Il Puleddinicidio all' ittirese. Nuovo fenomeno politico.

Pubblicato il da Antonio Fadda


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Accanimento da Puleddinicidio

 

Credo sia importante sotto il profilo culturale politico etimologico e sociale riproporre su questo nostro spazio libero una polemica, che inizialmente poteva anche essere chiusa e seppellita con un sorriso accompagnato questo da quel  classico vecchio rumoroso e fastidioso soffio periferico,  e che ha preso forma e consistenza nel Sito del Circolo PD Boiki di Ittiri e che vede come protagonisti ed attori principali il Sindaco di Ittiri, il responsabile sindacale dei dipendenti comunali Giovanni Angelo Paddeu e i postatori naviganti assidui e ben noti frequentatori di quel Blog.

Naturalmente, dobbiamo dirlo e ne siamo pienamente convinti,  non è assolutamente vietato navigare e postare nei blog; anzi credo sia diventato ormai una sorta di “obbligo sociale e politico” ed è un “fatto ed un rito culturale” partecipare ed esternare a tutti il proprio pensiero, non ha importanza se giusto o sbagliato, ed il proprio modo di vedere le cose e di pensarle.

Nel caso specifico di cui andiamo a parlare e presentare, quello che però salta subito agli occhi è il linguaggio stonato e stridulo, invidiosamente e ragliescamente inquisitorio che viene usato sia per confrontarsi con gli altri, sia per contestarne le diverse opinioni  posizioni pensieri e azioni, sia politiche partitiche e sindacali, messe in campo su un dato argomento.

Allora assistiamo anziché ad un corretto confronto, seppure non se ne condividano i ragionamenti,  su diversi punti di vista ad una specie di “macelleria socialpolitica” dove tutto viene segato a puntino, tritato, ritritato, spellato, disossato, macinato ingoiato e digerito.

L' altro, la “vittima” di turno, se non è abbastanza navigato socialmente e se non è dotato di esperienza di vita e non ha quella buona dose di giusta intelligenza è destinato, suo malgrado, a soccombere a questa “macellata” nostrana che rammenta un pò, per la sua violenza e crudeltà, i famosi “compagni di merende”.

Non è necessario, né tantomeno è richiesto, ergersi a difensori di Paddeu, che non ne ha certamente bisogno.

Crediamo sia sbagliato, e lo diciamo da tanto tempo ormai, improntare il confronto con gli altri basandosi solamente sulla forza disgregante che può esercitare sulla psiche l' offesa personale, etica, morale, comportamentale, professionale e su tutto quello che volete voi.

Ora a distanza di circa due anni dalla prossima fine del mondo (bah ! la citazione è utile per stemperare un po' la tensione), stabilita nel dicembre del 2012, esiste ancora qualcuno a cui piace giocare allo sfascio e opera parla e scrive schizzando contro gli altri quel materiale schifoso e defecamentoso solo perchè esprimono, in piena ed assoluta libertà ed autonomia culturale politica e di pensiero, la propria idea, il proprio punto di vista la propria critica.

Se poi chi muove la critica o il giudizio negativo su azioni e fatti, come nel caso di Giovanni Angelo Paddeu, è anche un rappresentante eletto direttamente dai lavoratori, beh signori miei, stà semplicemente assolvendo al suo ruolo istituzionale che gli deriva dalla carica ricoperta in seno all' ente locale e dalla delega ricevuta dai lavoratori che lo hanno scelto per essere rappresentati in ogni sede di contrattazione e di altro ancora.

Il confronto, a nostro modo di vedere, per essere corretto deve invece fondarsi su un dato argomento o problema specifico, che ruota attorno all' azione quotidiana svolta dal personaggio pubblico, eletto regolarmente dal popolo sovrano, che espleta le sue funzioni istituzionali ed amministrative e su questo esprimersi.

Vi presentiamo dunque il documento iniziale a firma di Giovannangelo Paddeu, la risposta del Sindaco e, a seguire, gli interventi dei “postatori” e per ultimo la risposta a questi.

