L' analisi dell' imprenditore Antonio Scanu : una possibile via d' uscita per la Sardegna? Istituire la Moneta Locale abbattendo il "Signoraggio".

Pubblicato il da Totoi Fadda

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Carissimo Totoi,

Sto seguendo molto attentamente tutto quello che si sta facendo per il ripristino della lingua, per ottenimento dell'Indipendenza e della Zona Franca in Sardegna, comunque credo che riappropriarsi della propria sovranità per un popolo sia un traguardo importantissimo ma, questi strumenti da soli non bastano per ridare quel che serve in questa fase alla Sardegna, visto e considerato che l'Italia (e tutte le nazioni d'Europa) hanno perso la Sovranità Monetaria a favore della Banca Centrale, BCE, essendo il debito pubblico un'invenzione costruita da politici e banchieri al fine di arricchire gli azionisti privati della Banca Centrale Italiana ed europea nonché mondiale.

In passato, le banche che emettevano denaro lo garantivano con la copertura aurea, si impegnavano a convertire le banconote in oro e sostenevano un costo di emissione. Oggi, le monete non sono coperte da riserve di oro ( dal 1971 la stampa della moneta non è più convertibile in oro), non sono convertibili e il loro costo di emissione è praticamente ZERO, ma il guadagno di chi le emette, ossia il "SIGNORAGGIO", è del 100% del valore nominale più gli interessi.

Quando lo stato domanda soldi alla Banca Centrale paga il costo del valore nominale (e non solo il costo tipografico) con titoli di debito pubblico, ossia impegnandosi a riscuotere crescenti tasse dai cittadini e dalle imprese. Tutto ciò avviene attraverso la Banca Centrale Europea, un mostro giuridico creato dal trattato di Maastricht, esente da ogni controllo democratico, come un vero e proprio Stato Sovrano, posto al di sopra delle parti.

I meccanismi di questo sistema di potere che si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, sopratutto dai lavoratori, dai risparmiatori e dai contribuenti.   

Fenomeni come la morte di ben oltre 50 milioni di uomini all'anno per fame, malattie, disperazione, disoccupazione, delinquenza, immigrazione, emigrazione e declino occidentale, sono direttamente riconducibili alla piaga della moneta-debito, messa in opera dal sistema usurocratico tramite la Banca Centrale privata, a proprio unico e solo vantaggio, attraverso il disumano meccanismo del signoraggio bancario, con cui viene emessa dal nulla moneta cartacea prestandola e addebitandola alla comunità per il valore nominale.

Pertanto la mia convinzione è che uno stato che ha la sovranità politica e che non ha la sovranità monetaria non è uno stato vero in quanto si è dipendenti delle banke centrali, e la Sardegna non diventerà mai indipendente se prima non avrà la propria moneta, prima che la gente pensi di riappropriarsi della propria lingua, della propria indipendenza e della Zona Franca, anche se se sono strumenti importantissimi, si deve pensare alla sicurezza sociale.

Spero che un giorno si riesca a schiacciare l'aristocrazia degli istituti monetari, la cui sfacciataggine ha soprafatto i Governi e le leggi, e che le nazioni di tutto il mondo si riapproprino della loro sovranità monetaria, che serve per eliminare il debito pubblico, ridare la moneta ai cittadini in base alle loro esigenze affinché si crei sviluppo occupazione ricchezza reale e felicità.

In altre parti del mondo si sta cercando di porre rimedio e di poter contrastare il predominio dell’euro e del dollaro con le Monete Locali, che credo che in Sardegna potrebbe essere di importanza vitale per risolvere in parte i nostri problemi economici, pertanto mi sono permesso di inviarti alcuni esempi di monete locali che stanno praticando in alcune parti del mondo…

Un Abbraccio

Antonio Scanu

 

 

 

 

 

 Cosa sono le monete locali

Quasi tutte le moderne società, oggi soffrono degli stessi problemi: la disoccupazione, la scarsa

scolarizzazione, la crisi da sovrapproduzione che grava sui produttori, che non hanno a chi vendere ciò che producono, la concorrenza dei paesi emergenti come Cina e India, la globalizzazione della produzione.

