Centro Urbano di Ittiri. Ecco alcuni metodi utili per chi vuole Devastarlo. I maestri ? Gli Amministratori !!

Pubblicato il da Giovannangelo Paddeu

Ittiri-Cannedu 2004

Analisi ragionata su quello che dovrebbe essere il "nuovo metodo d' amministrare" una comunità quale quella di Ittiri da parte dei cosiddetti "Innovatori". Menti eccelse e illuminate, tra i quali spicca "Auricolarum Motorinus pro Volontaris".

L' articolo è curato da

Giovannangelo Paddeu


Nonostante le proteste dei cittadini, alcune vigorose, altre più flebili e rassegnate circa i lavori iniziati dall’impresa appaltatrice  sulle strade dell’abitato di Ittiri per il passaggio delle condutture
del gas, la situazione complessiva relativa al ripristino delle strade da parte dell’impresa risulta, ad oggi,   un  mezzo  disastro. La ditta appaltatrice agisce autonomamente, si presume seguendo un progetto coi limiti e le regole di un corposo capitolato  di appalto, ma allora perche tutti questi sommovimenti tellurici. Ma la  cosa più penosa, indecente  e inaccettabile è sicuramente il cosiddetto centro storico, di cui tutti i politici, compresi i meno raffinati , da tempo si riempiono la bocca, poi vai a vedere, e ti accorgi che non esiste un posto della provincia di Sassari o di qualsiasi altra provincia, peggiore di Ittiri, pronti a scommettere : un paese terremotato si direbbe, un paese con tutte le caratteristiche dei paesi, che niente hanno a che vedere con la città. Allora, naturalmente, si è voluto scherzare, anche perché ci piace il ridicolo. Gli amministratori hanno
avuto terrore sin dall’inizio sugli interventi relativi alla pavimentazione in trachite. Hanno lasciato che li s’ intervenisse alla fine,  cosi tutti hanno pensato, viste le difficoltà che comporta rimuovere quelle pietre,  che stessero studiando una qualche strategia che ci avrebbe salvato dal disastro. Ciò non è stato. Le macchine rimuovono i pezzi e le macchine le ripongono con vigorosi colpi di maglio meccanico. Molte di quelle pietre sono state rotte, tantissime sono state mutilate, mentre dappertutto nei punti  nevralgici delle sedi stradali, oltre ai dislivelli paurosi, si notano dei veri e propri sprofondamenti di pezzi consistenti di sede stradale.  Il capolavoro però lo stanno compiendo lungo la via Roma.  La parte bassa di quella via, che hanno già ripristinato, sembra abbia subito un vero e proprio bombardamento, ora stanno riprendendo  i lavori dalla parte alta. Nella parte bassa della via Roma, come tutti hanno potuto osservare,  hanno creato addirittura dei veri propri fossati. In autunno, con le piogge, la formazione dei laghetti sarà uno spettacolo. Da anni, senza che nessuno abbia mosso un dito, sempre nella parte bassa di via Roma , 50 metri dallo svincolo  o l’uscita verso la piazza, l’80% delle automobili,  batte pesantemente il ventre  o striscia sul pavimento a causa dello sprofondamento della sede stradale, una vergogna, una cosa inaudita.

Ittiri-Cannedu 2005

Che fare ? Gli
amministratori dicono di essere preoccupati, che non hanno risorse aggiuntive, che provvederanno. Intanto i lavori vanno avanti, con grande dispendio di energie  e di risorse  pubbliche. In assenza di
controlli da chi si presume preposto a questo compito. A Ittiri stazionano nell’Ufficio tecnico ben 5 geometri più qualche pseudo geometra  ed altri assunti ogni tanto a tempo determinato. Per fare
che? Qualcuno ne sa qualcosa? E poi dicono Grillo …. Chi sa chi alimenta il terreno di coltura di questi fenomeni! Si vorrebbe  richiamare, a questo punto, l’attenzione della sovrintendenza alle
belle arti, per vigilare,  rimediare  e porre fine a tanta devastazione. L’assessore Fiori  dovrebbe darsi subito da fare se non  vorrà passare alla storia come “l’attila” che si è maggiormente
prodigato alla totale devastazione di quanto ancora   rimane del centro storico di Ittiri.

