Caro Presidente Pigliaru, ascolti...

Pubblicato il da Ittiri Notte

orwell-utile.png"Caro Presidente Pigliaru...",

potrebbe iniziare in questo modo la riflessione di Bruno Chisu, poeta nonchè fine e attento intellettuale, che pubblicchiamo quà sotto. Una serie di domande ed interrogativi che ogni Sardo che si rispetti si porrebbe. Almeno per capire, per ricordare a se stesso in quale condizione è stata ridotta questa ricca Terra e tutto il suo fiero Popolo. Un Popolo che ha subito per secoli e secoli ogni angheria, invasione, devastazione, assassinio, vessazione, tortura e ruberia...Troppa ruberia in nome e per conto di un Popolo ignaro, fiducioso, in perfetta buona fede. Un Popolo che ha sempre creduto nella bontà umana e nella generosità degli altri. Questi "altri" che poi si sono rivelati delle sanguisughe, degli ambiziosi irrefrenabili, dei personaggi che dello sciacallaggio pubblico ne hanno fatto la loro religione. E che Noi, Voi, tutto il Popolo, ha contribuito a rafforzare la loro ambizione e sete di ricchezza, consegnando nelle loro sozze mani il potere delle decisioni importanti. Da quelle decisioni e determinazioni relative all' Economia, alla Sanità, all' Agricoltura, allo Sviluppo ed al Turismo. Abbiamo sempre consegnato in mano a dei banditi il malloppo, il tesoro, ricco di ogni ben di Dio ! Crediamo si stiano avvicinando i tempi che segneranno il risveglio e la presa di coscienza del Popolo Sardo che dovrà e potrà riscattarsi in pieno riprendendosi quello che gli appartiene : La Sovranità sulla propria Terra, il controllo totale della propria Nazione.

"Caro Presidente Pigliaru..."

Dovrà, un giorno o l' altro leggerci. E dovrà dare delle risposte concrete sostituendo alle parole i fatti, le decisioni e gli atti a favore del Popolo. Non quello del Partito che lo ha eletto ma di quello che è chiamato a Governare.

Buona lettura.

 


 

24 MARZO 2014

di Bruno Chisu


Cari amici, parlare della Sardegna, del nuovo consiglio, dei problemi che da sempre assillano i sardi non è cosa facile...., i nuovi problemi causati dalle piogge, l'isolamento, la continuità territoriale, la zona franca, la mancanza di lavoro, l'emigrazione, la pastorizia, le foreste, l'ambiente, la corruzione, l'usura e la delinquenza, la droga e le sue vittime, la sanità, il trasporto ferroviario ; tutti problemi mai risolti e parzialmente affrontati dai nostri politici .

Ormai la giunta si è insediata ma cosa strana si sente parlare poco dei progetti e delle soluzioni da proporre.

Viaggiando per la Sardegna , mi accorgo quanto sia difficoltoso raggiungere alcune località; faccio un elenco delle priorità da fare, prima che inizi la stagione estiva , la prima è la sistemazione della rete viaria da tempo lasciata senza manutenzione; la strada statale che da Posada porta a Budoni, è interrotta da più di tre anni, costringendo turisti e residenti a passare dalla 131 facendo un largo giro, per andare alle spiagge di Orvile e Tanaunella ; nella strada statale Macomer - Benetutti un ponte è crollato da anni , imponendo alle auto a fare diversi chilometri in più;

la nuova strada del Sologo 131 Bitti interrotta dall'ultima alluvione , ha riportato il traffico sulla vecchia e tortuosa strada che dalla 131 va Lula , creando pericolo e allungando di 15 km il percorso; non voglio fare un elenco completo dei lavori stradali urgenti perché non basterebbero dieci pagine per elencarli tutti.

La giunta dovrebbe deliberare immediatamente con tempi certi l'inizio dei lavori e programmarne la fine, prima della stagione estiva, onde non creare altra miseria a settori trainanti della nostra economia come il turismo è i trasporti.

L'altra urgenza è la continuità territoriale con prezzi agevolati per i sardi e i turisti, su navi e aerei, l'estate fa in fretta ad arrivare.

L'altra preoccupazione riguarda il lavoro , la Sardegna a differenza del continente sta soffrendo di più per la crisi economica , non avendo industrie rilevanti, aggravate dalla distanza e dalle imposizioni europee che limitano la produzione e l'esportazione dei nostri prodotti latteari;

La mancanza di una rete ferroviaria efficiente, costringe il trasporto di merci e persone su ruote, aumentandone prezzi e pericoli.

La zona franca di cui tanto si parla , per la nuova giunta è irrealizzabile e non era nei programmi del PD. come annunciato nel programma elettorale, prima delle elezioni. Anche se io penso che sarebbe una soluzione valida per avere un centro nel mediterraneo di transito delle merci in stato doganale privilegiato e sarebbe una fonte di lavoro e di insediamento di molte società estere .

La pastorizia messa in ginocchio dalle alluvioni, aspetta ancora i contributi per la sistemazione delle strade interpoderali distrutte.

Manca un controllo accurato delle foreste, molte delle quali si stanno ammalando di malattie che distruggono gli alberi di pino ed altre specie.

Si rende necessaria una risoluzione per la corruzione e la concussione dei politici regionali che tanto scalpore suscitano nell'opinione pubblica.

La disoccupazione giovanile e la droga , due facce che fanno pensare ad una stessa medaglia , giovani disoccupati che trovano nello smercio di droghe un sistema di lavoro; l'emigrazione è in aumento, pur avendo un numero enorme di laureati, non si trova una sistemazione nell'isola e costringono le nostre migliori menti a cercare fortuna all'estero..

Concludo che la nuova giunta regionale farà ben poco dei bisogni della sardegna, non sarà diversa dalle precedenti, condizionata dal potere centrale, si adatterà alle direttive dei partiti, non facendo quelle riforme strutturali permesse alle regioni a statuto speciale, e rimarrà sempre vassalla del continente e dell'Europa.

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