L'effetto visibile di ciò, che molti di noi sperimentano quotidianamente, è la difficoltà di arrivare alla fine del mese, di trovare un lavoro stabile, di poter pagare affitti e bollette, la quasi impossibilità di poter accedere alla scuola avanzata, alla cultura ed all'intrattenimento. Tutti sintomi di uno stato di carestia.

Ma se andiamo a guardare, siamo in una fase definibile come l'opposto della carestia. Le aziende, soprattutto quelle medio-piccole, magari agricole, hanno i magazzini colmi di merce invenduta perché non riescono a competere a livello internazionale. Inoltre oltre i 2/3 dell'economia sono ormai formati dai servizi, lavoro immateriale che non dovrebbe conoscere la scarsità di materia prima in quanto essa è essenzialmente il lavoro mentale e fisico delle persone. La disoccupazione, in termini semplicistici, può essere vista come una situazione in cui c'è gente con tanto tempo libero, che potrebbe impiegare per produrre beni e prestare servizi e riceverne altrettanti in cambio, ma che è impossibilitata a farlo perché mancano i soldi per dar corso alle transazioni. Sia come paese, che come continente, produciamo più di quello che ci serve, l'unica risorsa scarsa sono i soldi.

Bernard Lietaer, uno dei più grandi esperti al mondo di questioni monetarie ed uno degli architetti dell'Euro presso la banca centrale del Belgio, sostiene che " il denaro è come un anello di ferro che ci siamo messi al naso. Abbiamo dimenticato di averlo progettato noi, ed ora è esso che ci trascina."

Secondo lui, quello che dicono i libri universitari di economia, Cioè che le persone e le corporation competono per i mercati e le risorse, è errato. Essi competono per il danaro, usando i mercati e le risorse per ottenerlo.

Quindi progettare ed usare denaro differente vuol dire in effetti ri-orientare gran parte dello sforzo collettivo dell'umanità.

Lietaer parte dalla convinzione che l'avidità e la paura della scarsità che la genera, non siano tratti immutabili della natura umana, ma sentimenti continuamente amplificati dal tipo particolare di moneta che usiamo, dal come essa è tecnicamente progettata per agire. Ma Lietaer dice altro: è possibile progettare monete complementari che si oppongono alla finanziarizzazione dell'economia e che centrino di nuovo l'attenzione delle persone sulla produzione e sul lavoro. Strumenti di opposizione fattiva alla delocalizzazione produttiva, alla perdita di posti di lavoro locali ed alla loro precarizzazione.

Margrit Kennedy, la nota economista tedesca promotrice delle monete locali in Germania, è solita raccontare questa storiella, che ciascuno di noi potrebbe vivere domattina: Una donna va in un hotel e tira fuori un biglietto da 100 euro per prenotare una camera per la notte. Con quella banconota l'albergatore paga il panettiere, la cui moglie esce e va a comprarsi un vestito, il sarto porta la macchina a riparare, e il meccanico, sempre con la stessa banconota, paga un venditore ambulante di cellulari, che poi va in albergo a prendere una camera per la notte e paga con quella banconota da 100 euro. Ma proprio in quel momento arriva la donna dell'inizio della storia, che dicendo di non volere più la camera, si riprende i 100 euro e la banconota torna quindi nelle sue mani. Appena esce dall'albergo, con l'accendino le da fuoco...perchè, dice, era falsa! La morale della storia è che per mezzo di una sola banconota da 100 euro si sono scambiati in un solo giorno almeno un valore di 500 euro di beni e servizi. Con una sola banconota, peraltro falsa. Traiamo da questa storia qualche conclusione: il denaro non ha un valore intrinseco, infatti i soldi erano falsi; il valore che attribuiamo al denaro è dato dalla fiducia che riponiamo in esso; essendo il denaro una misura di valore, misura tanta più ricchezza scambiata, tanto più velocemente circola.

