Discussioni e riflessioni su Ittiri

Pubblicato il da Libero Accesso



Commento di MaDes del 4 novembre 2009:

...lasciatemelo dire, senza offesa per nessuno; tutto ciò che leggo in questo blog è veramente ridicolo e mortificante. Provvocazioni, pettegolezzi e attacchi personali!! ...non voglio pensare che la politica di oggi sia questa, se così fosse c'è veramente da preoccuparsi per le nuove generazioni. Se la politica, nel 2010 a Ittiri, si fa nei bar e sui blog di Internet, allora preferisco non andare a votare perché non mi rappresenta nessuno.


Post di Sonia del 5 novembre 2009:

 MaDes, allora non hai letto bene altri blog di Ittiri. Quelli sì che fanno pietà. Almeno su questo si può fare della sana ironia che è utile per sdrammatizzare ma anche per denunciare le cose che avvengono al palazzo. Oppure è un argomento tabù ? La politica del 2010 dovrà essere certamente migliore di quella attuale, ma non ti pare che prima della nascita di questo spazio libero e senza condizionamenti passava tutto sotto silenzio ? Hai notato l'atteggiamento della stampa locale che di tutto scrive fuorchè le cose di interesse generale ? Almeno qui ci fanno sapere le cose. Leggi bene tutti gli articoli ed i commenti e vedrai che le cosa non stanno come tu dici. Levatevi il paraocchi.

Replica di Antonio Fadda del 5 novembre 2009:
Raccolgo la preoccupazione di MaDes e mi rendo disponibile a fare qualche cambiamento. Fatemi proposte, sollevate argomenti e discussioni, facciamo tutti insieme approfondimenti e, perchè nò, progetti per il futuro del nostro paese. Che poi sono le cose che dico da quando ho iniziato a scrivere questo blog. Ittiri Svegliati !

Commento inviato da MaDes il 5 novembre 2009:
 ...purtroppo ho letto molto bene anche "gli altri" blog e non ho esitato a lasciarvi i miei commenti critici, talvolta anche fastidiosi. Per quanto riguarda il vero "argomento tabù", ritengo che sia quello che succede dentro il palazzo, anche relativamente all'attività dei consiglieri di opposizione (che per cinque anni, ricorso a parte, non hanno fatto quasi nulla), e fuori dal palazzo, relativamente all'attività delle forze politiche e delle associazioni pubbliche. Se il tema degli argomenti di discussione è sempre lo stesso, ovvero ciò che il sindaco e amministrazione hanno o non hanno fatto, ci sarà sempre qualcuno che domanderà: "e cosa hanno fatto gli altri che l'hanno preceduto?" ..."e cosa avrebbero fatto quelli che non sono stati capaci di fare opposizione?". Si parla sempre di persone e non di programmi, di interessi e non idee. Si parla di tutto e di più ma non si parla di politica, ammesso che tutti coloro che leggono conoscono il vero significato letterale di "politica" e "democrazia". Si parla di comunismo e di socialismo, di persone che si chiamano comunisti o socialisti ma non sanno cosa significa "essere" comunista o socialista. Io penso che l'uomo non sia fatto per "essere" comunista o socialista perché significherebbe innanzitutto rispettare gli altri e sopratutto confrontarsi (cosa che difficilmente avviene nella nostra società). Così oggi, da una parte ci troviamo quelli del PD, che dovrebbero "essere" i cosiddetti DEMOCRATICI e quelli del PdL, ovvero LIBERALI o LIBERISTI. Vorrei che mi si rispondesse solo su alcune cose banalissime: è da DEMOCRATICI cavarsi gli occhi con gli stessi compagni di partito per avere il controllo della segreteria o definire ilnome del candidato sindaco? ...è da LIBERALI o LIBERISTI continuare a lanciare provvocazioni e pettegolezzi su ciò che fanno gli avversari politici o chiunque abbia una opinione differente? Io pretendo solo che si parli di politica, anzi di Politica con la P, non quella dei bar alla domenica mattina, nemmeno quella dei blog o della televisione. Ma forse pretendo troppo, bisognerebbe fare delle sedute spiritiche per accontentarmi...

Replica di Antonio fadda il 6 novembre 2009
Chiedo scusa a MaDes se rispondo in ritardo con i tempi che il blog prevede, che devono essere veloci e sintetici, ma il tuo post merita una riflessione ampia ed una risposta appropriata che cercherò, con tutti i miei limiti,di dare. Credo si possa avviare, vista l' apertura discorsiva che porta all' instaurazione di un dialogo corretto, improntato sulla discussione costruttiva, anche da diverse posizioni e opinioni politiche ed ideali, una nuova pagina di confronto a beneficio della chiarezza. Secondo il mio modesto parere la sinistra storica di Ittiri, quella Comunista, quella per intenderci forte e capace di colpi di orgoglio e di coraggiosa scelta di campo, testardamente determinata ad inseguire dei risultati positivi per Ittiri ed alla ricerca continua dell' affermazione dei propri uomini migliori ai vari livelli, rischia di morire, e con essa anche la cittadina. La sua malattia irreversibile consiste nel fatto che il Popolo, quello che offre con passione disinteressata il proprio consenso, nella stragrande maggioranza si trova in completa dipendenza di una minoranza che regge le sorti della nostra comunità da una postazione privilegiata e di comando. Una minoranza che, annidatasi dentro il Palazzo Cruz grazie alla totale indifferenza politica del gruppo dirigente del PD, detta le regole e regge le sorti di Ittiri che, secondo il mio punto di vista, è amministrato in malo modo.
“Amministrare”, è una parola grossa, impegnativa, certamente non aderente alla realtà. Nella dottrina dei governanti locali si scorge una sorta di nuovo crisma che consacra ( mammamia che parole grosse!) il Padre Unico al Comando che ha imposto una catena al pensiero, all' azione, alla libertà, alla creatività ed al dissenso costruttivo. Molti sono subordinati, mi riferisco ad alcune organizzazioni di settore, movimenti del mondo associazionistico e di certo volontariato, e piegati alla strisciante politica improduttiva sin qui applicata. Mi riferisco alla mancata valorizzazione della creatività culturale presente nei nostri giovani: in campo musicale e teatrale; della moda e delle arti e dei mestieri; della letteratura e della poesia della ricerca; della scultura e pittura; nel campo dello sviluppo locale dell' imprenditoria e degli artigiani e di tutte quelle realtà produttive oggi ridotte al silenzio, costrette ad operare in piena autonomia, vista la mancata ed adeguata rappresentanza istituzionale nelle sedi opportune. In quelle sedi che contano tanto per intenderci. Sull' “argomento Tabù”, cioè sulla discussione su tutto quello che accade all' interno del Cruz, del come viene gestito e del come e perchè non esiste una opposizione dura , critica e costruttiva, lasciamo aperto il ragionamento agli eventuali interventi di chi oggi è relegato dalla popolazione a fare l' opposizione. Certo, concordo che è un atteggiamento sbagliato. Il ruolo dell' opposizione è quello di stimolo è vero, ma non possiamo imputargli responsabilità che non ha e che sono invece a carico di chi ci rappresenta. ...” si parla sempre di persone e non di programmi, di interessi e non di idee...”- scrive MaDes nel suo post, ed aggiunge :”Si parla di tutto e di più ma non si parla di politica..... Si parla di comunismo e di socialismo, di persone che si chiamano comunisti o socialisti ma non sanno cosa significa ESSERE comunista o socialista. Perchè – aggiunge – significherebbe innanzitutto rispettare gli altri e sopratutto confrontarsi...” Ecco, confrontarsi, che poi è la filosofia che questo blog cerca di far affermare proprio per raggiungere un livello di discussione che possa generare nuove idee, proposte, metodologie di amministrazione, il superamento di alcune barriere ideologiche che non consentono il dialogo libero, aperto, schietto, costruttivo. E' normalissimo, nella vita di partito, confrontarsi e... “cavarsi gli occhi con gli stessi compagni di partito..”, è la guerra tra fazioni, correnti, famiglie, gruppi di potere ecc. tutto questo, è nelle intenzioni di chi prevale nei congressi di sezione ( e anche nelle primarie ), dovrebbe giovare al partito, alla comunità dove si opera giornalmente e, nel caso di Ittiri, dove si amministra. Ho detto dovrebbe giovare. Nel caso specifico riguardante Ittiri è davvero così ? Sull' atteggiamento se sia da Liberali o Liberisti che “ continuano a lanciare provocazioni e pettegolezzi su ciò che fanno gli avversari politici o chiunque abbia una opinione differente ?”- si domanda MaDes – augurandosi e pretendendo giustamente che si parli di politica con la P maiuscola, la risposta è contenuta nelle decine di articoli di fondo pubblicati su questo Blog sino ad oggi. Ribadiamo ancora il nostro concetto e posizione. Non abbiamo nessun sentimento ne di odio, ne di invidia del potere, ne di ostilità particolari contro chi ci amministra. Quindi sgombriamo il campo da eventuali incomprensioni o equivoci. Abbiamo rispetto delle persone in quanto tali, perchè sono tutte, dico tutte, delle bravissime persone e di buona famiglia. Come lo sono anche le nostre, alla pari. Però noi, “criticoni”, non amministriamo la Cosa Pubblica, il Bene Comune, il Patrimonio del Benessere Generale della nostra Cittadina. E' un onere (e credo anche un onore) che, in seguito alla scelta del Popolo Sovrano, siano stati individuati negli attuali amministratori i reggenti delle nostre sorti i quali, nella maggior parte dei casi, corrugando severi la fronte si atteggiano a fonti cristalline di verità e di Buon Governo in Assoluto. Nella attuale classe dirigente, è una mia impressione personale, si è instaurato un concetto particolare che richiama al primato della “stirpe dirigenziale”e la pretesa, quasi davvero aristocratica, alla purezza del credo e delle azioni politico-partitico-amministrative. E con l' avvento al Potere di Re Orani ( che dall' alto della sua statura di reggente si guarda bene dall' intervenire per dire una buona parola) si è visibilmente appalesato, sempre secondo il mio modestissimo parere, un decadimento sociale, culturale, politico, associativo e di vera e costruttiva aggregazione in tutte le forme possibili. Certo, il silenzio dell' Opposizione non ha certamente aiutato, anzi. Ma possiamo imputare solo a loro la responsabilità di quanto accade ? Non credo. Credo però che se un certo tipo di opposizione non viene fatta, spetta a noi, società civile, richiamare alle proprie responsabilità il Sovrano. Tutto quello che sin qui è stato scritto, in particolare nella sezione curata da Fiuto Security, corrisponde alla pura realtà. Lo sanno bene i cortigiani. Non è semplice pettegolezzo, maldicenza, odio o chissà cos' altro, è semplice verità. La politica parlata, quale quella che noi pratichiamo attraverso la nostra partecipazione ai vari blog o forum di discussione, denuncia la mancanza di rapporti e di collegamenti da parte della Corte, con la società che la circonda e con alcuni settori dell' associazionismo volontaristico che ha bisogno di farsi sentire e di comunicare. I luoghi pubblici, da sempre, sono stati fucine di idee, aggregazioni giovanili, ed altro ancora e denunciano, nel contempo, la totale assenza di comunicazione tra i Reali di Corte ed i propri amministrati.
Vi pare poco ? Non è forse parlare pacatamente di politica questo ?
Le sedute spiritiche le lasciamo a Romano Prodi...

Commento inviato da MaDes il 6 novembre :

 ...no, io mi rifiuto di pensare che la politica di oggi sia questa!! Non mi piace usare molti giri di parole e paroloni per esprimere i miei concetti, mi basta pensare che se è questa è la maniera giusta di fare e di parlare di politica, allora non dobbiamo neppure lamentarci se Ittiri non riesce più ad esprimere figure politiche di alto livello. Non dimentichiamoci che se siamo amministrati, come dici tu, da una minoranza, rappresentata dalla lista civica (io oserei dire da una greffa) Democrazia Progresso, lo si deve solo ed esclusivamente al fallimento dei partiti, dei movimenti e degli attivisti che fino a cinque anni fa erano presenti nello scenario politico (e molti di loro non si sà che fine abbiano fatto). Non mi sto inventando nulla, descrivo solo quella che è la pura e semplice realtà, non parlo da politico e neppure da intellettuale ma da semplice cittadino, elettore ignorante.

