Auguri al Dott. Giuseppe Dore. Il 2013 dovrà essere il punto di partenza per la Nuova Medicina Moderna !

Pubblicato il da Totoi Fadda

DR.DORE 6Auguri Dott. Giuseppe Dore

 

 

La Mente intuitiva è un dono sacro e la Mente razionale è un fedele Servo. Noi abbiamo creato una società che onora il Servo e ha dimenticato il Dono”.

Questa è una realistica, e attualissima aggiungo io, sentenza funerea di Albert Einstein alla quale aggiungo la massima di Voltaire che sosteneva :

Ogni uomo è una creatura dell' epoca in cui vive; solo pochi sono in grado di elevarsi al di sopra delle idee del loro tempo”.

Tutto questo “citare” non viene utilizzato per “farsi belli” o per passare per acculturati nello scrivere ma piuttosto per introdurci ad un argomento molto più serio ed attuale che ha coinvolto nostro malgrado, ed a causa dei “nuovi carnefici” in chiave moderna, prima di tutto un nostro illustre quanto ancora sconosciuto concittadino sotto il profilo medico - scientifico che è il Dott. Giuseppe Dore; quanto la nostra intera comunità, esposta ad un giudizio negativo, ribaltata agli onori ed orrori della cronaca nazionale ed internazionale per le accuse di accadimenti e di fatti di cui tutti noi siamo a perfetta conoscenza e di cui, quindi, non stò ancora a tediarvi e della cui falsità siamo pienamente e convintamente certi.

Prima della chiusura definitiva di questo infausto, ma anche prolifico, anno 2012 è bene ricordare a quale mondo appartengano alcuni presunti “illustri” personaggi pubblici e della “Intellighentzia” medica che non hanno avuto un minimo di buon senso e di accortezza e modestia culturale e professionale per comprendere, certo meglio di noialtri poveri e semplici cittadini, quanto il nostro Dott. Giuseppe Dore andava e va attualmente indicando.

Sotto questo profilo l' attività, la passione e la scoperta scientifica è stata davvero prolifica in senso positivo. Per rendere chiara l' idea e l' importanza della scoperta che ha coniato il suo scopritore, la Psiconeuroanalisi, devo attingere a piene mani da due articoli fondamentali pubblicati su quello “ spazio di ricerca aperto a studi comparati di discipline scientifiche e antiche dottrine mistiche” che è la rivista semestrale di Madaat, per la precisione la numero 2, del dicembre 2012.

Il tema sviluppato verteva sul “Dogma, Eresia ed Anatema” .

Vi ripropongo alcuni testi e articoli per portarne i contenuti, certamente profondi ma resi accessibili e fruibilissimi a tutti noi, alla vostra conoscenza, cercando di mantenere viva la sinteticità e la dovuta chiarezza al fine di favorirne la comprensione.

Lucia Mulas

Credo che questo sia un modo del tutto inusuale, ma è la formula che ho scelto unitamente a tutti i nostri collaboratori, con in prima fila la nostra “Corrispondente Scientifica” Lucia Mulas (foto), per augurare al Dott. Giuseppe Dore, un felice e spensierato (si fa per dire) Buon Natale ed un buon inizio

d' anno che possa svilupparsi nel segno della affermazione della verità. E' un augurio che allarghiamo a tutti voi che ci avete seguito e sostenuto in questo 2012 che stà per andar via ricco, purtroppo, di dure prove. Auguriamo delle buone festività anche a chi ci ha sempre ostacolato, e continuerà a farlo nel 2013 che va affacciandosi, con il sincero e sentito augurio che possano guarire da questa loro brutta malattia rara, che scientificamente è conosciuta nel mondo accademico e dell' ironia militante come “ Morbo D' Ignorantzya Prosoppopeica”, affinchè possano “normalizzarsi” e vivere con tranquillità e serenità.

Le fonti ispiratrici che ci hanno consentito di scrivere questo augurio e dalle quali ho estrapolato i ragionamenti, sono stati fondamentalmente due : uno è tratto dall' articolo di Shazarahel, dal titolo anticipatore “ Il Numero Parlato”; l' altro è preso da quello di Rita Belforti dal titolo “I grandi eretici della storia”, pubblicati nello stesso numero di Madaat.

