Gli sciacalli d' Ittiraina contro l' Alivesi e contro gli ittiresi. E' la peggior spece ancora in circolazione che si annida nella sinistra pettegolaina.

Pubblicato il da Antonio Fadda

sciacallo.jpg 

 

" Se non fosse per quei pochi dipendenti ittiresi, aggrappati al loro orticello, l'ospedale sarebbe già chiuso da tanto, facendo risparmiare un sacco di soldi pubblici alla comunità. Ittiri fortunatamente può godere della vicinanza con Sassari, Alghero, Thiesi, Ozieri (dove evidentemente i suddetti hanno paura di essere trasferiti)centri in cui si trovano stutture ospedaliere più moderne e attrezzate, con personele professionalmente più qualificato. Sarebbe meglio per la comunità Ittirese se il vecchio ospedale chiudesse e se la stuttura obsoleta e fatiscente venisse ristrutturata e acquistata dal comune per farne la sede del municipio e degli uffici comunali. Infatti più volte si è proposto di trasferide il municipio presso il palazzo storico della scuola elementare del corso Vittorio Emanuele, scelta quanto mai insensata e priva di logica.

Commento n°1 inviato da comitato per la chiusura dell'alivesi ieri alle 08h32

 

Questa si che è una buona idea!!! Il ripristino della vecchia struttura dell'ospedale, destinata ad ospitare l'aula consiliare e gli Uffici del Sindaco, della Giunta e dei gruppi consiliari di maggioranza e opposizione, così come aveva chiesto lo stesso Zampa nel suo discorso di insediamento in Consiglio Comunale!! Inoltre sarebbe opportuno riqualificare tutta l'area verde intorno all'ospedale, destinandola a parco giochi per i bambini e di relax per gli anziani. L'ospedale meglio che chiuda al più presto, così com'è io non ci andrei nemmeno per farmi somministrare un'aspirina.

Commento n°2 inviato da Giacomino Marras ieri alle 10h13

  

Concordo pienamente con Giacomino Marras, la proposta del comitato per la chiusura dell'alivesi è veramente interessante e sensata. Sarabbe meglio che i pochi dipendenti dell'ospedale si rassegnino. Il destino della struttura è segnato, è ora che pensino a sistemarsi altrove e che inizino a fare la valigia. D'altronde sono loro i primi responsabili del declino dell'Alivesi.

Commento n°4 inviato da Giovannangelo Zara ieri alle 10h26

  

Non è giusto che i vertici dell'ASL e la Regione tengano in piedi una struttura del genere, solo per il bene di pochi dipendenti che fanno la pacchia. Il territorio non ne ha bisogno,fortunatamente abbiamo delle stutture molto più efficenti e all'avanguardia, dopate di personale qualificato e motivato. Perchè continuare a sperperare denaro pubblico? la proposta di trasferirvi la sede degli Uffici Comunali è molto interessante, finalmente Ittiri avrebbe un Municipio degno di una città.

Commento n°5 inviato da Gianpiero Paddeu ieri alle 10h34

 

Giusto, Ittiri deve tornare al livello che le compete e deve presentarsi con una sede municipale degna di questo nome. la struttura dell'Alivesi garantirebbe ampi spazi Lavorativi per i dipendenti e una comoda sede per la Polizia Municipale. Inolte ci sarebbenotevole comodità da parte degli utenti, con disponibilità di parcheggi e ampia sala d'aspetto, oltre che una Sala Consigliare confortevole e numerosi spazi per i gruppi consiliari e per l'opposizione. Tra l'altro è stato proprio Zampa a chiedere uno spazio per il suo gruppo consiliare a mò di ufficio.

Commento n°6 inviato da Giacomino Marras ieri alle 13h44

 

Ecco questi i commenti postati su questo blog a seguito dell’ articolo sul blitz di Zampa in difesa dell’ Alivesi. Qui sotto vi diamo conto di una una lettera inviataci da una nostra concittadina.

