Assemblea Artigiani e Commercianti : Gigi Daigemelli denuncia turbe comportamentali, noi cerchiamo di rispondere. E' aperto il dibattito, chi vuole dica pure.

Pubblicato il da Totoi Fadda

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Gigi Daigemelli  mercoledì 31 luglio ore 23.30:


<< Quello che non capisco è questo.

Se è vero che alla fine si è appropriata di questo dibattito la politica "inculando" il Movimento e impedendogli di "mettere sul tavolo richieste e ricette di soluzione", che bisogno c'era di organizzare questa cosa quando ci sono mille mezzi e modi (questo su cui scriviamo, per dirne uno) per far conoscere le proprie idee, fare richieste e proporre soluzioni?

Mi sembra invece che si sappia solo sbraitare contro qualcuno e poi aspettare che qualcun altro faccia le proposte e cerchi le soluzioni, tenendo il becco aperto aspettando che mamma rondine porti la pappa (per fare un paragone in tema con la stagione).

Aiutati che Dio t'aiuta, si diceva un tempo, ora mi sembra che tutti si aspetti solo quello che può arrivare dagli altri.

Cazz… a furia di sparargli addosso arriverete a farmi stare simpatica l'attuale Amministrazione Comunale.

E no eh! Vi odierei a vita per questo! >>


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Forse è bene chiarire alcune cosette altrimenti si rischia di far “passare”, nel sentire comune degli ittiresi che seguono questo odiato blog, tutte quelle teorie che i  “bravi”, assoldati dal Feudatario, stanno divulgando da qualche annetto nelle sedi politiche e che vuole individuare, in chi ha il coraggio civile di chiamare le cose con il proprio nome, il cattivone di turno.

Non solo il cattivone ma anche l’ antipatico cittadino di parte, pseudo intellettuasino, che crede di impartire lezioni a tutti.

Il cosiddetto “bastian contrario” che c’è l’ha con il mondo, insomma  di quello che ha sempre il menarca in fibrillazione, che claudica vistosamente, e che non sopporta nessuno, neanche se stesso. E con chi se la prende ? con chi oggi ha la responsabilità civile e politica di amministrare questa nostra povera cittadina.

La riflessione di Gigi Daigemelli (alias…..non è così importante saperlo e che ci ha dato l'opportunità di scrivere quanto state leggendo) merita una ampia disamina e delle risposte che dovrebbero servire non a “giustificare” la continua critica nei confronti di chi con fatica, siamo pronti a riconoscerlo, deve gestire il destino e le sorti di Ittiri ma a reclamare il diritto di esercitare quelle regole fondamentali sulle quali si basano le libertà individuali, di gruppo, di aggregazione, di liberi cittadini nel commentare, criticare, proporre, cercare di ribaltare posizioni errate, appropriarsi di quell’ antico diritto civico e civile che è la sana e liberatoria critica, satira, ironia, comicismo, spiritosaggine e presa per il culo bonario a carico di chi è voluto diventare “Personaggio Pubblico”.

Questo ruolo di Personaggio Pubblico, implica anche delle situazioni amarognole, nel rovescio della medaglia, che devono essere somatizzate in fretta pena una continua sofferenza interna che può danneggiare l’intero sistema nervoso. Il dramma di certuni è che si prendono troppo sul serio. Talmente sono pieni di se stessi che, oltre a traboccare da tutti gli orifizi, hanno la convinzione e la certezza incrollabile che nessuno deve mettere in discussione quello che dicono, che pensano, che fanno. Chi si permette di osare diventa il “disturbatore”, il “rompicoglioni”, il “bastian contrario” appunto, insomma quello al quale non va mai bene nulla e che rischia di… “Cazz… a furia di sparargli addosso arriverete a farmi stare simpatica l'attuale Amministrazione Comunale”.

La convinzione di qualche sprovveduto è che della Cosa Pubblica può farne, a suo esclusivo piacimento,  Cosa Propria solo perché il Popolo non reagisce; i giovani se ne fregano perché passa quella strana idea del “tanto sono tutti uguali…” e, cosa assai grave, chi “disobbedisce” a queste regole antiche di sottomissione paga pegno. E potrei elencarvene anche qualcuna ma, proprio per non passare per il solito rompicoglioni, le tengo solo per me per il momento.