Il Dott. Dore è il fondatore della geniale teoria chiamata Psiconeuroanalisi, la cui applicazione terapeutica permette la graduale guarigione dal morbo di Alzheimer e da altri disturbi neuropsichiatrici. Il cuore di questa nuova teoria, come dimostrato dai risultati clinici ottenuti, è il rapporto mente-cervello; ossia essa si pone come dimostrazione scientifica del fatto che la mente psichica esercita un potere sulla materia cerebrale organica per mezzo di una logica che può essere mediata dal linguaggio, quindi della

parola. La Parola è il vettore capace di trasportare il messaggio razionale e logico generato dalla mente alla materia cerebrale e di intervenire sul DNA delle cellule nervose. In questo modo apre il proprio articolo Shazarahel. Ma chi è l' autrice e quali conoscenze ha della materia. E' presto detto: Shazarahelè un'artista, scrittrice e ricercatrice israeliana, di origini italiane, che ha dato vita ad una nuova forma d'arte, laKabballart, che coniuga alle arti visive i segreti più sublimi della mistica ebraica e della scienza moderna. È autrice del libroDNA ebraico, connessione fra scienza e kabbalah(Ed. Psiche 2) e tiene corsi e seminari di studio sia in Italia che Israele. Shazarahelè anche l'ideatrice, la direttrice responsabile e la curatrice grafica della rivistaMadaat.

Sostiene che “ogni volta che un uomo apre una strada nuova, sia in campo scientifico, religioso o artistico, i detentori del percorso “vecchio”, temendo che le proprie credenze consolidate possano essere rimpiazzate, si accaniscono contro di lui”.

Questo fenomeno, come vedremo più approfonditamente, si ripete ad ogni generazione ed in ogni contesto culturale. E si ripete ancora oggi. Qualche “illuminato” giornalistuncolo, sostenuto anche da qualche politico di presunta “caratura” nazionale, ha dimostrato tutta la sua incapacità di comprensione e di interpretazione della realtà ed ha scambiato alcune importanti innovazioni, persona certamente male imbeccata “ad arte”, che aprono strade nuove e di pensiero in quelle specializzazioni scientifiche e di conoscenza nel vastissimo campo della medicina, per tutt' altra cosa.

Questi poveri ominicoli hanno affibbiato un significato estraneo, distante dal vero significato delle scoperte scientifiche di cui si parla ed a ruota si sono “allineati” altri giornali. Una buona parte di questi, se non la totale maggioranza, “collocabili” all' interno di una certa “area politica” ben definita. Un fatto strano, questo vasto schieramento, che ci deve far riflettere. Non parliamo poi, per carità di Patria, di alcuni altri “illuminatissimi Ischentes” che, negando l' evidenza della applicabilità della scoperta del Dott. Dore, ne hanno consentito l' isolamento e l' emarginazione professionale e personale. I protagonisti sono stati etichettati come “maghi”, “santoni”, i nuovi “stregoni”, “maestri” o peggio ancora di altre amenità varie. La realtà è ben diversa invece. Sono persone lontanissime da quella cultura disfattista e arraffona ma, viceversa, impegnati nella continua ricerca di pratiche evolutive e adeguate all' attuale periodo storico, rimasto molto indietro su questo fronte, che è insita nell' attività e negli studi scientifici svolti sino alla sua brusca interruzione.

Ci sono uomini e donne che hanno vissuto epoche storiche che non gli appartenevano – scrive Rita Belforti - Menti illuminate da idee rivoluzionare troppo premature per il tempo e il contesto culturale che stavano vivendo. Gran parte di loro sono stati perseguitati, oltraggiati e messi al margine dal potere costituito, in ragione delle loro idee troppo distanti da quelle ufficialmente accettate e pertanto troppo scomode. Le loro ricerche sono state ignorate nella migliore delle ipotesi, se non derise o addirittura manipolate e sminuite affinché risultassero palesemente false o nulle a tutti coloro che si fossero accostati ad esse per cercare di comprenderle. Solo a distanza di molti anni, se non addirittura secoli, il lavoro di questi grandi “eretici” (ma solo di alcuni e solo parzialmente!) che hanno avuto il coraggio di contrapporsi alle verità “dogmatiche” del sapere ufficiale, è stato rivalutato, riconosciuto valido e magari dato per scontato, alla luce delle nuove conoscenze scientifiche e delle acquisizioni tecnologiche. Questo però non significa che i nostri tempi siano ormai e finalmente esenti da discriminazioni e abusi e che la comunità scientifica abbia raggiunto la maturità intellettuale per sostenere che lo scopo primario della scienza è la ricerca pura della verità, ovunque essa si trovi. Tutt’altro”. Aggiunge ancora Rita Belforti “ Soprattutto per questo motivo ho il viscerale desiderio di dedicare un particolare tributo a tutte le grandi menti di ogni tempo, e ne citerò qualcuna, che con le proprie intuizioni hanno sfidato le idee della loro epoca, hanno coraggiosamente aperto nuove strade e instillato nuova consapevolezza in chi era aperto a riceverla. La maggior parte di loro è rimasta a tutt’oggi incompresa o misconosciuta ai più. Hanno portato al mondo nuove verità, ma sono rimasti soli. Tuttavia ogni seme gettato da questi grandi pensatori rappresenta una preziosa perla di conoscenza e nonostante abbiano operato in epoche e luoghi differenti, ognuno di loro ha fornito al mondo una tessera in grado di incastrarsi a misura in un più grande puzzle, in quel sofisticato disegno d’Autore che esiste da sempre ed attende solo di essere svelato per intero. Nessun uomo inventa qualcosa che potenzialmente

