Il "Caso Aion" innesca varie riflessioni: " Cosa può accadere quando un amico diventa nemico" ? Il Prof. Artemide Fassinella ce ne svela, da esperto del settore , l' arcano

Pubblicato il da Prof. Artemide Fassinella

Quando un amico diventa nemico sono guai

A cura del Prof. Artemide Fassinella

 

babbo natale cattivo

Si dice che quando un amico fraterno diventa un nemico si scatena una lotta tra le più subdole e meschine. Ognuna delle parti in campo conosce il punto debole dell'altro. E lì, proprio su quel punto debole, si accaniscono gli amici-nemici. Ed è lì che vedi la vera cattiveria delle persone. Ognuno di noi, quando pensa alla propria infanzia, trova subito nei propri pensieri le facce, le voci, insomma quelle impronte migliori lasciate dagli amici con i quali abbiamo trascorso freddi inverni, riscaldati solo dalla loro presenza, e riso di gusto d’estate. Si dice che quando l’amicizia si rompe provoca un dolore che non tutti possono superare. Certo, si può essere delusi, si può soffrire. I sentimenti di per sé volano altissimi sulle ali del rischio. Ci si mette in gioco e poi vada a finire come deve. E' quella la prova generale, tante volte replicata, della vita adulta. Il punto pericoloso è quando scatta la voglia di organizzare, in modo micidiale, una sorta di interesse superiore: quello della comunità.
L’amicizia si sa, è un sentimento affettuoso e quasi fraterno che unisce le persone in una cosa sola. L' uno si trasforma in un noi. L' amicizia consente di partecipare e condividere tutto con l’altro: che significa gioire quando l’altro gioisce e soffrire quando l’altro soffre. L’amicizia è quell’affetto che fonde la ragione con il sentimento. La ragione che è una facoltà dell’intelletto dove si conoscono le cose, i fatti, discernere e giudicare, interviene per vagliare e stabilire con l’altro, quando è possibile, una reciproca somiglianza sulla vita, sulle abitudini, sulle aspirazioni umane e perché no, anche in quelle divine. Il sentimento quale veicolo di affetto che la ragione rende puro e dolce. L’amicizia sotto questo punto di vista è un ideale da perseguire con tenacia perché: "Chi trova un amico trova un tesoro". Nell’amicizia anche se non rispecchia l’ideale di un sentimento affettuoso, fraterno, puro e disinteressato, è pur sempre possibile coltivare il desiderio di avere accanto una persona fedele, fidata che possa valorizzarne l' esistenza. Quando però l' amicizia è improntata con perfidia, utilizzando il legame d’amicizia per stringere relazioni vantaggiose la cui finalità è l’interesse, la passione se non il vizio. La relazione così impostata non può essere stabile e nemmeno superare le difficoltà, perché quando viene a mancare l’interesse o la gratificazione, si spezza. Questo non succede nella vera autentica amicizia perché ha in sé la capacità di superare prove e sofferenze.
Vi è anche un’amicizia che si fonda sull’apparenza e che è destinata al naufragio, perché è inganno. Difatti com’è possibile stabilire un rapporto affettuoso con chi è avaro, disonesto, lussurioso ed egoista? Com’è possibile mantenere l’amicizia attraverso l’adulazione, la mancanza di stima, la frode, l’inganno, l’interesse o semplicemente per poggiarsi su di un gruppo? L’amicizia non può essere una questione di calcolo, nemmeno può essere solo una questione di affetto.

"L’amico fedele è medicina che dà vita."

Non c’è, infatti, medicina più forte, più efficace o più eccellente per le nostre ferite, in tutte le cose terrene, che avere accanto chi soffre insieme con noi nella sventura o goda dei nostri successi. Ad ogni modo l’amicizia e sempre un’esperienza esaltante perché scopre la gioia di ritrovarsi e condividere, il piacere di stare insieme, il desiderio di volersi bene. Nell’amicizia si possono condividere i pensieri e le attese anche senza le parole, è un sentimento fra i più belli da vivere perché dona emozioni, complicità e nella gratuità rende più ricchi. Come potrai trovare nell’altro ciò che non è in te? Come puoi esigere da altri la lealtà, la sincerità, il disinteresse, la fedeltà, l’altruismo se sei bugiardo, sleale, interessato, infedele ed egoista? Prima devi trovare in te le cose che pretendi da altri e solo dopo le potrai offrire a quella persona che ritieni possedere le cose che tu desideri.
L’amico diventa nemico quando vuole condurci al peccato, alla rovina, alla dannazione. Queste sono le prove evidenti di una falsa amicizia qualunque sia il peccato. Se l’amico è preda del vizio, la nostra amicizia è viziosa, poiché manca la base di una sincera e solida virtù sostituita da una moralità apparente o un aspetto sensuale. L’amicizia ha bisogno di tempo, di silenzio, di sensibilità per far scaturire dal cuore parole che non sono destinate solo all’amico, ma che descrivono il mistero della vita, ed è qualcosa che cresce come un dono.

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