L’ inculata ai danni del Comitato Artigiani e Commercianti è una convinzione di chi scrive dopo aver partecipato alla assemblea e dopo aver visto in che modo è stata gestita tutta la serata. Ma, ripeto, è una convinzione personale che, da liberissimo cittadino, ha voluto esternare attraverso l’ unico mezzo di informazione oggi esistente e a disposizione: il blog. Ritengo comunque, anche per tranquillizzare Gigi Daigemelli, che è una convinzione condivisa da una stragrande maggioranza di cittadini. E’ forse proibito esternare queste convinzioni ? Se è una analisi sbagliata resterà impressa solo sulle pagine del blog, la gente, il popolo, gli elettori, gli artigiani ed i commercianti sapranno giudicare da soli e sapranno anche trarne le dovute risultanze. Senza alcuna forzatura.

Chi si addentra nei meandri della amministrazione pubblica, chi diventa, dopo una elezione quasi plebiscitaria, il primo referente di una città pulsante, viva, creativa, fantasiosa e ricca di inventiva come Ittiri sa benissimo a quali inconvenienti si va incontro.

Non è certamente zittendo, emarginando, non riconoscendo ruoli e funzioni, cancellando da elenchi o liste, appallottolando e buttando nella pattumiera richieste e quanto altro, che si risolvono e si rimuovono i problemi. Bisogna avere la capacità di confrontarsi e di mettersi in discussione. Spadroneggiare si può fare solo a casa propria, se la moglie lo consente....  La politica, anche ai nostri livelli paesani, è mediazione, disponibilità, comprensione, sostegno, solidarietà, decisionismo, confronto continuo, capacità di ascolto. Non è, invece, arroganza, minaccia, derisione, offesa personale, altezzosità.

Ecco perché molte volte la buona satira accompagnata da quella sana, frizzantina e rinfrescante autoironia aiuta a ripensarsi e a vedersi con gli occhi giusti.

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Informazione Libera 08/10/2013 09:42


 


Ho copiato dalle pagine di Facebook questi due interessantissimi post che credo siano utili a tutti gli artigiani e commercianti per il prossimo futuro.


Gigi Daigemelli :


Grazie per l'attenzione riservatami e per la possibilitá di partecipare a questo dibattito, nonostante possa farlo solo a distanza di alcuni giorni per gli impegni di altro tipo. Innanzitutto mi
preme partire dalla fine del mio intervento, perchè se non si fosse capito, Gigi Daigemelli non è la voce, o una delle voci, del Feudatario, ma la voce dell' Ittiresecomune che non si appoggia e
non appoggia nessuna corrente politica attualmente in giro a Ittiri. Il succo del mio intervento è un succo un po' amarognolo, visto che io stesso confidavo che qualche piccolo risultato
l'Assemblea di cui si discute potesse produrlo, e invece nulla. Allora mi sono chiesto se questo modo di fare non sia sbagliato. È pur vero che chi ci amministra si è proposto a suo tempo anche
parlando di politiche di sostegno al lavoro, di sviluppo, di attenzione alla cittadinanza (e ci mancherebbe!), ma se queste attenzioni, che dovrebbero essere connaturate al ruolo degli
Amministratori, vengono meno (e sui motivi di questo occorrerebbe aprire un altro dibattito), cosa dobbiamo fare? Dobbiamo aspettare continuando a piagnucolare una risposta che forse non arriverá
o comunque non arriverá nei termini che ci aspettiamo? Io ho provato a pensarla partendo dalla parte opposta. Perchè non si va al tavolo, per una volta, con proposte concrete, attuabili e chiare,
con richieste accettabili e ineludibili, invece di aspettare che il problema se lo pongano e cerchino di darci le soluzioni i nostri delegati? Se loro non danno contributo alle soluzioni vorrá
dire che la prossima volta non saranno loro a rappresentarci, ma per ora le maniche dobbiamo rimboccarcele noi, che stiamo arrivando alla fame. Io dico questo, e se deve servire a dare una
sveglia pazienza se mi attiro delle antipatìe, ma se il movimento degli artigiani e commercianti deve servire solo a far girare i piagnistei della categoria, morirá senza aver conseguito nessun
risultato. Se invece svilupperá proposte concrete, allora sará onere di chi non le avrá ascoltate giustificare il mancato appoggio. Gli artigiani e i commercianti ittiresi si sono fatti grandi
inventando le regole, formando i mercati, facendo scuola ed esportandola ovunque, e la politica li seguiva e li lecchinava, oggi si sta prospettando il contrario. La mia ricetta è che le idee
tornino a essere partorite da chi ha cervello (se ne ha) e non da chi ha preso più voti, se si capisce questo si tornerá a pensare proficuamente, altrimenti continueremo su questa strada che, se
non si è capito, non sta portando da nessuna parte. A presto.


