L' Amilasi Itiraina, il Pasticcione e la Matrona di Forlì.

Pubblicato il da Antonio Fadda

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In questa società nostrana, quella ittiresaina per intenderci, c'è sempre di che basirsi, di che meravigliarsi, di che ridere e di che piangere, di che indignarsi e di che compiacersi. Tutto questo a causa della “Particolarità itiraina”. Un osservatore attento ma, prima ancora, il cittadino stesso deve essere in grado di saper interpretare il risultato che la “Particolarità itiraina” dalle sue scelte politico-amministrative riesce a far scaturire e deve conoscere che cosa sia, e qui ricorriamo per semplificarne la comprensione al linguaggio medico, un amilasi amministrativo che sale, una troponina assessoriale che si impenna, una fosfatasi alcalina monnezzara troppo elevata ! Che poi vuol dire, in modo semplice e chiaro, che il paesone, a causa di questa sua “Particolarità itiraina”, nel suo complessivo sviluppo va davvero male e la bile sociale con i suoi deboli e sbilanciati ammortizzatori non scarica bene !! E questo, si sa, determina un arresto, un blocco, una difficoltà. Queste difficoltà hanno generato un tipo di politica pasticciona, in salsa barbaresca e arrembante che mira, nelle sue molteplici evoluzioni decisionali, non alla tutela del bene comune ma a quello fazionale, gruppettaro, greffataro, similitudine o appartenenza partitica. Tutto questo genera, ed ha generato già da circa un decennio, la cosiddetta “amilasi amministrativa”, di cui si accennava prima, con tutte le complicanze che da questa derivano. Non ultima il morbo di Monnezzarkinson e, per necrosi della Concordiepatocita, la famigerata Gassinketosi che ha ulteriormente aggravato il quadro generale creando una grave infezione alla aorta Montecoinzolina ed alla vena Succlandales-Andales.Birdum-Meum. Tutte queste complicanze, avvelenamenti e virus invasivi hanno, a loro volta, aperto le porte e l' andazzo a tutte quelle piccole infezioni fastidiose che non piacciono proprio più al corpo elettorale e, men che meno, alla Soruetudine con il bavaglio d' incarico. Ma, tutto questo, è davvero causa della cosiddetta “Particolarità itiraina”? Oppure tutta questa macelleria anzi, diciamoci la verità, bassa macelleria, dell' arraffa-arraffa è da individuare nella pochezza di pochi scaltri e scalcinati enzimi proteinici della Chiesa Madre Misto-Rosso che ha affidato il suo bello e rigoglioso pupo bamboccione all' orco pedocarnivoro pasticcione ? La seconda è quella giusta. In questo panorama alquanto fosco e tetro si innesta, quasi a forza, la Signora Formula Khimbe, vedova Group. E' una signora avvenente, Formula Khimbe, appartenente a quella Borghesia medio-alta di stampo emiliano. Si è rifatta il seno la signora Formula Khimbe, ingrossandolo di alcune misure superiori perchè, si sà siamo uomini di mondo e capiamo, riesce ad allattare meglio i propri pargoletti. Si è anche ingrossata, sempre a dismisura come sono abituate a fare queste matrone emiliane, le labbra già carnose per sua natura e che ricordano quei grossi Wrustel tedeschi che tanto piacciono a chi dico io. La signora Formula, Formula Khimbe, è stata maritata con l' Ing. Group, un signorone tutto d' un pezzo che ha vissuto una vita agiata, vissuta perigliosamente e avventurosamente, e che ha incontrato gente di ogni risma e tipo non ultimi i Grandi Sostenitori della Chiesa Madre Misto-Rosso che hanno decretato nel corso degli anni le sue fortune. L' ingegnere, come lo chiamavano i suoi fidi sostenitori, aveva maturato tutta la sua esperienza non solo nell' ambito della Pulisia, per dirla all' ittirese, ma in svariati settori che coinvolgono le Pubbliche Amministrazioni. Tra le quali sfigura anche la nostra. La Signora Formula, la maggiorata di Forlì, da buona matricida telecomandata, sta cercando di assassinare cinque dei suoi innumerevoli figli leggittimi perchè non riesce, dice Lei, a sfamarli. Anzi, veramente riesce sì a sfamarli ma a condizione che tutto il Corpo Elettorale, affetto come dicevamo dal morbo di Monnezzarkinson, collabori in modo attivo allargando possibilmente la Borsa, il cul de sac, elargendo Sghei. Insomma Su Inari Onu. Il Pasticcione, come è sua abitudine,naturalmente stà a guardare, auricolarando con il motorino istituzionale. Tanto, paga Pantalone-Cittadino !

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BUBBUI 05/05/2011 18:05


io sì.
Che il paese sia una specie di discarica politica l' avevamo capito già da tempo. Sin dai tempi dell' allora macchina gioiosa chiamata ex PCI. Una discarica dove vengono rimessi a dimora i tromboni
che hanno solo la voce più potente degli altri e che, proprio per questo, vengono seguiti dagli "ittiraini", come vengono qui chiamati, che mogi mogi riversano i loro consensi. Come vuole il
partito. Le cose scritte in questa "ricetta" politica o se vogliamo in questa "Cartelle Clinica" ittirainese, ci apre gli occhi su alcune piccole ma importanti questioni:
La Prima è che tutti quelli che sino ad oggi ci hanno amministrato hanno anche approffittato della loro posizione per lucrare un pochino a loro favore sfruttando la credibilità popolana che ha
avuto sempre fiducia nel loro partito;
La seconda è che anche questi, ma anche quelli che verranno, si ritaglieranno una loro fetta di potere e di lucro. Di pappareale dalla quale suggere il buon nettare. Il brutto è che questo
andamento è ormai per tutti noi una cosa "normale". Ogni volta ci auguriamo che chi va ad amministrare si "prenda solo un pochino", non molto. Ed è proprio questo il brutto della questione: l'
essersi abituati a "piazzare" nelle sedi che contano quelli che "prendono solo un pochino". Di onestà neanche a parlarne.
I problemi indicati nell' articolo sono reali, sono visibili a tutti (fuorchè a chi dovrebbe accorgersene e intervenire per mettere ordine) ma nessuno si muove. Gli amici di partito fanno gli
gnorri, i distratti, fischiettando motivetti da carosello e guardandosi intorno facendo finta di nulla. Le organizzazioni politiche che dovrebbero, per scelta della popolazione, contrastare certi
modi di fare si limita al nulla. Non si vedono più assemblee popolari, volantinaggio, discussioni, manifestazioni, provocazioni e coinvolgimento della popolazione sulle decisioni da prendere e
relative al destino che si vuole disegnare ad Ittiraina City.
Direi di riflettere su queste cose e di esprimersi. Non di balbettare come state, in tanti, facendo con i mini post.
Amusveras.


BEBBEI 05/05/2011 09:31


hummmmm....vedo che vi sprecate. Nessuno che abbia il coraqggio di dire la sua ?


BUBBUI 05/04/2011 07:53


..hoi, hoi.


Babbai 05/03/2011 11:42


... vero.


Bibbione 05/02/2011 15:57


....az... i commenti si sprecano oggi.


BIBBIO 05/02/2011 07:59


...Vero, ha ragione Bobo. Ma anche gli altri. E quelli che verranno dopo di noi...


BOBO 05/01/2011 19:21


BELLA CAGGADA!!!!!!


BOBY 04/30/2011 17:38


...si, decisamente bello.


BABE 04/30/2011 17:17


...si, molto bello.


Beba 04/29/2011 18:43


...bell'articolo