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AUGURI DI UN BUON ANNO

Apprezziamo il coraggio del sindaco che senza tanti giri di parole,  il giorno 24 Dicembre u.s,, in un eccesso di enfasi tribunizia, ha definito la Biblioteca comunale un covo di carbonari ecc. ecc. Parole in libera uscita, si direbbe, espressioni gravi e  indegne, se  pronunciate dal primo cittadino, che non fanno certo onore alla carica istituzionale da egli rappresentata, neanche fossimo durante l’infausta epoca risorgimentale, dove peraltro i moti carbonari ebbero un certo successo, contribuendo persino all’unità d’ Italia. Ma forse il sindaco non ama affatto l’unità e la concordia,  preferisce la conflittualità, per questo non disdegna le liste di proscrizione, preferendo la cultura dell’apartheid, delle divisioni e delle discriminazioni fra i dipendenti, che non sono comunque sui sudditi, come lui vorrebbe. Strana concezione della democrazia la sua, da basso medioevo! Con lo stesso criterio elargisse indennità sotto forma di  “prebende” avvalendosi dei suoi”scribi”, meglio conosciuti come “dirigenti”(che hanno dimenticato persino l’esistenza  della legge. 142 sull’organizzazione  dei servizi e degli uffici, a loro spettanti e non al sindaco). Le  indennità  sono divenute una categoria e un concetto astratto ormai, dal momento che  prescindono totalmente  dai risultati che ovviamente non esistono. La qualcosa, tuttavia, consente  al Principe di gratificare i più servizievoli e castigare i non allineati, come si dice, che rifiutano di essere annoverati fra i “servi della gleba”. Auguri, sig. Sindaco a lei e alla sua meravigliosa giunta per il grande senso di responsabilità, disponibilità al

dialogo e imparzialità dimostrata in tutti questi anni, Buon Anno!
Giovanni Angelo Paddeu

Rappresentante R.S.U- CISL del Comune

Ittiri, li 30.12.2009

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La risposta del Sindaco

 

Caro? Giovannangelo,
ti rispondo con lo stesso mezzo ( lettera aperta) in attesa che tu trovi il coraggio di dirmi apertamente le cose senza andare a sparlare di me in giro per il paese, tranne chinare il capo quando mi incroci per strada.
Il collega che premurosamente ti ha riferito le mie parole ha evidentemente sbagliato il tempo del verbo, io ho detto che “l’ambiente cupo che si respirava in biblioteca la faceva quasi sembrare un covo di carbonari”. Come vedi ho parlato al passato, per mettere in risalto come le cose sono cambiate in positivo in questi anni, visto che adesso la biblioteca è un posto aperto, piacevole e molto frequentato. Ho usato quindi questa similitudine per rendere meglio l’idea del cambiamento che c’è stato e del clima nuovo che si respira in quel posto.
Ho forse avuto il torto ( tu sicuramente la pensi così) di attribuire a questa Amministrazione i meriti di tutto ciò. Scusami se ho osato tanto. Scusami se l’ho fatto dopo che in questi anni abbiamo:
•    dotato la biblioteca di postazioni multimediali con accesso a Internet gratuito per gli utenti
•    fatto entrare la biblioteca di Ittiri nel sistema interbibliotecario del Coros Figulinas
•    integrato il personale con due unità, di cui una ( la bibliotecaria della Co.Mes.) con lo scopo di riorganizzare e ampliare la gamma dei servizi offerti, in modo da rendere complessivamente la biblioteca più accessibile e appetibile
•    Realizzato innumerevoli interventi di manutenzione, da ultimo sostituendo la caldaia
•    Finanziato un intervento di manutenzione straordinaria e messa a norma dei locali che sta per essere avviato
•    Ampliato l’orario di apertura estendendolo al sabato mattina
•    Organizzato iniziative varie di animazione
Ti sei mai chiesto quale è stato il tuo contributo in questo processo positivo di cambiamento? Evidentemente no. Ebbene ti aiuto io a rispondere. MOLTO VICINO ALLO ZERO ! Anzi , se permetti, inferiore allo zero. Se è vero che nel frattempo hai continuato :
•    a lamentarti per ogni cosa, ponendo problemi ma non proponendo mai soluzioni
•    a chieder aiuto all’Assessore per ogni inezia
•    a trattare male la gente, in particolare i ragazzini, che disturbava la quiete sovrana del tuo regno
•    a chiudere la biblioteca senza preavviso ne per l’amministrazione ne tantomeno per l’utenza che spesse volte è venuta da me a lamentarsi, dimostrando così il tuo più totale dispregio per i fruitori della biblioteca
Questa è la cruda verità, caro Giovannangelo. Probabilmente quello che non ti và giù è proprio il fatto che non ostante i tuoi sforzi e la negatività che promana da ogni tua azione e affermazione, le cose sono migliorate. Dovresti solo constatare questo e lasciar perdere il repertorio retorico di scribi, prebende, princìpi, e quant’altro sei così bravo
( questo si) a sfoderare in qualsiasi circostanza. Solo un’ultima cosa. Mi firmo come persona e non come autorità perché non ho bisogno di celarmi dietro lo scudo protettore di una sigla sindacale o istituzionale per rivolgermi al mio prossimo. L’Istituzione saprà risponderti nelle sedi e con i modi opportuni.
Buon Anno anche a te.