 

“ Me ne sono accorta subito, appena sono arrivata al secondo capoverso della sbrodolata anti Alivesi. Mi sono immediatamente resa conto che anche in questa tragedia sociale e sanitaria che viene relegata a semplice sciocchezza da chi ha evidentemente interesse a sostenere le tesi di questa amministrazione distrattissima, gli sciacalli dell’informazione di sghimbescio, imbeccati ed incoraggiati dal Raìs o dal vice Raìs, sono arrivati come sempre prima degli altri, e ora buona parte dell’informazione paesana da bar e killerata si sta livellando ai loro latrati.

Ho passato il giorno dopo la chiusura del reparto, dove peraltro era ricoverato mio fratello, in uno stato di semi-incoscienza, incapace di staccare gli occhi dagli aggiornamenti in tempo reale dei siti internet, dalle immagini dei telegiornali di videolina, dai continui aggiornamenti su facebook. Coltivando un malessere indescrivibile, che non tutti possono capire davvero. Immaginiamoci gli sciacalli che mi precedono.

Quando sono arrivata all' ingresso dell' Ospedale, mi sono resa conto subito che una buona parte di quel malessere non era dovuto alla gravità degli eventi o alla sofferenza dei ricoverati e dei loro familiari costretti a lunghi viaggi verso altre strutture, ma agli sciacalli dell’informazione sbagliata. Anche interna all' ospedale dove alcuni dipendenti, imparentati con l' ideologia dei Raìs di prima, divulgavano, o almeno ci provavano, l' idea della inutilità del Sit-In organizzato dai coraggiosi di Sardigna Natzione che serviva, ed è servita, unicamente ad attirare sul problema ospedale

l' opinione pubblica regionale.

Lavorando alla ASL di Sassari insieme a tanti ittiresi  ho fatto davvero fatica a capire del come mai quest' odio verso questa struttura e verso questo movimento, composto da altri ittiresi perdipiù giovani, venuti a prestare in modo del tutto volontario e disinteressato il loro soccorso e assistenza nel sostenere una lotta iniziata alcuni lustri fa e mai portata a compimento a causa della politica locale sorda e cieca.

I commenti disfattisti di chi mi ha preceduta credo rappresenti il pensiero di una minima parte della popolazione di Ittiri. Sono gli sciacalli. Sono i famosi killer del post che abbiamo imparato a conoscere leggendo questo blog.

Sono quelli che si firmano in modo strano; sono quelli che vediamo tutte le sere  appostati nei soliti botteghini, a dir male degli altri perchè loro non sono in discussione; sono quelli che ti fanno salire il sangue al cervello, e ti fanno venire voglia di prendere a calci la loro cattiveria e tutto quanto il resto del fottutissimo circo ideologico che si portano dietro.

Leggendo i post di questi sciacalli le disfunzioni e la poca attenzione ai bisogni primari del malato ci sono, e ci saranno sempre, ma sono marginali rispetto alla realtà di una organizzazione del lavoro che vede moltissimi dipendenti fieri e decisi a difendere non il “loro posto di lavoro” ma una realtà storica che nell' ambito della sanità a carattere provinciale si è sempre ben collocata per eccellenze. Buona parte dei dipendenti sta insegnando al mondo politico ittirese, inefficiente ed inconcludente, cosa significa operare con dignità, non arrendersi, rialzare la testa e pensare al domani.

Le disfunzioni sono marginali, collaterali, minoritarie.

Come lo sono le lamentele che ho letto nei resoconti particolareggiati e romanzati dei post ad opera di questi  nuovi sciacalli ai quali auguriamo di non aver necessità mai di prestazioni d' urgenza ed ai quali dedico una poesia.

Males chi bo benzan
Canta rena b' hat in mare
Cant' isteddos b' hat in chelu
Cantas fozas movet bentu
E duttore de Alivesi no s'agatet
A ti los poder curare.

 

 

Ciccia Male Cundida

Con tag Prima Pagina

Commenta il post

Peppa 06/30/2011 08:00


Il sindaco non credo possa tornare indietro rimangiandosi quanto ha sempre dichiarato e cioè che la asl ha assunto impegni ben precisi e lui a questi si attiene. In attesa che vengano
realizzati.
Ora mettersi alla guida della città in difesa dell' ospedale, dove peraltro si annidano i suoi oppositori e critici più accerrimi, gli viene certamente difficile. Per fare questo ci vogliono le
palle.
Proprio quelle che mancano.


