I blog locali e la loro funzione di sollecitazione politico-culturale.

Pubblicato il da Antonio Fadda

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A Ittiri la politica si scatena nei blog

di Vincenzo Masia

(fonte : La Nuova Sardegna- 31 ottobre 2011)

 

ITTIRI. La questione politica sollevata dalle dimissioni di Daniele Sanna da capogruppo dell'Udc fa ancora discutere ma, almeno in apparenza, il dibattito si svolge fuori dal circuito ufficiale della politica. Dopo le dichiarazioni dell'interessato, e fatta salva la valutazione del consigliere di minoranza Giampiero «Zampa» Marras, negli ambienti comunali si registra un insolito silenzio su quanto accaduto. In un centro come Ittiri, che da sempre vive a pane e politica, questo non è un fatto normale. E infatti sono in tanti a discutere sulle dimissioni e soprattutto sulle motivazioni di Sanna: «Non volevo più fare il capogruppo di me stesso».  In assenza di dichiarazioni ufficiali molti ittiresi si scatenano nel web e nei blog, uno in particolare. Un gran numero di ittiresi ritengono che le dimissioni debbano essere analizzate per individuarne le cause e chiarirne i retroscena. I rumors degli internauti attribuiscono l'isolamento politico di Sanna al fatto che l'ex capogruppo non appartenga al cosiddetto «Gruppo di Shangai»: vale a dire quelli che con l'appoggio politico e dell'investitura popolare «a Ittiri - questa è la convinzione dei commentatori - possono fare il bello e il cattivo tempo». Le valutazioni che vengono espresse attraverso i numerosi commenti - alcuni firmati con nickname, altri con nome e cognome - danno la dimensione della necessità di partecipare alla vita politico-amministrativa locale. Resta comunque un mistero il silenzio che si è voluto far calare su un episodio che può riaccendere l'interesse per la politica che oggi, non solo a Ittiri, fa registrare il disinteresse nei luoghi dove si discutono questioni della massima importanza.  In alcuni commenti si sostiene che Sanna, con le sue dimissioni, abbia dato una scossa agli altri due consiglieri comunali dell'Udc «e alle loro "correntine" politiche».

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Senza voler drammatizzare più di tanto l’ argomento trattato da Vincenzo Masia nella sua corrispondenza da Ittiri relativamente alle dimissioni del Consigliere UDC Daniele Sanna, credo si possa affermare che c’è oggi un cancro che minaccia seriamente la libera discussione ed il confronto serio sulle cose che contano nell’ esclusivo interesse della nostra città. Un cancro che non è riconducibile alle poche decisioni importanti che i nostri Amministratori locali assumono, ne alle solite insignificanti scaramucce interne alla coalizione per raggiungere posizioni di “potere” più vaste. Questo cancro si chiama “talebanismo in salsa ittirese” ed ha infettato, fortunatamente ancora in modo leggero e superficiale, il più grande partito della sinistra, il più grande partito dei cattolici in esso confluito, gli altri piccoli movimenti presenti nella “Galassia Ittiri” che va dai Socialisti ormai estinti sino agli ex “extraparlamentari” filo-borghesi. E’ da tanto che queste cose le diciamo, instancabilmente. Questo maledetto Talebanismo ha adottato quella antica prassi che misurava le forze interne ai partiti in base a quanti “amici e compagni” riesci a portare dentro. Non conta più saper fare politica, o imparare a farla come accadeva nei tempi andati. Non conta più essere in perfetta sintonia con il leader di sezione o condividendo il programma amministrativo. Non conta più quanto consenso elettorale hai ottenuto. Conta solo avere il controllo assoluto del partitone. Più lo controlli, soffocandone le voci critiche, più lo addomestichi alle tue esigenze particolari e più scali il suo vertice a tutti i livelli. Ormai gli sgambetti quotidiani ed elettorali (leggi bocciatura e conseguente gambizzazione alle ultime provinciali della candidata donna, espressione dell’ idea Soriana…), i dispetti (leggi la mancata candidatura di Senes ed il tentativo –fallito clamorosamente- di infliggergli una bocciatura su tutti i fronti elettorali…) e le furbate sono accettate e tollerate.  Il consenso lo si raccoglie tra gli elettori, per strada, non coercendoli con ricatti o minacce, si raccoglie innovando la politica al fine di garantire un maggiore sviluppo alla propria comunità. Qui da noi si contano in congressi strani, pilotati, poco democratici, nei quali vengono celebrati i riti peggiori. L’ emarginazione politica, se va male anche quella sociale, a carico degli antagonisti è una filosofia di militanza. Qui da noi si fanno primarie comico-tragiche con tendenze filo-africane-maghrebbine distribuendo un solo euro. Si cercano di copiare gli atteggiamenti e le strategie dei livelli alti della politica. Ma sono scopiazzature di bassissimo livello insaporite malsanamente da una arroganza indisponente e volgare. Mi domando dove sia andato a finire quel gruppo di trentenni che ha combattuto e traghettato verso lidi sicuri, guidato da un Senes in perfetta forma e grinta politica, combattendo e vincendo quello stantio “conservatorismo” dell’ex partito Comunista in tema  di programmi, innovazione ed ammodernamento della politica ? Dove sono finiti quegli ex trentenni che se la prendevano con tutti quei finti innovatori ancora imbrigliati nella nostalgia del vecchio partito bolscevico ? Non ci sono più purtroppo. C’è stata una sorta di “reincarnazione politica” che ha fatto riapparire, come per miracolo, il vecchiume camuffato da nuovo.  Ha scritto bene Vincenzo Masia nel suo “pezzo” : “Resta comunque un mistero il silenzio che si è voluto far calare su un episodio che può riaccendere l'interesse per la politica che oggi, non solo a Ittiri, fa registrare il disinteresse nei luoghi dove si discutono questioni della massima importanza”.