Ittiri 31.12.2009 

Tonino Orani

Sabato, 02 Gennaio 2010, 17:29

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Gli Interventi


Silas

...non è un covo di Carbonari ma di MANDRONI!!!!

Giovedì, 31 Dicembre 2009, 18:48

 

Awful

X Silas
sei un grande, hai racchiuso in poche parole quello che sono .

X Paddeu
Da che mondo è mondo le gratifiche si danno ai più servizievoli e ai più disponibili, non certo a quelli che ti mettono sempre i bastoni tra le ruote, ma tu non puoi capire cosa sono perchè non sai cosa vuol dire essere disponibili e servizievoli, non sono nel tuo DNA, lavori in un posto dove sei intoccabile, mi sarebbe piaciuto vederti lavorare in un azienda privata, dopo una settimana ti avrebbero cacciato a calci in culo.
Prima di parlare fatti un esame di coscienza, poi connetti il cervello e poi puoi parlare.
" c****, ma tottu so piusu mandronese faeddana de difesa de su tribagliu " bho... bho...

 Sabato, 02 Gennaio 2010, 09:32

 

 

Silas

Awful uno dei motivi per cui mi sono cancellato dalla CISL è perché quel sindacato si è distinto nel difendere e perorare la causa di elementi come il succitato Paddeu e come quell'altro testa ittifallica....
Da quando un sindacato agisce in difesa dei fannulloni, scansafatiche, perditempo, nullafacenti e mangia pane a tradimento???
Chissà che gli arrivino gli auguri di buon anno da parte del Ministro Brunetta...

Sabato, 02 Gennaio 2010, 11:52

 

 

Awful

x silas
infatti sia la cisl e la uil difendono sempre questi personaggi, hai fatto bene, non si può sempre gettare merda su chi ogni giorno suda e fatica per portare il pane a casa.
Ti posso chiedere se i due succitati personaggi gli hai mai visti sudare ?
A presto.

Sabato, 02 Gennaio 2010, 12:00

 

Awful

X il cittadino Tonio Orani : Caro Tonino Orani, ancora una volta hai dimostrato che senza adoperare alcuna offesa, anzi elencando gli sforzi fatti dall'amministrazione per il bene comune, hai annientato un operatore della pubblica amministrazione che puntualmente ogni giorno sputa nel piatto dove mangia.  Grazie

Sabato, 02 Gennaio 2010, 18:18

 

