I Consigli Funerei del Sindaco di Ittiri. Vibrata protesta dei Consiglieri Angela Desole e Giacomo Zara.

Pubblicato il da Antonio Fadda

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la protesta dei Consiglieri di opposizione Angela Desole e Giacomo Zara su un argomento che, se non fosse riferito al trapasso dei nostri cari, sarebbe anche divertente.                      

 

 

babbo natale cattivo

 AVVISO  AI  CITTADINI  DI  ITTIRI

 

 

AAA-VENDESI

 

HAI   65  ANNI ?

 

IL TUO  AMATO  CONSORTE  E'  PASSATO  A  MIGLIOR   VITA,

 

ED  E'  TUMULATO  NEL  CIMITERO  DI  ITTIRI  ?

 

DAL  1°  DICEMBRE  PUOI   RISERVARTI   IL  LOCULO  ADIACENTE 

 

AL  SUO.

 

EBBENE  SI,  NELLA  SEDUTA  DEL  CONSIGLIO  COMUNALE  DEL  30

 

NOVEMBRE  u.s.   IL  SINDACO   HA    PRESENTATO  QUALCHE

 

MODIFICA  AL  REGOLAMENTO  COMUNALE  PER  I  SERVIZI

 

CIMITERIALI,  TRA  CUI  QUELLA  DI  POTER  RISERVARE  IL  LOCULO

 

ADIACENTE  AL  PROPRIO  CONIUGE  DEFUNTO,  PER  TUTTI  COLORO

 

CHE  ABBIANO  SUPERATO  IL  65°  ANNO  DI  ETA'.

 

COSA  CHE  PRIMA  ERA  RISERVATA  SOLO  A  COLORO  CHE 

 

AVEVANO  SUPERATO  L' 80° ANNO.

 

RITENGO  CHE  TUTTI  DEBBANO  CONOSCERE  QUESTA  MODIFICA,

 

IN  MODO  CHE  CHIUNQUE  POSSA  RISERVARSI  LA  POSSIBILITA'

 

DI  FARE  DELLE  TOMBE  PUBBLICHE,  UNA  SORTA  DI  MINI  TOMBA

 

DI  FAMIGLIA,  E  NON  CHE  COME  AL  SOLITO,  QUESTA  FACOLTA'

 

SIA  LASCIATA  AI  POCHI  ELETTI  CHE  SONO  A  CONOSCENZA  DEL

 

NUOVO REGOLAMENTO, O MEGLIO AI SOLITI   "ADDETTI  AI  LAVORI" .

 

MA  RICORDATEVI   C'E'  UNA  SORPRESA,   IN  CASO  CHE  LA 

 

DISPONIBILITA'  DEI  LOCULI  SI  ESAURISCA,  IL  SINDACO  POTRA'

 

COMUNQUE  REQUISIRE  I  LOCULI  PRENOTATI,  ( NON  SI  SA'  CON

 

QUALE  PRIORITA' ).

 

OVVIAMENTE  NOI  ABBIAMO  VOTATO  CONTRO  QUESTA  MODIFICA

 

IN  QUANTO  VISTE  LE  ASPETTATTIVE  DI  VITA, ( 79  ANNI  PER  GLI

 

UOMINI  E  85  PER  LE  DONNE),  LE  PRENOTAZIONE  POTEVANO 

 

ESSERE  LASCIATE  ALL' 80°  ANNO,  O  AL  MASSIMO,  VISTA  LA

 

DISPONIBILITA',  SPOSTARE  QUESTO  LIMITE  AL  75°  ANNO.  

 

 

                                        I  CONSIGLIERI  COMUNALI

 

                                                      ANGELA  DESOLE

 

                                                             GIACOMO  ZARA     

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Demopro 12/11/2010 10:02


Non riconosco più gli ormai ex compagni di Democrazia e Progresso. Abbiamo sempre sostenuto che eravamo parte integrante della sinistra della quale ne riconoscevamo i valori. Di quel centrosinistra
onesto,solidale, che sta vicino ai problemi della gente, dei lavoratori, della cultura, dell' ambiente. Di quel centrosinistra insoddisfatto e stufo di essere rappresentato dagli intoccabili baroni
di partito, che non si sottomette ai giochi di potere dei soliti avvoltoi, che continuano a fare proposte politiche e culturali basate sull' individualismo e sugli interessi personali. Di quel
cntrosinistra che ha il coraggio di gridare, al di fuori del coro, quando un' amministrazione non amministra nell' interesse di tutta la comunità, anche se il nome e....... per Ittiri!
Consapevoli che bisogna lottare, per lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato....
Ecco, su queste cose noi credevamo. Fermamente e responsabilmente. Oggi che cosa è rimasto di tutto questo ?
Abbiamo scalzato i vecchi baroni per insediarne altri. Certamente peggiori perchè sono animati da altri sentimenti che con il partito, con la sinistra e con gli interessi della collettività poco o
nulla c' entrano.
Addio Demo Progr.


