Dal Comitato Pro Ospedale.

Pubblicato il da Antonio Fadda

Estratto dal Blog del Circolo PD Boiki


Dal portavoce comitato di lotta pro Ospedale Alivesi
Oggetto: Punto di vista del comitato  sull'ospedale Alivesi in risposta a una lettera di Antonio Fadda.


Prima di esordire con argomenti più squisitamente politici in relazione al panorama politico nazionale e soprattutto locale, vorrei per prima cosa  rispondere brevemente, anche se  con notevole ritardo, ad un e-mail speditami da Antonio Fadda alla mia posta elettronica, mi pare nel mese di Agosto u.s. Questi, dopo aver preso l’iniziativa di spedire una lettera aperta al Presidente della giunta regionale e al suo rispettivo assessore alla sanità sullo stato comatoso in cui versa ormai da lungo tempo l’ospedale Alivesi, si sofferma soprattutto sulle gravi responsabilità del passato governo regionale di  centro sinistra  e sulle corresponsabilità del governo cittadino fatti di  mutismi  e disinteresse verso la il nosocomio Ittirese. Se può essere in parte apprezzato l’impianto generale e lo spirito del documento inviato al presidente della regione, colgo, tuttavia, molta  superficialità e faciloneria circa la critica rivolta ai governi di centro sinistra regionali, che sembrerebbero i soli responsabili dello sfascio, se così si può dire, della sanità in Sardegna e dell’annientamento dell’ospedale Alivesi.  Scaricare interamente sul centro sinistra il fallimento della politica sanitaria in Sardegna oltre ad essere ingiusto, ricalca spudoratamente il verbo berlusconiano, oggi imperante, che la sinistra sia l’origine di tutti mali di questo paese. Naturalmente, come tu sai, non è cosi, visto che la destra (includendo in questa anche la D.C) hanno governato l’Italia e la nostra regione per almeno il triplo o il quadruplo del tempo toccato alla sinistra, meglio il centro sinistra. E’ questo è storia. In principio c'erano  i democristiani per oltre 50 anni, con tutti i loro storici alleati ( senza dimenticare la piaga socialista dell’era craxiana), poi un passaggio brevissimo, inquinato dalla cultura democristiana dei cosiddetti piciniani, e, infine, finalmente il buon Berlusconi, che se Dio vorrà un giorno, forse non molto lontano, porrà fine alla tortura che sta infliggendo al paese, lasciando ovviamente sul campo ferite e lacerazioni devastanti sotto tutti i punti di vista.  Tu sei troppo intelligente per non sapere che la verità è questa. Il problema della sanità, purtroppo, è in continuo e costante mutamento, procede lentamente ma inesorabilmente verso una grande privatizzazione, cliniche private, appalti ai privati e  DRG sono solo l'aspetto esteriore del processo, non più tanto sotterraneo in atto, a partire dalla scandalosa controriforma del” buon De Lorenzo “del  91-92. Detto questo, volutamente tralasciando questo crinale che mi porterebbe lontano dall'argomento che mi preme subito affrontare, dico subito che alcune tue affermazioni sono condivisibili, ma  non  in relazione a un generale fallimento del centro sinistra soriano in materia di sanità, perché cosi  non è. Riconoscere a Soru e al suo governo il tentativo, dopo decenni di sonnolenza, di riformare il sistema sanitario obsoleto sardo, introducendo dopo un quarantennio una riforma sanitaria, non mi sembra poca cosa. Che Soru poi avesse il vizio di strafare e spesso di decider da solo, è un’altra storia che alla fine l’ha pesantemente penalizzato. Ma oggi come ieri, in ambito sanitario si naviga a vista. E sai cosa significa ? Spese colossali incontrollate, nomine e incarichi a più non posso agli amici e alle aziende esterne, l’assenza totale di un progetto complessivo su tutto il settore, che langue e soffre molto più di ieri. L’esistenza di un comitato di lotta, a Ittiri, era ed è, credo, tuttora importante, se la gente ci crede, se le istituzioni, a cominciare dall’amministrazione comunale Ittirese, anziché collegarsi al movimento incoraggiandone l’attività, è costantemente impegnata a stroncarne e vanificarne tutte le iniziative. Per perseguire questo obiettivo non hanno dimenticato di influire persino sulla stampa ( La nuova Sardegna), il cui corrispondente, come molti sanno, non è come dire un soggetto su cui si possa fare grande affidamento.
La mancata realizzazione del progetto Dirindin: casa della salute – potenziamento pronto soccorso, avvio di un day surgery, potenziamento reparto lungo-degenza, poliambulatori ecc, ecc. non si è, purtroppo, realizzato. E i tentativi del comitato di lotta di innescare un rapporto dialettico anche conflittuale con i soggetti preposti a dirigere la sanità sarda è stata in tutti modi vanificata  e resa  inefficace. E’ difficile combattere su due fronti se non si hanno le forze per farlo. Dopo la caduta del governo Soru, la destituzione del Direttore Generale Dr. Mele, (amato dal sindaco di Ittiri) siamo rimasti in mezzo al guado.  Tutti tacciono, soprattutto l’amministrazione comunale, impegnata su più fronti e proiettata verso  per le prossime scadenze elettorali di Marzo, completamente indifferente ai veri problemi che riguardano i cittadini di Ittiri, a meno che non siano sagre paesane, feste, processioni e commemorazioni demenziali a cui i nostri amministratori partecipano senza tralasciarne alcuna.