Chi ha il coraggio di dire, senza per questo offendere “l’ idea universale” e totalizzante, dica pure.

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CARANAS 11/07/2011 22:23


Grazie. Faccio quello che posso. Quel 9 agosto lo ricordo ancora, mi sono fatto 3 km di spiaggia col megafono in mano sotto 40° circa.


CARANAS 11/07/2011 10:08


Grazie per aver aderito a ITALIA CHE RESISTE. Quella fogna a Roma , grazie a quel video divulgato, è stata rimossa. Era ora !


Antonio Fadda 11/07/2011 21:32



Complimenti Caranas, Vedo che il tuo blog ha una funzione sociale e politica importante.


L' ultimo articolo sull' inquinamento di quel tratto di mare della vostra bellissima regione assume significati di una certa importanza e che ci fa capire che a causa dei loschi affari di pochi
ne fanno le spese gli ignari cittadini che sono e si sentono indifesi ed abbandonati da tutti. La voce del tuo blog ha quindi una funzione importantissima, paragonabile ad una rivoluzione
culturale, che è quella di informare, rendere edotti i cittadini, le masse. Daremo voce anche noi al popolo calabrese dedicando e replicando l' articolo su quello scempio contro la salute
pubblica ed ambientale.



CARANAS 11/04/2011 18:13


Ciao, ti invito a scrivere il blog alla mia community "Italia che resiste" . Il mio è il 1° dei blog politici e 3° su 5000 blog nella Top Over Blog . Grazie, ciao , Caranas


Antonio Fadda 11/04/2011 22:15



Con piacere. Mi collego subito.



Zigghi 11/01/2011 09:11


Soffrono ! Eccome se soffrono gli illuminati dirigenti del partito unico ! Li vediamo riuniti, tutti insieme appassionatamente, al corso a confabulare, a commentare quanto si legge nel blog, sula
stampa. A criticare aspramente e con cattiveria chi si azzarda a dare ragione alle questioni sollevate. Loro sono i Migliori ! Il loro blog di partito, vuoto di ogni significato perchè chiuso ad
interventi critici esterni, è un luogo sacro dove si affrontano temi nazionali e, quando scade nel provincialismo, si accontenta delle cose regionali và ! Non intervengono su questo blog perchè
sarebbe come avvallare le tesi che vi si sostengono,e poi perchè dare questa importanza cagata a Totoi Fadda un rompiscatole da sempre che ha avuto la malsana idea di creare uno spazio che loro non
possono controllare ? Li vedi lì, appoggiati alla barberia, ora al corso, ora in altri luoghi lontani da occhi indiscreti. E parlano, parlano, criticano e fanno a fette chiunque gli capiti a tiro.
Non lo possono sopportare perchè sono da sempre sotto schiaffo. Dentro il partito e fuori. Però sono milanisti (Berlusconi) e Interisti (Moratti). Molti, la quasi totalità, sono Juventini
(Agnelli). Insomma di sinistra sì, ma anche filo industriali, aperti al capitalismo progressista, a quel capitalismo che vuole bene ai lavoratori, a quel capitalismo che non licenzia...tanto paga
lo Stato ! Totoi, sono molto incazzati, arrabbiati, vendicativi. Del resto, loro hanno sempre ragione, si sà ! Sono unti dal Signore Politico. E ne sono convinti davvero! Peccato che Ittiri sia in
mano a questi. Sono davvero talebani, della peggior spece.