non esista già, ma una mente ispirata può scoprire e descrivere parte delle leggi universali che ci governano. Ognuno di questi uomini ha acceso la luce su una porzione del Progetto, ha esteso la propria mente al di là delle convinzioni del proprio tempo, sfidando l’ortodossia e lo status quo”.

Chi è l' autrice dell' articolo: Rita Belforti Nasce a Milano nel 1964, si laurea in Scienze Naturali e dopo aver dato alla luce il suo primogenito, si specializza in Endocrinologia Sperimentale. L’esperienza professionale nel campo farmaceutico e la contestuale esperienza personale di una malattia rara, non guaribile dalla medicina ufficiale, la portano ad accrescere l’interesse per le nuove Scienze e ad intraprendere percorsi formativi che spaziano dalla Medicina Ortomolecolare alle tecniche di visualizzazione, floriterapia, auricolomedicina, bioenergetica, kinesiologia, per arrivare alla fisica quantistica ed

infine alla Medicina Biologica Emozionale , sulla quale si sta ancora formando attraverso l’Associazione “La Fonte Loreto” per acquisire la piena consapevolezza di sé e del potenziale di guarigione naturale dell’uomo.

 

L' articolo diShazarahel analizza invece la scoperta scientifica del Dott. Giuseppe Dore e ne espone, con una chiarezza espositiva esemplare, che ne favorisce la completa comprensione nonostante la complessità del ragionamento. “ Sappiamo già, dalla psicoanalisi freudiana, come il problema psicologico si converta spesso in un sintomo somatico. La patologia psichica -spesso conseguenza di una cattiva interazione fra i due emisferi cerebrali- va ancora più lontano, in quanto provoca un vero e proprio danno funzionale a diverse aree corticali che è possibile osservare e quantificare tramite esami appropriati. La Psiconeuroanalisi interviene sui disturbi neuropsichiatrici per mezzo dell'uso razionale del linguaggio umano. A livello cerebrale il linguaggio coinvolge varie aree dell'emisfero cerebrale dominante le più importanti delle quali sono l'area di Broca e l'area di Wernike. L'asimmetria cerebrale, scoperta scientifica relativamente recente, era già conosciuta dai Kabbalisti da tempo immemorabile, che attribuivano a ciascun emisfero proprietà specifiche e differenziate. In conformità con quanto detto dagli antichi Maestri, la psiconeuroanalisi giunge alla guarigione delle patologie psichiche mediante un riequilibrio delle attività proprie di ciascun emisfero. Ad esempio, la cura per l'isteria, che corrisponde ad un'esasperazione delle funzioni emotive tipiche dell'emisfero destro, consiste nello sviluppo e nel potenziamento delle funzioni razionali e logiche tipiche dell'emisfero sinistro. Questa operazione avviene mediante l'uso cosciente del linguaggio, inteso come il vettore capace di trasportare il messaggio della mente al cervello. In questo senso, la Psiconeuroanalisi si pone come un'applicazione terapeutica degli antichi insegnamenti Kabbalistici, secondo i quali tutto ciò che esiste è risultato della Parola: i risultati ottenuti sui danni organici alla corteccia cerebrali di diversi pazienti, è una dimostrazione della potenza del linguaggio umano. La parola influisce ed agisce sulla materia del nostro organismo. Come dice il Dott. Dore, ogni vocabolo aggiunto è un “attivo frammento cosciente del mondo. Il Dott. Dore, in una lezione della quale riportiamo di seguito alcuni estratti, spiega in maniera geniale il rapporto che esiste fra il linguaggio e i numeri, fra le funzioni linguistiche e numeriche, che si collocano entrambe nella corteccia dell'emisfero sinistro. Questo rapporto venne messo in evidenza dalla Kabbalah ebraica fin