Tuvu

Auguri di buon anno a tutti.
Concordo con Awful e con Silas sulle considerazioni alla
infelice uscita di Giovannangelo e bene ha fatto Tonino a rispondere
con la fermezza ed il garbo che tutti gli riconosciamo.
E' vero: la biblioteca, che rappresenta un servizio fondamentale
per la nostra comunità, è stata enormemente rafforzata da questa
amministrazione, ma, è doveroso dirlo, Giovannantonio non ha dato
il contributo che da lui ci si aspetta come impiegato e come persona
che (si presume) debba avere una buona dose di cultura e di sensibilità
culturale.
Personalmente e limitatamente alle rare occasioni ho sempre avuto un
rapporto cordiale con Giovannantonio Paddeu.
Solo che non l'ho mai sentito pronunciare una parola positiva o propositiva.
Mai una volta che abbia avanzato una proposta concreta per il miglioramento funzionale della
struttura.
Il suo rapporto conflittuale con tutte (dico tutte) le amministrazioni succedutesi nell'ultimo quarto
di secolo, lo ha posto in una posizione di continuo gioco a distruggere ed è chiaro che, a forza di sentire sempre e solo le solite battute la gente si fà un'idea chiara del personaggio.
Se poi uniamo anche una condotta professionale non proprio "brunettiana" ed una cultura dell'accoglienza nei confronti degli utenti che è prossima allo zero, beh, lascio a voi le conclusioni.
E queste sono considerazioni oggettive ed obiettive, è cioè, quello che si constata ogni volta che si varca la soglia della biblioteca. Quel che è peggio è che il servizio offerto alla cittadinanza ne risente enormemente in termini anche di immagine per il Comune
Dicevamo di Tonino.
Onore al merito perchè si è spogliato della sua carica istituzionale ed ha risposto da pari alle accuse. E da sindaco, gli diamo volentieri atto che ha sempre preso le decisioni assumendosi le responsabilità, anche quando era consapevole di poter sbagliare o di non poter portare a termine una data iniziativa.
Però si è sempre mosso, ha agito, ha proposto, si è sempre confrontato, anche a muso duro, anche ostinandosi, ma si è mosso.
Ecco, caro Giovannantonio: è questo ciò che dovresti fare anche tu.
Muoverti, ma non solo in senso materiale.
Hai le risorse e le capacità per dare un valido contributo, sia a livello professionale (al quale sei tenuto obbligatoriamente) sia a livello sociale all'interno della comunità (al quale non sei obbligato ma che ti sarebbe molto utile). Per cui, anche se volentieri faccio gli auguri più sinceri  a tutti gli amici del forum ed a Tonino, a Te voglio farteli un pò più speciali.
Perchè ne hai più bisogno.
Arrivederci

02 Gennaio 2010, 19:05

 

 at 888800

Ben tornati a tutti al forum che finalmente si rianima.
Benvenuti ai nuovi amici Giovannangelo Paddeu e Tonino Orani.
Bisogna dire che avete iniziato l'anno con il botto, ma anche io al pari di Awful, Silas e Tuvu
in questo caso specifico mi schiero apertamente con Tonino.
Giovannangelo non è  in condizioni di avanzare critiche nei confronti di chicchessia
perchè tutti, di lui, si sono fatti l'idea di persona che stà sempre a criticare senza proposte,
come persona che svolge poco e spesso non bene il suo lavoro, come uno che non sorride mai
e non mostra gentilezza nei confronti degli utenti.
Insomma, una persona che mostra tante negatività e che non fa niente per dimostrare il contrario.
E questo è grave; molto grave se questo comportamento avviene durante l'erogazione di un pubblico servizio.
Per cui, caro Paddeu, ci piacerebbe sentirti dire una volta e per dirla alla Tuvu,, qualcosa di positivo. L'ironia , quando vuoi tu ,non ti manca.
Nel caso, Ti preghiamo cortesemente avvisarci prima, in modo da prepararci con tanto di " zou e marzeddu" . Aloha

Sabato, 02 Gennaio 2010, 20:01

 

 

Franz Stefan Keller

x Silas
Il Ministro Brunetta, non a caso, in un'intervista a Libero ha proposto di riformare l'articolo 1 della Costituzione!!!
Secondo il ministro della Pubblica amministrazione, infatti, le riforme non dovranno riguardare solo la seconda parte della Costituzione,"ma anche la prima, a partire dall'articolo 1: stabilire che l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro non significa assolutamente nulla".
...in questo caso la CISL è già avanti, si è già allineata alla riforma dell'art. 1, ovvero: l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro degli altri!!!!
Buon 2010 a tutti

Sabato, 02 Gennaio 2010, 20:44

 

 

Silas

ahahahahahahah bella Franz!

X Tonino
Ottima risposta, ma non sò se il "lavoratore" e "sindacalista" Paddeu se la merita. È un pò come dare il caffè all'asino secondo me.
Comunque devo tirarti le orecchie; mi meraviglia che in questi anni non ti sei accorto che il "lavoratore" Paddeu occupa un posto che non gli si addice? ...un personaggio così grigio, oscuro, antipatico e negativo può dare il meglio di se come custode del Cimitero Comunale, non in biblioteca. È giusto gratificare anche lui (visto che gli sta a cuore il meccanismo con cui vengono premiati i dipendenti comunali) e magari assegnarli un compito e una mansione più adatti alla sua personalità: Becchino!!
Come mai nessuno ha scritto due parole per difenderlo? ...mi sà tanto che l'esame di coscenza di cui parla Awful se lo deve proprio fare, ammesso che possieda ancora qualcosa che assomiglia ad una coscenza da esaminare.