Nella discussione si inserisce Salvatore, sempre il 6 novembre 2009:
Caro MaDes, purtroppo allo stato attuale la politica è proprio questa. Dobbiamo quindi ribellarci, opporci in maniera decisa. Certo al momento solo parlandone, ma verrà il tempo del voto, della scelta politica, dell' espressione del giudizio. Solo allora potremo cambiare qualcosa. Naturalmente se vengono rispettate alcune fondamentali condizioni: 1) I giovani, anche se inesperti, dovranno assumersi le loro responsabilità buttandosi nella mischia e reclamando il     
    loro spazio. Ha importanza il partito ? ebbene cerchino quelle organizzazioni dove non vige la dittatura della 
    candidatura;
2) Scrivere un programma snello, leggero, aderente alla realtà. Basta con i superprogrammi elettorali
    che da nessuna parte portano. Basterebbero 6/8 punti importanti, con scadenze prefissate ove sia possibile;
3) confronto continuo con la gente, il popolo, gli elettori, le associazioni, le organizzazioni di categoria e quelle dei 
    cittadini. Ecco, cosa costerebbe applicare queste seppur semplici regole e rispettarle ? MaDes, fai uno sforzo, abbi
    ancora un pò di fiducia nel prossimo. Anche io sono deluso dal questa sinistra inconcludente ed affaristico- 
    parentale.
  
Interviene anche Baingio:
 La Greffa, come la definisce MaDes, è stata il frutto di una sommossa, con uno scatto di orgoglio e di libertà, dentro
l' ex PCI di Ittiri gestito allora da una singola "famiglia" politica che, in nome dell' antica ideologia faceva tabula rasa della cosa pubblica, del partito, delle regole e della etica politica in quel momento storico molto sentita. Fu una sorta di rivoluzione culturale ittirese ad opera di un bel gruppo di giovani quadri ( Gianni Senes in prima fila ) che riuscirono a tagliare il cordone ombelicale politico ed ideologico nei confronti di un partito male gestito, quasi padronale. La cosa peggiore accadde dopo, sotto la gerenza del Re Orani come qui viene definito che, come Bruto con Cesare, pugnalando alle spalle il suo mentore, preso il potere applicò lo stesso comportamento che pochi decenni prima combattè !.
I partiti sono stati annullati, almeno quelli tradizionali e più importanti quali la DC il PSI il PSDI ecc., da una certa magistratura. Però sono presenti in termini elettorali e riversano i loro voti in quell' agglomerato moderato che corrisponde al nome di PDL. Altro non c'è.

Commento di MaDes il 6 novembre 2009:
...lo sforzo lo sto già facendo per compredere dove si vuole andare a parare con tutti questi bellissimi discorsi che hanno sempre lo stesso filo conduttore: spodestare dal trono il Re Orani. Ammesso che possa anche condividerne il significato e li scopo, tutto ciò lascia il tempo che trova se non vi sia una proposta alternativa valida. Dire semplicemente di essere contro il Re Orani non basta, non è sufficiente. Si critica la sinistra italiana per il fatto che non riesce a proporràe un'alternava seria a questo governo e non ha nessun iniziativa politica se non quella di attaccare Berlusconi sul piano personale e allo stesso tempo leggo su questo blog una marea di attacchi personali al sindaco e all'amministrazione senza che si individui la proposta politica alternativa e la persona politica di riferimento che la rappresenti. Non basta dire che Orani è inadeguato e che Andrea Cossu piuttosto che Antonio Cossu o Manuela Soro piuttosto che Baingio Delogu vanno bene solo perchè sono contro Tonino Orani. L'unico concetto che passa leggendo questo blog è che questi non vanno bene, sono da mandare via dall'amministrazione e chiunque altro va bene purché non siano questi. ...sulla base di che cosa?? ...perché dovrei sostenere Andrea Cossu o Manuela Soro o il buon Piero Meloni?? ....cosa rappresentano in termini di proposta o progetto politico? Il dramma è che non si fa più politica e che non esistono quasi più i personaggi politici di riferimento, come Giommaria Deriu, Beppe Pisanu, Ambrogio Mura o Salvatore Lorelli. In questo scenario e con logiche personalistiche cin cui viene interpretata la politica di oggi, non ci sarà spazio per far emergere i giovani che vogliono percorrere la strada di coloro che ho menzionato in precedenza. I bravissimi e fighissimi giovani rampanti, Andrea Cossu e Manuela Soro non andranno mai da nessuna parte se la loro proposta è quella di rappresentare politicamente Giovanni Giagu e Beppe Pisanu, così come non emergerà politicamente Tonino Orani se continuerà a stare legato a doppio filo a Silvio Lai. Comunque, a parer mio, se non va bene uno per gli stessi indentici motivi non vanno bene nemmeno tutti gli altri

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rosalina 12/30/2016 11:00

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Sonia 11/20/2009 16:42


Sono costretta a mantenere questo nik, quindi senza svelare la mia vera identità come ha fatto EDI, perchè sarebbe impossibile poi continuare a vivere in modo "regolare" ad Ittiri.
Edi lo ha detto e fatto capire chiaramente. Il clima si avvelenerebbe. Come nella Russia che ben conosciamo!
Sulle proposte devo ancora prendermi del tempo (sto consultando e leggendo i programmi elettorali degli ultimi 25 anni) perchè credo che sia stato detto e scritto già tutto.
Ha comunque pienamente ragione Antonio Fadda, chi è impegnato, in senso politico-sindacale-amministratore-consigliere-ex amministratore-militante di partito-segretario di partito e quanto altro (e
a Ittiri di figure se ne contano tantissime ma preferiscono forse operare all' oscuro...)preferisce non partecipare per non....pregiudicare il futuro, o le ambizioni in essere.


edi 11/19/2009 23:25


Ok Maccu Ittiresu accetto la proposta e per prima cosa esco dal muretto, ho abitato a Ittiri 3 anni, subendo l’ingresso di questa nuova amministrazione, poi ho preferito la fuga, ma non per
vigliaccheria, perché ho visto quel paradiso locale trasformarsi progressivamente in un inferno per tante persone che stavo imparando a conoscere ed amare fortemente, il significato del mio nik,
più o meno lungo come i miei interventi, è perché ho avuto modo di parlare con il sindaco Orani in merito ad alcune problematiche, e da sindacalista gli ho chiesto, più volte e per iscritto, di
affrontare il tema in un tavolo di concertazione, ma ogni richiesta scritta è rimasta inevasa (ravvisandosi addirittura gli estremi di attività antisindacale). Se volete sapere il mio nome non mi
nascondo dietro un nome inventato, e mi riferisco al sig. MaDes che non si chiama certo Sandro, dato che ha solamente usato le iniziali del suo nome e cognome (a proposito sig. Desole auguri per la
sua recente paternità anche lei è una ricchezza per quel paese perché ha appena portato una grande risorsa che le dia tanta felicità di cuore), comunque il mio vero nome è Edvige, ma per
abbreviazione, visto che fino ad oggi ho usato un nik tanto lungo (noncredoadunasolaparoladelsindacoorani) mi firmerò semplicemente edi. Sono quella edvige strada che ha risposto al sindaco Orani
con una lettera sulla nuova Sardegna in merito ad una futile discussione, partita da una seduta di consiglio, e che lo stesso sindaco ha voluto amplificare portando l’argomento alla ribalta della
cronaca, accusando poi di populismo la consigliera Soro per aver proposto a tutti i consiglieri di dare il proprio gettone di presenza per contribuire alle spese dei veicoli che erano stati
incendiati a San Maurizio, senza farsi però un mea culpa per non aver saputo organizzare un servizio di viabilità e di sicurezza, ma sull’argomento viabilità ad Ittiri c’è veramente tanto da
discutere. Per intenderci con altri che seguono (o spiano) questo blog e che fanno poi i commenti su circolo PD Boiki , sono quella strada che il sig. Senes in consiglio comunale ha spiritosamente
chiesto ma è possibile che non ci sia nessuno capace di asfaltarla?” queste battute ironiche ed altre ancora sono nate contro di me perché sono una persona aperta e sincera, che non ha paura di
dire quello che pensa e di pensare quello che dice apertamente senza temere ritorsioni perché come diceva mia madre “male non fare paura non avere”. Ora sig. Maccu sai chi sono io e ti invito, come
invito tutti i frequentatori del blog, ad uscire come me dal muretto se hanno veramente intenzione di scrivere cose serie che possono andare a beneficio della collettività. E a proposito di cose
serie vogliamo provare come prima cosa a costruire assieme un piano di sviluppo? Tutte le successive proposte che elenchi sono incluse esplicitamente ed implicitamente in un buon piano di sviluppo.
Una prima idea ve l’ho già lanciata quando ho spiegato quali punti bisogna, a mio parere ma non ho certo la pretesa di avere il verbo in bocca, sviluppare parlando di trovare il punto di incontro
fra la domanda e l’offerta di lavoro. Spero, ma mi sembra che il messaggio sia stato così recepito dai pochi che hanno risposto, che sia chiaro che la prima cosa importante da sapere per avere un
buon rilancio dell’economia e di conseguenza un adeguato piano di sviluppo, è la conoscenza dei propri limiti e delle proprie possibilità. Per intenderci con una metafora potrei dire “è inutile
invitare gente a pranzo promettendo una buona carbonara quando sappiamo che mancano gli spaghetti le uova la pancetta e il parmigiano”. Ittiri ha comunque perso una ottima occasione di sviluppo,
perché uscendo da un periodo di commissariamento, per un triennio avrebbe potuto investire e fare spese per migliorare senza dover rispettare il patto di stabilità, così avrebbe potuto consentire
un rilancio dell’economia e l’ambito sviluppo del territorio. Cosa ha fatto invece l’amministrazione, il primo atto dall’insediamento è stata la modifica del senso unico di via Alivesi, poi ha
praticamente chiuso i rubinetti dicendo a chi si fidava della loro parola che non era possibile fare nulla perché non c’erano i soldi, che erano stati tutti mal spesi nel periodo del
commissariamento. Niente di più falso! So che per chi vede in questi amministratori i paladini della giustizia recepiranno quanto sto per dire come una critica di parte, ovviamente della
controparte penseranno i più faziosi, però su questo punto che vi sto per scrivere vi inviterei a riflettere attentamente. Proprio questa sera, aprendo il sito del comune di Ittiri, ho letto che
sabato 21 si terrà l’inaugurazione del teatro del paese, ora cercherò di farvi capire come vengono mal spesi i soldi dei contribuenti state ben attenti. Il denaro pubblico non è degli
amministratori che con festini vogliono farsi campagna pre elettorale a spese della collettività, ma è della collettività e va speso per lo sviluppo del territorio e non per inebriarsi in un giorno
di gloria. Perché questa critica sull’inaugurazione del teatro, ve lo spiego andando al significato letterale della parola inaugurazione. La parola inaugurazione, nell’originario significato
latino, vuol dire consacrare al culto cosa o persona, previa consultazione del volere degli dèi da parte degli “àuguri” (erano sacerdoti), mentre nell’uso moderno, significa, solennizzare con
cerimonia civile, o civile e religiosa insieme, lo scoprimento di una lapide, di una statua, di un monumento, l’apertura all’uso di un’opera pubblica, ossia iniziare, dare inizio a qualcosa, nel
linguaggio famigliare, cominciare a usare un oggetto nuovo, ad abitare per la prima volta un ambiente, avviare un’attività. Ora stando al vero significato della parola inaugurazione, come pretende
il sig. Orani di inaugurare una struttura che è in attività da più di 20 anni, solo perché gli ha rifatto un po’ di trucco? E soprattutto quanto inciderà sui costi amministrativi questa barzelletta
pre elettorale del sindaco? Ossia quanto denaro pubblico ha usato per a suo dire inaugurare un ambiente in uso alla collettività da oltre un ventennio e dove sono state svolte manifestazioni
sfilate e quant’altro ancora? Se è di pubblicità che ha bisogno, e già gliene sto facendo anche troppo solo a parlarne, non sarebbe stato più corretto che gliela pagasse il partito, in virtù anche
di quanto hanno incassato dalle primarie, questa sua campagna pre elettorale, perché altra definizione non c’è, ed avesse invece usato quel denaro pubblico con cui sta organizzando festeggiamenti e
rinfresco per scopi più utili? Magari proprio investendo per una volta sul vero sviluppo nell’interesse del paese e della collettività? Il mio invito è di pensarci bene quando sabato andrete
all’inaugurazione del teatro che funziona per la collettività da oltre vent’anni. Dopo questo sfogo di disistima, perché temo che con questi suoi modi il sindaco pensa di avere a che fare con degli
ingenui, torno al piano di sviluppo che trovo, invece, più importante. Cerchiamo di rispondere assieme alle prossime domande, prima fra tutte cosa sappiamo delle imprese e delle attività presenti
sul territorio comunale? Quante sono? Di cosa si occupano? Qual è attualmente il loro stato patrimoniale? Focalizziamoci sul fatto che per avere uno sviluppo il denaro deve circolare, infatti, il
denaro nascosto “sotto il materasso” non produce ma paralizza il sistema, però, come si fa a spendere se il denaro non c’è? Mi verrebbe da dire semplicemente con gli investimenti, ma così sarebbe
facile scontato e banale. Gli investimenti si sviluppano di norma nel breve o nel medio e lungo termine. Sappiamo che gli investimenti nel breve termine danno risultati immediati ma hanno anche una
durata temporanea, mentre gli investimenti nel medio e lungo termine danno risultati ritardati nel tempo ma più continuativi. Quindi torniamo alle attività del paese. Ittiri si sviluppa
principalmente sulla pastorizia, sull’agricoltura e sull’edilizia ma grazie al cielo non mancano anche le attività artigiane e commerciali. Quello che è più importante, per come la vedo io, è che
le attività, tutte, abbiano i mezzi per produrre le ricchezze, non dico che bisogna dargli liquidità, quella la devono guadagnare, ma ci vogliono gli strumenti e per il loro acquisto, quando
l’impresa si trova in brutte acque o ci troviamo di fronte ad un giovane che vuole iniziare una attività ha le capacità ma gli mancano i mezzi, in tutti e due i casi c’è bisogno principalmente di
un garante, questo garante deve essere l’amministrazione, l’amministrazione deve aiutare, garantendo la solvibilità, non però dopo una dettagliata analisi della capacità produttiva dell’impresa,
motivando nei fatti ed in maniera chiara un caso di diniego, e consentendogli di fargli arrivare in azienda i mezzi necessari per operare, l’argomento va indubbiamente approfondito, perché quando
intendo fare da garante ripeto non deve dare i soldi in mano ma i mezzi, il giovane vuole investire sulla sua capacità di insabbiature, per fare ciò ha bisogno di un capannone a norma che non gli
faccia correre il rischio che leggi astruse lo costringano a chiudere da un momento all’altro, non ha materialmente i soldi per affrontare la spesa iniziale e non ha forme di garanzia che la banca
può accettare? sul mercato c’è domanda per quel genere di attività? Se le risposte sono affermative allora l’amministrazione deve essere l’avallante dell’iniziativa cercando anche fra gli
innumerevoli finanziamenti che provengono dalla comunità europea quello che può andare al caso appropriato, ma soprattutto deve fare da garante per tutti quelli che rappresentano le necessità e non
solo per chi gli da il voto, sempre perché il denaro pubblico è di tutti indistintamente dal credo poli


