Il conflitto di interesse di alcuni medici e la evidentissima incompatibilità di altri, si affaccia su "lo strano caso del Dott. Giuseppe Dore"

Pubblicato il da Totoi Fadda

indemoniato
La discussione sul piccantissimo, scomodissimo ma pur sempre attualissimo tema del conflitto di interesse di alcuni medici e di alcuni altri, apparentemente seri professionisti del mondo scientifico, merita forse dei maggiori approfondimenti. Merita senz'altro una più argomentata discussione ed una ponderata ma decisa riflessione su quanto è accaduto in quest'ultimo anno. Molti si domanderanno ma che ch' azzecca (così avrebbe esclamato quel magistrato comico-furbacchione imprestatosi alla peggior stagione politica) con la discussione portata avanti da questo blog, ormai da qualche annetto, su “Lo strano caso del Dott. Giuseppe Dore”?

Cosa mai potrebbe collegare questo semplice e vergognoso conflitto di interesse al “Caso Dore”? Quali sono gli elementi che fungono da collante, anche se da posizioni totalmente contrapposte, tra il conflitto di interesse di alcuni “luminari della medicina” e la farsa, in salsa tragica, dell'atto unico di questa “commedia degli errori” (si, proprio degli errori) che da qualche annetto cerchiamo, forse inutilmente ed inascoltati, di spiegarne, ma anche capirne, le ragioni e le motivazioni della immane e spropositata “azione mediatica” scagliata contro un medico solo per aver detto e dimostrato di volere e potere curare senza l' uso del farmaco?

Ci siamo sempre domandati, a proposito di questa “campagna mediatica” spropositata organizzata da uno dei più grandi gruppi editoriali italiani, chiedendone anche conto agli autori delle cosiddette “articolesse”, del perchè questo accanimento giornalistico. Ci siamo sempre domandati quali fossero le motivazioni di certe cronacacce, piene zeppe di notizie ed argomenti inutili che allontanano sempre di più la verità; cronacacce pregne di tutto e accompagnate da opinioni totalmente prive di fatti. Fatti concreti, asseverati, dimostrati e dimostrabili. Ci siamo chiesti del perchè venisse sbattuto sempre il prima pagina, con accostamenti vergognosi ad altri fatti tragici, il presunto “Mostro&Santone” e non si parlasse affatto del vero “Mostro Seviziatore”, oltretutto per sua stessa ammissione di colpa. Ci siamo domandati, e lo abbiamo domandato anche a tutti voi, cari navigatori, perchè chi ha usato violenza sugli indifesi anziani possa ancora oggi circolare libero. Quale intrigo si nasconde dietro tutto questo ? Cosa e chi si cerca di nascondere ? Perchè le notizie sparse a piene mani sino ad oggi nella cosiddetta società civile fatta di lettori ed elettori sono orfane nonché totalmente carenti di fatti ? Perchè in ogni convegno, congresso, riunione condominiale, consesso pubblico, incontro tra amici e compari, si coglie l' occasione per denunciare e richiamare ipotetiche responsabilità dell' inesistente “clinica degli orrori” di Ittiri ? Eppure chi parla e cita questo inesistente “lager” appartiene a quella categoria di intellettuali nonché medici e apparentemente seri professionisti, che dovrebbero diffondere la verità a beneficio dei pazienti. Perchè quel giornale, che tradisce continuamente la sua storia e lo spirito etico della sua radice fondativa, cavalca in pieno queste fandonie ? Non credete che dietro tutto questo ci sia qualcosina che è lecito sapere ? Non vi dice nulla il silenzio assordante e colpevole di chi dovrebbe difendere la nostra città da illazioni e da accuse così vergognosamente false ?

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Io vedo, da semplicissimo cittadino che cerca, per quello che può, analizzare a fondo le notizie, delle anomalie in quello che abbiamo definito lo “strano caso del Dott. Giuseppe Dore”, totalmente privo di “fatti ascrittigli”. Vedo invece, ma non sono il solo, una continua e pericolosa commercializzazione della medicina. Di certa medicina. Vedo e, ripeto, non sono il solo a vedere tutto questo, una sorta di subalternità economica di alcune società scientifiche. Credo, per contro, sia necessario ribadire con autorevolezza e rigore, per coerenza professionale che la missione della medicina è essenzialmente morale oltrechè di prevenzione e cura. Credo nella necessità che i singoli medici, e le società professionali, che per mantenere quella credibilità nei confronti dei cittadini e dei pazienti debbano ispirare il loro operato a solidi fondamenti etici. Come era una volta. Su questo fronte il Dott. Giuseppe Dore ha dato, prima nella sua iniziale carriera universitaria e conseguentemente nella sua azione professionale quotidiana, in particolare nell' ultimo annetto, una lezione di alto valore morale e un perfetto senso etico nel suo esercitare la missione medico-professionale.