Serefinu 06/29/2011 12:27


Speriamo che glielo dica anche il cognato, che è quello che comanda, altrimenti non si azzarderà a dare questa soddisfazione agli ittiresi !


Giovanni 06/29/2011 10:04


Raccolgo l' invito di Tonino che chiede di unirci nelle cose che contano aldilà degli stemmi di partito o della diversa idea politica. E come cittadino sono prontissimo, come ho sempre fatto quando
chiamato ora dal comitato ora dalla amministrazione comunale, a scendere in piazza. Però bisogna che qualcuno ci chiami. E' stato positiva l' azione di Zampa ma qui, trattandosi di una bandiera
politica che si sta man mano facendo strada, non è ancora ben accolto e nessuno ha risposto alla sua azione. Spetta al Sindaco ed all' intero consiglio comunale scendere in piazza e chiamare a
raccolta il loro popolo. Se il cittadino viene coinvolto convintamente in difesa di questa struttura e della sua funzione sia ad Ittiri sia nel circondario le cose potrebbero essere diverse. Non
potremo certo pretendere che si abbia un ospedale come era prima ma almeno le cose essenziali possiamo benissimo ottenerle a partire da quel progetto della Casa della Salute che non è mai
decollato. Sig. Sindaco ci chiami a raccolta, lasci le sterili ed inutili polemiche e contrapposizioni, ci guidi in questa utile e sacrosanta lotta in difesa di Ittiri e delle sue industrie più
importanti.


Antonio Fadda 06/29/2011 10:17



Quanto scritto da Tonino e da Giovanni credo che condensi e sintetizzi bene il pensiero generale della nostra cittadina. E dimostra quanto affetto lega il popolo di Ittiri a questa storica
struttura che ha assolto, sin dalla fine dell' 800 sino ai giorni nostri, alla sua funzione sociale e sanitaria, anche di un certo livello. Ed allora bando alle divisioni di posizione,
sotterriamo "l' ascia di guerra"  ideologica e cerchiamo, tutti insieme dipendenti, cittadini, apparati di partito, associazioni e quanto altro Ittiri possa offrire in termini di
aggregazione, di studiare un metodo di azione forte e visibile, di presidio e di difesa ad oltranza del nostro ospedale per costringere chi amministra la sanità provinciale e quella regionale a
sedersi ed a ragionare. Ma non per incassare una promessa di intervento. No, dobbiamo ottenere un chiaro programma di rilancio o di rivalorizzazione dell' ospedale. Tagliando, questo sì e dove è
necessario, i rami secchi ed improduttivi che danneggiano il buon funzionamento della struttura. 


Sig. Sindaco, chiami il popolo di Ittiri, anche quello che oggi Le è ostile per opportunità politica, e ci guidi in una lotta giusta che vale la pena di combattere per il bene della nostra
comunità.



tonino 06/28/2011 19:32


Ci risiamo Ittiri non riesce ad essere unita sopratutto nelle cose che contano. Se continuamo a pensare solo con lo stemma politico non riusciremo, in tempi dove purtroppo la tendenza è il taglio
di personale e la chiusura di strutture, a difendere le cose che ci stanno non solo a cuore ma che hanno ragione di esistere e che sopratutto possono continuare a esistere, sopratutto se altri
tentano di farlo a discapito in questo caso dell'Ospedale di Ittiri. E' importante fare quadrato tutti, sopratutto i cittadini dobbiamo coinvolgerci se effettivamente ci interessa questa struttura
e se ci sono le condizioni, anche in una sua riconversione ( i poliambulatori io li vedo bene, sono una delle tante facciate e molto usate dei servizi sanitari) ma sicuramente come dicevo
all'inizio sia la politica che noi cittadini non ci siamo mossi bene per far ricredere la politica e gli amministratori superiori, a questo punto non sò se tutto sia perduto, se non lo è facciamo
tutti qualcosa nel nostro piccolo invece di starcene con le mani in mano. Passiamo parola e organizziamoci una volta tanto per l'interesse di Ittiri.


