In difesa dei Pastori Sardi e ittiresi. L' accorato richiamo della "Mamma dei Pastori".

Pubblicato il da Antonio Fadda

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I Parlamentari difendano i Pastori

di

Maria Antonietta Contini

(tratto dalla Nuova del 12 gennaio 2011)

 

Gli episodi di Civitavecchia uno schiaffo a tutti i sardi.

 

 

“Sono una donna di 87 anni che scrive per esprimere contrarietà e disappunto per la grave violazione dei diritti dei pastori sardi avvenuta a Civitavecchia il giorno 28 dicembre scorso. Noi sardi, purtroppo, siamo considerati sempre peggio, alla stregua degli extracomunitari, che pure meriterebbero migliore sorte.

Quanto accaduto a Civitavecchia è rivoltante e irriguardoso della dignità del popolo sardo, dei pastori sardi che faticano duramente (spesso senza profitto)per poter sopravvivere alla gravissima crisi del settore. Ma dei sardi, o meglio della Sardegna, a tanti interessa soltanto il lato geografico, la bellezza delle coste, del mare, della splendida estate, del paesaggio, spesso deturpato per essere messo a disposizione dei ricchi continentali.

Noi, fosse per loro, dovremo fare solo i servitori, scegliendo tra i mestieri di lavapiatti o cameriere, la cui dignità non discuto, ma che tanti non vorrebbero fare.

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Non possiamo alzare la voce, non possiamo manifestare liberamente a Roma, per noi servono tutte le autorizzazioni del caso. E siccome non ce le danno dobbiamo essere confinati ai margini e rispediti da dove siamo partiti. Credo che il compianto presidente Cossiga avrebbe alzato la voce a tutela del suo popolo se fosse stato al quirinale.

Ma altri sardi che siedono da decenni sugli alti scranni di Montecitorio, penso ad esempio all' ittirese Beppe Pisanu, dovrebbero elevare la protesta, soccorrere il proprio popolo, e soprattutto difendere le proprie origini che in molti casi hanno davvero un forte legame con il comparto pastorale.”

 

La signora Maria Antonietta, risiede a Ittiri, ha lavorato per tantissimi anni all' estero, da emigrata, insieme a suo marito (mancato alcuni anni orsono) ha una conoscenza del mondo lavorativo e di quello agro-pastorale in particolare, abbastanza profondo avendo lavorato anche come bracciante agricola. Ha una formazione di vita e lavorativa ricca di spunti e di aneddotti che ne fanno una delle protagoniste del mondo lavorativo delle Donne. Possiede padronanza piena della lingua italiana, sarda e francese, ha una cultura politica e sindacale abbastanza evoluta tale da consentirgli di affrontare con chiunque ragionamenti e discorsi sui diritti dei lavoratori e su quanto altro di interesse sindacale e sociale.

Ha una sensibilità ed una predisposizione  alla comprensione - che è propria delle Mamme - dei problemi dei pastori sardi - sua terra d' origine - per i quali soffre ma è pronta a combattere al loro fianco.

Ecco perchè la chiamiamo "La Mamma dei Pastori". 

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Baingia 01/14/2011 07:47


Si trattava di fare un blitz, Rosanna.
Come ogni blitz, che è una azione veloce che deve attirare l' attenzione nel rispetto della gente e delle cose, non puoi chiedere autorizzazioni altrimenti che blitz è ?
La "Mamma dei Pastori", come tutte le Mamme, stà dalla parte dei propri figli, anche quando questi fanno delle marachelle innocenti.


rosanna 01/13/2011 20:48


da quanto ho capito la signora Maria Antonietta dice che non ci danno autorizzazioni,ma non le hanno neanche chieste,questo è mentire alla propia madre,nessuno lo farebbe,,