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Baingio 10/29/2009 11:50


Non risponde perchè essendo un uomo di sinistra, quella estrema, e considerando questo blog di destra,non vuole dare adito a critiche da parte dei Boikisti che sono sempre in agguato per
bacchettare chiunque si permette ( bella libertà di stampa e di pensiero !) di interloquire con il fadda.
Eppure basta così poco per confrontarsi liberamente.
Quindi non aspettatevi risposte di alcun genere da chicchessia. Hanno creato una cortina di nebbia, cercando di isolare questo unico spazio libero disponibile ad Ittiri. Il bello è che certa gente
esegue gli ordini diligentemente, come alle primarie. Hanno votato la lista di Soru-Barracciu-Franceschini e di Lai-Bersani che sono i primi responsabili del grave ridimensionamento del nostro
ospedale.
Ecco perchè da persone come questi ci si deve aspettare di tutto.
Marrazzisti !


Ambrojo 10/28/2009 12:18


Noto uno stranissimo silenzio da parte di Paddeu.
Che abbia perso, improvvisamente, il suo interesse per l' Ospedale ?
E' informato della risposta di Fadda ?
Non gli garba l' idea di confrontarsi ?
Aspettiamo novità.


Mario 10/26/2009 17:29


Non capisco cosa c'entra il partito !
Se io credo in un' idea di governo ed in un partito come il PD ed in alcuni suoi uomini più rappresentativi ( nel caso di Ittiri in Gianni Senes ) e secondo mè più qualificati a rappresentarci,
perchè non devo andare a sostenere la sua lista che comunque è contro quella di Orani e Lai.
L' Ospedale devono iniziare a difenderselo intanto i dipendenti che lì ci lavorano e poi i partiti che quanto meno devono fare proposte che siano realizzabili.
Io sono tranquillo con la mia coscienza e con il PD, ho votato contro Lai ! Sono convinto che non andrà molto lonatno come segretario perchè non appartiene alla cultura del nostro movimento e della
nostra storia.


Andrea 10/26/2009 16:01


Tutte le solite belle parole. Adesso che nel Partito Democratico hanno votato possono stare contenti ed allegri. Pensate che una marea di cittadini di Ittiri ha dato il proprio sostegno all' uomo
che sponsorizzava il sindaco: Silvio Lai.
Ebbene sapete chi è costui ? E' lo stesso che durante la giunta Soru è venuto ad Ittiri in assemblea con Dirindin e ha sostenuto la trasformazione dell' Ospedale in Casa per la salute !
Un piano fallimentare che ha penalizzato fortemente il nostro paese. Pensate che
lo stesso sindaco Orani ha ammesso che si era totalmente sbagliato nell' accettare quella soluzione !
E qui, poveri fessi, hanno dato il voto a chi ha fatto del gravissimo danno a tutti noi.
Bel partito, bei cittadini !
E' pochissimo quello che ci viene fatto. Dovrebbero chiudere il paese, con tutti noi dentro, e buttare la chiave in mare !!


Massimo G. 10/23/2009 16:57


Vorrei che leggeste la deliberazione di Renato Soru sul nostro Ospedale.

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
DELIBERAZIONE N. 48/5 DEL 9.9.2008
—————
Oggetto: Progetto di sperimentazione Casa della Salute – Ospedale di Comunità di Ittiri e Thiesi.

