L' Alivesi avrà un futuro ? L' ennesimo tentativo di Giacomo Zara che mobilita i suoi referenti Nazionali e Regionali.

Pubblicato il da Totoi Fadda

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Sono tante le domande e gli interrogativi che una buona parte di cittadinanza si pone in merito al futuro ed al ruolo che assumerà, se mai potrà averne uno, l' Ospedale Alivesi nel futuro della sanità ittirese. Non è certamente rosea l'attuale situazione, denunciata anche nell' ultima assemblea degli iscritti della CISL tenutasi in questi giorni, che pone in evidenza la grave difficoltà nel gestire il quotidiano all' interno dell' unico reparto presente, quello della Lungodegenza, carente di personale infermieristico ed ausiliario. Assenze che mettono in serio pericolo i degenti che vi si ricoverano perchè diventa problematico garantire una adeguata assistenza sanitaria.

La situazione dunque, sotto il profilo assistenziale in reparto, non è delle migliori tantè che domani (20 giugno) ci sarà la visita del Direttore Sanitario Aziendale, Dott. Cesarino Onnis, che vuole rendersi conto di persona di come stanno realmente le cose e quali possibili soluzioni debbano essere adottate. Si rischia di chiudere la Lungodegenza ? Vedremo cosa accadrà.

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Fortunatamente su un' altro fronte, vista la totale e distratta assenza degli amministratori locali, che non sentono come primario il problema del rilancio, o quantomeno di una adeguata difesa e valorizzazione dell' Ospedale Alivesi, qualcosa di posit

ivo si muove. E ci pensa, come ormai accade da svariati mesi, il consigliere comunale di opposizione Giacomo Zara che, stando a notizie ancora non confermate, farà visitare il nosocomio al Deputato Pierpaolo Vargiu, eletto nella lista Scelta Civica per l' Italia, attuale presidente della XII Commissione del Parlamento italiano (Affari Sociali); al Vice Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna On. Michele Cossa, eletto nella lista dei Riformatori Sardi - Liberaldemocratici ed all' On. Monchiero Giovanni membro della XII Commissione Parlamentare (Affari Sociali) sempre della lista Scelta Civica per l' Italia.

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Una visita istituzionale che, si spera, possa dare vita ad una serie di interventi “difensivi” e di prospettiva futura per garantire un ruolo, seppur minimo, nel variegato e confuso panorama sanitario della nostra provincia, all' Alivesi. Fortunatamente sotto il profilo dei servizi erogati dal poliambulatorio, che vede una decina di specialità già in funzione ed altre ancora in fase di attivazione, si registrano delle positività e un gradimento alto da parte della popolazione di Ittiri e dei centri limitrofi che evitano defaticanti e problematici viaggi a Sassari e Alghero.

L' azione di difesa e tutela della struttura di Ittiri intrapresa da Giacomo Zara ha registrato, è bene che si sappia prima che altri che nulla hanno fatto possano accampare meriti inesistenti, una accelerazione nelle decisioni e negli interventi di una certa importanza, necessari a garantire una maggiore sicurezza a chi vi opera. Naturalmente su questo fronte sono tante ancora le cose da fare e da mettere in cantiere ma se non c'è la precisa volontà politica accompagnata da una adeguata disponibilità di risorse economiche; se manca un' idea ben precisa sul come valorizzare questo Ospedale; se non si vuole vedere, in una prospettiva futura, quale ruolo strategico potrà essere assegnato al nostro nosocomio, il suo destino è già segnato da infauste decisioni.

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Ecco perchè è da salutare con entusiasmo e positività l' azione del consigliere Giacomo Zara che è proteso, come sua abitudine e modo di amministrare anche se da posizione minoritaria, verso la valorizzazione ed il rilancio di questo storico ospedale. A partire dalla sua visione complessiva, quindi la completa messa in sicurezza della struttura, la riqualificazione di tutti gli ambienti e quanto altro sia utile a mantenere un adeguato decoro. Si dovrà poi studiare ed individuare, con il positivo e costruttivo contributo della dirigenza ASL, utilizzando in positivo la vicinanza con la sede centrale di Sassari, quale ruolo dovrà avere e quale tipo di prestazioni sanitarie o di piccole divisioni specialistiche è possibile attivare, alleggerendo da una parte le strutture centrali e dall' altra garantire dei livelli occupazionali accettabili da questa unica “industria” ittirese. L' alternativa a tutto questo è il completo declino e la definitiva chiusura della struttura. Con la sua chiusura o il ridimensionamento verranno chiusi anche altri servizi che ruotano e ricadono nelle competenze proprie del Piano Locale Unitario di Servizi alla Persona. Sarebbe un grave peccato per la nostra comunità ed il nostro territorio.

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Giovanni G. 06/22/2013 13:17


Finalmente qualcuno che crede ancora nelle potenzialità del nostro ospedale. E' un vero peccato andare appresso alle decisioni di qualcuno dell' amministrazione che vorrebbe altre cose che gli
interessano personalmente (a Lui e a Lei) invece di tutelare e sponsorizzare, come sta facendo Giacomo Zara, alcune precise prestazioni sanitarie nell' interesse della cittadinanza. Forse è
meglio che si cerchi casa politica per le prossime elezioni regionali così quel Qualcuno si leva dai zebedei. Magari con Vomito sarà diverso !