Antonio Fadda 11/20/2009 16:26


Cara EDI,
come puoi notare l' assenza di commenti, di risposte, di contestazioni, di arricchimento a quanto Tu proponi denuncia la incapacità dell'ittirese "impegnato" al confronto costruttivo.
Tralasciamo la svogliatezza del cittadino cosidetto "normale" al quale concediamo l' alibi del "non stò lì a perdere tempo con le sciocchezze di tottoi fadda, il solito schiacciauova e
provocatore!".
Chi invece dovrebbe dare risposte, che sono d' obbligo e dovute visto l' incarico pubblico rivestito e per quel pò pò di soldini che vengono incassati ogni fine mese, si defila e si nasconde, non
solo agli occhi del cittadino-utente al quale deve delle risposte, ma a quelle che sono le responsabilità di amministratore della cosa pubblica per le quali deve dare conto alla intera
popolazione.
Non al suo partito, non alla sua corrente, non al suo gruppo ma alla "ggente", quella stessa che gli ha affidato la propria fiducia.
Sbagliando, visto l' atteggiamento.


... 11/19/2009 14:50


ve la dico una cosa?lo sapete che del PD di Ittiri non c'avete capito una mazza?


Antonio Fadda 11/20/2009 16:29


Siamo tutt' orecchi.
Deponi la mazza e spiegaci.


L' Amministratore 11/18/2009 18:08


L' influenza non ha bloccato solo Floris di Ballarò ma anche i nostri poveri naviganti. Ci rifaremo con le prossime discussioni.
Auguri e a presto.


Antonio Fadda 11/20/2009 16:30


L' influenza è un buon alibi.
Attendiamo ancora reazioni e contributi.
Se ne siete capaci.


Sonia 11/16/2009 15:46


Buona sera, ho l' influenza stagionale. A quanto pare anche voi non scherzate visto che da ieri nessuno interviene più.
Il nostro amministratore dovrebbe animare un pò gli animi!
Di proposte non se ne vedono altre.
Per quel che mi riguarda entro la settimana una volta alleggerita dalla brutta tosse ed altro, farò le mie proposte. Auguri a tutti e buona salute !


Baingio 11/15/2009 12:08


Per riscrivere un nuovo piano di sviluppo credo che il tempo a disposizione sia pochissimo.I partiti che hanno intenzione di amministrare Ittiri hanno già messo in moto la loro macchina
organizzativa e stanno pensando a chi candidare, quali personaggi più in vista mettere in lista per fregare voti agli schieramenti avversi. Non credo siano in grado, ma che ne abbiano anche la
volontà, di sedersi e pensare su quale debba essere per i prossimi anni la strada da seguire per rilanciare Ittiri.
Se noi, navigatori dell' oceano bloggista, siamo in grado scriviamo qualcosa e immettiamolo in rete. Chissà che qualcuno dei candidati a sindaco non faccia proprie le nostre proposte.
Mi metto subito al lavoro.


Sandro 11/15/2009 12:02


Va bene, anzichè firmare come Maccu Ittiresu, da adesso firmerò i miei post come Sandro.
Perintanto su quanto ho scritto cosa ne pensate ?
Sulla riscrittura ad esempio di un nuovo piano di sviluppo per Ittiri sarà mai possibile ? I cervelli più dotati, le persone più sensibili, e quelle dotate di buon senso saranno in grado,
naturalmetne insieme a noi poveri cittadini normali, di elaborare nuovissime proposte ?
Oppure hanno ragione gli amministratori che di volta in volta si alternano alla guida del comune a fare di testa propria tanto hanno sempre una delega firmata in bianco ?


Marco 11/14/2009 18:11


Anche se non sono ittirese ma avendoci vissuto per svariati anni per motivi di lavoro condivido quanto sostiene Maccu Ittiresu (è possibile chiedere di chiamarci con un nome semplice anzichè
ricorrere a pseudonimi che rendono meno importante la discussione o il punto di vista?) e, per la parte riguardante l' allarme sociale devo richiamare la vostra attenzione sul preoccupante fenomeno
e massiccio aumento del consumo di sostanze psicotrope ( alcolici e droghe) tra i giovani di Ittiri e, cosa ancora più grave, tra i giovanissimi. La sorprendente età dei ragazzi ( ho visto
ragazzini di 13/15 anni sorseggiare vino al corso )pone il paese esposto ad un maggiore richio di abuso. Per combattere questo preoccupante fenomeno le politiche sociali sin qui adottate non sono
per niente efficaci. Ecco un' altro argomento sul quale poter discutere e sul quale vale davvero la pena di elaborare proposte operative, da subito, per aiutare i ragazzi, le famiglie, la nostra
società.


Maccu Ittiresu 11/14/2009 17:51


L' intervento a mia firma che utilizzava solo la "U" e poi a seguire la "A", stava a significare che da qualsiasi parte si inizi il discorso, il ragionamento, la discussione, la riflessione, va
sempre a finire su un unico e ben definito obiettivo : Tonino Orani, Gran Reggente del Feudo di Ittiri Cannedu.
Mi ricorda un pò quello che giornalmente fa questa sinistra confusa attratta e persa tra Escort e Trans che vede come obiettivo finale, nell' interesse dell' Italia intera, l' abbattimento di quel
buon vecchietto di Silvio "Braghetta" da Arcore.
Ora riconosco che è molto difficile quando si trattano problemi di carattere locale non imputare tutte le colpe per le manchevolezze che si possono verificare, al governante di turno. Ma credo sia
tempo di azzerare, oppure di dimenticare per un momento chi ci amministra e provare a dire, lo ha già fatto in altra pagina noncredoaunasolaparola....(ma cambiati il nik!) cosa veramente vorremmo
noi, paesani e amministrati, dalla nuova giunta che andrà a sedersi dentro il palazzo Cruz (l' autore giustamente lo chiama cruz perchè in quel sito vi era una chiesa, la Chiesa di Santa Croce) e
quale, secondo noi, dovrà essere:
- il Nuovo Piano di Sviluppo di Ittiri Cannedu;
-in quale direzione dovrà necessariamente andare il rilancio dell' economia;
-in che modo si dovrà rilanciare lo sviluppo locale;
-quali strumenti utilizzare per dare respiro e sfogo alle nostre imprese artigiane di qualsiasi settore ( un' idea iniziale potrebbe essere-come già qualcuno ha detto-il ripristino degli espropri
per una nuova 167 sull' edilizia economica e popolare);
-come riorganizzare il settore sociale, ormai prossimo al collasso;
-quali politiche attuare nel campo dell'associazionismo,del volontariato,del terziario,della cooperazione sociale.
Insomma siamo in grado di discutere di questo anzichè di chi ci ha davvero male rappresentati sino ad oggi e che ha dato a Fadda la possibilità - trovandosi ampio spazio culturale - di creare
questo Blog ?
Buona domenica a tutti.


MaDes 11/14/2009 16:32


...pienamente d'accordo, condivido e sottoscrivo.


noncredoadunasolaparoladelsindacoorani 11/14/2009 12:34


un discorso di sensibilizzazione quello di muccu, peccato non conosca l'uso delle vocali per rendere il pensiero più comprensibile a tutti, ennesima provocazione???? non lo so forse, certo è che si
tratta del solito messaggio non propositivo, peccato manchi la senibilità di importare le proprie esperienze per suggerire soluzioni a problemi presenti sul territorio.


Invenzione 11/13/2009 19:09


E gà sei ?


Muccu Utturusu 11/13/2009 19:07


Bullu duscussunu, sumpru cuntru ul sunducu duttur Urunu Tununu, chù ù utulluggiuntu ù lu cusu lu sù puù du tuttu. Unsumu a luù sunu multu bruvu unchu ul prufussuru Punnu, ul ussussuru Dudulu unsumu
ù tuttu ultru ussussuru vurumuntu bruvu.
Ara sa la casa stànna casà, pachà tatta saàta cantra la ammanastrazaàna ana matavazaàna chà sàrà! La Sandaca Tanana Arana pansa chà saà ana parsana sansabala alla prablamataca chà ragarda Attara
Cannada. La prablama davvara grava à chà la Partata Damacratacha à fatta da parsana chà nan sanna casa fara par castrangiara al Sandaca Arana a fara glià anatarassa da Attara.
Ma vadrata chà tatta la casa sa mattaranna apposta, dapa la prassama alaziona camanala.
Augara a tatta glà attarasa.