Fabrizio 10/31/2011 21:26


" Un cancro che si chiama talebanismo in salsa ittirese"! e che diamine Tottò, non è un pò troppo esagerato ? La discussione nel partito esiste. C'è. Almeno da parte di quei militanti che sono poi
la parte sana, che ci crede ancora nell' idea del riformismo e della difesa dei cittadini, del lavoro, dei giovani e delle donne. Io non vedo talebani nel partito e neanche nella giunta. Posso
concederti che esiste una certa disattenzione da parte di qualcuno verso le esigenze della popolazione e che presta troppa attenzione alla sua carriera politica. Posso anche concederti un
atteggiamento arrogante da parte di un coglioncello (quello che asfalta una certa via, quello che sposta i parcheggi in una certa direzione piuttosto che in un' altra, quello che allarga le
concessioni oltre il convento, quello che vuole spadroneggiare in comune a suon di improperi, male parole, maleducazione...e mi fermo quì per amore di partito) che, chissà per quale immaginaria
qualità, gli hanno dato responsabilità a carattere provinciale. I miracoli della politica si sà sono incomprensibili ! Ma talebani nò ! Non ce ne sono perchè essere un talebano vuol dire avere un
certo livello culturale, avere quelle sensibilità proprie del rivoluzionario, avere la capacità di sintesi e vedere un palmo dal proprio naso. Tottò, talebani nun c'è ne stanno !
Hai detto anche una cosa giusta: il partito è totalmente controllato e le voci discordanti sono soffocate dai nuovi padroni. Ma per poco però. Sperando che non ci sia qualcun' altro che deve
sistemare il genero, il fratello, la sorella, la nipote, la figlia, la moglie, la nonna, il cugino, il vicino di casa, il dirimpettaio, il fedelissimo di sezione, l' amico fraterno...insomma
speriamo che ce li chiaviamo alle prossime !


Maria Franca 10/31/2011 20:27


Mi domando come mai ogniqualvolta Ittiri vota a maggioranza assoluta una coalizione alla quale viene data la responsabilità di amministrare, puntualmente si cerca di stroncarne sul nascere le
iniziative. Si sa che al giorno d' oggi è molto difficile amministrare un centro come Ittiri. Non solo perchè i suoi abitanti sono, siamo, abbastanza politicizzati grazie alle nostre letture, alle
storie delle nostre famiglie ed a quel grandissimo numero di operai che hanno lavorato per tantissimi anni, ed ancora vi sono, nel petrolchimico che ci hanno permesso di acquisire una pratica in
tema di lavoro, sindacalismo, politica. E' difficile dicevo amministrare perchè le risorse sono pochissime, lo Stato centrale ha tagliato moltissime risorse economiche che non consente, come negli
anni scorsi, di poter avere la certezza nel programmare i lavori e lo sviluppo della nostra cittadina. Cosa mai potrebbero fare questi amministratori ? Se non ci sono soldi come si può fare a
garantire una buona attività amministrativa ? Ecco, questo mi sentivo di dirvi. Sulle dimissioni di Sanna non so cosa dire. L' avrà fatto perchè non ha incarichi ? L' avrà fatto perchè non è preso
in considerazione dal suo partito ?


Antonio Fadda 10/31/2011 21:55



Maria Franca noi siamo stati rispettosi, e come non esserlo, del risultato elettorale. Anzi abbiamo dedicato un articolo proprio a quel fenomeno, per noi strano, che ha sancito  la vittoria,
che dico, la stravittoria della coalizione premiando il candidato sindaco Dott. Tonino Orani con ben 1500 voti di preferenza in più rispetto alle precedenti competizioni. Non entro nel merito del
come siano stati raccolti questi consensi ed in quale piega e campo sociale si siano fatte le messi. Non è questo il momento. Credo però che ogni cittadino ha il sacrosanto dovere e diritto ad
esercitare una delle più importanti libertà sancite anche dalla nostra Costituzione: dedicarsi in modo spontaneo e disinteresssato alla libera espressione del proprio pensiero in materia di
calcio, donne e politica. E questo noi facciamo. Cercando di fare un pochino di chiarezza nelle cose che accadono dentro il palazzo. Nell' interesse generale intendiamoci. Noi non stronchiamo sul
nascere le iniziative. Lo sai perchè ? perchè non ce ne sono.  Quelle poche che vengono intraprese, a nostro giudizio, sono sciocchezzuole che a nulla portano, e perchè non ne abbiamo il
potere. Ci mancherebbe ! Abbiamo sollevato, e continueremo a farlo, il problema della "bella addormentata dell' ittirese" che è totalmente anestetizzato politicamente. Non devo sempre ripetermi.
Guardati intorno e dimmi se questa nostra città pulsa di dinamismo, di partecipazione sociale e di difesa delle cose importanti ed utili per la nostra comunità. Domandati se tutti i servizi sono
a portata di cittadino, e se ci sono tutti e ben funzionanti. Ti consiglio di leggere sin dalla prima pagina di inizio questo blog e ti renderai conto di cosa vogliamo dire. Grazie del tuo
contributo.



