Il Colonnello Giovanni Andrea Alivesi cosa avrebbe detto ? Cazzoni incapaci oppure.....

Pubblicato il da Antonio Fadda

il-colonnello-2.jpg

Orani all'attacco:

«Alivesi, l'opposizione parla ma non agisce».

Era questo il titolo che la Nuova Sardegna del 20 dicembre 2011 titolava l’ articolo di Vincenzo Masia, che dava conto della posizione del Sindaco di Ittiri Tonino Orani in merito alle vicende, note e stranote, relative al ridimensionamento subito dal nostro ospedale e del tentativo, su vari fronti e con varie posizioni, del suo rilancio o valorizzazione. Uniti nella difesa dell'ospedale Alivesi, ma divisi nell'aula consiliare e caustici nelle reciproche dichiarazioni. Ormai è scontro aperto tra il sindaco Tonino Orani e i consiglieri dell'opposizione, in modo particolare «Zampa» Marras di Sardigna Natzione, a pochi giorni dalla consegna del documento con le proposte ittiresi per la sopravvivenza dell'ospedale.” Così veniva condensata la querelle, nell’ occhiello dell’ articolo, nel quale il Sindaco Orani accusava l’ opposizione di scarsa partecipazione alla stesura di un documento da consegnare all’ Assessore Regionale alla Sanità De Francisci. Documento che puntualmente, stando alle dichiarazioni dello stesso Sindaco,  “ di avere consegnato, giovedì scorso, all'assessore regionale alla Sanità Simona De Francisci il documento sull'Alivesi da lui preparato, su mandato dell'assemblea civica del 30 novembre scorso.” “Documento che però è stato sottoscritto dai soli consiglieri di maggioranza.” Rileva l’ articolista. Ma quali erano e sono i contenuti di questo documento studiato ed elaborato dalle menti eccelse dei consiglieri di maggioranza ? Quale proposta è stata presentata all’ Assessore Regionale ? Quali saranno stati i suggerimenti per il buon utilizzo dell’ intera struttura sanitaria di Ittiri ? In quali termini è stato dato il contributo, all’ elaborazione di questa proposta, da parte dei lavoratori dell’ ospedale; da parte dei medici; da parte degli specialisti dei poliambulatori; da parte dei medici della guardia diurna e notturna che prestano, con grande rischio per loro stessi e per gli utenti, la loro opera nell’ ex Pronto Soccorso ormai smantellato ? Si sono confrontati con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti nell’ ospedale e dai quali potevano apprendere eventuali diverse idee e proposte e strategie per una buona e più consona utilizzazione della struttura ? Non ci è dato sapere. Su questo fronte c’è totale carenza di informazione. Al Sindaco pare interessi solo porre l’ accento, perdendo di vista l’ obiettivo primario vista la gravita della situazione, su quei cattivoni dell’ opposizione. Infatti sostiene che…«Il resto dell'opposizione  ha dimostrato di avere talmente a cuore la vicenda dell'ospedale Alivesi tanto da abbandonare l'aula prima che si discutesse l'argomento ospedale».  E qui, pare, prenda corpo la prima balla colossale e non se ne comprende l’ utilità se non quella di creare, con cattiveria e malafede, ulteriormente confusione ed offuscare ancora di più le acque già agitate. Infatti stando alle posizioni dei consiglieri di minoranza essi sostengono che “nella riunione del consiglio comunale del 30 novembre, chiamato a discutere sulle iniziative da intraprendere in difesa del nosocomio ittirese, la maggioranza rifiutò la richiesta del capo gruppo di "Ittiri può Cambiare", Giommaria Pisanu, di inversione dell'ordine del giorno, per porre come primo argomento la questione Alivesi. Tale diniego - sostengono i cinque firmatari - arrivava dopo che la riunione convocata per le 18 iniziò, per l'assenza di quattro consiglieri della maggioranza, con circa un'ora di ritardo. Situazione che, se avessimo avuto scarso senso del