ACanu 11/13/2009 11:33


Ringrazio Baingio V. per l'apprezzamento sull'intervento e rilancio. Seppure molto critico con le ultime Amministrazioni, compresa quella attuale, non condivido che la responsabilità sia
esclusivamente del ceto politico. Dico ceto politico e non classe dirigente perchè questa definizione mi fa venire il voltastomaco, anche se per classe dirigente io considero tutti coloro che hanno
delle cariche o responsabilità non necessariamente nella pubblica amministrazione ma che gestiscono aziende, cooperative, associazioni ecc. Ho sempre pensato che nessun politico si è autoeletto ma
è sempre arrivato alle cariche pubbliche grazie al voto della popolazione.Quest'ultima, in genere dopo la campagna elettorale e la sbornia post elettorale si disinteressa dell'azione politica dei
propri rappresentanti o al limite ne critica le scelte. Proposte???mai!!Forse ciò che manca è proprio questo una buon patto tra elettori ed eletti su poche cose utili da fare e portare avanti per
il futuro del nostro centro...ahimè sempre più cupo.


Sonia 11/13/2009 11:06


Auguri per il figlio/a in arrivo.
Sulla storia basterebbe leggere l' archivio storico presso la Nuova Sardegna o l' Università di Sassari, oppure per chi può accedervi, rileggere il registro dei verbali delle riunioni dell' allora
PCI.
Vado a farmi la spesa. E' tardi !


MaDes 11/13/2009 09:11


Questa è un ottima riflessione su cui dibattere, ma sul voto "a senso unico" degli ittiresi non sarei tanto d'accordo.
Cito un esempio: vi ricordate le elezioni del 2002, quando c'erano in lizza 3 liste, quella di Leonardo Fiori, quella di Gianni Senes e Manuela Soro e i Comunardi? La gente spesso tende a
dimenticare, ma io ricordo molto bene che allora vinse Fiori per 36 voti di differenza sulla lista Senes. Sè avesse prevalso il cosiddetto voto "a senso unico" degli ittiresi, seccondo mè, avrebbe
vinto Senes. In quell'occasione il centro-destra non presentò una propria lista ma si determinò una divisione all'interno del partito più rappresentativo, che era Forza Italia, e che portò i
sostenitori di Sergio Milia ad appoggiare Fiori e a sancirne la vittoria.
...comunque mi piacerebbe approfondire ulteriormente questa bella conversazione,sopratutto con chì manifesta una bella memoria storica come nel caso del post precedente. purtroppo in questi giorni
ho altre cose molto più importanti a cui pensare, il lavoro e un figlio in arrivo!!
Buona giornata a tutti, a presto.


Baingio V. 11/13/2009 09:00


Salve, credo che ACanu nel suo intervento abbia centrato bene l' obbiettivo in particolare quando dice che questa amministrazione non ha inferto, come doveva, la sterzata che la situazione
richiedeva dopo una gestione fallimentare precedente. E denuncia anche, se mai ce ne fosse bisogno, della fuga di tantissimi imprenditori dal nostro centro verso altri che danno maggiori
possibilità, vedi Alghero, Sassari, Olbia ecc. ecc.
Da questa analisi è chiaro a tutti che è facile individuare, nella attuale maggioranza che amministra Ittiri, uno dei maggiori se non l' assoluto ed unico responsabile di questo tracollo economico,
mancanza di idee e di rilancio. Possiamo fare qualcosa ? Siamo in grado di avere uno scatto di orgoglio, noi ittiresi, e dire davvero "Ittiri Risorgi"?
Adesso ho capito perchè questo blog è chiamato rivoluzioneittirese, proprio per costruire una specie di mentalità che porti chi segue e chi legge a quella che può benissimo essere definita una
rivoluzione culturale e amministrativa di Ittiri.
Ci stò.


Sonia 11/13/2009 08:49


Buongiorno a tutti i perditempo (in senso buono) come me!
La discussione si fa sempre più interessante e le riflessioni sono talmente intriganti che viene voglia di rispondere e di buttarsi nella mischia. Ma non per contribuire a confondere le acque ma
anzi per cercare di fare chiarezza e capirci qualcosa.
Per facilitarmi la lettura di tutti i post ho stampato quanto è contenuto in questo titolo e devo dire che è davvero interessante quanto vi si legge e quanto sia ricca, la cittadina di Ittiri, di
persone che sono in grado di affrontare qualsiasi discussione e di elaborare, così come pare qui si faccia, delle proposte, delle vie d'uscita per difendere la nostra città e la sua
specificità.
Non avevo dubbi su questa capacità ma mi viene spontanea ( bè le donne si sà ne sanno una più del diavolo) la domanda: come sia stato possibile generare una squadra di governo come quella attuale,
che non si degna neanche un pochino di dire la propria opinione su quanto andiamo a discutere, che è davvero scadente visti i risultati avendo a disposizione dei concittadini che hanno delle
indubbie capacità superiori?
E qui devo dare ragione ancora una volta a noncredoadunasolaparola.....quando dice che "il popolo ittirese non vota per le idee ma per lo schieramento politico e per quello che gli dice il
partito". Ed ha pienamente ragione. E' sempre successo così. Ad esempio tantissimi anni fa potevamo avere, unico comune della Sardegna probabilmente, un sindaco donna -Franca Dettori se ricordo
bene- ma prevalse la volontà della segreteria politica e venne nominato un' altro dirigente del partito. Una scelta ovviamente dettata anche dall' esperienza amministrativa di quest' ultimo che in
effetti fece moltissime cose buone a partire dalla realizzazione dell' edilizia economica e popolare, la 167, che diede la possibilità a tantissimi di noi di avere la propria casa. Ecco, prevalse
la decisione del partito!
E così è ancora oggi. Nulla si è mosso, è tutto fermo come cinquanta anni fa.
Ecco perchè bisogna cambiare.
Saluti.


MaDes 11/13/2009 00:33


...e spere di essere stato sufficientemente chiaro, altrimenti possiamo incontrarci benissimo di persona, così ti spiego meglio questo e altro.
...con parole mie ovviamente.
Buonanotte


MaDes 11/13/2009 00:18


...uffffff, è faticoso dover spiegare sempre le stesse cose ed essere continuamente frainteso!
Ho detto esplicitamente che il mio commento è tratto da un editoriale di Repubblica o no?!
È così doloroso e antipatico dover parlare del ruolo dell'opposizione?
...ho voluto rivolgere la mia critica e sfruttare l'articolo in questione al fine di favorire la discussione in questo senso, e a quanto vedo ha sortito il suo effetto e mi complimento per la
risposta. In ogni caso, politicamente parlando, se è vero che l'antiberlusconismo messo in atto dal PD a livello nazionale non ha prodotto null'altro che una sterile e inconcludente attività di
opposizione, l'antioranismo ittirese è altrettanto inutile e fine a s'è stesso. Ho detto anche che sono pronto a levarmi il cappello e a inchinarmi di fronte a chi sara il vincitore delle prossime
elezioni. Che sia bianco, nero, rosso o marrone, che si chiami Orani, Soro, Senes o Pinco Pallino, l'importante che vinca la politica!! ...su che cos'è la politica lascio aperta la discussione in
quanto non sono in grado di insegnare il mestiere a nessuno e tantomeno spiegarlo con parole mie....
...spiegatemelo voi che ne sapete più di me.


noncredoadunasolaparoladelsindacoorani 11/12/2009 22:31


Che vi piaccia o meno quello che sto per scrivere vi ricordo che fare politica non è entrare in un circolo o in un bar o ancora in un blog e dire che gli amministratori sono tutti degli
incompetenti, sia nella maggioranza sia nella opposizione; fare politica significa entrare in Comune, chiedere di prendere visione di tutti i verbali di giunta e di consiglio, analizzarli in modo
incrociato con il bilancio di spesa preventivo e consuntivo, e vedere come vengono impiegati i vostri soldi e di cosa si discute durante le riunioni; vuol dire diventare dei topi di biblioteca,
leggere, leggere ed ancora leggere. Significa estrapolare dalle letture quanto di positivo e di negativo si riscontra, mettere il tutto sul piatto di una bilancia e solo allora cominciare con le
critiche costruttive e propositive. Questo significa fare politica ed è per questo che sempre più giovani ci si allontanano, perché anche la lettura è un lavoro, comporta dispersione di energia e
non da remunerazione. La sconfitta non è dell’opposizione ma è di tutti gli schieramenti che non mettono a conoscenza il cittadino, coi fatti, di quanto avviene in consiglio.
Per concludere, inviterei il sig. MaDes o Frenk Keller che sia, ad esprimere un suo pensiero personale in merito a quanto da me appena detto, senza dover per forza ricorrere al pensiero di altri
facendoli propri, a parole sue come ho fatto io. Grazie.