Ittiri, li 12.06.2011 Giovanni Angelo Paddeu

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Sig. Marrella 07/07/2012 22:10

Cari amici di Ittiri, la risposta a tutti i quesiti, le domande, i basimenti e le indignazioni, i comportamenti ed il tipo di politica sin qui fatta stà in una sola entità: GLI ITTIRESI STESSI!
Stà lì il segreto. Stà nell' essere ittirese. Nel suo modo di ragionare e di capire.
Prima ti premio, ti porto in "nues de chelu" poi ti faccio cadere rovinosamente a terra ! E te ne dico di tutti i colori. Fatevi un bell' esame di coscienza, poi si potrà discutere ampiamente.
Salute a tutti. Non offendetevi e non siate come al solito permalosi.

Totoi Fadda 07/07/2012 22:17



Sig. Marrella (bella scelta dell' alias. Ma ormai credo sia deceduto da tempo l' originale che frequentava Ittiri neigli anni '50 e '60) mi interessa molto questo suo punto di vista. Può
elaborarlo, arricchirlo con dati, fatti, aneddotti e argomenti e mandarmi copia per la pubblicazione ?



Gian Franco 06/27/2012 08:50

Ho visitato il sito del Lions Club di Ittiri, vedo che il gruppo dei componenti è molto variegato e "colorato". In ogni caso è tutta gente per bene che si è sempre messa in mostra in diversi
settori ma non mi sembra che nessuno di questi di miracoli ne ha mai fatto e mai ne farà. Per carità nessuno li pretende i miracoli, ma per questi il fatto di stare nel gruppo Lions mi sembra più
un opportunità personale che un dovere, quindi da tali personaggi non mi sebra che ci si può aspettare nulla di buono.

Totoi Fadda 06/28/2012 10:47



Amici miei, naviganti, non è in discussione il Lions di Ittiri. Riportiamo il confronto sull' argomento sollevato da Giovannangelo Paddeu. Il tema o il "fenomeno Lions" e il suo "impiantamento"
ad Ittiri si potrà affrontare in seguito.



Mariantonietta 06/26/2012 13:50

Credo che gli ittiresi più che essere fatti sono strafatti. Non in quel senso per carità, ma nel senso che più cotti di così, socialmente, non si possa essere. C'è una spece di paura a reagire, a
dire le cose, a lamentarsene e a muovere critiche. I vigili urbani sembrano quegli sceriffi cattivi dell' antico West che, non appena sbagli, te la fanno pagare immediatamente. Vieni sottoposto a
controlli di ogni tipo, ti perseguitano sin dentro casa, controlli continui se parcheggi bene, se la mondezza è divisa nel modo giusto ecc. ecc. Non parliamo poi dei dipendenti comunali, quelli che
sono dalla parte dei vincenti (che ieri erano invece su sponde opposte) ti fanno le cose difficili, complicate, sino a stancartene costringendoti a lasciar perdere. Io avevo fatto domanda ai
cantieri comunali ma mi hanno esclusa per fare posto ai soliti "poveri" che campano ormai da anni e anni dai servizi sociali. E gli ittiresi stanno zitti perchè un domani potrebbe toccare a loro di
non trovare udienza in comune per qualsiasi esigenza. Sono contenti questi amministratori di aver creato questo andazzo ? Vanno fieri del loro operato ? E' questo il nuovo modo di amministrare ?
Qualcosa però stà accadendo, dai grillini sino ai militanti e dirigenti del PD che hanno finalmente preso coscienza della reale condizione della città. Sul Lions di Ittiri, una misciarella di varia
umanità, è meglio stendere un velo davvero pietoso. Anche lì una gestione più che parentale, familiare. Una vergogna insomma.