Domenica, 03 Gennaio 2010, 08:21

 

Francesco

Caro Silas, è davvero molto facile offendere le persone nascondendosi dietro un nick-name e sputare sentenze prive di ogni fondamento riservandosi di restare nell anonimato piu assoluto.
Dal momento in cui ho notato una tua leggera preoccupazione a riguardo del fatto che nessuno avesse ancora speso una parola in difesa di giovanni angelo paddeu, mi sembra doveroso accontentarti.Come insegna Voltaire col suo principio di tolleranza, seppur io non approvi le vostre prese di posizione, è pur giusto che voi le esprimiate, ma non sono questi i modi e i termini per farlo. Molte delle vostre mail risultano troppo offensive e sono sinonimo di una grettezza e un'arroganza tali da rasentare la maleducazione, per non parlare dell epiteto denigratorio di "becchino" davvero infelice!vorrei solo far presente che nessuno si debba sentire autorizzato di giudicare l operato altrui in particolar modo nell ambito lavorativo,questo spetterebbe solo al nostro caro ministro Brunetta....  Con ciò non voglio impartire a nessuno lezione di buon senso ma è risaputo: "A buon intenditor...."

 Lunedì, 11 Gennaio 2010, 12:24

 

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i casalesi

Foto: Il famigerato Clan dei Casalesi


La risposta di Giovanni Angelo Paddeu

 

Non hanno perso tempo quelli che io sospetto essere  i famigli del sindaco, o comunque i suoi più fedeli pretoriani, meglio noti al pubblico dei blog come il clan dei “casalesi” : tirano fuori l’artiglieria e sparano ad  alzo zero verso il bersaglio prescelto, senza arte ne parte, incuranti di tutto e di tutti. Non si scoprono,  preferiscono   agire  nell’oscurità favoriti dalle tenebre dell’anonimato, come i malavitosi, d'altronde. Bravi!

Lavorano alacremente pure su altri blog compreso naturalmente il più famoso facebook. Stanno all’erta come i custodi di un tempio sacro, per confutare,  minacciare, aggredire chiunque osi  solo interloquire con chi oggi detiene quel  potere   cosi faticosamente agguantato, sembrerebbe.

Lo stile non è poi cosi originale. Di questi tempi basta aprire un qualsiasi giornale schierato con la  destra (fra questi il più brillante è quello diretto da Feltri) per raccogliere tutta l’immondizia che tracima dalle discariche della politica italiana. Mi scuseranno se non risponderò distintamente a ciascuno di loro, preferisco condensare il tutto  in  una unica risposta trovando quei commenti tanto gratuiti quanto ingiuriosi  a me destinati e abbastanza simili per tracotanza, livore, insolenza e turpitudine, da quelli solitamente usati dalla destra più becera, che hanno un unico comune denominatore: puzzano di culturame fascista. Debbo ammettere, tuttavia, che un gradino superiore per virulenza e capacità di dileggio occupano i simpatici  impropèri di silas,  che essendo probabilmente un grande lavoratore, usa spesso la parola mandrones e  non solo contro di me, deve essere un liet – motiv  a cui è molto affezionato, un architrave del suo vasto bagaglio culturale. Lo stesso non dimentica di cacciare a calci nel “culo”, inneggiare a Brunetta, nominare direttori di cimitero e cosi via discorrendo. Non sono qui per raccontare a costui la mia vita, ciò che ho fatto e ancora faccio. Se avesse il coraggio di presentarsi  per poterlo conoscere di persona avremmo fatto pure una chiacchierata  assieme ”sul tema a lui certo più caro: il lavoro. Io dal canto mio ne ho fatti tanti, fra questi alcuni umili e faticosi, e nessuno, ti assicuro, mi ha cacciato o pensato di farlo. Ecco, così si organizza  un “pestaggio morale” un modo non molto originale, un sistema mafioso  per far tacere, spaventare, dissuadere chiunque osi parlare al “principe” in forma non edulcorata.  Il linguaggio usato è un modo, invece, per far scadere miseramente il confronto, chiudere  il dibattito o comunque fargli prendere un’altra strada che si rivela purtroppo essere  una china, un declivio difficile da risalire, altro che progresso e progressisti.