L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale rammenta che il Piano Regionale dei Servizi Sanitari 2006 – 2008 (PRSS), approvato dal Consiglio Regionale il 19 gennaio 2007, indica, fra
gli obiettivi strategici, l’avvio di una sperimentazione volta a riorganizzare i piccoli presidi ospedalieri in Ospedali di Comunità, dove siano svolte tutte le funzioni tipiche dell’assistenza
territoriale.
Lo stesso Piano Regionale dei Servizi Sanitari 2006/2008 (PRSS) nella parte seconda, al paragrafo 3.5 “La riorganizzazione della rete ospedaliera nelle Aziende Sanitarie”, prevede che il Presidio
SS. Annunziata di Sassari, sede di DEA di 2° livello e centro di alta specializzazione per il trattamento delle patologie traumatiche complesse, operi in rete con i due ospedali di comunità di
Ittiri e Thiesi. Per tali presidi è prevista la riconversione della funzione ospedaliera ordinaria, attraverso un progetto-obiettivo a finanziamento regionale e l’accentramento nella stessa sede di
funzioni più propriamente territoriali all’interno di un centro polifunzionale. Tali strutture dovranno essere un punto di riferimento delle reti di servizi di emergenza in grado di garantire il
primo intervento medico, la stabilizzazione del paziente critico, il trattamento o il trasporto protetto, tramite ambulanza e auto medicalizzata, garantendo il massimo dell’efficienza,
dell’efficacia e dell’appropriatezza, per cui saranno predisposti interventi mirati per l’adeguamento dei servizi alle necessità dell’emergenza.
L’Assessore precisa che la Casa della Salute - Ospedale di Comunità è la struttura di riferimento sanitario e sociale, inserita nella rete dei servizi distrettuali, organizzata per aree specifiche,
finalizzata alla qualificazione dell’assistenza territoriale, così da garantire la reale presa in carico dell’assistito, attraverso l’integrazione delle risposte ai bisogni sanitari e a quelli
sociali, senza interrompere la continuità dell’assistenza, in particolare nel percorso ospedale-territorio.
L’Assessore ricorda che con la Delib.G.R. n. 48/20 del 29.11.2007 è stato approvato il progetto per la medicina del territorio “Casa della salute - Ospedale di comunità”, prevedendo la
sperimentazione del modello assistenziale, in coerenza con le linee guida ministeriali, nelle Asl di Sassari, Nuoro, Lanusei e Sanluri.
L’Assessore richiama altresì la Delib.G.R. n. 53/7 del 27 dicembre 2007, nella quale, nell’ambito della riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale, si prevede l’attivazione di
modelli organizzativi differenziati a seconda del contesto di riferimento, tra i quali le Case della Salute. In questo ambito, i medici di continuità assistenziale assumeranno particolare rilievo
nel garantire prestazioni erogate con continuità e appropriatezza, sulla base di programmi assistenziali definiti nell’ambito di valutazioni multidimensionali.
Con la Delib.G.R. n. 40/25 del 9 ottobre 2007 è stato adottato il programma di investimenti in edilizia sanitaria e per l’ammodernamento tecnologico per il triennio 2007/2009 nel cui ambito è
previsto uno specifico finanziamento, pari a complessivi 4.500.000 euro, per la riconversione in Ospedali di comunità - Case della Salute dei presidi di Ittiri e di Thiesi dell’Asl di Sassari.
L’Assessore rammenta che l’Accordo Integrativo Regionale della Medicina Generale, approvato con la Delib.G.R. n. 17/1 del 20 marzo 2008, persegue il rafforzamento del ruolo del medico di medicina
generale nel sistema sanitario regionale attraverso la piena integrazione con gli altri professionisti sanitari operanti nel distretto, lo sviluppo dell’associazionismo medico per perseguire il
coordinamento funzionale e operativo delle attività dei medici di medicina generale.
In quest’ottica, la Casa della Salute – Ospedale di Comunità è, al contempo, luogo naturale per l’attuazione dell’integrazione strutturale e operativa dell’assistenza primaria, e laboratorio per la
promozione e lo sviluppo delle forme di integrazione funzionale (equipe territoriali), obbligatorie per i MMG e per i MCA.
Il progetto di sperimentazione allegato al presente provvedimento, delinea gli obiettivi e le modalità per la realizzazione, l’organizzazione e il funzionamento delle due Case della Salute –
Ospedali di Comunità di Ittiri e di Thiesi. I posti letto delle unità di degenza territoriale saranno gestiti direttamente dai Medici di Medicina Generale e destinati alle fasce deboli della
popolazione, persone prevalentemente anziane e non autosufficienti che non necessitano del ricovero ospedaliero in struttura per acuti, ma hanno bisogno di procedure clinico assistenziali a media o
bassa medicalizzazione; le nuove strutture sono orientate all’assistenza di cittadini affetti da patologie cronico-degenerative momentaneamente scompensate o riacutizzate, con rischio sociale
variabile che non possono essere assistite a domicilio.
L’Assessore riferisce, infine, che i contenuti del progetto di sperimentazione sono stati oggetto di ripetuti confronti tra la direzione della ASL di Sassari e i rappresentanti dei professionisti
operanti nel territorio e delle amministrazioni locali, nonché portati alla discussione del comitato regionale della medicina di base. Stante la particolare valenza del progetto in questione, il
processo di riconversione delle due strutture di Ittiri e Thiesi sarà oggetto di attento monitoraggio da parte della Regione, anche prevedendo momenti di confronto con le realtà locali.
La Giunta regionale, sentita la proposta dell’Assessore dell’Igiene, Sanità e dell’Assistenza Sociale e preso atto del parere di legittimità espresso dal Direttore Generale della Sanità e dal
Direttore delle Politiche Sociali
DELIBERA
di approvare il Progetto di sperimentazione Casa della Salute – Ospedale di Comunità di Ittiri e Thiesi, allegato alla presente deliberazione per costituirne parte integrante.
La presente deliberazione è trasmessa alla competente Commissione consiliare ai sensi dell’art. 12 della legge regionale n. 10 del 28.7.2006.

