I L D E L A T O R E .

Pubblicato il da Totoi Fadda

Il racconto della settimana estratto dal libro

 mai pubblicato dal titolo :

 “Le confessioni di un blogger di provincia”.

 


 Venedig_BW_1.JPG                                                                    

 E' da circa un annetto che tengo queste riflessioni, certo fantasiose ed astruse frutto di questa impertinente ipertensione, nel cassetto. Non avevo alcuna intenzione di tirarle fuori, e neanche di pubblicarle. Volevo tenermele per me, come si fa con i bei ricordi indimenticabili. Cercavo di convincere me stesso che forse l' azione di quel coglioncello e di alcuni suoi sgherri più fidati, anch' essi coglioncelli, fosse determinata da un motto di rabbia mal digerita e assimilata e mai repressa completamente nelle viscere più profonde.

Cercavo, almeno da un annetto a questa parte, guardando a tratti con rabbia il cassetto semiaperto che lasciava intravedere un foglio scritto fitto fitto, di forzare me stesso e la mia irrefrenabile voglia di esternare la mia totale indignazione.

Mi sono anche imposto la tenuta di una linea di condotta il più possibile regolare, improntata sulla libera e spassionata esposizione di fatti ed accadimenti portandone, alla platea popolare seppur circoscritta a questi blog, la più ampia e completa conoscenza. Mi ero anche illuso, a forza di scriverne male, nel senso di elencarne le manchevolezze che sono sotto gli occhi di tutti ma che nessuno ha il coraggio civile di vomitargli addosso, che il coglioncello avesse una intelligenza fresca, fluida, pronta, aperta, vispa e vivace. Una intelligenza coscientemente e riccamente fornita di quella buona dose di autocritica e autoironia che caratterizza positivamente, nonostante le manchevolezze, i grandi uomini.

I Grandi Uomini appunto. Già.

Ma da un coglioncello di sifatta specie che cosa ti puoi aspettare ?

Ve lo dico io, con una punta di ironico divertimento misto ad una incazzatura ben repressa e pensando a quanto ci sarà da divertirsi in futuro, dicevo che puoi aspettarti da un coglioncello se non una vecchia, cara, stantia, di bolscevica memoria Delazione ?

Una semplice, ridicola, sciocca e puerile Delazione ! Una vergognosa coglioncellesca Delazione !

Diceva Tacito :”Delatores, genus hominum publico exitio repertum, et poenis quidem numquam satis coercitum, per praemia eliciebantur “.

Ed è proprio Tacito, nei famosi Annales, che parla a più riprese della figura del delator.

Una figura questa diffusissima nel Senato di Roma (sarà estendibile ad altro ?), sino a trovarne il paradigma nella figura di Cepione Crispino, ignotus et inquies.

Ebbene questi senatori, a sua detta, erano disposti a tutto pur di fare carriera politica, o per salvarsela, e trovavano sempre un princeps disposto a sentire le altrui segrete cose.

Tacito si scaglia a lungo contro i delatori, dei quali "ripesca" malefatte che - asserisce - altri storici avrebbero tralasciato di trasmettere. In particolare i delatori ebbero un effetto distruttivo, ma è questo poi in fin dei conti l' ultimo atto della Delazione, sulle azioni intraprese da Tiberio il quale fece uccidere nugoli di presunti traditori denunciatigli dai delatori e, non pago, ne fece arrestare i figli e stuprare le figlie, il tutto sulla base di confidenze prezzolate.

E questa particolare eccitabilità di Tiberio, puntualmente esasperata dalla delazione, ebbe effetti sanguinosi e fu definita da Seneca come una specie di rabies publica, parole che assumono un altro significato quando ricordiamo che questo imperatore ripristinò il delitto di lesa maestà, applicandolo però stavolta anche alle opinioni e non più solo ai fatti; dicta impune erant, commentava Tacito riferendosi al passato, e nel frattempo era entrato nell'ordinamento il reato di opinione, con effetti di incremento della delazione che sarebbero intuibili se non fossero già stati descritti dagli storici latini (wikipedia).

Ma perchè dico tutto questo ? Perchè ricorro a quel particolare periodo storico per parlare della delazione ? Semplice, perchè rende bene l' idea di quello che vado dicendo e fa capire quanto affermo, non solo al coglioncello ed ai suoi sgherri ai quali è destinata questa riflessione inconsistente, ma anche e soprattutto alle persone che conoscono la materia e che sanno di che cosa e di chi parlo.

Esiste, mi domandano i collaboratori, una Contro-Delazione ? Pare di no. Da una ricerca effettuata nelle biblioteche di tutto il mondo e negli archivi tribunalizi alla voce “contro-delazione” non appare nulla. Non vi è una spiegazione plausibile, confortata da esperienze precedenti, accadute nel corso dei secoli.