nostro mandato, come accusa Orani, ci dava l'opportunità di mandare deserta la seduta per mancanza di numero legale. Vista la posta in gioco, responsabilmente e per rispetto del numeroso pubblico presente, comprensibilmente ansioso di conoscere le decisioni dell'amministrazione su una questione di vitale importanza per la collettività, abbiamo deciso di rimanere. Il nostro senso di responsabilità è stato "premiato" appunto, con un netto rifiuto ed è per questa ragione che, su proposta del consigliere Angela Desole, l'intera opposizione ha abbandonato l'aula». Ecco dunque svelato il mistero e la messa a nudo della balla strategica del Sindaco Orani in merito all’ abbandono da parte dell’ opposizione dell’ aula consiliare. Il problema dei problemi era di tutt’altra natura. Infatti l’ assenza di ben quattro consiglieri di maggioranza non è casuale, ad esclusione della neo Mamma Dott.ssa Giovanna Scanu – alla quale vanno i nostri migliori auguri – ampiamente giustificata ma “costretta” dagli eventi di alta strategia politico-amministrativa a presenziare, strappando il pupo alla mammella lattea. Una nota di merito va sottolineata visto che, pare, l’ Assessora ai Servizi Sociali, volendo dare l’ esempio ed una lezione di stile ai politicastri di livello nazionale, abbia deciso di rinunciare alla indennità assessoriale essendo assente dall’ assessorato da parecchi mesi facendo risparmiare alle nostre povere casse un bel gruzzoletto . Delle assenze dicevamo dettate da piccole e grandi scaramucce: la consigliera Piras, di indubbia intelligenza e capacità organizzative, si aspettava forse un incarico – seppur provvisorio –  al fine di sostituire l’ assente per maternità Giovanna Scanu; il consigliere Maiore, sempre di più insofferente nei confronti di questo esecutivo che non valorizza appieno le sue innate capacità direttoriali ed in attesa di certezze e sicurezze; il “ribelle” dell’ UDC Daniele Sanna che, forzatamente fatto cadere nel dimenticatoio anche nel suo partito, si è legato al dito alcune piccole cosette che man mano verranno, come tutti i nodi, al pettine politico.  Quindi ? Semplice, non si è voluto invertire l’ ordine del giorno, anteponendo la discussione del problema ospedale prima di alcune sciocchezze di routine, per evitare la vergogna dell’ assenza del raggiungimento del numero legale che avrebbe sancito l’ ennesima vergogna politica di questa giunta ormai allo sfascio. “ L'assessore De Francisci –ha concluso il sindaco Orani nell’ intervista al giornale - ha garantito che prenderà in considerazione la proposta, di concerto con la Asl, cercando di inserirla nel contesto generale delle esigenze della sanità ospedaliera territoriale.”

Soddisfatti ? Avete visto in che termini viene utilizzata la Democrazia Partecipativa ad Ittiri ? Quì vige la regola del : Ghe pensi mì. Faso tutto tutto io ! Amministro da maggioranza e amministro da minoranza. Scrivo i documenti e le proposte e le presento agli organi competenti !A che cosa mi serve il popolo se ci sono Io ?

Rinnovo, cari amici dell’ opposizione, l’ invito più volte rivolto a quanti di sanità se ne intendono di prendere a cuore la situazione del nostro Ospedale e di creare un fronte unitario con tutti quei soggetti politici, sociali, culturali, imprenditoriali, produttivi, giovanili, della scuola, del volontariato e della chiesa, per formulare tutti insieme una decente proposta di rilancio – se siamo ancora in tempo – del nosocomio ittirese. Questo nell’ interesse di tutta la nostra comunità e dei paese dell’ interland che ricorrono alle sue prestazioni. Da questi vassalli, valvassori, servi della gleba greffosa del feudatario non potremo che aspettarci danni su danni.   

Con tag Prima Pagina

Commenta il post