Il Direttore Generale
Fulvio Dettori

Il Presidente
Renato Soru


Giovanni m. 10/23/2009 16:01


L' Alivesi per come è in questo momento non è in grado di garantire una assistenza come si deve.
E' anche pericoloso avventurarsi al Pronto Soccorso perchè ho visto che mancano molte attrezzature ( ha avuto necessità un mio familiare e ho dovuto firmare per portarlo a Sassari altrimenti....)ed
anche del personale qualificato per alcuni interventi urgenti, parlo di infarti o ictus o altre patologia uguali.Ha bisogno di una ripulita radicale, prima di tutto iniziando dal personale che
nella maggior parte dei casi, non ha una preparazione approfondita, poi cercando di far dotare i servizi di tutte le attrezzature che sono utili e degli apparecchi moderni. Se è il caso anche
rafforzando quei reparti che già ci sono.
Solo così potremo avere l' ospedale che funziona. Ora, quale sarà il politico o il partito che si batterà per questo ed altro ?
Ben vengano tutti i politici regionali, ad esclusione di quelli che già ci hanno raccontato balle, basta che ficciano qualcosa !


Pro Tottòi 10/23/2009 13:06


Il problema non lo risolverà certamente Pietrino Fois ( che comunque per amicizia verso Ittiri e gli ittiresi è presente, a differenza di altri che sono spariti nel nulla....)e neanche i
Riformatori Sardi con Fantola e Vargiu in prima linea.
Ma è di così vitale importanza domandarsi chi risolverà il problema che, diciamocelo chiaramente, vista la situazione che è stata creata ( non vi dico chi dovremmo ringraziare...)non è di così
semplice soluzione ?
Se altre organizzazioni politiche, sollecitate da una parte della popolazione, si occupano, discutendone almeno, di quale sia la migliore azione possibile da intraprendere, per alleviare il
problema e avvicinarsi ad una accettabile decisione che vada a beneficio della popolazione ( compresi quelli che osteggiano e non vedono di buon occhio
"l' ingerenza" dei Riformatori di Pietrino Fois )vuole dire che qualche spazietto politico-elettorale è stato lasciato aperto !
Ed in politica ognio spazio ceduto viene prontamente occupato da altri che sono più attenti, più sensibili o più calcolatori.
Drommi, drommi.


ilrompiballe 10/21/2009 11:03


Menomale che Pietrino Fois c'è, adesso salverà lui l'ospedale.
A proposito di centro destra, Tottò arrazze attacciada bosada iscuttu Beppe Pisanu dominiga.