Il Delazionato come dovrebbe reagire ? Non può ricorrere alla contro-delazione perchè in natura giuridica non esiste. Il Delazionato non può affrontare il delatore, affetto da Rabies Pubblica come ci tramanda Tacito, perchè non vi sono tracce documentali in copia e visibili che conducano a lui. Allora ? Come combattere questo cancro vile ed incivile ?

Mi viene in aiuto una frase di Gesù : “non fare ad altri quello che non vorresti venga fatto a te” . Ed un' altra ancora più significativa che merita di essere applicata in pieno che recita :”Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro”. (Matteo 7.12).

Ecco, sarebbe contento e felice il Delatore se sin da subito ricevesse una miriade di Delazionate, magari fatte pervenire ai princeps giusti ? Credo di poter concludere queste mie riflessioni, su fatti e persone certamente inesistenti come dicevo all' inzio, con quell' ottimismo che mi ha sempre contraddistinto e confidando nella azione susseguente che il Delatore dovrà avere cura di fare: ritirare nel più breve tempo possibile la Delazione depositata avendo cura di cancellare anche il file. Cancellarlo bene intendo perchè chi di Delazione ferisce, di Delazione può perire.”







Con tag Prima Pagina

Commenta il post

Jiuda 11/01/2012 21:58


Ah, ah, ah, ah ! Ci siamo e ci stiamo divertendo un mondo a leggere il racconto. E' talemente scritto bene che è chiarissimo a chi si riferisca totoi, nel racconto fantasioso, e lo ha talmente
rappresentato bene che al bar, dove lo stiamo leggendo, tutti hanno fatto il nome ! Tra di noi c'era anche qualche "coglioncello" che ha responsabilità ed è subito scappato perchè aveva già fatto
il pieno ! Ah, ah, ah, troppo forte. Come dicono i giovanotti, "troppo 100" !! Ci domandiamo a quando la preparazione dell' asino per accompagnarli fuori paese ! Questi rovinano le persone come
niente, sono dei delinquenti. E' vero però che chi di "delazione ferisce, di Delazione perisce" ! E di cose da dire ce ne sono, tante, anzi tantissime. Chissà se la ritirano la Delazione. Chissà
.


 

Totoi Fadda 11/01/2012 22:02



Attenti ! Non fate nomi perchè essendo "coglioncello" è anche permaloso, cattivo d' animo e vendicativo. Non mettetevi nei guai. Saranno gli stessi suoi amici a tradirlo. Molte notizie ci stanno
arrivando e noi le stiamo catalogando per argomento. Le tratteremo dopo averne verificato l' attendibilità e le pubblicheremo per rendervene conto. A meno che....



ex pd 11/01/2012 18:39


sapete niente chi hanno fatto come segretario il p.d, è del nuovo diretivo, quanto hanno speso x per il rifresco? Lusi insegna.


 

L' Iscariota 10/31/2012 13:29


...e se tutti noi iniziassimo a comunicare a qualche autorità autorevole le cavolate che ha fatto il Delatore in circa 30 anni di attività pubblica e privata, cosa accadrebbe? Succederebbe un
vero macello in questo paese. I primi a rivoltarglisi contro sarebbero i suoi "coglioncelli" che lo scaricherebbero subito. E' scritto bene  nel finale :" chi di Delazione ferisce di
Delazione perisce" !


 

Taddeo 10/31/2012 12:55


Ma il Delatore del racconto non prova almeno un pò di vergogna ? La lettura ha suscitato in me un motto di stizza, indignazione e di fastidio. E' questo il nuovo modo che viene usato per tappare
la bocca a chi non è allineato ? Ho alcuni argomentini e fatti di mia conoscenza, vissuti in prima persona, che farò pervenire al "Dilazionato" del racconto affinchè possa rispondere per le rime.


Come sempre, i peggiori delinquenti siedono sugli scranni più importanti della vita.

Simone 10/31/2012 12:13


Un bellissmo racconto, spassoso e da apprezzare che addita, senza mai farne esplicitamente il nome e cognome ma portando direttamente alla persona, o alle persone, autore/i della delazione.


Alcune cose passate dunque si spiegano benissimo. Alcune delazioni, risalenti a circa 20/25 anni orsono, visti gli argomenti trattati e gli obiettivi individuati, portano con estrema facilità
dentro la casa di quello che viene definito il "coglioncello" che rappresenta benissimo il personaggio. Credo che se si voleva spaventare il blogger hanno sbagliato di grosso. Anzi otterranno, se
lo conosco bene, una reazione opposta e più distruttiva.


Volevo correggere invece Matteo che, probabilmente mosso da chissà quale odio, riduce il significato di delazione a ruffiano. Danno sempre ragione al blogger che nel suo racconto allarga anche ai
"coglioncelli" questa pratica fascio-bolscevica.


Bel racconto. Mi è davvero piaciuto, complimenti.

matteo 10/31/2012 10:50


...tradotto DELATORE = RUFFIANO giusto?