Non voglio annoiarvi con l'elencazione di quel comune sentire, e le notizie sulla stampa degli ultimi trent'anni (sostenute queste sì da fatti concreti) ce lo dimostrano ampiamente, che sottolinea quanto sia forte la pressione economica sui medici e quanto la stessa stia continuamente crescendo. E non è più un segreto che la stessa pressione economica viene fatta anche sui gruppi professionali e sta aumentando, lo vediamo abbastanza chiaramente se prestassimo più attenzione a quelle poche notizie che “filtrano” dal muro di omertà, il contrasto tra il conseguimento del proprio interesse e il consolidamento dei principi etici. Non è dunque una novità, ne deve spaventare, che una cura, una nuova terapia, una moderna tecnica di intervento e di metodologia nella cura di particolari patologie, una scoperta scientifica innovativa e non invasiva sotto il profilo farmacologico, possa scatenare una reazione devastante e distruttrice. Una azione che ha travolto, ma non fatto soccombere, l' Uomo che sostiene una cosa semplicissima e che nessuno vuole vedere : con il solo potere della parola, limitando al massimo l'uso della farmacologia inutile, si può aiutare, chi soffre di alcune demenze, ad uscire da questo “tunnel della disabilità perpetua”.

E così è accaduto infatti. Si è scatenato un vero e proprio uragano mediatico, alimentato costantemente da dichiarazioni di “alto spessore scientifico” da altrettanti improvvisati saccenti, in combutta con alcuni poteri di baronia, che cadranno comunque in disgrazia di fronte alla verità dei Fatti, con il solo intento di distruggere definitivamente una valida alternativa di cura. Ecco perchè sostengo che diventa sempre più attuale il conflitto di interesse che può colpire a tutti i livelli, dal medico generico al grande specialista, dal ricercatore al direttore di una importante rivista, dal presentatore di una breve comunicazione a un congresso regionale, all’opinion-leader che ricava cospicui finanziamenti da cicli di conferenze, dal piccolo gruppo di colleghi alla grande associazione professionale.

Lo “strano caso del Dott. Giuseppe Dore” si è probabilmente sviluppato e imbattuto, forse senza rendersene conto o volerlo, in questa melmosa prassi consolidata nell' abbandono totale da parte di alcuni dei sempre validi principi etici per abbracciare il conflitto di interesse.

Indagini e studi condotti da organismi nazionali e da esperti del settore denunciano, senza alcuna ombra di smentita, un coinvolgimento generale. Ai naviganti attenti e curiosi consigliamo di cliccare sui link proposti per capirne ancora di più e per individuare da quale parte e perchè vengano gli attacchi ed i giudizi più severi. Nonostante la scomparsa e la totale inesistenza dei fatti.

“ Quando si pensa a un conflitto di interesse – sostengono alcuni analizzatori - ci si riferisce di solito a quello che coinvolge più frequentemente i medici: un legame di tipo economico con un’industria farmaceutica, ma il legame potrebbe benissimo essere intercorso con un’industria produttrice di apparecchi elettromedicali, di materiale di consumo o di protesi di vario genere o anche con un organismo statale che finanzia una ricerca e impone delle scelte non condivise dal ricercatore. Il conflitto di tipo monetario è certamente quello più evidente, più facile da individuare, più riprovevole, meno tollerato, più spesso dibattuto, e, forse, quello più controllabile”.

Cosa volete che vi dica. Fatevi una vostra idea, qualsiasi essa sia, anche contraria, ed esternatela in piena libertà. La discussione, il confronto continuo su questo tema scottante ed intricato può consentire di fare chiarezza e far emergere, una volta per tute, la verità dei fatti su questo “stranissimo caso del Dott. Giuseppe Dore” che rischia di cadere, così come vorrebbe chi ne ha interesse, nel dimenticatoio sociale.