Antonio da Ittiri 06/28/2011 18:57


Il Popolo è per sua natura come un lento pachiderma e bisogna davvero fargliene tante per esasperarlo, ma quando s’insiste oltre il buon senso, allora esso scopre il sentimento rivoluzionario. Il
solo sentimento non basta e non c’è rivoluzione finché esso si manifesta attraverso mille proclami che non sanno darsi corpo e forma; ma quei proclami esprimono sofferenza e se l’oppressione
insiste, allora la sofferenza chiede alleanza tra sentimento e razionalità. Le difficoltà del vivere devono però essere intrinseche ovvero imputabili al Padreterno, alla natura o al destino; se
invece sono generate da uomini che approfittano di altri uomini, magari organizzati in un perfido potere politico protetto dal paravento di leggi e istituzioni inique, allora iniziano i guai; in
questo caso, la difesa dall’oppressione è legittima forse anche dal punto di vista dell’infinita bontà del Padreterno. Non so dire se la discesa in piazza con i forconi sia bella o brutta, giusta o
ingiusta, giustificabile o meno (per l’Ospedale Alivesi gli ittiresi tanti anni fa sono già scesi in piazza per chi volesse, ricordare quel famoso asinello portato dentro il convento), ma la storia
può renderla inevitabile e tale caratteristica dipende solo dall’ingordigia, la megalomania o la semplice imbecillità dei governati. Mi viene in mente, senza farla molto lunga” che la legge è come
una ragnatela, essa si lascia infrangere dai soggetti grossi e potenti mentre i deboli vi s’impigliano.


Su Chirigu 06/28/2011 15:31


Cari ittiresi da quanto ne so io da fonti non ufficiali ma comunque attendibili l' Ospedale di Thiesi resterà aperto e quello di Ittiri resterà chiuso. Infatti il coraggiosissimo sindaco del comune
di thiesi ha fatto sapere alla dirigenza della asl che il reparto di medicina non si deve toccare ! Quindi ad agosto avremo Ittiri chiuso e Thiesi aperto grazie al coraggio ed alla determinazione
del suo sindaco.
Le favolette sulla mandronia dei dipendenti che non vogliono viaggiare possono solo ricamarci i gonzi.
Asini.


Giacomino Zara 06/28/2011 11:15


Giusto!!! se vuoi solidarietà e rispetto, cerca di averne tu per primo!!! VERGOGNATI ANIMALE!!!!


Antonio Fadda 06/28/2011 13:30



Caro fjkcvfghn@gver.it    con IP n.82.85.20.3


lascia stare i nomi delle persone che non ti hanno mai offeso nè dato considerazione alcuna.


Il vero Giacomo Zara, consigliere comunale di opposizione, ci comunica che lo sciacallo, ovviamente, non è lui e ci esprime tutta la sua solidarietà per questi attacchi personali. Tiene anche a
sottolineare che per il lavoro e gli impegni sia nella politica attiva sia nell' ambito  sociale, non ha purtroppo quel tempo a disposizione tale da consentirgli di intervenire sul blog che
comunque segue.   


Detto questo ti ricordo che se hai qualcosa da dire sei liberissimo di farlo, naturalmente nei termini e nei modi consentiti dalla onestà intellettuale e personale, utilizzando gli strumenti che
questo blog ti fornisce.


Se sei avvelenato per qualcosa o da qualcosa fai in fretta le cure che ti servono, magari ricorrendo a qualche ospedale di Sassari o del continente visto che qui è chiuso, perchè ne hai veramente
bisogno.


In quanto alla chiusura finale del tuo post lasciamo perdere perchè potrei elencarti almeno due o tre motivi per cui dovresti davvero vergognarti e del perchè sei un animale.


Annusa meno acidi e rientra nella normalità.