Mi dispiace, Sig. Sindaco ( a Lei risponderò a parte) accetti, tuttavia, da me un consiglio, se vuole anche da amico. Non permetta a questi suoi pretoriani  e insulsi detrattori di fare gli apri pista del suo pensiero, precedendo le sue risposte. Lei non ne ha bisogno, usi  la sua arguzia e la sua capacità di politico navigato ed eviterà facilmente ogni  insidia.

Suvvia! La prego, faccia  uno sforzo, provi assieme ai suoi giannizzeri ad elevare il livello del dibattito, ad  accettare la critica e il confronto su qualsiasi aspetto sociale della vita di questo paese, altrimenti che sinistra siete ?

Se vi arroccate all’interno del fortino in difesa delle vostre ragioni, non permettendo agli altri neppure di fiatare, siamo veramente messi male, a quale cambiamento della società, ditemi, potremo aspirare?

 Lunedì, 11 Gennaio 2010, 14:38

 

 

Silas

...una chiacchierata  assieme ”sul tema a me certo più caro": il lavoro? ...con tè ? 

Ma se una volta che son venuto in biblioteca a chiedere un informazione mi hai risposto come se mi stavi facendo un grandissimo favore e come se la tua risposta significasse per me una questione di vita o di morte!!!! ...l'asciamo perdere l'atteggiamento scocciato che avevi e il conseguente clima da camera mortuaria che c'era...

Ti sbagli, i miei non sono commenti tanto gratuiti quanto ingiuriosi e abbastanza simili per tracotanza, livore, insolenza a quelli solitamente usati dalla destra più becera.

Io sono uno che ti vuole bene.

Quelli che ti vogliono male e che parlano veramente male di te sono coloro i quali usufruiscono del servizio della biblioteca.

Sono i dipendenti comunali che lavorano seriamente e assiduamente (a cui guistamente sono rivolte le gratificazioni dell'amministrazione) e non chiudono l'ufficio per andare a farsi gli affari loro.

Giuannà, ponedi a piumbu e poi podese faeddare... Martedì, 12 Gennaio 2010, 13:52

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Al-lavoro-2.jpg

Ecco questo è quello che ha passato il convento.

Una polemica certamente dura che poteva, sviluppandone bene gli argomenti in campo, dare corso ad una serie di interventi interessanti sia dal punto di vista politico sia anche da quello culturale.

Non è potuto succedere perchè è stato adottato un metodo di confronto improntato sulla tecnica "dello smerdamento" e della applicazione di quelle linee e posizioni, propriamente padronali, che poggiano tutte sulla repressione sindacale.

Perchè è questo che io leggo nelle parole del sindaco.

Non si era mai letto niente di simile.

Mai visto nè letto un sindaco che rimprovera pubblicamente un dipendente del comune che amministra muovendo rimproveri e contestazioni che probabilmente sono materia di Commissione Disciplinare interna.

Anche qui da noi si è perso il senso della misura. Di quella giusta.

Mah !



 

 

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Sebastiano 01/30/2010 11:41


No, no!
Maurizio perchè devi andare via da Ittiri. Non è forse più semplice e certamente più bello essere tra i fautori della bocciatura sonora contro una amministrazione ed una giunta di amiconi che al
momento tortura quotidianamente gli allocchi di Ittiri?
Mi sembra di essere riandato indietro nel tempo e mi viene in mente la leggenda-verità riguardante "Sant' Arrasa". Una truffa in piena regola ai danni dei creduloni ittiresi che come allocchi,
appunto, caddero in un imbroglio che costò denaro e pace familiare.
Ecco, oggi siamo di fronte ad un fenomeno simile anche se con caratteristiche diverse. Ci fanno vedere una cosa mentre invece poi scopriamo che è un' altra cosa. All' opposto.
Propinata a tutti noi mentecatti con bugie e falsificazioni della realtà.
Quando ci e si accorgeranno gli ittiresi, notoriamente vispi e dalla fervida intelligenza, della truffa moderna tipo Sant' Arrasa ?