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Avreschida 07/24/2013 15:53


E' arrivato a Iteri il "circo Embel Casimirus". I suoi "spregiudicati  circensi" si gasano, e dopo uno due giri di pista iniziano con le loro "azioni da avanspettacolo". Chi sono codesti
circenses? Ma si signori sono:- lo Sfregiato, il Tiradritto, Tanabuso e Squinternotto. Come sarebbe che hanno i nome dei bravi del Manzoni? Ma è una coincidenza bella e buona, magari saranno loro
discendenti ma non sono loro per davvero.


Dicevo, dopo un paio (almeno) di giri di pista, vagano per la nostra bella cittadina scorrazzando e "aggredendo, minacciando e sbeffeggiando".


Voi vi chiederete se sia mai possibile che questi "latrones mastrucatos" realizzino impunemente tali brutture, ebbene par così. Ma, Manzoni stesso racconta che anche i governatori dello Stato di
Milano pur intimando ai bravi di cessare dalle loro scorrerie, le leggi restavano purtroppo inapplicate poiché tali individui godevano dell'appoggio di signori potenti, che a loro volta contavano
sull'inefficienza della giustizia e sulla connivenza dei pubblici funzionari, per cui i bravi agivano nella totale impunità.


Siamo nuovamente oggi, con questi fenomeni dei circenses visti ad Iteri ad una nuova manifestazione di quanto Manzoni gia scriveva riguardo alla triste realtà dell' epoca?


E se così fosse dovremo subire a turno, senza che nessuno intervenga, le "spettacolari angherie" di questi "Bravi" tristemente noti, e a cui qualcuno ha dato "carta bianca"?


Infatti si comportano alla stregua di quegli "sgherri", che gia il Manzoni descriveva, al soldo di signorotti, per mettere in atto i loro sopprusi a danno dei più deboli e degli indifesi.


E se questi sono i "nuovi Bravi" chi sono i "nuovi Signorotti"? Baroni forse? O che altro?


Verosimilmente questi "cani sciolti" pensano che i loro padroni li possano proteggere dall' "accalappiacani", però, a volte, la realtà delle cose può essere assai diversa, in quanto l'
"accalappiacani", che già li seguiva, può passare d' improvviso, e inoltre essi sono ignari che esiste anche l' "accalappiatutti" che accalappia anche i "padroni aizzatori".

Sax 07/18/2013 23:33


In questa puntata di Report del 28 Aprile 2013 vengono messi a nudo intrecci tra case farmaceutiche, politica e stato. Ci può chiarisce ancora meglio, per raffronto e  per similitudine,
alcuni meccanismi "occulti" che stanno dietro al caso del dottor Dore? E' assai probabile. Buona visione!


http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7eac56a5-403f-4773-9466-68f551810373.html

MarioLò 07/17/2013 16:30


Mentre lo stato cerca di porre argine a "certi tipi di violenza", sui più deboli, sulle donne in particolare, il nostro quotidiano regionale nell' ottobre 2012 prendeva (non è una novità) le
difese di un "presunto molestatore sessuale", così almeno dice la Nuova in questo "articolo difensivo" nei confronti del "testimone" del caso Dore ormai a tutti noto come "il
Falso":


http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/10/02/news/alzheimer-denunce-incrociate-1.5793887


Dove una giornalista che si firma e.l. , rinomata come esperta del "tarocco giornalistico" difende a "spada tratta" colui che ha fatto del "GIURAMENTO D'
IPOCRITA" il suo cavallo di battaglia.


Nell' articolo ( e che si vuole ......quando c' è il "DIO DANARO" di mezzo) ci fa "il gioco delle tre carte", e.....smazza li .........e smazza la, carta vince ..... carta
perde......e il noto "IPOCRITA" è salvo.


Ebbene la denuncia, che stando a quanto dice la Nuova (mica lo diciamo noi), ci parla di molestie sessuali, ossia un "presunto reato estremamente grave su una donna", viene trasformata dalla
"giornalettaia" in un tentativo di discredito nei confronti del "superpanzanarus megaipocritus"......"specie" pur rara, ma ancora esistente, dato che la "PALLA
FRUTTA".


