Assemblea Artigiani&Commercianti:Gavino Sale e Pietrino Fois tengono banco. Il primo spiega le opportunità della Sardegna (svegliaa), il secondo dice cosa è stato fatto e si rende disponibile.

Pubblicato il da Totoi Fadda

BAULE 1

Ittiri,27 luglio 2013.


“Abbiamo dedicato ben quattro mesi di sacrifici, riunioni su riunioni ad ogni fine settimana, incontri continui ed azioni di coinvolgimento e convincimento nei confronti dei tantissimi artigiani e commercianti delusi, abbiamo impiegato risorse e tempo sottratto alle nostre famiglie per convincerli a partecipare a questa assemblea e voi, dico voi politici, nel giro di qualche oretta avete cercato di far fallire miseramente questi nostri tentativi ! E basta ! Cerchiamo di discutere su questa grave emergenza, anziché fare semplice passerella !”

Sbotta così, a metà assemblea e quando il latte ha già raggiunto il livello delle ginocchia, Giommaria Melis uno degli organizzatori ed animatori del Comitato Artigiani e Commercianti di Ittiri. Vincenzo Casiddu, portavoce e animatore del Comitato Organizzatore, inutilmente esortava i presenti a lasciare il "politichese" fuori dal Teatro Comunale  e a fare discorsi coerenti per far capire ai presenti sul come uscire da questa gravissima crisi che ha investito tutti gli strati sociali della popolazione.

Eppure è stata una assemblea iniziata, sin dalle prime ore del mattino, con i migliori auspici, grande ottimismo e disponibilità da parte di tutti. In effetti è stata partecipatissima. La sala è gremita non solo di artigiani e commercianti, esercenti, liberi professionisti, lavoratori autonomi, ma anche di disoccupati di aziende andate in crisi, di semplici cittadini, di membri autorevoli dei Comitati Spontanei nati in questi ultimi anni a partire dal Movimento Pastori e dal neonato Comitato Zona Franca.

A tutta questa “Corte” si sono aggiunti i politici, da quello locale su su fino ai Consiglieri ed Assessori Provinciali, Regionali, esponenti di partiti, movimenti e piccole realtà organizzative. Tutti a voler dire la propria, tutti a proporre analisi e a imbastire accuse contro qualcuno. Ora contro il Governo Regionale, ora contro quello Nazionale.

I sindaci dell' Area del Coros la fanno da padroni, tradendo una regìa ben confezionata e con la metodica e scientifica dislocazione strategica dei Gruppi Clap-Clap al seguito.

Questi signori discettano su tutto e le sentenze finali non lasciano scampo ora alla politica regionale di segno e colore opposto e al Governo nazionale, colore amico ma influenzato maleficamente da altre colorazioni.

Le colpe sono sempre degli altri. Se li lasciano dire va a finire che la colpa di questa crisi è proprio degli Artigiani e Commercianti ! Fortunatamente alcuni fischi, richiami alla correttezza ed alla coerenza con l' argomento, mettono a posto tutto. Anche se solo per un pò.

Ah, la politica ed i politicanti ! Parlano di tutto, c'è quello che non è un economista ma parla per circa mezz'ora di economia e di alti sistemi; c'è quello professorale e paterno quale il nostro che si addentra pericolosamente su patto di stabilità, mancati consumi, povertà estrema, di impossibilità dei comuni a far fronte alle esigenze delle famiglie in difficoltà. Insomma parlano di tutto e di più fuorchè della grave crisi economica che ha coinvolto le categorie produttive della nostra provincia e nessuno, ad esclusione di qualcuno ha fatto proposte concrete sul come uscirne, ha esposto ricette, possibili soluzioni, proposte di intenti per il prossimo futuro, stilare una piattaforma di rivendicazione e di proposta.

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Sono stati tre, a modo di vedere di chi scrive, gli interventi qualificanti dell' assemblea che qualcosa di concreto hanno voluto dire e che potrebbero far riflettere chi ha ascoltato.

Il primo è stato quello dell' On. Pietrino Fois, la cui presenza è stata fortemente voluta dal consigliere comunale Giacomo Zara. Il Consigliere Regionale dei Riformatori Sardi, presidente della Commissione Regionale Programmazione e Bilancio che, con coraggio, determinazione ed onestà intellettuale ha sostenuto che certamente poco è stato fatto (imputando alcune delle maggiori responsabilità ai governi precedenti che hanno amministrato la Sardegna) a causa della poca disponibilità economica trasferita dallo Stato verso la nostra Isola ma che comunque quel poco che si è potuto fare, a favore soprattutto delle famiglie in grave difficoltà, sarà nella disponibilità dei comuni già a partire dalla prossima settimana. E' stata una notizia questa che ha fatto piacere ai sindaci presenti e che potrà dare respiro, seppur sulla stretta distanza, alle amministrazioni comunali che arrancano tra serie difficoltà organizzative.

L' On. Fois si è detto disponibile a farsi portavoce delle istanze della categoria (della quale fa parte essendo un imprenditore anche lui) e a presentare interrogazioni e richieste non solo in seno al Consiglio ma anche alla Giunta Regionale.

