Gavino Pinna dialoga (mai visto prima cun sos intreones politicos) e dialoga su "Prendas 2013" in una intervista non autorizzata. Ittiri potrà risorgere e risollevarsi con il contributo di tutti !

Pubblicato il da Totoi Fadda

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La discussione è amichevole e sincera.

Mi sfotte anche, Gavino Pinna, sui nostri trascorsi canori nel coro di Peppe Paddeu, ambedue “Bassi”; no, non di statura, ma di nota.

Forse i migliori “Bassi” di quel periodo : melodiosi, attonatissimi, fluttuanti sulle poche note a nostra disposizione, accorati e appassionati, potenti con il petto ma nel contempo delicati nella modulazione armoniosa allo scandire delle parole ed alla recitazione del narrare canoro.

Naturalmente mediamente astemi.

Ma la discussione verte, seppur non in veste “ufficiale” su argomenti di interesse specifico : su Prendas 2013 tanto per cambiare.

Gavino nella sua qualità di Presidente della neonata Associazione Prendas, ed io nella mia piccola e modesta qualità di “Blogger”, o presunto tale, (rompicoglioni per tantissimi trinaricciuti arrapati e intruppati).

La discussione  prende corpo attorno alle  mie puntualissime e scontatissime provocazioni sull’ esito della manifestazione, sulle lamentele di una buona parte di piccoli artigiani ed imprenditori i quali rivendicano forse maggiore attenzione e con i quali - io aggiungo -  è necessario ed urgente avviare un confronto; sul  bilancio finale in termini di spese sostenute;  sulla presenza di “foranei” con prodotti che nulla hanno a che fare con le nostre caratteristiche produttive e specialità autoctone. 

Ci è testimone (scommetto, prudente e pudìco com'è, che non vuole essere citato…) Antonio Sau, quel “bell’omo” della giunta, ragazzotto dalla bella presenza fisica e comunque profondamente maturo e sensibile, preparato e deciso nel perorare le cause del suo assessorato e a difesa ( e qui devo contestarlo per partito preso) dell’ operato della giunta comunale.

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Dopo i soliti convenevoli di rito, affettuosi, fraterni e dovuti, a causa di una lunghissima non frequentazione,  Gavino Pinna risponde piccato e preciso, con la calma che lo ha sempre contraddistinto sin dalle prime note canore sardeggianti, forte delle sue convinzioni e sicurezze, a tutte le mie rimostranze, critiche, rilievi polemici di accompagnamento, diversità di vedute e intendimenti sul possibile rilancio della ittiresità e delle sue pregiatissime produzioni nel Mondo.

Ullapeppa !

Proprio nel Mondo ho detto, perché ritengo che Ittiri ed i suoi produttori, dal più grande al più piccolo, siano in grado di competere sia in termini di qualità, di genuinità e di originalità con il resto del Mondo.

“ Intanto accontentiamoci dell’ Europa, anzi di un comune con il quale abbiamo definito un gemellaggio interessante che, se gestito bene e con intelligenza imprenditoriale, consentirà a tanti produttori ittiresi di “piazzare” il loro prodotto in quel ricchissimo mercato.

E non è poco, credimi.

Riuscire ad aprire una finestra in quella parte di Europa non è stato facile e, ci auguriamo, speriamo sia duratura !”

<< Ho notato prodotti “esterofili”, quali il vino di Santa Maria La Palma che, senza mettere assolutamente in discussione la sua qualità e pregio, non ha nulla di ittirese; il torrone e la sua produzione che non appartiene alla nostra cultura imprenditoriale; la bigotteria e la lavorazione dei metalli che di ittirese, ad esclusione di alcuni espositori, poco o nulla hanno e tante altre piccole cosette che tu ben consoci.>>

<< E’ proprio questo l’ errore che tanti compaesani hanno commesso. Intanto, volenti o nolenti, le cantine di Santa Maria La Palma “parlano” ittirese perchè il suo presidente è un nostro concittadino. E tu lo conosci benissimo.

Inoltre le uve migliori, prodotte e sviluppatesi nelle nostre terre grazie al lavoro ed alla costanza e passione dei nostri agricoltori vengono conferite proprio a quella cantina sociale. Aggiungo che gli assegnatari di quel territorio nella loro totalità sono di Ittiri sin dai tempi delle lotte per la conquista delle terre incolte.

Quindi possiamo dire che il vino è ittirese. Inoltre non dimentichiamo che quell’ azienda è una grandissima ed importantissima realtà associativa che ha un ruolo di primo piano nel mercato vitivinicolo Sardo e non solo.

Non potevamo trascurarli. Non è quindi “esterofilismo” ma invece un “riappropriarci” della nostra Nurra.

Per quanto riguarda la produzione del prodotto torrone e la presenza del suo maggiore produttore di Tonara, è stata una scelta ben ponderata di questa dirigenza, che mi onoro di presidere, perché volevamo dare una impronta “Sarda” a questa ottava edizione di Prendas. L’ obiettivo è quello di espandere ancora di più il nostro raggio d’azione per “piazzare” le nostre produzioni in un più ampio mercato con clientele variegate ma ansiose di apprezzare le nostre preziosità.

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Su quelle che tu chiami “bijotterie” con contaminazioni arabo-africane ti posso assicurare che hanno una loro ragione d’ essere perché danno un senso internazionale alla manifestazione e rappresentano, osservando alcune lavorazioni di pregio, la capacità dei nostri piccoli artigiani di saper trasformare in “pezzi unici” le nostre  ricchezze legate al corredo del costume ittirese che, ma questo lo sanno tutti, è il più ricco della Sardegna.

Dobbiamo guardare, da ora in avanti, con occhi diversi questa manifestazione che potrà dare grandissime soddisfazioni a tutti i nostri produttori e consentire, un domani non troppo lontano, degli sbocchi occupazionali di un certo interesse”.

La fretta di ambedue ci impone l’ interruzione della discussione. Antonio Sau scalpita con evidente sofferenza, ma ci ripromettiamo di riprendere il confronto nell’ immediato futuro.

Una delle cose che colpisce maggiormente di Gavino Pinna è la sua totale disponibilità al confronto, anche quello più serrato, ed alla costante discussione per chiarire, affinare, spiegare, far comprendere.

Cosa mai vista sin’ora.

<< Sulla gestione della “cassa” cosa mi dici ?>>

<< Nella mia vita associativa e poi imprenditoriale non mi sono mai occupato di “gestione di cassa”. Saranno altri a snocciolare dati e cifre dando ampia soddisfazione.>>

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