Vittorio Sgabbi 10/31/2011 18:42


La discussione, come prevedevo, si fa interessante. Come sempre da qualche anno a questa parte Totoi Fadda riesce a toccare con mano esperta le giuste corde ed a provocare una reazione che permette
a tutti noi di apprendere qualcosa in più non solo sulla politica parlata ma su quella male professata e male applicata ad Ittiri. Sono daccordo sul talebanismo ma domando a tutti voi chi dovevamo
votare ? La lista di Giommaria Pisanu composta principalmente da giovanissimi, troppo giovanissimi, che non hanno dato quelle garanzie di affidabilità alla maggioranza degli elettori ? A questo si
deve aggiungere la grande capacità di mobilitazione del Partitone che è la somma, non dimentichiamocelo, dei militanti comunisti e dei militanti democristiani ! La partita era persa sin dall'
inizio. Solo un ex comunista riuscirà a battere gli ex comunisti. Sul fatto dei talebani d' Ittiri è giusto quello che è stato detto e scritto. Ma c'erano forse alternative ? Perchè non si sono
candidati personaggi della levatura di Senes di Deriu ? Mistero.


Dino Sauro 10/31/2011 15:48


Caro Totoi, Certa stampa (stampa di regime)è talmente potente nel creare immagini e notizie da far apparire vittima un criminale e criminale la vittima. E' la stampa… una stampa irresponsabile. Se
non stai attento, i giornali ti faranno odiare gli oppressi e amare coloro che opprimono. Mi avvilisce la tenerezza delle persone che s’illudono di trovare certezze dove tutto si erge sull’inganno;
esse intendono una democrazia “governo del popolo” che invece li costringe all’autoritarismo. Nelle discussioni popolari di politica, ci sono degli ingenui così presuntuosi che diventa inevitabile
che i “professionisti” della politica ci truffino.
E' successo molto più di quanto qualcuno non si sia accorto. Il Popolo non è più sovrano di niente. Occorre un soggetto politico nuovo di natura indipendente da ogni partito e non prigioniero delle
antiche convinzioni di Destra, Sinistra o Centro. Ciò può essere possibile se si organizza la vastissima area del… "NONVOTO".


Antonio Fadda 10/31/2011 18:26



Non è un rischio, abbastanza grave credo, organizzare un' area del "NONVOTO" che può permettere ai professionisti della politica di continuare, e con più facilità, di truffarci ? Potrei
concordare pienamente invece sul soggetto politico indipendente dai partiti tradizionali, che sono diventati ormai delle consorterie pericolose nelle quali si annidano i soliti furbastri ma, da
dove iniziare ? E soprattutto con chi ? Il popolo-elettore è pronto a dare il sostegno a questa nuova entità ? Abbiamo su quel fronte un Berlusconi qualsiasi, pronto a scendere in campo, con
possibilità economiche talmente vaste da poter affrontare e vincere i cosiddetti poteri forti e che crede in questa nuova avventura ? Come possiamo bene immaginare credo proprio che anche su
questo avrebbero partita vinta i soliti arraffoni. E allora ? E' urgente e vitale rientrare nelle sedi di partito, di qualsiasi tendenza essi siano, e animare e rivitalizzare i discorsi,
individuare gli obiettivi primari e battersi, con intelligenza, per conseguire risultati che vadano nella direzione giusta. Che è quella della difesa e tutela del bene comune. A livello locale,
ormai l' abbiamo capito tutti, la disamministrazione è una regola. Si va in quelle stanze per agguantare posizioni di provilegio in barba al popolino che, ideologicamente boccalone, ci casca ogni
volta ! Quello che preoccupa è il livello nazionale. Timidamente il Berlusca ha fatto un accenno al fallimento, volutamente studiato nei minimi particolari dai boiardi di questa strana sinistra
"NONSINISTRA", della cosiddetta moneta unica che è l' Euro ! Se hai notato è stato subito e prontamente sbeffeggiato e ridicolizzato da tutta la stampa ritenuta "progressista" in difesa di quelli
che hanno rovinato l' Italia e che hanno fatto credere al popolo bue, ecco questa sì grazie a quella stampa di una certa parte e davvero di regime, che l' ingresso in Europa avrebbe determinato
un nuovo boom economico e garantito il benessere per tutti. Tutte balle ! Hai ragione, tutto si erge sull' inganno. Un inganno che ci viene purtroppo da quella parte politica nella quale tutti
noi avevamo riposto le nostre speranze. Non ti parlo dei sindacati che è ancora peggio.