Maurizio C. 01/29/2010 18:51


Sono un cittadino di Ittiri, anzi tra non molto, un ex cittadino di Ittiri perchè ho deciso di andare via.
Non per emulare Emilio Fede ma perchè non ne posso più di vivere in un paese dove pare sia impossibile muovere critiche giuste, dal mio punto di vista, sia alla politica sia alle persone che la
politica rappresentano,sia alla società cosidetta civile di Ittiri, sia criticare la chiesa ed i suoi afficionados che, sempre a parer mio, sono i veri ed i grandi peccatori di questa nostra
comunità.
Se notate infatti in chiesa ed in convento vanno proprio quelli che sono attivissimi in politica.
I fedeli per la maggiorparte sono impelegati, imparentati, maleprimmazzados con chi, a fasi alterne, amministra questo povero paese.
E non si può dire nulla perchè altrimenti vieni prontamente emarginato e bollato come uno che ha la peste sociale!
Si, vado via. Abbandono la mia anziana madre ed emigro ad Uri, almeno lì posso vivere tranquillo perchè la gente è sode, tollerante, comprensiva, democratica veramente e con una storia, certamente
diversa dalla nostra, slegata dall' ideologia e dal fanatismo politico.
Addio ittiresi, popolo ignorante.


Giuseppe 01/27/2010 15:46


Come era da prevedere tutto quello che è accaduto e che ha avuta una grande risonanza su Facebook, si è spento ed è evaporato come una bolla di sapone.
Tutto è rientrato nella normalità. I cittadini sono belli e contenti, i commercianti ugualmente, i nostri amministratori si sono convinti che possono benissimo, ed hanno pienamente ragione a farlo,
fare tutto quello che vogliono, quando vogliono e come vogliono perchè tanto non c'è nessuno che possa contrastarli, neanche la magistratura.
Bene, così è e così sarà sempre. Poveri ittiresi.


Salvatore 01/15/2010 17:20


Credo, anzi spero di sbagliarmi, caro Strano, che si sia di fronte ad un decadimento complessivo,nell' ambito della sinistra di Ittiri, della dignità umana.
L' utilizzo spudorato dei giornali, come abbiamo potuto constatare in questi giorni, possono portare quel popolo di militanti, molte volte ciechi di ideologia ed ignoranti (la reazione dei
naviganti del blog antagonista lo dimostra), ad uno stato di esasperazione e di eccitazione da indurre gli uomini ad indossare l' elmetto allo scopo di permettere a ignoti e noti affaristi di
realizzare i loro ignobili piani.
Questa sorta di richiamo al "servizio militare politico obbligatorio" mi sembra il sintomo più vergognoso della mancanza di dignità personale di cui soffre oggi un buon numero di quella umanità
politica che calca il soglio comunale.
Ti posso dunque assicurare che il Nostro ci è e, naturalmente, ci fà.


strano 01/15/2010 08:45


ho appena letto un comunicato stampa a firma del Signor sindaco in merito alle critiche ricevute dalla consigliera Soro per la questione "luminarie". Penso: "il mio sindaco ci è o ci fa?". Dice che
i commercianti sono felici degli alberelli messi a disposizione in seguito a loro richiesta (non lo so ma c'è stato un bando per fare questa richiesta o tutto si e mosso sotto banco?). Perchè il
mio sindaco non chiede ai commercianti che esercitano nel mercato civico?
Pongo inoltre una domanda ma questi alberelli non gli ha pagati nessuno?
Mi rifaccio ad una proposta che fecci qualche tempo fa in questo blog, Perchè il sindaco puo scrivere nel sito del mio comune, quindi pagato anche dai miei soldi, mentre un membro dell'opposizione
no? Ancora, come mai gli rode che un privato cittadino che si è attributa il NIK EDI, faccia una critica ad una festa organizzata dal comune, riportando estremi di delibere, mentre il mio sindaco
mi racconti delle cosettine in modo vago sul conto energia e finanziamenti regionali? Sono sinceramente preoccupato del concetto di democrazia e di amministrazione della cosa pubblica nel mio
paese.