noncredoadunasolaparoladelsindacoorani 11/12/2009 22:25


Che non fosse tutta farina del suo sacco si era capito, ma voglio ugualmente ringraziarla per la sua sincerità, e con altrettanta sincerità le dirò che preferisco rispondere, a questo suo
intervento, sul blog, che lei considera di basso livello culturale politico ed educativo e che, sempre a suo dire, per questo si contraddistingue. Proprio perché non mi rifletto su quanto
asserisce, ma soprattutto perché non intendo regalare a chi non lo merita saggi della mia cultura che nascono spontaneamente dalla mia mente e dal mio cuore, quindi, risponderò ancora una volta,
sul blog del sig. Fadda. Sempre col cuore, e con le prove in mano, le dico che non mi reputo una persona sottoculturata per questo, a maggior ragione perché sono laureata. Ho compiuto i miei studi
giuridici affrontando regolari esami universitari, di fronte a commissioni regolarmente insediate che mi hanno giudicata e ritenuta titolata a ricevere il dottorato in Diritto delle amministrazioni
e delle imprese pubbliche e private; ho superato 24 esami ed ho maturato una formazione di 189 crediti contro i 180 richiesti per il corso, la passione mi ha fatto esagerare ed ho dato qualche
esame in più. Dopo aver chiarito il motivo per cui non mi rispecchio, ma ritengo anche che nessuno dovrebbe rispecchiarsi in critiche superflue che integrano una forma forzata di infantilismo basta
sull’offesa per non affrontare sconvenevoli raffronti, sig. MaDes le ricordo che l’unico indice di cultura che contraddistingue le persone non si misura sulla base della proprietà del modo
d'esprimersi macchinoso, ma in base alla capacità di farsi intendere dal proprio interlocutore; se di fronte a lei siede una persona che conosce solo il dialetto ed una persona che ha vinto il
premio nobel della cultura, lei deve affrontare il discorso in maniera tale che entrambi lo capiscano senza che uno sia avvantaggiato rispetto ad un altro, questo è indice di intelligenza e
cultura. Detto questo passerei ad una analisi critica del pensiero giornalistico da lei riportato e fatto suo. Parlare di paesi con più o meno solide tradizioni costituzionali, mi fa pensare a lei
come una persona che gioca di fantasia, come diceva KANT, e tanti filosofi giuridici sono arrivati alla stessa conclusione, la norma per esistere deve essere fondata su una norma di rango
superiore, e la norma delle norme su cui si fonda tutta quanta la legislazione è la Costituzione, le riporto sinteticamente, forse anche banalizzandolo, quello che è il concetto del pensiero di
KANT per farle capire che la Carta Costituzionale non è una tradizione ma è la norma cardine di tutti i paesi democratici. Anche l’America ha la sua Costituzione, ed è la più vecchia (1787) e nel
contempo la più attuale al mondo, conta solo 7 articoli, eppure mai come oggi quei 7 obsoleti articoli sono risultati così moderni ed attuali. La Costituzione Americana è la più rigida al mondo,
perché è talmente complesso modificarla che diventa praticamente impossibile, ma i padri fondatori l’hanno stilata con una ideologia talmente futuristica che a tuttoggi è quella che funziona meglio
di tutte. Chiuso il preambolo tradizione e Costituzione, riprenderei a spiegare il motivo per cui sostengo che cinque persone della minoranza possono cercare di fare opposizione, ma sulla base
dell’attuale sistema non sortisce alcun riflesso perché il corporativismo che distingue la maggioranza, sempre più guidata dai dettami del partito e non dalle persone che dovrebbero gestirla,
abbattono la democrazia e rafforzano la dittatura. Inviterei volentieri i sostenitori del blog circolo PD BOIKI ad andare a leggere tutti gli interventi che sono stati svolti in questi anni dalla
minoranza e quante volte si sono sentiti rispondere “tanto decidiamo noi”. Ma come sono pubblici i verbali, altrettanto sono pubbliche le sedute di consiglio, e visto che dalle file del pubblico
aleggia l’invisibilità e l’assenteismo, perché manca la partecipazione del cittadino, mi domando come facciate a sostenere, senza aver mai ne letto i verbali ne aver partecipato in forma passiva
alle sedute che l’opposizione è sfilacciata ed impotente?
Impotente forse, perché contro la dittatura di sinistra non si può fare niente se non (grazie al cielo almeno l’art. 21 della costituzione non lo possono modificare) esprimere le proprie
discordanze ed attendere con santa pace della popolazione che anche alla controparte sia data la possibilità di governare. Riprendendo l’analisi dell’articolo che si è fatto suo, vorrei ancora dire
che l’ultimo crollo vero che c’è stato dopo l’elezione di OBAMA è stato quello definitivo dell’economia. Attenzione, non dico che sia stato lui a provocarla, perché l’economia americana, sempre
basato troppo sul terziario e soprattutto sull’attività finanziaria delle banche, le quali, manifestando troppa apertura, hanno concesso finanziamenti incontrollati anche ad aziende fittizie che
sono si sono poi rilevate insolventi, si è appoggiata su un tesissimo filo di lana che la pressione ha spezzato. Il presidente OBAMA, come tutti i suoi predecessori, non ha certo in mano la
bacchetta magica per irrobustire quel filo e quindi l’economia americana ha toccato inesorabilmente il fondo, ora può solo risalire la china. Il partito repubblicano, come da secoli ormai accade
negli stati uniti, starà fermo 1 o 2 mandati, ma considerato che l’America è in perenne campagna elettorale, perché elegge il presidente ogni 4 anni ed i membri del parlamento ogni 2 succede spesso
che il presidente comincia il mandato con la maggioranza dei suoi parlamentari e la termina con la minoranza, com’è successo a BUSH, di conseguenza la maggior democrazia rischia di provocare una
minor governabilità. In America non c’è la stagnazione di un unico partito e questo gli americani lo definiscono “IL BELLO DELLA DEMOCRAZIA”. Se oggi il popolo americano ha scelto la posizione
democratica di OBAMA è perché vogliono saggiare la sua capacità, se lui non sarà capace di governare tra 4 anni, tornando alle elezioni, verrà messo fuori dalla casa bianca quanto ai suoi
parlamentari, che oggi sono in maggioranza, se non si comporteranno correttamente nei confronti del popolo elettore, dopo due anni verranno mandati a casa e OBAMA sarà costretto a portare avanti il
suo programma con il sostegno dell’attuale minoranza se sarà d’accordo con lui, altrimenti si vedrà bocciare ogni iniziativa. A Ittiri tutto questo non potrà mai accadere perché, al di la che non
esiste il presidenzialismo, e che il sindaco viene eletto con la lista, se anche la sinistra dovesse cadere al massimo arriverebbe il commissariamento, restando sempre una incognita quanto di
meglio avrebbe potuto avanzare l’attuale opposizione, e questo perché, ahimè, il popolo ittirese non vota per le idee ma per lo schieramento politico e per quello che gli dice il partito.
Attenzione, però, perché in Italia, a livello nazionale, il PD deve ancora conquistare la fiducia dei suoi elettori, dalle primarie è emerso che la volontà della “popolazione”, (e bada bene che non
dico del “cittadino elettore” perché il parere è stato espresso da persone che per mancanza di requisiti, vuoi di cittadinanza vuoi d’età, non sono considerabili elettori) ha assegnato la
segreteria di partito all’On. Bersani, ma questo ha provocato delle schegge impazzite che ruotano attorno a Rutelli, il quale a Bersani preferisce Casini. Significa che Bersani non è Lula, non gode
di una larghissima popolarità ma resta eclissato dal carisma dell’attuale Presidente (personalmente avrei preferito la Finocchiaro tutto un altro livello, ma come al solito, ciò che di meglio hanno
in casa non sanno valorizzarlo). Ritornando al principio per cui una volta toccato il fondo si può solo risalire la china, il motivo per cui oggi il Brasile ed il suo presidente godono di tanta
popolarità è solo perché a forza di raschiare il fondo hanno trovato il petrolio e sono esplosi, pensate che amarezza, la loro economia è basata anche sulla prostituzione, il libero mercato del
sesso. Sulla contrarietà all’identificazione delle elezioni con la competizione sportiva, e dalla lettura dell’esito elettorale in termini di vittoria e sconfitta, mi trova perfettamente d’accordo,
ma le ricordo che in ripetute sedute di consiglio ed in diverse lettere scritte dal sindaco Orani sulla Nuova Sardegna si ritrova la sua sarcastica battuta che accusa Manuela Soro di non essersi
rassegnata alla sconfitta, significa che lui per primo invoca la competizione sportiva. Attenzione però, che chi ha perso le elezioni ad Ittiri è assente per forza maggiore nell’esecutivo, tant’è
che non viene concesso nemmeno di dare un consiglio di comportamento etico, ma non è al contrario assente in consiglio, anzi è una meteora che accende gli spiriti interrotti dei consiglieri, e
quanto meno a parole, tutte verbalizzate, riesce a dimostrare le incompetenze e le incapacità di chi vi sta governando. Se una parte non può intervenire nell’esecutivo, non è forviante, ma al
contrario è reale, dire che chi perde non conta, e l’unica cosa che c’è di pericoloso nel vostro caso, è che chi ha vinto non sa contare. Nessuno sostiene che il voto alla minoranza sia un voto
perso ma si rimarca che l’operato dell’opposizione non si può ritrovare in ciò che è stato svolto dall’esecutivo, ma si può ricercare solo sui verbali di consiglio. Che vi piaccia o meno quello che
sto per scrivere vi ricordo che fare politica non è entrare in un circolo o in un bar o ancora in un blog e dire che gli amministratori sono tutti degli incompetenti, sia nella maggioranza sia
nella opposizione; fare politica significa entrare in Comune, chiedere di prendere visione di tutti i verbali di giunta e di consiglio, analizzarli in modo incrociato con il bilancio di spesa
preventivo e consuntivo, e vedere come vengono imp


Mario 11/12/2009 21:03


....leggendo i vari post, qualcuno dice che a livello politico Ittiri è messo davvero male ... non so, a livello culturale ne deduco pessimo. Basta vedere il sito ufficiale del comune. A proposito,
quale film in programmazione nella multisala della città di Ittiri? ... Nessun film, nessuna sala? Strano, uguale a 30 anni fa che son andato via dal paese, allora comune e non città...


Mario 11/12/2009 21:02


....leggendo i vari post, qualcuno dice che a livello politico Ittiri è messo davvero male ... non so, a livello culturale ne deduco pessimo. Basta vedere il sito ufficiale del comune. A proposito,
quale film in programmazione nella multisala della città di Ittiri? ... Nessun film, nessuna sala? Strano, uguale a 30 anni fa che son andato via dal paese, allora comune e non città...


ACanu 11/12/2009 19:41


Salve a tutti...ho provato a leggere tutti gli interventi precedenti ma...non sono riuscito..perciò mi permetto di partire da zero in questo blog ribadendo la necessità convinta di un grande
cambiamento della nostra cittadina ormai smarrita. Sicuramente questa amministrazione nata sotto i migliori auspici non ha inferto la sterzata che la situazione richiedeva. Mancanza di leadership,
poche idee e sopratutto veti trasversali hanno di fatto immobilizzato l'azione di governo. Di fatto si è quasi arrivati ai mitici 7 - 8 anni della gestione precedente, la più nera in assoluto per
questo centro.Eh si, ne discutevo qualche giorno fa con un noto imprenditore ittirese, tra i tanti in fuga verso il capoluogo,prima gli ittiresi erano costruttori, ora lavorano per i nuovi
costruttori e nel paese non si vedevano disoccupati (veri o perlopiù "volontari"), mentre oggi già dal mattino è un brulicare di giovanotti di belle speranze con livello di istruzione bassissimo
(dramma paesano) e con poca voglia di mettersi in gioco...e si forse ci è rimasta solo la presunzione di essere un grande centro ma i ricordi iniziano a sbiadire e i bei tempi sono finiti da un
pezzo. Senza nuove idee di rilancio, vero rilancio, senza ridare progettualità alle menti, senza una meta definita, una direzione continueremo la lenta agonia. Abbiamo necessità di una concreta
svolta di rinnovamento sociale ed economico sotto una guida convinta che per una volta non si limiti alla gestione ordinaria del Comune (il commissario prefettizio a suo tempo fece meglio della
Giunta uscente!!!) ma a sviluppare poche ma efficaci idee nuove.
Ho letto in questo blog molti commenti intelligenti ed opportuni, è uno spazio libero di confronto.


Roberto 11/12/2009 19:05


Quale tipo di progetto politico potrà mai sfornare il PDL ?
Su quali basi poggiano le loro storie ed esperienze politiche ? Quale idea avranno per dare slancio alla nostra cittadina nei prossimi anni ?
E' sotto gli occhi di tutti, guardateli bene, sapranno scrivere un programma decente in grado di affrontare le esigenze impellenti degli ittiresi, degli artigiani, dei disoccupati, dei lavoratori
in genere ? Saranno in grado e all' altezza, loro, di tradurre in opere le idee che professano ?
Credo sia difficile perchè mancano di una guida sicura, affidabile e soprattutto capace. Non credo che Manuela Soro sia disponibile a rappresentarli di nuovo visto che anche lei si è accorta che
manca la cosa più importante: le persone giuste da collocare nei posti giusti ed in grado di operare bene. Al momento è circondata da impreparati ( non voglio dire altro) che danno possono fare ,
bene non credo proprio.


Baingio 11/12/2009 18:39


La politica è stata violentata, massacrata e distrutta certo è vero, ma dobbiamo dire da parte di chi. Da parte di un certo tipo di magistratura, schierata verso una certa parte politica che,
credendo di fare del bene nel ripulire le Camere, ha invece sancito di fatto la totale distruzione del sentimento di appartenenza e del comune sentire il richiamo alla patria ed ai suoi valori.
Ora che alcuni elettori di quella parte politica lamentino il fatto che non ci siano più discussioni libere e democratiche come una volta e che la colpa di quanto accade è di tutti noi. Beh,
francamente nè troppo !


Alessandro 11/12/2009 18:33


Si, sulle difficoltà del PD sono in pieno accordo con MaDes, ma sono difficoltà dovute all' innesto ed alla fusione con persone e militanti con una esperienza ed una appartenenza ad altre culture
politiche, ad altri modi di concepire la politica e la sua etica, il senso di forte appartenenza ed attaccamento alle problematiche operaiste che erano il fulcro centrale dell' esperienza del PD. E
questa fusione non si basa più sulla ideologia ma su altri elementi fondanti che sono l' antagonismo amministrativo e di governo e su quale idea di governo debba prevalere: quello di natura
democristiana di sinistra (detta volgarmente cattocomunista) oppure quella di natura socialcomunistaesardista con una spruzzatina di socialdemocrazia di destra ed un extraparlamentarismo
moderato!
Quindi è chiaro, è verissimo, che il PD ha serissimi problemi ed è in questa foresta oscura e disorganizzata che si concretizza e prende possesso e potere l' idea Oraniana (a ridajie). Guardate che
siamo contenti, è stato sempre detto a chiare lettere, se il PD ritrova la sua strada originaria perchè è un bene per tutti. Perchè consente un confronto certamente serrato e a tratti duro ma che
porta a delle soluzioni.
Certo non con questo PD di marca bla,bla,bla...
A destra.
Su questo fronte certamente non c'è nulla di ufficiale. Ambrogio Mura, come è nel suo diritto credo, ha già avviato alcuni incontri; gli UDCini di Milia si stanno incontrando, su tavoli bilaterali,
con i Riformatori di Pietrino Fois e con altri movimentuzzi moderati, gli ex missini sono fermi in attesa che Carmelo Porcu si faccia sentire. Il tutto è vero senza che si sia studiato un minimo di
programma e progetto politico sul come,sul quando e con quali interventi mirati si possa rilanciare Ittiri.
Mah! è la politica bellezza.