Saverio 10/21/2009 08:39


I due articoli-lettere pubblicate, la prima di Paddeu a nome del Comitato e la seconda di Fadda a nome di Abbadorzu, mettono in risalto due posizioni che, in fondo in fondo, concordano su un punto
fondamentale: la aspirazione alla valorizzazione della struttura ospedaliera in termini di accoglienza, di assistenza sanitaria e di qualità del servizio;la forte perplessità e criticità nei
confronti del sindaco e della giunta comunale di Ittiri che ha svolto, secondo Paddeu e Fadda,non solo un ruolo di semplice e passivo spettatore ma di attore consenziente e silenziosamente sospetto
sulle decisioni assunte dalla sua fazione politica e di corrente ( leggiamo Silvietto Lai ).
Mentre da una parte Paddeu "scarica" la sua tensione e "rabbia sociale" sulla critica
globale alle azioni ed alle determinazioni assunte dai vari governanti e direttori generali sulle sorti dell' ospedale, accusando tutti indistintamente; dall' altra Fadda pone l' accento su un
problema importantissimo per la nostra cittadina e dice, sinteticamente: la gloriosa e storica sinistra, che ha accompagnato nella sua evoluzione sociale il nostro piccolo paesone, che ha sempre
dato il suo sostegno in termini di consenso elettorale ai vari ed innumerevoli candidati proposti dal partito-madre, è il maggiore responsabile dello sfascio della sanità ittirese. Responsabile
perchè ha accolto, passivamente e con rassegnazione(che di ittirese ha ben poco)tutte le decisioni capestro che hanno sfavorito Ittiri!
E' una considerazione ed un problema di non poco conto sul quale sarebbe opportuno soffermarsi e discutere a fondo liberandosi del vincolo-benda ideologico che ne offusca una visione chiara.
Discutiamone a fondo perchè come saprete domenica 25 ottobre vincerà le primarie ad Ittiri lo stesso politico, membro determinante della commissione sanità, che ha contribuito in maniera decisiva
al ridimensionamento della nostra struttura ospedaliera. Naturalmente sostenuto dal sindaco Orani ( e qui ha ragione Paddeu )e di tutto il suo gruppone.


Sonia 10/18/2009 16:59


Bè, se antonio fadda ha scritto una lettera aperta al presidente della regione e
all' assessore alla sanità ha fatto una buona cosa, non vi pare ? Anzi è da ammirare, non da sgridare ! Io ho letto la lettera che è stata pubblicata sull' Unione Sarda e mi identifico in quello
che viene affermato. Proprio la sinistra che abbiamo sempre votato come ittiresi ha fatto i maggiori danni. Ha sempre chiesto grandi sacrifici ad Ittiri. Vi ricordate della Pretura? dell' Ufficio
di collocamento ? delle scuole professionali ? della BPS ?
Sempre, o quasi sempre, sotto amministrazioni di sinistra !
Così è per l' Ospedale!
Continuate a votare così, vedrete che ad Ittiri resteranno solo le chiese ed il cimitero. Altri servizi nisba !