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Notizie Ittiri Cannedu :


"Gigi", hai colto pienamente nel segno. Sei riuscito a sintetizzare in poche parole quello che tutti pensano ma che pochi riescono ad esternare. L' Attenzione chi ti è stata riservata ( ti
chiediamo scusa ma era necessario farlo...) doveva servire (anche se dobbiamo ammettere che è stata una provocazione inutile in quel d' Ittiri) a scuotere gli animi per favorire e facilitare
quelle azioni e prese di posizione chiare che avrebbero dovuto assumere i nostri artigiani, i nostri commercianti, i nostri esercenti, i nostri maestri muratori che anzichè arricchire l'
Assemblea con argomentazioni e testimonianze e proposte, si sono limitati a farsi guidare dalla "politica locale". Nessuno ti accusa di essere a favore del Feudatario e dei suoi Vassalli, i
Valvassori e Valvassini inconcludenti, ma da qualche parte bisognava pur partire. Noi siamo convinti che "sbloccando" l' Edilizia ( ed in questo settore probabilmente qualcosina si potrà fare...)
e convincendo le nostre imprese ad acquistare in loco (eliminando i vari mercatoni dell' edilizia attivati a Sassari che praticano prezzi certo vantaggiosi ma comunque non salutari per l'
economia di Ittiri) la nostra economia potrà subire un miglioramento. E' necessario, così come tu dici, tornare "all' antico", cioè ognuno deve riprendere in mano il proprio destino di
imprenditore e iniziare a programmare, inventare, mettere a frutto la fantasia costruttiva e generatrice di benessere. La tua idea di invertire l' andazzo, cioè che a partorire le idee di uno
sviluppo sostenibile siano quelli che hanno cervello e non invece chi ha avuto più voti, stà alla base di ogni discussione e confronto. Riusciranno gli artigiani e commercianti e tutte le
attività produttive di Ittiri a rendersene conto e a prendere le dovute determinazioni ? Vedremo. Al momento si organizzano pranzate e bicchierate. Chissà che tra un bicchiere e l' altro qualcosa
di buono possa venire fuori !


 

Gigi dai coglioni grigi 08/02/2013 10:52


vedi che sei in buona compagnia!

Totoi Fadda 08/02/2013 11:05



Ah,ah,ah ! Sei davvero forte.



Gigi dai coglioni grigi 08/02/2013 09:45


Non pensi che chi è voluto diventare personaggio pubblico è, come dici tu, costretto a sobbarcarsi i problemi della cittadinanza, mettendoci la faccia, prendendosi anche le fucilate in casa, può
anche non avere voglia di essere preso per il culo (anche bonariamente) e di essere assoggettato a questa pseudo critica e a questo squallido umorismo da lattrina????

Totoi Fadda 08/02/2013 10:13



Uno dei difetti maggiori di chi è voluto diventare Personaggio Pubblico è quello di circondarsi di sostenitori che lo inguaiano sempre. E tu caro Gigi dai Coglioni Grigi lo dimostri. Leggi bene
la "pseudo critica" e cerca di assimilarne almeno una parte perchè ti fa bene sai ? Del resto uno che si firma come un Coglione cosa vuoi che possa dire se non coglionate ?