dalla notte dei tempi: in effetti la lingua ebraica usa i segni grafici dell'alfabeto sia come “suoni-lettere”, sia come “cifre-numeri”. Una lettera dunque è allo stesso tempo sia suono che numero. Tutti lo sappiamo ormai, anche leggendo le riviste di divulgazione, che un intero emisfero del cervello è dedicato al linguaggio. Il linguaggio è la sola lingua, quella che si parla, ma è anche tutto ciò che si usa in modo metaliguistico per comunicare. L'emisfero sinistro – ma anche il destro è implicato – lavora perché si possa giungere “all'altro”. Il linguaggio implica collegamento: ciò vuol dire che un nostro emisfero si è specializzato per comunicare con il prossimo. Dietro il linguaggio c'è già l'idea che l'uomo è un essere sociale. Se andiamo a vedere l'estensione di queste aree dedicate al linguaggio, moduli specifici, sono molto vaste. Possiamo dire che coprono letteralmente l'intero emisfero sinistro. Ora nell'emisfero sinistro stesso però ci sono anche le aree deputate ai numeri, e i numeri hanno una doppia valenza: d'avere una morfologia che sembri un segno che è riproducibile nel linguaggio. Perché noi non possiamo definire il numero più grande che esista? Anche per una questione di confini linguistici. Anche se esistesse il numero infinito nessuno potrebbe leggerlo, perché il linguaggio ha la capacità di significare tale complessità espressa. Ciò significa che fra il linguaggio e i numeri c'è un rapporto: io, mentre conto, parlo ma mentre parlo faccio atto linguistico e mentale faccio un atto linguistico presento un atto quantitativo. Vediamo in che modo l'uomo ha sempre vissuto il rapporto tra la quantità e la qualità. Perché dico quantità e qualità? Perché il linguaggio è qualità. Se io dico: “guarda quel lampadario”, non sto dando definizioni specifiche delle quantità in gioco, ma sto definendo un tutt'uno e basta, ovvero la qualità del lampadario. In parole più semplici: gli ho dato un aggettivo e in esso si è chiuso tutto. Se invece usassi lo strumento quantitativo, dovrei misurare il peso, la lunghezza delle sue braccia addirittura dovremmo misurare l'intensità di luce che emettono le sue lampadine. Inoltre, per parlare del lampadario, ho bisogno prima di identificarlo col linguaggio, poi di misurarlo (numero). Tra i due subentra questo tipo di legame."

Sono tantissime altre le cose che si possono, e si dovranno in un futuro prossimo, scrivere per dare una maggiore e più compiuta interpretazione delle tesi e della scoperta scientifica del Dott. Giuseppe Dore. Una scoperta che nel prossimo ed immediato futuro (così speriamo), ne siamo pienamente convinti, verrà riconosciuta come un bene prezioso e di grande utilità, vitale, a favore di tutti coloro che soffrono di qualsiasi tipo di demenza. Senza escludere il Morbo di Alzheimer. Auguriamo un sereno Natale a tutti voi.

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Roberto 12/25/2012 11:22


Da ittirese, da cittadino che è indignato contro una pubblica amministrazione che non riesce o non vuole difendere un proprio figlio sottoposto oggi al pubblico ludibrio, mi sento orgoglioso per
questa scoperta scentifica nata ad Ittiri e per opera di un nostro concittadino. Auguro al dott. Giuseppe Dore che questa sua teoria abbia il dovuto e giusto riconoscimento non solo in Italia ma
in tutto il mondo. Auguro anche un buon Natale ai redattori di rivoluzioneittirese che hanno del coraggio da vendere perchè sono rimasti soli in questa battaglia di verità. Grazie anche a voi.

pazzini 12/25/2012 06:31


illumina finchè puoi.la tua tesi è rispettabile......per tutti non solo in sardegna!!!!!ciao!!!