Antonio Fadda 10/18/2009 16:33


Giovannangelo, scusa il ritardo. Ho letto solo oggi la tua risposta sul blog del Circolo PD Boiki.
E’ bene chiarire ed approfondire alcuni punti della mia lettera e, se permetti, anche della tua risposta che come sempre, è degna di rispetto ed è aderentissima alla realtà.
Eccetto in alcuni punti.
Intanto vi è da dire che la mia iniziativa ( che pare non hai apprezzato da quello che appare non scritto e tra le righe nella tua lettera ) ha sortito alcuni piccoli effetti, che sono sotto gli
occhi di tutti, e che si possono così riassumere:
a) movimentare la dirigenza e tutti i militanti attivi del PD di Ittiri attraverso incursioni benevole e puramente provocatorie, cosa riuscitissima viste le reazioni scomposte che sono state
assunte nei confronti dei miei post (anche all’ interno del mio Blog) non certamente sui temi sollevati, orientando le loro capacità intellettuali verso l’ emarginazione ideologico-discorsiva e la
guerra verbale di sghimbescio ( non frontale come sarebbe stato più giusto ) all’ interno dell’ ottimo Blog del Circolo PD Boiki;
b) la mia lettera viene inviata dopo un assordantissimo e direi servile silenzio attorno al problema del nostro Ospedale solo perché, in quel particolare momento, a dirigere l’ azione di Governo in
Regione è il Centro Sinistra guidato da Renato Soru. Un presidente che ha tanti meriti ( in un sol colpo ha fatto tabula rasa di alcuni personaggi stranissimi che si aggiravano a sinistra- e che
verranno di nuovo a galla alle prossime primarie- e tutti noi sappiamo da parte di chi…). Ma, se permetti, anche qualche demerito. Infatti ha deliberato il ridimensionamento della struttura
ospedaliera, chiamandolo in due modi diversi, ed ottenendo un unico risultato : la inutilità della struttura che ha creato non pochi e serissimi problemi alla cittadiananza ed al suo bacino di
utenza che è abbastanza numeroso. Tralascio il commento sulla grande attività della Commissione Regionale alla Sanità che ha partorito, e Tu tantissime volte ne hai sottolineato le responsabilità,
una riforma sanitaria che ha penalizzato solo Ittiri e Thiesi;
c) Ho dato molta enfasi ( Tu invece la definisci, dalla Tua angolazione, Faciloneria e Superficialità ) alle gravi responsabilità di cui si è macchiato il governo di centro sinistra e sulle
corresponsabilità del governo cittadino per attirare l’ attenzione del nostro corpo elettorale su un fenomeno particolarissimo che è così riassumibile :
la storia politica di Ittiri e la grande passione del suo popolo verso la difesa della sua economia, del suo lavoro, dei suoi diritti, della sua specificità e della sua ittiresità, fatta di
applicazione al lavoro e di originalità nella creatività, di sacrifici e di lotte anche aspre siano esse contro il fascismo ed i suoi Podestà locali e sia per la conquista delle terre della Nurra
ma anche nelle grandissime lotte sostenute nel petrolchimico di Porto Torres, ha orientato il suo sguardo politico sempre a sinistra dando spazio e lustro a personaggi di tutto rispetto. Per contro
ha dovuto sempre e solo sopportare ed accettare decisioni imposte dall’ alto a scapito della comunità intera. E gli esempi, come Tu sai benissimo non mancano. Decisioni che stridono fortemente con
l’ amore ed il calore dimostrato dagli oceanici consensi elettorali tributati ai politici “imposti”, ed esterni alla nostra comunità, con il senso di forte appartenenza ad un movimento
politico-partitico che, è evidente a tutti, maltratta i propri sostenitori. E questi continuano a tafazzarsi le palle. Certamente non sono i soli responsabili dello sfascio della sanità in Sardegna
e dell’ Ospedale di Ittiri. Ma posso sottolineare, con froza e rabbia, che qui parliamo della sinistra. Di partiti che hanno fatto grandi conquiste a favore della classe dei lavoratori, dalla quale
tutti noi proveniamo, dei cittadini più deboli ; di partiti che hanno consentito a tantissime famiglie di Ittiri di realizzarsi e di dare concretezza ai propri sogni e speranze. Altro che verbo
berlusconiano. Altro che torture inflitte al Paese. Qui siamo di fronte ad una colossale presa in giro che di sinistra ha ben poco. Anzi pochissimo.
E smettiamola una volta per tutte di dare sempre etichette, apponendo timbri apparentemente vergognosi, quali il craxismo, che a nulla di positivo portano, anzi impoveriscono la discussione ed il
confronto. Mentre da una parte siamo disponibili ad accogliere con tolleranza e pazienza culture e mondi diversi, valorizzandone gli aspetti positivi, dall’ altra non sopportiamo, in questa piccola
comunità ittirese, la diversità di idee, di modi di pensare e di essere dagli altri.
In sintesi io credo sia importante dare, anche in ambito sanitario ma non solo, un ruolo di primo piano alla nostra cittadina consentendo alle strutture sassaresi di poter respirare dando
applicazione al tanto declamato, richiamato, strombazzato Decentramento Sanitario. E’ così difficile dare attuazione, ad esempio, alla proposta originaria del Circolo Boiki espressa più volte su
questo blog da Basilio ma anche in sede di incontro con il Comitato da Te presieduto ?
Potrebbe essere un buon inizio.
Ecco su questo è necessario si impegni, a sinistra, il PD in particolare che poi dovrà esprimere i futuri amministratori i quali dovranno rappresentarci, tutti nessuno escluso, anche in sede di
discussione e decisione per un eventuale rilancio dell’ Alivesi.
Ma questo PD è, o sarà, la fotocopia di chi oggi tiene le sorti della comunità compresa quella dell’ Ospedale ?

Antonio Fadda
Volontariato Abbadorzu - Ittiri