Anteprima Bozza manovra aggiuntiva Governo

Pubblicato il da Antonio Fadda

Salta aumento Iva, sì tassa solidarieta'

Stop feste, liberalizzazioni e privatizzazioni

12 agosto, 20:30

 

ROMA  - La manovra aggiuntiva che il consiglio dei ministri si appresta a varare pesa 45 miliardi di euro, 20 nel 2012 e 25 miliardi nel 2013. Più tasse per gli autonomi sopra i 55.000 euro di reddito; stop ai ponti con le feste spostate al lunedì; slitta tfr per statali. Sono alcune delle misure entrate nel provvedimento nell'ultim'ora. Ecco in sintesi le misure del testo del decreto entrato nel consiglio dei ministri.

- AUTONOMI. Aumento della quota Irpef per gli autonomi, a partire dall'attuale 41% per i redditi oltre i 55.000 euro.

- TREDICESIME. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità. - TFR. Pagamento con due anni di ritardo dell'indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici.

- PENSIONI DONNE. Viene anticipato dal 2020 al 2016 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell'età pensionabile delle donne nel settore privato.

- PROVINCE. Dalle prossime elezioni è prevista la soppressione delle Provincie sotto i 300.000 abitanti, fusione dei Comuni sotto i mille abitanti, con sindaco anche assessore, e la riduzione dei componenti i Consigli regionali.

- PONTI. Le festività infrasettimanali "non concordatarie" verranno spostate al lunedì.

- SCONTRINI. Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro con comunicazione all'Agenzia delle entrate delle operazioni per le quali è prevista l'applicazione dell'Iva. E' inoltre previsto l'inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell'attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali.

- PENSIONI ANZIANITA'. Sono previsti interventi disincentivanti per le pensioni di anzianità, con anticipo al 2012 del requisito di 97 anni tra età anagrafica e anni di contribuzione.

- CONTRIBUTO SOLIDARIETA'. Viene esteso ai dipendenti privati la misura già in vigore per i dipendenti pubblici e per i pensionati: prelievo del 5% della parte di reddito eccedente i 90.000 euro e del 10% della parte eccedente i 150.000.

- MINISTERI. Previsto un taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013.

- ENTI LOCALI. Verranno ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. Per le regioni il peso della riduzione dei fondi è pari a 1 miliardo di euro. La sanità non verrà toccata. - PERDITE. Riduzione per le società al 62,5% della possibilità di abbattimento delle perdite.

- RINNOVABILI. Torna l'ipotesi del taglio del 30% degli incentivi. Non potranno essere superiori alla media di quelli erogati negli altri Paesi d'Europa. - MERCATO ELETTRICO. Verso la divisione in tre macrozone (Nord, Centro, Sud).

- SERVIZI PUBBLICI LOCALI. Si punta alla liberalizzazione e verranno incentivate le privatizzazioni. - RENDITE AL 20%. La misura vale circa 2 miliardi di euro. Esclusi i titoli di Stato che restano tassati al 12,5%.

- FONDI FAS. Saranno anticipate di un anno le riduzioni del Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate.

- STOP A DOPPI INCARICHI ELETTIVI. Stop ai doppi incarichi per chi è stato eletto. E' una delle ipotesi emerse nel corso del Consiglio dei ministri che, secondo quanto riferito all'Ansa da fonti governative, sta valutando l'incompatibilità dell'incarico parlamentare con altre cariche elettive.

 

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Laura 08/14/2011 09:42


Non sarà certamente tutta colpa del signorotto arcorese ma anche lui ci mette qualcosa di suo. Ci rendiamo conto che da qualche parte bisognava pur prelevare il denaro occorrente per non mandare l'
Italia a gambe all' aria ma sarebbe stato meglio per tutti, ma proprio per tutti senza distinzioni di colore, che a pagare fossero tutti. Ma proprio tutti ed in modo proporzionato alle possibilità.
Invece, ed ecco l' errore grave di Berlusconi, paga solo ed esclusivamente quel famoso ceto medio che è il polmone elettorale del PDL. Ai ricchi viene data la possibilità di cavarsela. Come sempre.
E adesso ? Bè adesso assisteremo al carosello delle "ricette" economiche alternative. Quella del PD di Bersani che dice che è la migliore in campo; quella di Di Pietro, l' analfabeta, che sostiene
sia la più adatta agli italiani; e quella di Casini e compagnia bella che sono unti, come tutti noi sappiamo, dal Signore. E' la solita italianata. A pagare saranno sempre i soliti: cioè noi
cittadini semplici.