E si siori, sarà vero oppur "PALLA ULTERIORE" che qualcuno lo avrebbe anche accusato (ingiustamente) di tante nefandezze e di "pedofilia"? Lo dice lo stesso "MISTER
PANZANARUS", "quasi mettendo le mani avanti", in questa mega intervista dal gusto "un pò barocco" sempre sulla Nuova:


http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/08/10/news/cosi-giuseppe-dore-picchiava-i-malati-di-alzheimer-1.5526605


In questo articolo leggiamo che le violenze che lui avrebbe attuato sui malati (si sarebbe autoaccusato, indi......) scompaiono totalmente ...........non un cenno...... non una parola, tutte
vengono fatte scivolare su altri. Grande spettacolarizzazione della notizia! Evviva il "giornalismo serio"! 


Però una certa frase ritorna spesso nelle varie interviste....... un "verme" che attanaglia il famigerato "Accusator de accusantis", e cioè:


" Se la magistratura riterrà che ho delle responsabilità pagherò....." (Pubblico giornale 8 Ott. 2012)


Come se? Ma lei le ha fatte si o no queste violenze? Perché se le ha fatte, come dice, ci sarebbero da levare tutti i se. E poi perché pagherò? Cioè al futuro?...ci sono modalità per pagare
subito.........no?


Ed ancora:


......e per quello che io ho dichiarato c'è ne ampia conferma oramai da più direzioni, se poi non si dovessero dimostrare veritiere pagherò il
giusto.....


 


da: http://rivoluzioneittirese.over-blog.it/article-il-caso-del-lager-alzheimer-di-ittiri-secondo-alcuni-ben-noti-giornali-dialogo-con-davide-casu-110277312.html


 


E ridaie! Che vuol dire "se poi non si dovessero dimostrare veritiere"? Per tagliar corto.......trasparirebbe da alcune sue dichiarazioni che forse forse della veracità di quello
che ha dichiarato qualche dubbio ce l' ha pure lei? Palle? Noo? E allora perché parla di pagare? Rilascerà forse un pagherò? Ne dubito fortemente! 


 

Asterisco 07/11/2013 20:55


Riguardo al "sociopatico torturatore di malati" mi colpisce una cosa e cioè che non è mai comparsa una sua foto sui giornali o sui notiziari tv.


Come mai infatti sono apparse le foto di altri che lui avrebbe accusato e sui quali ancora si deve accertare la veridicità dei contenuti di tali accuse, e non sono apparse invece le sue foto?
Almeno su di lui si ha sicurezza dei reati compiuti, per sua stessa ammissione.


Mi sembra si delinei nettamente l' intervento da parte di "qualcuno", stampa in prima linea, per salvaguardarlo dal "processo mediatico" in corso, che invece doveva colpire, e sta colpendo, solo
alcuni elementi ben mirati. E si, questo "personaggio dei bassifondi" lo si è voluto salvare, non solo dalle "patrie galere", ma anche dal "giudizio del popolo", cosa che ritengo assai poco
nobile e meno ché giusta.


Così il "sicuro criminale" (uno che si autoaccusa di certe cose come lo si può definire?) può starsene in giro tra la gente, anche per bene, senza che nessuno abbia l' opportunità di poterlo
riconoscere per quello che è, e che lui per primo ammette di essere, cioè "un torturatore di malati".


La stampa viceversa ce lo presenta come un "gran simpaticone", come "un bonaccione" ..............perché? Cioè, per quale ragione la stampa lo ha protetto, e tutt' ora continua a proteggerlo? Per
quale motivo viene presentata un' immagine di lui, quasi come di un "difensore degli indifesi"? Da chi ha "ricevuto ordini"la stampa per fare ciò? Infatti se c' è una stampa che "esegue l'
ordine" di qualcuno per proteggere il noto "socio del patos" o "socio sofferente" ovvero "sociopatico", appare evidente la possibilità che questo qualcuno abbia tirato le fila della stessa stampa
anche per altre cose. In pratica gli articoli di alcuni giornali sembrano scritti e assemblati più da "esperti della psiche umana" che da semplici giornalisti. Infatti al lettore, oltre che
arrivare un immagine distorta dei fatti è arrivata anche una deformazione estremamente esagerata  delle immagini delle persone, tanto da presentare chi ne è stato colpito come un "diverso" e
alimentando nella gente un' idea di "odio" in una forma di nauseante "istigazione alla xenofobia".


La cosa, gente, non è da poco, anzi ritengo sia da considerare assai grave! Dopotutto anche la legge italiana, e ancor più quella sulla stampa, vietano categoricamente tali "vili e subdoli
metodi" che veicolano verso il lettore più "suggestioni di una certa efficacia" che verità intrinseca della notizia. 