<< Mi rendo garante - esordisce Giacomo Zara - di questa assunzione di impegni mettendomi sin da ora a completa disposizione del Comitato Artigiani, sostenuto in questo anche dal dirigente provinciale dei Riformatori Sardi Cassano  al fine di rafforzarne nelle sedi opportune le loro richieste>>

Altro intervento qualificante (che non è stato comunque capito a fondo) è stato quello di un consigliere comunale di Sassari (di cui ci sfugge il nome)  che ha spiegato per filo e per segno tutti i danni collegati al dramma del Signoraggio Bancario che è causa, e su questo ha perfettamente ragione, delle crisi economiche e di liquidità vista l' impossibilità degli Stati a stampare la propria moneta. E' stato un riferimento certamente qualificato ma che vista anche l'ora, la stanchezza accumulata da interventi senza alcun senso (valga per tutti la lettura di un documento inutile ed inconcludente che rappresentava l' idea della segreteria del PD di Ittiri che in definitiva si sentiva solidale con gli Artigiani e Commercianti di Ittiri nonchè di tutto il mondo...) non è stato purtroppo seguito con la dovuta attenzione.

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L' intervento centrale e qualificante è stato quello di Gavino Sale, leader di IRS, consigliere provinciale, banarese, che ha spiegato per filo e per segno, ricco di particolari e articoli di legge, quale sia la situazione economica della Sardegna che non è, come si vuole far credere e tanti dei partiti “italianisti” vogliono farci credere, in pessime condizioni, ma anzi la Sardegna ed i suoi abitanti potrebbero vivere da nababbi se lo Stato si degnasse di consegnarci tutte le spettanze che ci deve dare.

Parliamo di 10 miliardi ! Il nostro debito (attraverso Equitalia) ammonta a circa 4 miliardi. Siamo quindi “sopra” di 6 miliardi netti !

Ma questo i Sardi l' hanno capito ? I Sindaci dei comuni della Sardegna hanno compreso quale è la situazione reale ?

Perchè continuano a vessare i cittadini con nuovi balzelli e tasse ?

Non sarebbe più semplice invece unirsi e chiedere che lo Stato versi nelle casse della Regione quanto dovuto ?

Crediamo che se questo accadesse non esisterebbero più i debiti di ogni singolo Sardo ma anzi, ognuno di noi avrebbe del capitale a disposizione per investire, per dare corso ai consumi e per risollevare con estrema facilità l' economia della sardegna.

Perchè questo non accade ?

La risposta è semplice : ogni primo cittadino rappresenta un partito cosiddetto “italianista” quindi l' interesse si sposta anziché da quello a favore del Popolo, a quell' altro, ben definito, che ruota tutto intorno al partito di appartenenza.

Moltissime le presenze eccellenti accorse al Teatro Comunale. Avranno dato le rispopste a cui  accennava e sperava Vincenzo Casiddu ?

Ecco questa è stata l' assemblea degli “Artigiani e Commercianti Liberi di Ittiri”.

Tutti soddisfatti ?

Sarebbe interessante capire quale sintesi “politica” sia stata fatta e quale sia, per il prossimo futuro, la strategia da seguire ed appliccare.

Chi si aspettava una giornata storica, tanto per intenderci quella che avrebbe segnato l' inizio di una riscossa vera e propria da parte di una categoria di cittadini che operano nella piccola e media imprenditoria, è rimasto deluso. La giornata di ieri ha segnato, se ce ne fosse ancora bisogno, il primato della politica sugli alti interessi del Popolo Produttivo. Da oggi chi ha i debiti con Equitalia dovrà continuare a grattarseli, chi è disoccupato perchè ha dovuto chiudere l' azienda dovrà andare a cercarsi lavoro altrove (Germania – Svizzera – Treviso ecc.) gli altri si mettano pure in fila presso i servizi sociali del comune.

Sarà davvero questo il futuro dei nostri lavoratori ?

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P.D 07/29/2013 12:40


Certo sarebbe statto bello se ci fosse anche On. Fassina così ci avrebbe spiegato cosa vuol dire evadere per bisogno, visto che molti lo fanno da molto tempo, e continuano a farlo.

Totoi Fadda 07/30/2013 20:26



Si gioca allo sfascio ?


Proviamo a fare proposte, anche per evitare le "evasioni per bisogno".



Cico 07/29/2013 10:03


Ma che bravo Pietrino Fois che dice che è stato fatto poco e da la colpa ai precedenti governi della Regione!!!!!!!!!!!!!!! Pecato che lui ha preso parte a quasi tutte le maggioranze e ha avuto
diversi mandati assessoriali in 30 anni che è seduto su quegli scranni!!!!! Ma perchè non se ne va a cagare con Giacomino Zara al seguito??? Ci mancano solo loro a prenderci per il culo, non
bastassero tutti gli altri. FORZA PARIS!!!!!

Totoi Fadda 08/02/2013 10:16



Vedo che volete essere gli unici sul campo politico. La Democrazia impone una scelta da parte del Popolo e sia Fois che Zara sono frutto di questa scelta. Ah ! Già dimenticavo che "voi" la
democrazia non sapete neanche cosa sia. Sempre Forza Paris cun Amistade.