Il Rivoluzionario 12/10/2010 18:57


Credo che la critica non sia una semplice passione del cervello, credo invece che la critica sia il cervello della passione. Dunque apriamo pure le danze ed iniziamo ad affrontare una seria
discussione su Ittiri, sulla politica parlata e praticata. Credo che se non vi è una presa di coscienza collettiva e una reazione e relazione tra quello che si dice e quello che si fa, vuol dire
che qualcuno di noi, di voi, di loro, sta barando di brutto. E dobbiamo anzitutto partire proprio da noi stessi. Che cosa vorremmo dalla nostra gente; che cosa vorremmo dalla giunta comunale che,
anche se non adeguata a quelle che sono le richieste della cittadina che produce, può dare solo quello che sta dando; che cosa vorremmo fare noi da oggi in avanti: dobbiamo affidarci alla
opposizione di Pisanu & co, dobbiamo affidarci a quel buontempone di Zampa che altro non sa fare se non stare sempre con il cellulare in mano ? Io credo sia invece fondamentale guardarci dentro
noi stessi e tirare fuori tutte le nostre capacità per contrastare, dove è sacrosanto contrastare, l' azione confusionaria e arraffazzona di questi baronetti del PD.
Allora vediamoci tutti in piazza, sulle strade, nei quartieri di periferia, nei centri di aggregazione giovanile per discutere e convincere. Per creare, ove sia possibile, la classe dirigente di
domani. Da adesso bisogna partire. Entrando possibilmente dentro il Partitone Democratico che oggi è un contenitore di ambiziosi.
Coraggio paesani, fatevi avanti.


Patriota d' Ittiri 12/10/2010 09:16


Dovete, anzi, dovreste smetterla di sprecare tastiere e popastrelli per discutere, ancora, della amministrazione di Ittiri. Una amministrazione che da sempre è stata retta dalla locale sezione del
PCI di allora e del PD oggi (la somma dei Democristi con i Comunisti e con il capitalismo di sinistra rappresentato da Soru)e che mai e poi mai troverà uno sbocco partitico diverso. Sino a quando
la cosidetta "destra" non avrà sfornato dei personaggi che abbiano carisma; incidenza forte sulla popolazione, capacità di imporre ai soliti notabili capi-voto una diversa strategia politica,
capacità ricattatoria nei confronti delle grandi famiglie di Ittiri che determinano, da sempre, le sorti della nostra cittadina influenzandone lo sviluppo in un certo senso piuttosto che in un'
altro.
Ci eravamo forse illusi che il buon Zampa, un fine intellettuale e certamente uno degli ultimi monumenti viventi di un sardismo ormai inesistente, avrebbe capovolto le sorti della città ?
Cosa credevano Giovannangelo Paddeu, Salvatore Fancellu e Franco Cadoni, capi storici di una sinistra antagonista e alternativa che vive ancora nell' illusione sessantotesca, che crede ancora che
la classe operaia possa andare davvero in paradiso, che ha la presunzione di poter riscattare le classi più deboli traghettandole verso il benessere sociale ?
Non si sono accorti che quello stesso popolo che loro vorrebbero salvare li ha puntualmente traditi preferendo altri personaggi che con la sinistra e la sua storia politica non hanno niente a che
fare ?
Come poteva l' Ing. Pisanu pensare di battere quella furiosa "macchina da guerra e di prebende" con la sua squadra di pischelli e dove brilla, di luce riflessa,
l 'inconcludenza parentale e di comparaggio che a nulla porterà ?
Ecco perchè è bene dedicarsi ad altro.
Lasciamoli amministrare come sanno fare solo loro.
Tanto Ittiri e gli ittiresi non si accorgeranno mai, per deformazione culturale, quale tipo di veleno si stà instillando nelle vene, giorno per giorno, sino alle prossime elezioni che,
puntualmente, vincerà come sempre questa sinistra salottiera, d' elite, padrona, direttoriale, sfascista.
E tutti stanno bene.....