Bastiano 06/26/2012 12:52

Finalmente gli argomenti ed i commenti si fanno interessanti e c'è anche gusto ad intervenire e a leggere. Se il livello di discussione si mantiene in questi termini credo che qualcosa di buono si
possa apprendere e dire. Credo che sia Totoi che Pasquale abbiano ragione da vendere. Tutti e due hanno colto e sintetizzato quello che veramente è oggi Ittiri e hanno individuato, tutti e due, le
eventuali cause di questo dissesto "culturale" di "relazione" e di "compartecipazione" alla vita sociale e politica della nostra Città. Mentre Pasquale è pressochè rassegnato allo stato delle cose
..."questo famigerato gruppo di Shangai ha trovato terreno fertile e non ha alternative"... Totoi, più ottimista e senza perdere il suo piccato e originale modo polemico di vedere le cose, propone
qualche alternativa e possibile soluzione. Io vorrei però aggiungere un altro elemento a questa discussione e confronto : la viltà di noi ittiresi a dire davvero come la pensiamo. Tutti maledicono
questo modo di amministrare e le alleanze trasversali che si sono create (date uno sguardo al sito del Lions Club di Ittiri con presenze davvero inquietanti e visibilmente interessate...) in tutti
i settori e strati sociali già accennati prima. Siamo alla tesi del "...prima facciamo gli ittiresi e poi Ittri"?

Pasquale 06/26/2012 08:58

"Qualcuno con il suo "metodo politico e amministrativo" ha ucciso questa peculiarità. E' riuscito ad anestetizzare una intera città, un intero partito, un intero gruppo dirigente".
Per come la vedo io non esiste un "METODO POLITICO", la politica è e dovrebbe essere un'altra cosa....... magari ci fosse qualcuno che ha in testa un "metodo" o un "progetto" politico, purtroppo
oggi a Ittiri manca proprio questo. Politica significa coinvolgere attivamente i cittadini nella vita amministrativa, non solo assicurarsi i loro voti. Nella realtà esiste solo un gruppo ben
organizzato e affiatato che ha messo in piedi una "quasi" perfetta macchina del consenso. Non è facile mantenere questa macchina in moto, questi ci riescono bene perchè ormai sono ovunque. Non c'è
associazione o gruppo a Ittiri dove non ci sia uno di loro, o un familiare o un amico. Non hanno anestetizzato un bel nulla, è gente che sa lavorare bene e lavora per il consenso non per la
politica. Se lavorassero per la politica, avrebbero delle alrternative, degli avversari validi, invece possono tranquillamente permettersi di padroneggiare. Purtroppo anche gli altri latitano in
questo senso. Non è vero che sono riusciti ad anestetizzare un partito o meglio, l'unico Partito con un'organizzazione in grazia di Dio esistente a Ittiri (perchè SNI non lo definirei un partito),
il Partito, anzi i Partiti storici, sono stati svuotati di gente e di idee da altri prima di loro!!! ...ecco perchè a mio parere, questo famigerato "gruppo di Shangai" ha trovato terreno fertile e
non ha alternative.

Totoi Fadda 06/26/2012 12:03



Pasquale, è proprio questo il "Metodo Politico": creare il nulla, far disamorare la gente, i vecchi ed i nuovi militanti, i giovani.


Questi ultimi infatti aderiscono volentieri al Grillismo e a tutte quelle forme organizzate che rappresentano un minimo di dissenso. Concordo sul fatto che i "nostri" siano bene organizzati e
uniti, che hanno determinazione, decisione e grandi capacità di coinvolgimento e di capillarizzazione nel nostro variegato mondo locale : dalla chiesa all' associazionismo in tutte le sue forme;
dalle organizzazioni di categoria e datoriali e dei piccoli imprenditori a quei soggetti del mondo culturale di un certo livello. Questo dobbiamo dirlo e riconoscerlo. Immagina però se tutto
questo iperattivismo fosse stato messo a disposizione della città di Ittiri, non solo in termini di rappresentazione e passerella, ma in termini di contributo alla crescita culturale e civile dei
nostri cittadini più giovani. Se tutto questo fosse stato utilizzato per esaltare la "Cultura d' Ittiri" in tutte le sue forme ed espressioni ( penso ai tantissimi artisti disconosciuti e
lasciati da soli) consentendo anche, diciamocelo chiaramente, degli sbocchi occupazionali - seppur di carattere stagionale - per i nostri tantissimi disoccupati.