Sonia 11/12/2009 17:51


Buonasera a tutti voi.
Risaluto MaDes che è di nuovo tra di noi, e si vede, visto l' argomento sollevato.
Solo che io sono molto critica, come sempre del resto, sulla utilità per tutti gli abitanti di Ittiri di analizzare, o di imbarcarsi sull' "approfondimento della fase politica che sta dietro all'
attività dell' amministrazione e dell' opposizione" - per dirla com MaDes . Ma davvero dietro tutto quello che mi appare guardando chi ci amministra ( maggioranza e opposizione) c'è una fase
politica, in declino o che debba risorgere è da vedere, sulla quale vale la pena di perderci tempo prezioso ?
Ma li avete visti ? Fatte naturalmente le dovute eccezioni,io salvo sempre Manuela Soro che ha indubbie capacità ma, e qui debbo dare ragione a MaDes, è troppo sulle sue, quasi ingessata e
concentrata nel non voler disturbare i suonatori o chissà cosa, per paura di che ?
Dicevo ma li avete visti ? Ora senza fare nomi davvero credete che buona parte di quelli che ci amministrano siano all' altezza dei loro compiti ? Davvero pensate che con questo materiale umano
Ittiri possa risollevarsi e ridisegnare il proprio futuro con delle solide fondamenta ? Davvero basta essere i figli di..., oppure espressione di un movimento politico o di una grande famiglia
elettoralmente foriera di voti per essere considerati all' altezza della situazione ?
Visti i risultati non credo proprio. E qui posso dare ragione a chi sostiene che sostituire questi con altri, alcuni tipi dell' opposizione, che non sono stati capaci di fare della vera politica in
difesa della cittadinanza e della sua economia bè, diamoci davvero una mossa!
Comunque per la parte che riguarda la sinistra spetterà al PD rinnovarsi ed essere capace di presentare persone di un certo livello. Non certamente affaristi e arraffoni ma gente capace di
ascoltare e di fare.
A destra è tempo che si diano una struttura organizzata, funzionante, democratica, aperta alla società civile, distante da interessi di famiglia e di parte.
Sara realizzabile ?
Come sempre chiedo troppo.
A domani.


MaDes 11/12/2009 17:38


...il nulla è quello che finora c'è stato a Ittiri e che ha portato il paese nelle condizioni in cui si trova. Credo invece che il PD a Ittiri, aldilà delle tue considerazioni personali, sta
nascendo con buoni presupposi, anche se tra innumerevoli difficoltà. C'è da chiedersi invece cosa stiano facendo e come si stiano organizzando gli altri partiti di Ittiri....
A giudicare da quello che si dice pare che questi, sulla carta, neppure esistano e che l'unica preoccuazione di chi gli rappresenta è solo quella di mandare via gli attuali amministratori. Il bello
è che lo si vuole fare senza alcuna linea politica e senza alcun valido progetto politico e per giustificare questo si tirano in ballo le vecchie idodeologie e i fantasmi del passato. Forse lo
scopo è quello di nascondere l'incapacità del centro destra ittirese di proporre una valida alternativa? ...si buttano lì i nomi per nascondere la totale assenza di programmi e idee da parte delle
destre?
Non è certo una novità se consideriamo che il centrosinistra è altrettanto incapace di farlo a livello nazionale e regionale...
Tutto questo comunque accade solo per un preciso motivo, ovvero perché in questi anni la politica è stata distrutta, massacrata, violentata e screditata. Utilizzata solo ed esclusivamente per
soddisfare le esigenze personanali proprie e di parenti, amici e affini. La colpa non è di uno o molti, ma di tutti.


Alessandro 11/12/2009 16:40


Se si vuole parlare del nulla, parliamone pure.
Dal momento in cui è stato abbattuto il famosissimo muro di Berlino con esso sono state abbattute, fortunatamente, anche tutte le ideologie. Quindi la politica basa le proprie fondamenta su altri
pilastri, finalmente, e non più sugli ideali ( comunismo-Nazifascismo-Socialismo) in nome dei quali tantissimo danno è stato arrecato ai popoli. Tutto ora si basa sulla diversità di vedute su un
dato problema e sulla strada migliore da seguire per risolvere quel dato problema. Mentre prima a causa dell' ideologizzazione della discussione l' angolazione era una ed unica, ottusamente
prigioniera della stessa ideologia che ne inaspriva gli angoli, oggi si può discutere liberamente se intraprendere una certa strada anzichè un' altra per arrivare ad una soluzione ottimale nell'
interesse di una comunità, o di una qualsiasi organizzazione di massa. Ad Ittiri, che è l' eccezione che potrebbe confermare la regola, ancora la polvere del muro non è arrivata e gli stessi
militanti dell' ex PCI cercano di apparire "Democratici", camuffandosi all' interno del PD, insieme agli ex democristiani di sinistra(?) ed a quella parte minoritaria dei socialisti di sinistra
miscelati insieme a quel nuovo fenomeno della politica che è rappresentato da Monsignor Silvietto Lai. Oggi il Badrone di Iddiri.
Su una cosa posso concordare con MaDes e cioè sul fatto che l' opposizione che siede nel consiglio comunale non ha potuto o saputo o voluto fare una opposizione dura, puntuale, severa, pulita,
trasparente e....presente.
Certo che non è fantascenza, è pura realtà. Però non possiamo avvitarci ad una discussione sul nulla perchè al nulla porta !
Credo che il PD per come è "rinato" nell' ultimo congresso, per la sua struttura correntizia, per la sua storia ittirese ( che è gloriosa per certi aspetti) e per i personaggi che sono stati eletti
alla sua guida non sarà in grado di proporre alla popolazione ed al suo elettorato ( che comunque vada lo sosterrà sempre proprio perchè vincolato ancora dall' "ideologia") una squadra di governo
in grado di traghettare Ittiri verso una nuova rinascita economica, sociale, politica, culturale e di relazione. Non di odio.


MaDes 11/12/2009 16:02


...vedete, il mio intervento mira ad approfondire la fase politica che sta dietro all'attività dell'amministrazione e dell'opposizione. Politicamente parlando, senza fare nomi e senza giudicare o
condannare nessuno, dal punto di vista della sottovalutazione del ruolo istituzionale dell'opposizione, tutto il mondo è paese. Quanto accade ad Ittiri è solo l'eccezione che confermerebe la regola
di ciò che accade altrove. Ad esempio una critica che muovo spesso al Pardtito democratico è proprio quella di essere incapace di perseguire una linea politica chiara che si traduca in una efficace
attività di opposizione al Governo nazionale e regionale. Per dirla "terra terra", in riferimento alla situazione di Ittiri, non basta attaccare l'amministrazione tirando in ballo la politica "a
convenienza" e "a comodo" , per poi dire che ce ne possiamo anche fregare di ideali, partiti e quant'altro possa far riferimento alla fase plitica e che l'unica cosa che conta è solo quella di
mandare a casa questi. S'è vero che questi hanno deluso per tutti i molteplici motivi che vengono puntualmente argomentati in questo blog, io posso permettermi di affermare che a sostituirli non
possono essere coloro che in questi anni non sono stati capaci di fare una politica di un opposizione seria, puntuale (...forse dovrei dire presente) e integerrima.
...e non sto parlando di fantascenza ma solo e semplicemente di POLITCA, aldilà delle simpatie e degli schieramenti.
....se ne vogliamo parlare....


MaDes 11/12/2009 09:50


...ma no, non è difficile. Quello che ho scritto è tratto da un interessante editoriale di Repubblica, che comunque dovrebbe far riflettere tutti, in primis quelli del PD.
...Per una volta si può parlare di politica e non solo di amministrazione? ...è importante a mio parere discutere sui ruoli della maggioranza e dell'opposizione prima di affrontare discorsi sulla
buona o cattiva amministrazione.


Francesco 11/12/2009 09:36


Se volete complicarmi la vita e la lettura con il vostro modo di scrivere in difficilese, beh non ci riuscirete tanto facilmente. Forse è meglio se procediamo con esempi comprensibili a tutti.
Allora quello che mi appare, sia leggendo i giornali sia ascoltando la televisione ( quindi anche Santoro,Fazio,Floris ecc. ecc.) è di una semplicità estrema: da una parte da anni si discute sul
potere troppo sproporzionato di Berlusconi che vuole addomesticare la magistratura e tutta la libera stampa ( così dicono a Reppubblica); dall' altro invece vediamo che chi dovrebbe darci degli
esempi di democrazia e di tolleranza e di etica della politica,da una posizione di antagonismo e di opposizione a chi governa, si comporta nello stesso identico modo. Cosa devo pensare ? Come devo
giudicare quindi quanto scrive MaDes ? Devo crederci ?
Sono culturalmente inferiore ? oppure ho capito come funziona la solfa ?


Gian Paolo 11/12/2009 09:21


Beh, non ha importanza se MaDes ha usato una doppiezza ( sono troppo duro ?) nell' intervenire sia su questo blog che sull' altro. Quello che è importante invece è quello che dice e sostiene e che
sono, per certi versi, anche condivisibil se non fosse che sono solo ( a parer mio da profano ) parole, analisi, teorie che senza ombra di dubbio nobilitano l' arte della politica ma che tradotte
in cose terra terra, alla portata del popolo che lavora e produce che suda e fatica, nulla di positivo portano e hanno sino ad oggi portato. Secondo me il coinvolgimento forzato, ovviamente in
negativo e colpevole della mancata azione dei partiti oggi all' opposizione ad Ittiri ( perchè di questo è bene parlare senza allontanarcene troppo ), pare sia utile a chi vuole a tutti i costi
nascondere o assolvere la malamministrazione e la malarappresentazione degli interessi della nostra città da parte degli attuali amministratori. Riconosco che il ragionamento mio è davvero modesto,
culturalmente lieve, ma credo che dissegni in modo chiaro quella che è la cruda e nuda realtà di Ittiri.Ecco perchè sono tra quelli che è bene, per tutti noi, liberare il palazzo da chi lo occupa
indegnamente ( sotto il profilo amministrativo eh!)


