Il Grande Rovescio e la Eiaculazione Verbale

Pubblicato il da Antonio Fadda

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In principio qualcuno creò l' Italia e la Sardegna politica. Dopo averla creata però questo qualcuno si rese conto di non aver fatto nulla di buono e anzichè porvi rimedio si rassegnò e disse : pazienza !
L' Italia politica e la Sardegna politica generò Roma e i Romani ed i Sardi. Gente bella, muscolosa, ben attrezzata. I Romani però furono rapiti dalle Sabine ed i Sardi dall' ignoranza. Dall' accoppiamento dei Romani con le Sabine nacque la Repubblica e dai Sardi e l' ignoranza nacquero i...Sardi Pollitici (non Sardi Pelliti)...
Ecco, potrebbe iniziare in questo modo la riscrittura della nostra storia e della grandissima ignoranza che presidia i nostri politici a tutti i livelli. Ha ragione da vendere Peppe quando sostiene che non c'è democrazia in questa nostra Nazione e che non siamo ben rappresentati, specialmente in economia. Ma ci vorrebbe davvero una grande rivoluzione. Chi è oggi in grado di sostenere questo peso e questa responsabilità ? Non la Sinistra che ormai è diventata la Nuova Democrazia Cristiana, non la Destra che rappresenta il Bel Paese del Bengodi, non l' Estrema Sinistra ormai fagocitata dal sitema "arraffa-arraffa", qui da noi in Terra Sarda chi mai potrà guidare una rivoluzione culturale di spessore Alto visto che scimmiottano i loro rappresentanti nazionali, facendo finta di fare gli interessi della Nazione, ed intascando quanto possono sgraffignare di più, ora con questo schieramento ora con l' altro.
Il popolo, ha ragione ancora Peppe, è davveso disamorato, deluso, stanco. Non ne può più di questi politici che dicono tutto e nel medesimo tempo il contrario di tutto !
Ed i cosiddetti separatisti ?
Divisi alla meta. Come è sempre accaduto. Si contano qui in Sardegna non meno di 5/6 partiti indipendetisti. E tutti hanno ragione da vendere. E tutti hanno la loro verità. Da divisi però. Come possono pretendere, loro, di unire i Sardi se già alla fonte partono divisi su tutto !
Che cosa fare ?
Arraffare come fanno loro ? Non so. Quali proposte è possibile fare se siamo ormai dentro una trappola mortale camuffata da democrazia, dal diritto inesistente !
Non so proprio cosa dire. Ci resta solo il suicidio collettivo. Un milione e mezzo di cittadini Sardi che per fare un torto ai politicastri si aliena sottraendo loro la possibilità di intascare soldi derivanti dai loro incarichi per rappresentare il Popolo Sardo !

Commento n°25 inviato da Alessandro il 19/03/2011 alle 12h51
La politica è morta perché ha riunito troppi vanagloriosi e arroganti. E'lo sciacquone che dobbiamo tirare, ma io oramai non sopporto più gli sciacquoni finti. Voglio uno sciacquone vero, che funzioni, ovvero che quando sarà tirato porti via tutta la m.... Molti "contestatori della politica" saltano con bambinesca leggerezza da un'iniziativa all'altra credendo così di fare prima; invece girano a vuoto per lunghi anni e infine cadono nel pessimismo cronico ... però non perdono il vizio di dare la colpa altri. Dio mi perdoni per quel che dico, ma faciamo crescere dentro la nostra rabbia senza farla mai sfiatare, uniamoci in silenzio a chi desidera vendetta come noi, e teniamoci lontani da chi predica soluzioni in accordo coi partiti.
Commento n°26 inviato da Peppe il 24/03/2011 alle 20h24
Caro Peppe, cari ittiresi, siamo arrivati ormai (se non ve ne siete accorti sono fattacci vostri!) alla antropofagia politica d' Ittiri.
Questa attuale classe politica, erede di quasi un ventennio di militanza, ha instaurato il Principio che una società, di qualsiasi colorazione essa sia, si debba basare sulla morale del profitto e sul Diritto di Appropriazione. Questo blog ha cercato, da quanto leggo sin dal 2009, di violare questa riserva di caccia di chi detiene il Potere, di coloro che possono o vorrebbero avanzare legittime pretese al banchetto, avendo già da tempo divorato il Partito. Credo sia giusto che qualcuno si opponga, creando argini di discussione e informazione, contro questo processo di appropriazione intentato dai Poteri Forti Casarecci, smascheranodo quella pratica quotidiana in nome di "Superiori Diritti".
L' Antropofago nostrano vede, nonostante la sua innata ignoranza, nel gregge indifferenziato popolano il suo alimento succulento e commestibile. I politichetti, apprendisti-stregoni della cosa pubblica, avvertono fortemente, nella identificazione emotiva dell' atto rappresentativo, il fascino che viene trasmesso dalla deviazione dal codice della normalità e dalla morale comune.In questa deviazione si realizza, ecco perchè politichetti, la totale disinibizione dai tabù sociali e si libera, quasi in una esplosione, quell' atavica energia propria dell' Antropofago Politico e del suo istinto represso e perennemente irrequieto.
Noi che analizziamo, caro Peppe e totoi, e ne scriviamo, non so tutti voi che ci leggete, abbiamo colto in questa identificazione la "loro" identità più vera ed integrale.
Questi hanno imparato a parlare la lingua di un certo mondo produttivo, quella dei cosiddetti mercanti, degli artigiani e dei contadini, e questa loro collimazione prende vita dalla concezione della lingua come menzogna e come tradimento, perpretato nei confronti delle cose create e sviluppate da altri, dando vita al "Grande Rovescio" della società nostrana.
Per concludere devo aggiungere che con questa loro "Eiaculazione Verbale" riducono, con un disfacimento pericoloso, la proliferazione della fantasia e della creatività delle nuove generazioni e dei nuovi talenti mai scoperti.
Commento n°27 inviato da Alessandro oggi alle 13h50

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Peppe 04/06/2011 13:18


I partiti politici sono l’emblema dell’insufficienza della politica d’oggi, della sua permanenza nel vizio e della sua incapacità di ravvedersi, dunque, non potendo smorzare le cause del
malcontento sociale, la situazione non può che tirare ineluttabilmente verso il suo destino.
Viene da sé che, dimostrandosi tutti uguali, non ha più senso che il Popolo differenzi le proprie simpatie partitiche secondo i teorici parametri della Destra, della Sinistra o del Centro.
Viene da sé che non ha più senso rifarsi all’etica del voto e che l’atto del votare e in realtà una grave posizione di correità.
Viene da sé che non collimando il concetto di Popolo con quello di Stato, il Popolo deve comportarsi di conseguenza.
La soluzione non può esistere nel collaborare con gli attuali partiti politici, né al loro interno né fuori.
La società civile può serenamente rinnegare tutti i politici dei partiti che hanno la violenta pretesa di rappresentarla.
A chi obietta che è disonesto l’uomo ancor prima dell’uomo politico, si può rispondere che non è opportuno fare confusione tra la disonestà antropologica e la disonestà politica.
Gli esseri umani sono portati alla vigliaccheria perché vivono una paura ancestrale e intrinseca, tuttavia hanno dentro anche l'eleganza della sensibilità.
Diventando vecchia e viziosa, la politica ha invece tolto ogni limite sensibile alla disonestà; si è dunque allontanata dal senso umano delle cose e deve pertanto essere punita.