Ma tutto questo non è possibile farlo perchè il "Metodo Politico" non ha l' obiettivo della crescita Sociale e culturale della città ma bensì del soddisfacimento - che è cosa leggittima 
intendiamoci - delle ambizioni politiche e personali di personaggi, purtroppo per gli ittiresi, inadeguati e non all' altezza del ruolo ricoperto.



Bubua 06/16/2012 15:39

Ottima risposta !

Totoi Fadda 06/25/2012 08:25



Rigrazie ancora !


Vedo che non avete nessuna intenzione di esprimere una seppur flebile opinione su quanto è stato sollevato. Come sostengo ormai già da tantissimo tempo, non ci sono più gli ittiresi di una volta
!


Quelli cazzuti. Quelli che non te ne facevano passare una, di sciocchezza o di cazzata. Quelli che stavano attenti alle cose che accadevano nella loro città, nelle loro associazioni, nelle loro
segreterie politiche. Quelli che, seppur con diverse opinioni e modi di vedere, cercavano di difendere la propria città dai Nuovi Vandali. Quelli moderni. Gli ittiresi erano quelli che
dibattevanio e discutevano su tutto. Ogni luogo andava bene per confrontarsi ed esprimere la propria libera opinione, anche la più severa. Ho detto bene : "gli ittiresi erano..."


E' finita un' epoca, un' era, un modo d' essere. E' morta l' ittiresità più genuina. Quella che ci permetteva di costruire qualcosa di buono per la comunità intera.


Qualcuno con il suo "metodo politico e amministrativo" ha ucciso questa peculiarità. E' riuscito ad anestetizzare una intera città, un intero partito, un intero gruppo dirigente che,
giornalmente, viene sodomizzato con violenza camuffata da benevolenza e da attaccamento alla propria gente.


Confidiamo nel gruppo dei "resistenti" che man mano stà riorganizzando le proprie fila e stà riannodando i rapporti con la cosiddetta "Società Civile". Il Popolo Sovrano.



boba 06/15/2012 12:04

bell'articolo

Totoi Fadda 06/15/2012 13:37



Grazie !



Speranza 06/13/2012 11:27

Possiamo subire solo fino ad un certo punto, mica per sempre. Una cosa è comunque sicura che la maggioranza dei nostri paesani talmente se ne frega dei politicanti ittiresi che non ci presta
attenzione. Non si informano su quello che fanno in consiglio e giunta perchè tanto sanno che chiunque vada ad amministrare farà soltanto i suoi interessi e della sua famiglia. Così fanno questi e
così hanno fatto tutti gli altri che sono venuti prima di loro. Leggo ogni tanto qualcuno che scrive contro questo blog facendo vedere che loro sono onesti e che il partito è sano e giusto. Sono
tutte balle che vanno bene per prendere in giro gli ittiresi che come ogni volta ci cascano come citrulli. Non è più il paese di una volta. Oggi è un grande dormitorio ed un trampolino di lancio
per politici di poca sensibilità e amore per il paese. Vi siete dimenticati però di citare i problemi dell' illuminazione pubblica, dei pali della luce pericolanti, delle periferie poco curate e
sporche e tanto altro ancora.

Rosalba 06/13/2012 08:17

Ha ragione da vendere Giovannangelo. Solo che noi ittiresi siamo ormai rassegnati a subire. Le strade fanno schifo, il centro storico è disabitato, l' amianto la fa da padrone, la disoccupazione è
in continuo aumento, le famiglie povere non si contano ormai più, il decoro urbano è andato ormai a farsi una frittura - se non un viaggio di piacere da qualche parte - i servizi lasciano a
desiderare. E noi ? Zitti. Tutti zitti ed in silenzio! Secondo me chiunque vada ad amministrare potrà fare tutto quello che vuole, tanto gli ittiresi, noi tutti, stiamo zitti zitti e ubbidienti.
Ben ci stà.