In alcuni casi l' evidente e protratta reiterazione degli attacchi alla sfera personale, mirati e portati con insistenza, rendono i contenuti degli articoli non consoni in alcun modo ad un
interesse sociale per la collettività.


Infatti, la propalazione di notizie non corrispondenti al vero, il costante risalto grafico di immagini dei volti, accostate in modo strumentale a quelle dei "supposti atti di violenza"
riferibili ad altrui persone (senza peraltro nessuna indicazione o riferimento chiaro), sono, secondo la legge, non soltanto inutili ma controindicate al formarsi di una retta opinione.


Per cui presentare un "sociopatico -torturatore di malati" (per sua stessa ammissione) , come un "ridente ragazzotto benefettore di indifesi", è, a mio avviso, una macroscopica distorsione in
positivo di un "delinquente", il quale ci viene descritto falsamente come un "paladino del bene", con il solo scopo di proteggerlo dall' opinione pubblica. (Ad opera di chi?)


Viceversa affermare che chi ha i capelli lunghi non può essere un bravo medico sarebbe una distorsione in negativo. Infatti, chi lo dice che il medico per essere bravo deve avere i per forza i
capelli corti? E' quì che si realizzano a mezzo stampa quelle "suggestioni di una certa efficacia" che scadono, così reiterate ed estremizzate, in una forma di "istigazione alla Xenofobia".


Potrei ancora dire che chi ha commesso i crimini più efferati della storia dell' umanità aveva, in linea generale, sempre i capelli corti ; Hitler è un esempio lampante per tutti.


E quindi come la mettiamo?


 

Somalo 07/08/2013 01:38


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Vediamo meglio alcuni dettagli da quest' articolo di Repubblica:


http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/01/28/news/conflitto_interessi_sanit_apertura_foto-51465867/ 
     


 


 


 


Somalo 07/08/2013 01:07


E' pur vero che il conflitto d' interesse, almeno relativamente alla vicenda del caso Dore, emerge imponente. Ma in cosa consisterebbe realmente il conflitto d' interesse ? Vediamo di capirci
meglio qualcosa.


 


da:  http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/i-medici-di-fronte-al-conflitto-di-interesse


 





 


Allora la definizione di conflitto d' interesse non è univoca?


 





Già......ora si inizia a capire meglio


Vediamo se qualcun altro ci può dare ulteriori chiarimenti


http://www.sfm.univr.it/it/Focus/focus/0211-f32.pdf


Ci pare di capire che il conflitto di interesse non è solo economico





sarebbe meglio un esempio di conflitto economico





Bene, ora ne sappiamo qualcosa in più


 


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antonio 07/07/2013 13:52


 L’ignoranza della popolazione fornisce l’oscurità che protegge questo racket delle attuali case farmaceutiche e, gli permette di andare avanti. La
Psiconeuroanalisi è la prima terapia al mondo che cura i malati affetti da demenza con solo l'uso della parola in assenza di metodi invasivi (escludendo l'uso di psicofarmaci, che è quello che
lede gli interessi delle case farmaceutiche). Questa cura rivoluzionaria dovrebbero essere al centro delle notizie sulla salute pubblica e dei dibattiti – così come dovrebbe esserlo il modo per
deviare più risorse a queste ricerche alla luce dei grandi benefici a lungo termine che avranno su ogni singolo membro della società. L’espansione delle risorse umane necessarie a ricercare e
sviluppare un nuovo sistema sanitario dovrebbe essere anch’essa un problema al centro del dibattito sulla salute pubblica. Ma purtroppo come tutti sappiamo... non lo è.
Al contrario, problemi politici non legati alla sanità rappresentano il calcio della politica, usati per distrarre il pubblico da temi che potrebbero realmente cambiare tutto. Queste
politiche non solo conservano i racket delle attuali case farmaceutiche ma aiutano ad espanderli insieme alle frodi finanziarie portate avanti dalle multinazionali...
La risposta non è aspettare che i politici (vero Babai Melisi ???) e i media inizino ad interessarsi a questi argomenti – entrambe le categorie sono legate a partner che hanno grossi
interessi finanziari nel perpetrare questo falso paradigma. Al contrario, la gente dovrebbe prendere in mano questi temi, decentralizzando sia il dibattito sulla salute pubblica sia la salute
pubblica in quanto tale. Il primo passo è educare noi stessi e il pubblico sia sulle promesse che sulle realtà attuali.