Veronica 01/15/2010 07:59


Buongiorno,
prima di andare al lavoro mi inserisco brevemente nella polemica tra Paddeu Orani e Casalesi Vari che fungono da "bravi".
E' certamente un attacco diretto, severo, orientato alla distruzione sociale lavorativa e sindacale di Giovanni Angelo Paddeu che, come tutti ha tanti difetti, ma ha dei meriti che nessuno gli puè
negare.
Trattarlo da "mandrone" vuol dire non averlo conosciuto nè conoscierlo. E' stato ed è forse uno dei più attivi dipendenti comunali sul fronte sindacale in difesa della categoria. Non per
accapparrarsi prebende ma per fare in modo che i benefici economici possano essere spalmati in modo giusto fra quei dipendenti veramente capaci e meritevoli. Al momento possiamo vedere che i
"premi" vengono dati alle solite persone, ai soliti mercenari pubblici ( vi ricordo che molti di questi erano gli afficionados prima di Senes, poi di Leonardo Fiori, prima ancora con Tilocca e con
Ambrogio Mura) che sono pronti, in cambio di prebende e progressioni di carriera, a cambiare in corso d'opera il comandante della barca.
Mercenari appunto.
Sui casalesi d' Ittiri è facile intuire chi siano, dove operano, in quale partito militano, con quale corrente politica sono organizzati, quali siano gli scopi della loro azione di killeraggio (vi
ricordate la definizione di Fadda sul gruppo del "dietro al muretto" ?) e quali interesi abbiano a tenere il sindaco ostaggio delle loro esternazioni.
Ha ragione Paddeu, e' questa la Sinistra ad Ittiri ?
Io non ci credo. E allora venga fuori la vera Sinistra, quella sensibile, quella capace di farsi capire dalla gente, quella che è tollerante nei modi e nei tempi giusti, quella che bacchetta il
proprio amministratore quando sbaglia, quella che riesce a fa applicare le leggi ai suoi uomini, quella che sbatte fuori gli intolleranti, i killer, i violenti.
Se non si fa questo la Sinistra perderà le elezioni.


Alberto 01/14/2010 18:29


Credo che Rosario abbia centrato il problema. Infatti i comportamenti antisindacali, così come sono configurati dai giudici, riguardano :
-Intimidazioni
-Minacce
-Indagini Antisindacali
-Rifiuto di promuovere certi lavoratori a mansioni superiori
-Attribuzione di benefici e promozioni in funzione discriminatoria.
Inoltre in base all'art. 28 dello statuto dei lavoratori è definita repressione sindacale il comportamento del datore di lavoro che sono "diretti a impedire o limitare l' esercizio della libertà e
della attività sindacale...ecc.ecc."
Altro che richiamo all' ordine e alle responsabilità.
Qui siamo in presenza di un despota che crede di essere Napoleone Bonaparte.
Infatti si è messo in testa uno scolapasta.
In quanto ai Casalesi nostrani sarebbe bello, ma non hanno nè il coraggio civico nè quello civile, se venissero allo scoperto firmandosi con i loro nomi e cognomi.
Allora il confronto si farebbe interessante. Allora sì che si vedrebbero i cosidetti e veri "mandrones", la nuova casta che campa sotto la mammella del PD.


Rosario 01/14/2010 18:13


Rileggendo attentamente le parole del sindaco, strano che si sia "abbassato" a rispondere tramite lettera aperta anche lui, si può notare che denuncia pubblicamente
(contravvenendo secondo me alle più elementari regole contrattuali ed etiche) Giovanni Angelo Paddeu di non aver mai dato il suo contributo per il miglioramento e per un processo di cambiamento in
positivo della biblioteca. Addiritura dice che il suo contributo in termini di idee e di collaborazione è vicino allo zero !
Anzi, no, inferiore allo zero.
Lo rimprovera pubblicamente (fossi in Paddeu l' avrei già denunciato per diffamazione e calunnia ) di "trattare male la gente, di chiudere la biblioteca senza preavviso..."
In ultimo, si spoglia da sindaco e veste gli abiti lindi del comune cittadino per dire che si firma come persona e non come autorità perchè Lui non si cela dietro scudi protettori.
Infine chiude con una minaccia seria. Sempre in modo pubblico.
Come dice Antonio Fadda in modo Puleddinicidio.
Eh si, è un puleddinicidio in diretta questo !
Poi la parolaccia passa ai killer casalesi che cercano, invano di "finire il lavoro".
Non ci riescono perchè non hanno la capacità nè la preparazione e neanche la cultura.
E' la puleddina politica al soldo di LUI.
Che vergogna, a cosa si è ridotta una parte di sinistra sponsorizzata da Boiki.
Se lo sa Soru, guai !