MaDes 11/12/2009 08:33


...se uso due identità diverse, nei due blog, non cambia la sostanza delle cose. Ovvio che mi sento preso di mira e offeso se vengo identificato come un "infiltrato comunista". Per quanto
riguarda
la mia identità, voglio far presente che su questo forum ho utilizzato un Nik che identifica abbastanza bene il mio nome, mentre nell'altro ne uso uno completamente inventato. Aldilà di questo,
raccolgo l'invito del post n. 23 di Antonio (e lo ringrazio) e mi riservo di intervenire in questo forum talora vi siano degli argomenti di mio interesse e di mia competenza (sempre che il
linguaggio usato nei miei confronti dai bloggers sia civile ed educato). A presto


alias 11/11/2009 22:32


leggete cosa dice nel blog dei boiki il signor frenk keller alias Mades nel blog di fadda, in risposta all'articolo di un certo RASTA che riporta il commento di
noncredoadunasolaparoladelsindacoorani relativo alla metafora del buon contadino che pianta il seme e lo coltiva.
"Il signor rasta90 e i numerosi bloggers che partecipano alle discussioni, più o meno serie, che vengono fatte nei due siti ittiresi, dovrebbero innanzitutto riflettere sulle mutazioni preoccupanti
dei modi della politica, e la scomparsa del ruolo dell’opposizione, nella fase attuale delle democrazie. Ho postato alcune cosiderazioni sul blog Rivoluzione Ittirese, col Nik MaDes, da cui è
scaturito quanto postato in precedenza da Rasta, in risposta ad mio intervento. Visto e considerato il basso livello di cultura politica e di educazione, che contraddistingue e caratterizza i
frequentatori del forum rivoluzione ittirese, dato che mi si presenta l'opportunità, preferisco rispondere in questa sede e mettere in evvidenza quello che io definisco il fenomeno che accomuna
democrazie di diversi continenti e paesi, con più o meno solide tradizioni costituzionali, con governi di destra e di sinistra, e che si riperquote nella nostra piccola comunità di Ittiri:
lo sfilacciamento e l’impotenza dell’opposizione. Negli Stati Uniti, la vittoria di Obama e del Partito democratico è stata accompagnata da un crollo senza precedenti del Partito repubblicano, il
quale nonostante la radicalizzazione del linguaggio reazionario di alcuni suoi leader non riesce a riconquistare credibilità presso il suo proprio elettorato; e soprattutto è incapace di definire
una politica di opposizione che sia seria ed efficace. Si dirà: le sconfitte sono sempre accompagnate da delusione e smarrimento in chi le subisce.
Nulla di nuovo sotto il sole. Non é forse vero che dopo la vittoria di Reagan lo stesso destino era toccato al Partito democratico che ha impiegato due decenni per rinascere? Eppure qualcosa di
nuovo sembra esserci. In Brasile, per esempio, il presidente Lula è al suo secondo mandato e gode di una larghissima popolarità, tanta quanto quella del nostro presidente del Consiglio, di Sarkozy
e di Obama. A differenza degli altri paesi, la sua maggioranza ha una storia di più lunga durata e questo avrebbe dovuto consentire all’opposizione di meglio attrezzarsi al suo ruolo e raffinare
linguaggio e strategia. Invece, come notano anche osservatori che condividono la politica del presidente Lula, la prova che danno di sé i partiti di minoranza (tanto di sinistra estrema quanto e
soprattutto di destra) è deludente.
Eppure un governo che fa buone politiche e ha largo consenso non ha meno bisogno di essere incalzato dall’opposizione di un governo che fa politiche pessime e ha un consenso risicato. In Europa, la
situazione non è diversa. In Francia, il Partito socialista non gode di miglior salute del nostro Partito democratico, e l’insoddisfazione dei suoi elettori non è meno accentuata. Pierre
Rosanvallon ha avuto modo di commentare di recente le ragioni della crisi della sinistra francese e ha osservato che è fuorviante parlare genericamente di crisi delle ideologie. In realtà, a essere
in crisi è solo l’ideologia che esce sconfitta dalle elezioni.
L’identificazione delle elezioni con la competizione sportiva, la lettura dell’esito elettorale in termini di vittoria-e-sconfitta, è un segno indicatore per comprendere quella che chiamerei la
sindrome dell’inutilità della dialettica politica post-elettorale. Il suffragio, come sappiamo, contiene due diritti: quello di formare una maggioranza (i voti si contano) e quello di essere
rappresentati (i voti si traducono in seggi). Il secondo non è meno importante del primo perché il Parlamento, per godere di una legittimità non solo formale, dovrebbe essere in grado di riflettere
il maggior numero delle componenti ideali della società, anche quelle che non hanno vinto. Chi ha “perso” le elezioni è assente dall’esecutivo ma non è né può essere assente dal Parlamento. In
questo senso è scorretto usare il linguaggio della vittoria e della sconfitta perché suggerisce l’idea - fuorviante e pericolosa - che conta solo chi vince.
Nell’ottica della vittoria e della sconfitta, l’opposizione non pare avere altro ruolo che quello di testimoniare i perdenti presso il pubblico dei vincitori. E il perdente in una competizione che
registra solo chi vince è certamente inutile o impotente; non conta nulla. Ma questa non è né la logica né la procedura che opera nelle democrazie rappresentative, anche se è vero che i sistemi
elettorali maggioritari sono più di quelli proporzionali predisposti a favorire questa mentalità. Ma l’intensità del problema che si manifesta oggi travalica la stessa funzione dei sistemi
elettorali e chiama in causa la cultura politica, se si vuole l’ethos, il modo di pensare che si sedimenta nell’opinione pubblica. Le democrazie contemporanee sembrano essere sempre di più governi
della maggioranza, non semplicemente sistemi nei quali i partecipanti alle decisioni parlamentari decidono secondo il criterio di maggioranza. L’etica della gara per la vittoria è il segno di uno
stravolgimento della partecipazione alla costruzione della politica nazionale, perché è evidente che anche chi non ha conquistato la maggioranza contribuisce a determinare la politica nazionale: lo
fa sia perché siede in Parlamento e il suo voto è comunque decisivo anche quando sia solo per registrare l’esito di una votazione, sia perché la sua presenza è comunque attiva, attraverso la voce,
la contestazione e la capacità di condizionare una proposta di legge. Il lavoro dell’opposizione ha una grande dignità e il voto a un partito che non vince non è un voto perso.
Ma l’ideologia che sembra dominare il campo oggi è quella che vuol far credere che la popolarità dei sondaggi renda l’opposizione inutile, che la maggioranza sola debba governare e che i leader
debbano essere come in una permanente campagna elettorale. Un elemento che non può sfuggire in questa politica della celebrità del capo e della sua maggioranza è l’esautoramento delle assemblee
legislative. Il Parlamento decade nella misura in cui solo la maggioranza ha voce e visibilità. La funzione dell’opposizione è anche per questa ragione cruciale - la sua sconfitta numerica non si
traduce mai in una sconfitta del suo ruolo politico, perché la sua voce e la sua presenza sono la nostra garanzia di libertà democratica. Più di questo: l’opposizione politica è depositaria della
nostra certezza che l’alternanza democratica non è un’utopia. Ci si dovrebbe imporre di non ascoltare le sirene dell’ideologia dell’inutilità dei perdenti perché il gioco democratico ci assicura
che non c’è la fine della storia
l'identità di Mades è stata smascherata i commenti a ciò che scrive li lascio a voi


Lorenzo 11/11/2009 18:36


Ottima analisi ! E sono pienamente d' accordo. Solo che gli ittiresi bisogna anche conoscierli. E' un popolo laboriosissimo, di grandi ed infaticabili lavoratori ma, ecco dove stà l' inghippo,
credono che solo la sinistra sia in grado di risolvere tuti i loro problemi. E su questa linea ed idea marciano da anni, anzi da qualche secolo.
A loro non importa chi fa bene, importa il partito !
Ecco perchè siamo ridotti in questo modo. E mai riusciranno, altri soggetti politici, a fargli cambiare idea.


noncredoadunasolaparoladelsindacoorani 11/11/2009 15:54


In risposta al Commento inviato da MaDes il 5 novembre 2009

Mio padre diceva sempre una pietra sul passato una rosa sul futuro… Questa frase ha un significato molto profondo che si può adattare a tantissime situazioni, l’esempio più banale immagino una
coppia che ha litigato per un qualcosa che è già passato e che dopo aver rivalutato i pro e contro del litigio decidono di metterci una pietra sopra e ricominciano da capo per un futuro roseo che
potrà come tutte le rose presentare delle spine ma che se affrontate con attenzione non provocheranno lesioni ed ostacoli. Ancora meglio, questa frase, la possiamo adattare alla politica di Ittiri
e rivolgendomi a tutti i cittadini proporrei di terminare le discussioni infeconde su tutto quello che si poteva fare e non è stato fatto, quindi mettete una pietra sul passato e costruite da zero
un nuovo futuro ornato di rose profumate che possa rendere sempre più gradevole la vita della collettività (non sto dicendo che Ittiri ha bisogno di aiuole, sarebbe semplicistico). Anche il grande
De Andrè, che ha tanto amato in vita la Sardegna nonostante i torti subiti, con le sue poesie canore ci ha lasciato tanti insegnamenti, spero ricordiate tutti VIA DEL CAMPO che cosa dice. Per chi
la conosce, la vera storia è dedicata a tre personaggi, il primo è la GRAZIOSA e si rivolge ad un TRANS (mai più di moda come in questo periodo), la seconda è UNA BAMBINA e si riferisce ad una
giovane ragazza che inizia la sua attività di prostituta e che è alle prime armi, il terzo personaggio di via del campo è, invece, una puttana,ma le parole che più ci devono far pensare sono la
parte conclusiva che dice“DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE DAL LETAME NASCONO I FIORI”. Sapete, invece, perché trovo questa frase tanto attuale e di stimolo per Ittiri? Perché se Ittiri fosse quel
diamante oggi non potrebbe produrre più nulla. Mentre in tutti questi anni sia da parte dell’attuale amministrazione che da parte delle precedenti incluso il periodo di commissariamento del paese,
su Ittiri è stato sparso solo letame, e credo carissimi Ittiresi che sia giunta l’ora di coltivare questo terreno tanto concimato per far nascere le rose del futuro. Questa lettera vuole essere
solo di riflessione non darò spunti per una eventuale politica migliore, nella mia ultima vi ho detto da cosa riterrei più utile iniziare per cercare di arginare la situazione sul fronte della
disoccupazione spargendo i primi semi sul terreno concimato ma mai lavorato. I semi però vanno coltivati e da persone che non pensino a curarsi solo il loro orticello, come si presenta Ittiri nella
realtà attuale, il consiglio che posso dare è che vi mettiate a cercare il “contadino” che non abbia paura di sporcarsi e che sia in grado di ridistribuire il raccolto su tutti gli abitanti.
Il programma elettorale è importante perché è il seme che viene piantato nella terra ma se a monte il bravo “contadino” non sa prendersi cura di questo seme, concimandolo, irrigandolo, ripulendolo
dalle sterpaglie come potrà raccoglierne i frutti e ridistribuirlo su tutta la popolazione. In assenza di queste cure il seme si perderà ed è per questo che diventa importante la figura del
“politico-agricoltore” che deve attuare il programma per non farlo diventare sterili parole improduttive. Per capire come funziona la politica facciamo una riflessione semplice, sarà come scoprire
che il fuoco brucia, il sig. MaDes dice che anche l’opposizione non ha fatto nulla, potrebbe anche sembrare ma ricordiamoci che in consiglio c’è una maggioranza ed una minoranza. Se la maggioranza
prende una decisione che anche va fuori dal suo programma e che non vede d’accordo chi gli ha dato il potere di decidere non è che la minoranza possa dire NO NON FATELO e loro obbediscono. In
realtà anche se la minoranza dice non potete farlo la maggioranza risponde ma chi se ne frega tanto noi siamo di più evviva Gesù… e tutto quello che vogliono passa. Come si può fermare tutto
questo??? Nella maniera più democratica. Il popolo a marzo 2010 sarà chiamato alle urne e li può invertire i ruoli mandando a casa l’attuale maggioranza dando la parola alla minoranza. Il fatto che
Manuela Soro abbia perso per pochissimi voti (ricordiamo solo 3) non è che in consiglio abbiano messo su 17 membri tra sindaco giunta e consiglieri 9 della maggioranza e 8 della minoranza per cui
basterebbe un franco tiratore per non far passare ciò che potrebbe essere indigesto per il popolo e allora avrebbe un significato l’opposizione. In verità se il sindaco vota si a tutte le sue
proposte (diversamente sarebbe preoccupante) la giunta composta da sei membri per spirito corporativo dice si anche se mostrano magari dei dubbi, sempre per spirito corporativo anche i 5
consiglieri di maggioranza votano si, quindi come possono 5 consiglieri di minoranza modificare le sorti? Se invece il popolo ittirese ribaltasse la situazione dando almeno un mandato a questa
minoranza che non è passata solo per tre voti. Solo allora si avrebbe ragione di criticare l’attuale opposizione se non completassero seriamente il loro mandato. Ecco perché per ora si critica
questa maggioranza, perché la possibilità di fare qualcosa di costruttivo per il paese l’hanno avuto per cinque anni e non l’hanno saputo sfruttare perché si sono coltivati solo il loro orticello
per nutrire solo loro stessi e le loro famiglie lasciando fuori dalla porta l’intera collettività a bocca aperta nell’attesa di capire se il loro seme che gli avevano affidato perché lo
coltivassero con cura per loro ha prodotto qualcosa. È per questo che dico col cuore in mano date il vostro seme alle cure di un altro contadino che non tema di faticare per far mangiare tutta la
collettività.