Giovanni T. 08/13/2011 22:54


E chi ci crede all' analisi di Timetraveller ? E' pura fantapolitica. Davvero possiamo credere che il buon Silvio abbia convinto la premier tedesca (magari con un bel bungabunga agropastorale in
quel di costa smeralda) e tutti gli altri personaggi di primo piano della politica europea (convinti a suon di serate in discoteca con le escort di Fede&c.) a fare finta di richiamare e
consigliare e sollecitare il premier italiano ad assumere interventi quali quelli tradotti in decreto ? Non stiamo andando forse un pò troppo fuori dalla realtà. Va bene una critica, una presa di
posizione severa e puntuale, anche dura, ma sostenere l ' insostenibile è davvero troppo ! E certamente non aiuta chi segue le vicende politico-economiche italiane a fare chiarezza. Il debito
pubblico ha una matrice antica ed è tutta imputabile a quelle banche e banchieri che "vendono" la valuta italiana allo Stato italiano ( ve lo ricordate il famoso signoraggio bancario ?). Perchè il
Governo e Napolitano e tutta
l' opposizione non raggiungono un accordo e decidono, tutti insieme, di autorizzare, anzi di pretendere che il governo stampi altra moneta strafregandosene delle banche sanguisuga ? Oppure davvero
pensiamo che è tutta colpa di quel signorotto di Arcore ?


Timetraveller 08/12/2011 22:53


Secondo alcune indiscrezioni che circolano negli ambienti govennativi, sono stati rivelati alcuni particolari inquietanti sul presunto commissariamento dell’Italia da parte di Sarkozy, Merkel e
Trichet.
Queste voci confermano che èm stato il Presidente del Consiglio in persona a chiedere ai tre, in una videoconferenza il 5 agosto sera, di inviare all’Italia una lettera in cui, oltre a sollecitare
un intervento immediato, si sarebbero dovute indicare anche le categorie su cui intervenire e i modi.
Tutto questo soltanto per non prendersi la responsabilità di una manovra lacrime e sangue e per avere un alibi europeo nel non toccare alcune fasce di riferimento. Non a caso nell’incontro di oggi
Tremonti ha informato gli enti locali che l’Europa non approverebbe una manovra che contenesse un aumento del prelievo fiscale: il decreto dovrà prevedere, dunque, solo tagli.
Inoltre, le vere preoccupazioni di Berlusconi in questo momento sono del tutto private e riguardano il suo ingente patrimonio perché, dopo aver pagato la multa per la Mondadori, sta subendo
l’attacco di Murdoch, di De Benedetti e della ex moglie Veronica che vuole la metà del suo impero.
Il quadro fa emergere responsabilità particolarmente gravi del Presidente del Consiglio, che avrebbe imposto a Paesi stranieri e a un ente sovranazionale di ‘chiedere’ all’Italia in quale direzione
effettuare manovre di recupero economico. Un vero doppio gioco, un tradimento alla Costituzione sulla quale ha giurato! Dunque non è vero, secondo queste rilevazioni, che è l’Europa che ci impone
quali misure prendere. Quelle richieste le avrebbe fatte Berlusconi in persona ma senza prendersene le responsabilità. E dunque aspettiamoci tagli allo stato sociale, alle pensioni, al lavoro
dipendente, agli enti locali. Di costi della casta si farà solo un gran parlare. Così come sarà difficile che ci sia una reale armonizzazione delle tassazione delle rendite finanziarie.
Come se non bastasse, nel giorno in cui Bankitalia denuncia il raggiungimento del record storico del debito pubblico (ben 1.902 miliardi), il governo è chiamato a varare un provvedimento storico in
una situazione di guerra totale interna, in cui tutti sono contro tutti. Sembra si sia addirittura spezzato l’asse Tremonti-Bossi e impera il caos assoluto. Io capisco tutte le difficoltà del
momento. Ma è possibile che il nostro futuro deve essere affidato nelle mani di questi mestieranti? Non sarebbe il caso di fare piazza pulita e, con l’aiuto del voto dei cittadini, cambiare il
nostro destino e renderlo meno cupo? Anzi sereno?