo dalla nascita e che ormai iniziava a dar seri problemi.
Lei sapeva di questa cosa ma era convinta che i problemi fossero altri e che non accettavo "la mia malattia"..se oggi sono ancora qua' lo devo proprio al fatto che ho avuto il coraggio di mandarla
a quel paese.

All'epoca non sporsi denuncia. Mi basto' ritrovare la salute dopo una traumatica operazione a Verona..fu comunque un esperienza che mi segno' tantissimo..certo sapevo che era una persona
incompetente e non valeva una sega..ma addirittura a questi livelli.