Gian paolo 11/10/2009 09:05


Se MaDes è andato via per quanto ho scritto me ne dispiace davvero. Ho solamente scritto quello che era stata una mia impressione, niente di offensivo o di accusatorio.
Del resto se ogni qualvolta ci attaccano gettiamo la spugna, beh non ci sarà mai un confronto aperto, serio, schietto, libero, costruttivo.
Superiamo questa barriera, nell' interesse della nostra cittadina almeno.


Antonio Fadda 11/10/2009 08:55


Inviterei MaDes a non dare molto peso alle provocazioni, molte volte anche dure ed inopportune, dei nostri frequentatori che, diciamoci la verità, hanno tutto il diritto di esprimersi (
naturalmente portando rispetto per tutti e utilizzando linguaggi chiari e puliti ). Mi piacerebbe invece che MaDes continuasse ad intervenire e anzi, sollevasse dubbi e critiche e nello stesso
tempo, così come ha fatto sino ad oggi, proponesse soluzioni alternative. Se avete notato nella prima pagina odierna abbiamo pubblicato una prima riflessione ed una prima proposta operativa per
combattere e porre rimedio alla grave e pericolosa situazione sociale che si è venuta a creare ad Ittiri a partire dalla disoccupazione.
Postiamo quindi le nostre impressioni e le eventuali proposte aggiuntive, arricchendone i contenuti se è il caso, affinchè i prossimi amministratori di Ittiri (che possono essere anche gli attuali
se verranno riconfermati ) possano farne tesoro.
Grazie a tutti.


MaDes 11/10/2009 01:07


...infiltrato? ...comunista?! Non è un problema di essere di destra o di sinistra, solo perché manifesto una visione differente dalla tua (vostra) di intendere la politica, vengo dipinto come una
specie di spia del KGB, chi legge è in grado di trarre le dovute conclusioni, per quello che mi riguarda è solo un motivo in più per non partecipare più a questo blog.
Adios


antonio M. 11/09/2009 19:49


buona idea quella di salvatore! io accolgo in pieno la tua proposta. discutiamo di come amministrare Ittiri, ma questo ci riconduce inevitabilmente a parlare di schieramenti politici, perché in
termini generali è diversa la visione politica e programmatica del centro sinistra da quella del centro destra, e pertanto torneremmo a parlare di ideologie che da sempre portano a sostenere una
tesi ed una antitesi. NO! stiamo attenti in un piccolo centro come Ittiri le bandiere non hanno più senso di esistere (non ne hanno più a livello nazionale figuriamoci da noi. Sappiamo tutti di che
cosa bisogna fare per il nostro centro, tant'è vero che i programmi elettorali sono uno la fotocopia dell'altro. Il problema vero e che quei programmi elettorali sono sempre rimasti carta straccia,
perché tutte le amministrazioni politiche a Ittiri (sempre dello stesso colore: RIFLETTIAMO SU QUESTO) hanno disatteso in tutto e per tutto gli impegni presi con gli elettori. E da qui dobbiamo
arrivare a dedurre che non sono i programmi a fare la differenza ma LE PERSONE. Noi quando esprimiamo il nostro consenso lo facciamo, non perché ci piace il programma elettorale, ma perché
riteniamo che la persona che ce lo propone sia seria credibile, onesta, capace e volenterosa. Questo facciamo! e allora, mi dispiace, ma non possiamo perdere tempo a discutere di idee, quelle
verranno ascoltando le esigenze della gente e raccogliendo gli umori e malumori sulle reali necessità del paese, sulle ipotesi di sviluppo e sulle forme di realizzazione attuabili in raccordo con
il governo regionale, nazionale ed europeo. Può darsi che i vari personaggi che avete citato siano rappresentanti di altri politici che operano a livello più ampio. e allora? dove sta il problema ?
questo è ciò che accade nelle forme di partecipazione democratica: ci si riconosce in un partito e nei suoi rappresentanti, e gli stessi dovrebbero riconoscersi nella popolozione che li sostiene.
Perchè vi risulta che Re Orani non sia sufficientemente rappresentato e rappresentante di SILVIO LAI? E io aggiungo era ora che sposasse una linea di partito decidendo (lo farà mai?) di sottostare
a delle regole. L'anomalia è stata la sua azione di questi quattro anni in cui rappresentava soltanto se stesso e quattro amici (da qui il termine LA GREFFA); proprio questo suo modo molto
personale di fare e di intendere la politica lo ha portato a collocarsi ad una distanza di sicurezza dai partiti che governavano la Regione, con la conseguenza che Ittiri non ha ricevuto alcun
finanziamento per realizzare quel programma e quelle proposte di cui tu vorresti farci parlare. E' giunto il tempo di cambiare, non tanto modo di fare politica, ma le persone che fanno quel tipo di
politica che ci ha portato al collasso. VOtando le persone giuste, la politica, quella VERA, pian piano prenderà piede anche a Ittiri. Credetemi.


Salvatore 11/09/2009 18:44


Comunque sia il confronto con MaDes è stato interessasnte. Poteva venire fuori qualcosa di buono da usare magari dai politici per le prossime elezioni comunali. Del resto non aveva tutti i torti
nel dire che si parla solo di uomini e non di programmi. Non ha importanza da quale parte politica. Sia a sinistra che a destra la discussione è su CHI deve amministrare e non invece su COME si
deve amministrare. La differenza è di molta sostanza.
Allora lancerei una proposta organizzativa all' amminstratore del blog: apriamo una pagina dedicata solo ed esclusivamente alle proposte di programma sul COME sarebbe opportuno amministrare Ittiri
nel futuro.
Sul CHI dovrà portare a compimento il programma si vedrà in un secondo momento.
Che ne dite ?


Gian Paolo 11/09/2009 18:37


Sono un nuovo "lettore" del blog e, se mi è consentito, vorrei postare la mia opinione. Per quello che può valere.
La dipartita prematura e volontaria di MaDes ci fa capire, ma si sapeva già tutto sin dal suo affacciarsi in questo Blog ( me ne sono accorto io che non mi applico abbastanza ), che le incursioni
dei "comunisti" avevano ed hanno un solo scopo: quello di saggiare il terreno, capire l' avversario ( per loro sono nemici tutti quelli che la pensano in modo diverso) e cercare di farsi un' idea
di quale siano le reali intenzioni e gli eventuali progetti alternativi. Probabilmente il compito di MaDes "l' infiltrato" era anche quello di carpire la buona fede dei frequentatori e ribaltarne
le certezze e le opinioni. Ho invece notato, con piacere, che chi partecipa a queste discussioni sa il fatto suo. Sono tosti e ben decisi, con le idee chiare e sopratutto informatissimi su quanto
accade in città. Grazie alla lettura di quasi tutti gli interventi posso dire di aver consolidato le mie convinzioni: dalla sinistra abbiamo sempre avuto solo ed esclusivamente danni. Non solo nel
nostro paese ma in tutta la nazione. Hanno creato delle situazioni insostenibili e degli stati d' animo, nella loro gente ed in alcuni settori di fanatici, particolarmente pericolosi che si stanno
appalesando in questi giorni. La televisione ed i giornali, a partire da Repubblica sino a Travaglio, ne danno continuamente notizia. Ad Ittiri, leggendo altri spazi, si stà instaurando lo stesso
clima. E' tempo di dire basta.
E' tempo di riorganizzare le fila e di darsi una mossa per prepararsi alla prossima competizione. Fuori da Ittiri "sas peddes suladas" come diceva qualche poeta locale.


Giuseppe 11/09/2009 08:52


Sono al lavoro e ho poco tempo.
Saluto MaDes che non parteciperà più al blog.
Sbaglia secondo me. Il confronto, anche da diverse posizioni, si accetta sempre e bisogna saper resistere ed avere anche la capacità di rispondere a tono e per le rime.
Certo io sono uno che è totalmente contro questa amministrazione, ma non perchè sono un bastian contrario, no, perchè ritengo di vedere le cose così come mi appaiono realmente ed è più forte di me
non dirle le cose. Perchè dovrei stare zitto ? Perchè non vado per le sezioni a discuterne ? Io discuto dove mi viene bene anche perchè non sono il solo che si lamenta. Questo blog è uno spazio
libero che mi da questa opportunità, ed io la sfrutto in pieno per affermare le mie idee ed il mio pensiero.
MaDes dice delle cose giuste ma non da corso, con le parole, alla loro realizzazione o affermazione. Teme forse il confronto ?
A presto, devo tornare al lavoro.


Sonia 11/09/2009 08:43


Buongiorno a tutti.
Adios a MaDes che ha lasciato il suo ultimo post ieri credo. Non parteciperà più perchè evidentemente preferisce fare politica o discussione e confronto nel suo partito di origine che, stando al
suo modo chiaro e tosto di esprimersi, è il PD.
Peccato perchè grazie alle sue preoccupazioni e alle continue domande per saperne di più sui nostri orientamenti, sti stavano creando delle discussioni davvero interessanti che avrebbero portato ad
una sintesi davvero utile per la comunità.
Peccato ancora perchè MaDes ha avuto troppa fretta nel giudicarci male, dal punto di vista politico. Ad esempio io non sono schierata con nessun partito, mi limito a vedere cosa accade e, di volta
in volta decido a chi dare il mio sostegno-voto. Non sono ne di destra ne di sinistra. Quindi se una delle causa dell' abbandono di MaDes da questo blog (mi puzza un tantino il modo ed i tempi...)è
dovuto ad una impressione sbagliata.
Comunque sia tiriamo avanti. La discussione è sempre aperta.
Ciao a tutti.


MaDes 11/08/2009 20:09


Una cosa è voler cambiare il sindaco e l'amministrazione, un'altra è cercare di rinnovare la classe politica e dirigente di Ittiri. Io penso che sia meglio far rivivere la politica e possibilmente
cercare di formare e fare emergere personalità politiche di alto spessore che ci possano rappresentare anche a livelli più alti, tu (voi) invece vuoi cambiare tanto per cambiare perché questi per
te (voi) sono cattivi, brutti e antipatici. Se ci sarà confronto politico è serio e leale, sono pronto a levarmi il cappello di fronte a colui che sarà il vincitore delle prossime elezioni, si
chiami Tizio o Caio, Pinco o Pallino. Vista la situazione attuale mi sembra molto improbabile che ciò accada. Il confronto politico non esiste, la politica è lontana anni luce purtroppo, stiamo
assistendo solamente ad uno scontro sul piano personale privo di qualsiasi contenuto politico. Penso che ciò rappresenti solo un danno per Ittiri, è veramente Avvilente e mortificante se si pensa
che in passato il nostro paese è stato in grado di esprimere molte personalità politiche di alto livello.
Comunque è vero, non è Internet il luogo adatto per discutere di politica come non lo sono i bar e i luoghi pubblici, infatti questo è il
mio ultimo intervento su questo blog. Adios


Giuseppe 11/08/2009 16:53


Credetemi, Ittiri è davvero mal messo dal punto di vista politico. Se infatti, a quanto dice MaDes, il PD è l'unico partito organizzato la questione è davvero grave. E deve preoccupare anche i
dirigenti del PD perchè si rischia quello di cui parlava la fantomatica signora Càrbia Maxia Vicenza che invitava noi ittiresi a lasciare soli alle prossime elezioni quelli del PD. E sì, se mancano
le alternative, gli antagonisti di dieversa cultura politica, che possano contrapporsi con ragionamenti e argomenti di indirizzo diverso, siamo belli e fritti !
Un pensiero unico ( in questo caso solo quello del PD e della sinistra ittirese) non gioverebbe alla nostra comunità !
Ecco perchè è meglio che altri soggetti possano presentarsi, affacciarsi e, quando l' elettorato lo consente, alternarsi nell' amministrare la nostra cittadina.
Solo che qui quando si solleva una voce diversa da quelle omologate, si scatena il putiferio e si va, tutti, alla caccia alle streghe!
Sbagliato.