 



Sebastiano 10/31/2011 15:30


Devo ammettere che non è facile rispondere e argomentare quanto hanno scritto, sia Vincenzo sia Totoi, ricordiamolo due socialisti sempre scomodi, sulla impossibilità di dialogare, senza
bisticciare o peggio ricevere per contro minaccie velate, su quale dovrebbe essere la politica più "adatta" al rilancio di Ittiri. Ed in particolare sulle mancate, se non totalmente assenti,
occasioni per dialogare, proporre, criticare costruttivamente, dare il proprio contributo disinteressato sui vari argomenti di interesse generale. Le dimissioni di Daniele (del quale non sappiamo
nulla già dall'indomani sulle sue esternazioni sulla Nuova,)è chiaro che hanno scatenato discussioni, reazioni più o meno interessate. Pare abbia provocato l'intervento, addirittura, del Capo
assoluto da Cagliari (così dicono i bene informati e addentro alle cose della casa UDC)che, anzichè contribuire a fare chiarezza, con il suo imporre il silenzio, ha aggravato ulteriormente la
situazione dando sfogo a sospetti e fantasie varie, più o meno aderenti alla realtà. Però, qualsiasi reazione questa azione abbia suscitato ha fatto il gioco giusto. Ha determinato cioè una piccola
sollevazione degli addetti ai lavori che si sono, così come faccio adesso io, sbizzarriti a dare lezioni di politica, di strategia, di posizionamento riccorrendo anche alla veggenza su quanto
sarebbe dovuto succedere. E' stato un esercizio intellettuale e culturale di notevole pregio, che ha arricchito ulteriormente il blog e la discussione, ma, haimè, non ha toccato minimamente quelle
corde e quei tasti giusti per determinare e provocare una ampia discussione all' interno sia del partito di maggioranza, il PD, sia all' interno della coalizione che sorregge l' attuale
maggioranza. In altri tempi, e qui ha ragione Totoi, tutte le segreterie politiche avrebbero indetto delle riunioni di direttivo e, se il caso delle assemblee. La Giunta avrebbe immediatamente
proposto una assemblea pubblica per sentire le ragioni di queste gravi dimissioni e per porvi le dovute pezze. Ma non è così che oggi accade. Come sempre si sono svolte riunioni in qualche piccolo
ed amico ristorantello, o in cantina dell' assessore di turno, ed affrontato il problema di petto di agnello arrosto, innaffiato di vinello rosso e salsiccia nostrana, e liquidato, il problema,
come la solita scalciatina del turbo-lento Daniele e dei suoi cattivi consiglieri in cerca di visibilità, di potere decisionale (oggi comanda Peppino, un pò Pisanello, l' ultimo arrivato Sias e
qualche altro frilletto) e di qualche premio di metà e oltre legislatura.
Insomma oggi la centralità della politica non è più in mano al Partito, che deve essere gestito in modo onesto e critico, ma ai due o tre capetti della giunta che ne condizionano l' azione libera.
E' quasi una "Cosa Nostra", blindatissima, inavvicinabile e irragiungibile.
Infine, il popolo se non lo si chiama a raccolta, se non lo si informa a dovere (e quì Vincenzo ha delle responsabilità). Se non lo metti a conoscienza dei problemi e dei pericoli che corre la
nostra città a causa di questi "talebani", come li chiama Tototi, non muove un dito anche se va contro i suoi interessi. Il popolo ha necessità di essere guidato. Bi cheret fratzu nò pedras moddes.
Insomma c'è qualcuno che se la sente di prendere le redini ed iniziare un ragionamento per rinnovare la nostra politica ?
Io tengo famiglia, come i circa 7.000 cittadini elettori di Ittiri.