Rassegnazione 12/08/2010 16:04


@Sparlare e Morire: è stato un ottimo post quello che ho letto sul fattore "B" (il Basimento) e l' analisi e la critica che ne è seguita è stata molto esauriente, aderente alla vera realtà. E'
stata una testimonianza lucida su quello che succede davvero ad Ittiri. E mi trovo pienamente in accordo. Solo che c'è un MA (c'è sempre un ma in tutte le cose...) di insormontabile difficoltà: c'è
che la popolazione di Ittiri, ignara di quanto gli accade intorno perchè troppo distratta dai soldi e dai carciofi,ha consentito al Basiscista di incamerare un risultato elettorale che mai, sino ad
ora, nessun politichetto locale si era mai sognato di incassare. Al secondo mandato consecutivo aveva potuto accedere solo Leonardo Fiori (e questo la dice lunga sulla capacità e lucidità degli
ittiresi nello sciegliersi i propri amministratori...), mai nessun altro prima. Eppure questi lavorano contro la città. Come possimao spiegare questo fenomeno ?
Sparlare e Morire dovrebbe analizzare questi fatti e, se possibile, proporre delle soluzioni possibili affinchè questa opposizione che non sa opporsi, che ha argomenti validi ma non riesce ad
imporsi, che non ha dialettica e che si è arresa al potere dell' Uomo Basito, possa imparare qualche cosa. Non commento la caricatura del sardo impersonata, vanamente, da zampa che è tutto un
apparire. Altro non c'è.


Sparlare e Morire 12/07/2010 13:22


Sul fattore "B" tutto ittirese(il BASIMENTO sindacale)credo ci sia tantissimo da dire, se non addirittura scrivere degli interi libri, non solo di storia ma anche di economia. Il Nostro, cioè colui
il quale si BASI', non è in grado di fare altro se non, appunto, di BASIRSI di fronte alle situazioni critiche che gli vengono prospettate dagli eventi. Non ha importanza per lui se siano eventi
naturali o accidentali o altro. Ha una ed unica reazione: BASIRSI.
Se la percentuale dei disoccupati di Ittiri è in continuo aumento Illo BASISCE;
se i cantieri comunali sono gestiti alla menefrego e non riesce a dare sollievo ai nostri cittadini che hanno bisogno, Ello BASISCE;
se l' intera città è tutto un casino, pali elettrici ormai obsoleti, interi quartieri senza corrente elettrica, concorsi comunali fatti su misura alla faccia della trasparenza, se non viene
rispettata la minoranza che puntualmente viene derisa in consiglio comunale, se i servizi sociali sono in piena confusione causa impreparazione e frutto di improvvisazione, e tanto tanto tanto
tanto altro.
Issu si BASISCE fortemente; scuote il bavero della giacca dai tacchi delle sue timberland; lancia uno sguardo di sufficienza, dall' alto verso il basso, squadrando la città che odia e che
saccheggia, e tira dritto.
Issu, forte dei numerosissimi consensi ottenuti a queste ultime elezioni, che lo hanno incensato e fortificato nell' animo e nella politica, fa e farà sempre tutto quello che vuole. Schiaccerà come
vermi coloro che oseranno sbarrargli la strada. Siamo in piena Dittatura Municipale. Siamo all' inizio della prima decade del Regime BASCISTA !
Auguri Ittiri.


marcar0706@hotmail.com 12/03/2010 16:29


la forma è sostanza, corporea, materiale e concreta. La forma dice molto, rappresenta chi la elabora, non è immanente ma presente! E ribadisco, la conoscenza è libertà di decidere e partecipare,
obbligo del comune informare!


Morto che Parla 12/03/2010 13:09


Scommetto che adesso il buon tonino rimarrà BASITO anche dalla protesta dei consiglieri comunali !
Eh, si, perchè il Sindaco si BASISCE per quello che accade nella sua cittadina.
E si BASISCE quando piove a dirotto dentro l' ospedale;si BASISCE se filtra acqua piovana in camera mortuaria (tanto per restare in tema); si BASISCE per la lotta dei Pastori Sardi. Insomma è uno
che si BASISCE in continuazione !
Ma si BASISCE quando in consiglio comunale sente delle enormi cazzate che sfuggono di bocca a qualche suo diretto BASITORE ?
Finalmente leggo qualcosa di interessante che viene dai consiglieri di minoranza.
Si stancheranno anche loro di fare una sana e produttiva opposizione? Il tempo, solo il tempo, potrà dircelo.
Auguri.
Ah! il correttore di bozze dovrebbe dare più importanza a quello che è stato scritto, non alla forma. Asinaccio !


marcar 12/03/2010 12:17


CONOSCIERE si scrive conoscere ....

CONOSCIENZA si scrive conoscenza ....

... la conoscenza rende liberi!!!!