Dialogo-Confronto con Zampa Marras.

Pubblicato il da Edi

zampaGentile Consigliere Marras “Zampa” Giampiero, in maniera molto affrettata, e riconosco anche sgrammaticata sia nella punteggiatura sia nelle ripetizioni, le ho annunciato che volevo aprire un confronto con lei sui suoi interventi in consiglio, che reputo basate su fondamenta giuste ma erette su utopie che scatenano solo nell’immaginario collettivo la possibilità di interventi impossibili e non costruttivi. I suoi interventi sono stati diversi e siccome ognuno merita una accurata attenzione mi confronterò in tempi diversi sperando anche in una continuità di dialogo che possa portare a qualcosa di veramente utile e che non sia solo uno spreco di parole.
Proprio ieri 2 luglio ho letto una critica, contro le regioni del sud, espressa dal ministro TREMONTI, che per ideologia lei magari lo potrà ritenere un incompetente, ma che ha un giusto valore di fondo perché rispecchia una realtà che nel suo piccolo Ittiri riveste in pieno. Il ministro ha annunciato basta cialtronerie al Sud, e l’articolo fa riferimento ad un incontro che lo stesso ha avuto a Roma durante un’assemblea con la COLDIRETTI e dove accusa gli amministratori del sud che devono smetterla di protestare solamente e non fare gli interessi dei cittadini, li invita ad utilizzare proficuamente i fondi che l’unione europea mette loro a disposizione senza lasciarli inutilizzati ed in giacenza nelle casse, nello specifico fa riferimento al programma comunitario 2007/2013 che stanzia 44 miliardi di euro di cui sono stati utilizzati solo 3,5 miliardi di euro. La responsabilità di tutto ciò va ricercata in seno a chi prende i fondi e non li spende, a livello europeo in agricoltura si è verificato quello che è successo a Ittiri con i Lavori Pubblici ed i fondi stanziati dalla Regione Autonoma Sardegna. Infatti dal 2006 al 2010 sono stati stanziati per Ittiri e mai utilizzati oltre 400.000 euro e ben più di 14.000 euro erano stati stanziati su un progetto del 2003 finanziato nel 2006 proprio per la riparazione della rete idrica di Ittiri. Quindi l’accusa di Tremonti incalza perfettamente l’inerzia dei vostri amministratori che sanno solo lamentarsi cercando di incolpare gli altri della loro cialtroneria e il risultato è quella catastrofica delle bollette che ricade a piombo sulla collettività (che dopotutto, mi scuso della sincerità, ha poi quel che merita e i risultati elettorali parlano da se, la maggior parte degli Ittiresi vogliono essere governati da cialtroni piagnucoloni ed inconcludenti). Il vostro amato sindaco, anziché attingere ai fondi stanziati dalla regione per la riparazione della rete idrica, con la possibilità di dare lavoro a qualche famiglia Ittirese più bisognosa, ha preferito concludere l’accordo con la società privata abbanoa sbattendogli sulle spalle tutta la problematica e lavandosene le mani come Ponzio Pilato; ed abbanoa che pensava di avere tra le mani un paziente malata si è trovato un paziente in coma irreversibile, con tutte le spese che comporta per mantenerlo in vita. (tra l’altro la cosa più allucinante è che abbanoa è la prima società che privatizzandola è andata peggio di quando era pubblica, hanno abbattuto le spese giocando sul personale e togliendo il lavoro e il denaro alle famiglie collocate).

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Il passaggio del servizio idrico dal Comune ad Abbanoa deve però essere avvenuto con un contratto e con accordi preliminari, non credo che una mattina il sindaco si è svegliato e ha dato tutto ad abbanoa ed abbanoa ha preso tutto come una scatola chiusa, quindi come ogni contratto che si rispetta si devono trovare tutti i punti comuni affinché lo stesso non sia soggetto ad annullamento o nullità, ecco perché non concordo con la sua interrogazione dove invita il sindaco a sollecitare la collettività ad aderire a uno “sciopero della bolletta”. Prima di tutto avrei chiesto al sindaco di poter avere visione della documentazione che ha portato al passaggio della rete idrica dal comune alla società abbanoa, mi sarei sincerato della regolarità dell’atto del rispetto del contratto e che non vi fossero presenti vizi che possano annullare o rendere nullo tutto l’accordo, viene da se che in caso di loro esistenza non c’è bisogno di scioperare perché si può intervenire per vie legali e tutelare gli interessi dei cittadini. Uno sciopero ingiustificato, potrebbe invece creare una penale in più per il cittadino che si vedrebbe addebitare, questa volta a giusta ragione, ulteriori spese per mancato pagamento. Per quanto riguarda il secondo punto della sua interrogazione,dato che l’amministrazione, e qui ci sono documenti che parlano, non ha mai provveduto a prelevare i fondi messi a disposizione per la riparazione della rete idrica inviterei i cittadini a costituirsi come parte civile lesa dall’amministrazione, per tre motivi, perché l’acqua veniva erogata a singhiozzo solo in alcune ore della giornata, perché non sono stati usati i fondi per riparare la rete idrica, e perché l’acqua veniva pagata due volte la prima volta per riempire le cisterne la seconda volta per l’aumento delle bollette della luce per azionare le autoclavi che consentivano l’utilizzo dell’acqua nelle ore in cui il comune non la erogava, con spese e risarcimento a carico del perdente.
In merito agli interessi di mora non dovuti se sono calcolati sul ritardo della fatturazione dipendente dalla società erogatrice allora il cittadino può stornare l’importo dalla bolletta, pagare il dovuto specificando con una raccomandata con ricevuta di ritorno ed allegato bollettino pagato il motivo dello storno. Visto però che gli interessi di mora non dovuti sono illegittimi io prima leggerei attentamente le bollette e se necessario mi recherei alla sede di abbanoa per chiarire le voci della fattura e capire a cosa si riferiscono.
Per quanto riguarda la dilazione del pagamento in dieci anni e più mi sembra eccessivo, le faccio un esempio provi ad andare in farmacia a comprare un farmaco non mutuabile ma che le serve, e per il costo elevato dica al farmacista che lo paga dilazionato in dieci anni, o il farmacista è suo fratello o credo che lo inviti ad andare da un'altra farmacia e si tiene il farmaco, la richiesta è eccessiva e se tutti facessero così la ditta fallirebbe perché le spese per vivere sono costanti se le entrate sono dilazionate in dieci anni quando mai potrebbe farne fronte, questa è economia spicciola piuttosto perché il comune non ridistribuisce meglio i fondi per le estreme povertà dato che la linea uno va proprio in aiuto delle famiglie più bisognose come sgravio per le bollette?
Per il calcolo sul valore presunto di consumo concordo con lei è scorretto ma qui è il cittadino che deve attivarsi e comunicare con la società il consumo effettivo che deve essere addebitato in fattura, si ricorda quando Lopez faceva la pubblicità una telefonata può allungare la vita?? Può anche abbassare la bolletta!!
Credo sia molto import anche richiamare alla responsabilità l’amministrazione per i suoi atti e i cittadini per i loro interessi, invitando entrambe le parti alla collaborazione senza avanzare richieste assurde che scatenerebbero solo le folli più disperate e che ne resterebbero inevitabilmente solo vittime.
Mi auguro che le risposte scritte del vostro sindaco non si facciano attendere e vi arrivino prima di questa mia anche se ne dubito. Se sarà disposto a continuare un confronto aperto moderato le esprimerò altre opinioni sulle sue interrogazioni che, ripeto, reputo giuste, altrimenti la saluto qui e le auguro buon proseguimento nel suo mandato.

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