Gianpiero Paddeu 06/28/2011 11:02


cos'è t'incazzi???
ma con quale faccia pretendi solidarietà per la tua causa se continui ad offendere i tuoi paesani??? Io non spenderò una parole e non muoverò un dito per l'Alivesi, e come me molti altri ittiresi
che sono stati definiti da TE asini, intruppati, distratti con il paraocchi asinino, ittiraini ecc.... e come puoi pretendere che anche gli amministratori ti sostengano se continui a definirli
disonesti e farabutti.... fai una bella cosa, guardati allo specchio e vergognati.


Tonio Latte Dadda 06/28/2011 10:46


Sin dai tempi del PCI e di alcuni suoi dirigenti, anche di un certo livello, si è cercato di "buttare fuori" dall' ospedale qualche dipendente, sia esso medico che semplice infermiere, solo perchè
di diverso colore.
Ed anche perchè riusciva a contrastare i capetti di allora che volevano comandare anche sull' ospedale (come avevano sempre fatto in perfetta sintonia con la DC di allora) assumendo chi volevano,
soprattutto uomini di partito che usavano come killer e sciacalli i quali, nei bar - la tana della coda cana -, sproloquiavano ora contro quel medico chirurgo (dalle mani fratzigas...)ora contro
quel dipendente. E questi dopo anni di "servizio attivo" sono stati premiati con assunzioni di figli e parenti in comune. Forse chi si firma con i nomi dei consiglieri di opposizione queste cose
non le sa ? Perchè invece non inizia a fare il killer dentro il suo partito per favorire un repulisti generale ?


Maria Giuseppa Zamburru 06/28/2011 10:34


Grazie alla presenza nel laboratorio delle infermiere, che sono di Ittiri ma che sono state trasferite da sassari, posso dire che è rimasto aperto ! Addirittura ce ne una che va a domicilio a fare,
a titolo personale e per solidarietà verso chi sta male, i prelievi e poi li lavora e te li riporta a casa. Tutto questo senza un interesse personale, solo perchè ci tiene a che l' ospedale sia
aperto e che certi servizi vengano dati alla popolazione. Questi che parlano male dei dipendenti non sanno come stanno le cose oppure, che è cosa assai più grave, sanno di mentire e lo fanno solo
perchè vogliono solo sfasciare. Che è quello che stanno facendo questi amministratori dei quali, mi pare di capire, gli sciacalli sono i veri portavoce.
La poesia di Ciccia è azzeccata e la sottoscrivo in pieno.


Ciccia Male Cundida 06/28/2011 10:01


Intolleranzaaa ?!
Ma...ma...ma... perchè non vai leggermente a farti friggere e a rifarti una pera di sana intellighentzia così almeno riesci a capire fino in fondo il senso delle parole che evaqui dalla bocca ? I
dipendenti che sono in servizio attivo nell' ospedale provengono, quasi tutti, da esperienze lavorative maturate in altre strutture sanitarie della provincia di Sassari, di Cagliari,e del
continente. Tutti indistintamente hanno dalla loro parte una alta professionalità e capacità organizzative che ci viene invidiata dagli altri presidi della ASL. E' tutta gente che è abituata a
viaggiare, lo hanno fatto per almeno una 15/a di anni prima di approdare ad Ittiri, e che non volevano venire nella nostra città perchè sapevano dell' esistenza di voi sciacalli, annidati tutti
dentro una ben conosciuta parte politica che ha sempre saccheggiato, per interessi personali : l' ospedale, il comune, la coop, la monnezza, il gas, il GAL e tutta la merda che è per voi
commestibile. Di quale paura parla lo sciacallo che si firma sovrapponendo due consiglieri di opposizione ?


Giacomino Zara 06/28/2011 08:56


Questa semplice e volgare manifestazione di intolleranza verso chi la pensa diversamente da loro, mette in evvidenza la veridicità delle affermazioni che abbiamo fatto nei precedenti commentI,
ovvero CHE I DIPENDENTI DELL'ALIVESI SONO SOLO AGGRAPPATI AL LORO POVERO ORTICELLO!!!! ....non sia mai che devono andare a lavorare in un'altra struttura!!! ...si A
LAVORAREEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!