Di fatto già esistono molte "monete" complementari in uso, anche se non le chiamiamo così. I buoni pasto (ticket-restaurant) o i coupon dei frequent flyer delle compagnie aeree, che sono addirittura scambiati nel mercato grigio..

Possiamo definire come complementare una moneta che non si sostituisce alla moneta nazionale (nel nostro caso, l'Euro), ma che la affianca, permettendo lo scambio tra persone, nella comunità in cui si diffonde, che hanno tanto da scambiare ma poca unità di scambio per farlo. Ma perché fare, progettare, una moneta complementare? Quali sono i vantaggi reali che può offrire?

Innanzitutto c'è da notare che una moneta complementare per sua natura, non essendo a corso forzoso, cioè non essendoci uno Stato che punisce chi non la accetta, si diffonde normalmente in una ristretta area locale, in cui produttori e negozianti l'accettano, e così facendo, diminuisce la scarsità di unità di scambio e crea ricchezza aggiuntiva.

Sembrerebbe strano chiamare un vicino agricoltore e dirgli: ho visto che hai molte pere nel tuo frutteto che non raccogli, me ne dai un po'? Ti sentiresti in obbligo di dargli qualcosa in cambio, ma se poi devi pagare in moneta scarsa (Euro), tanto vale andare al supermercato. Così le sue pere marciranno perchè tu comprerai quelle importate, vendute a prezzi stracciati. Prodotte, chiaramente, in qualche paese dove la manodopera è vicina ad un costo zero e dove non ci sono diritti sindacali. E comprando quelle pere, contribuirai inevitabilmente a mandare in rovina i produttori locali ed a distruggere posti di lavoro sul tuo territorio! Un gatto che si morde la coda, insomma.

Avendo invece una moneta locale abbondante, comprare le pere dal vicino diventa una scusa per interagire. E da li parte una esplosiva economia locale che da lavoro a tanti che non ce l'hanno, mantenendo in loco la ricchezza che questo lavoro produce, e senza inquinare il pianeta con trasporti energivori ed imballaggi.

Magari, senza neanche la necessità di fare una TAV per trasportare velocemente merci da una parte all'altra dell'Europa!

Un altro effetto poi di avere molte monete complementari su base locale è quello di disporre di un

ammortizzatore rispetto alle crisi finanziarie mondiali - ai su e giù della finanza impazzita – come dicono i fondatori del circuito "Regiogeld" tedesco, che conta più di 50 monete complementari. Uno strumento di stabilità dei prezzi locali e quindi di mantenimento del potere di acquisto individuale.

Ma la prima ragione per cui sono nate le monete complementari è la lotta alla disoccupazione. Le prime monete contemporanee nascono infatti nell'Inghilterra della de-industrializzazione della Thatcher, come risposta dal basso dei disoccupati all'impossibilità di procurarsi reddito sufficiente per i propri bisogni. Come sostiene Rifkin nel sul libro "La fine del lavoro" la disoccupazione è strutturale; i lavori (jobs) saranno sempre meno, dato che l'aumento di produttività dovuto alle tecnologie permetterà nei prossimi 30 anni di produrre tutto il necessario per il pianeta con il lavoro di una piccolissima frazione di persone. Bene, cosa farà il resto? Morirà di fame?

Le monete complementari - ormai più di 3.000 esperienze in tutto il mondo - possono essere una "macchina" per superare, o almeno mitigare, i fattori negativi di questa economia globalizzata, e possono, nel farlo, generare una nuove forme di socialità coesa che riesce ad autoprodursi e ad autogestirsi molti dei servizi essenziali.

Che aspettiamo a "farci il nostro denaro" anche qui?

 

Cosa è Ithaca Hours

ITHACA HOURS è una moneta locale nata ad opera di Paul Glover nel 1991 a Ithaca, una città dello stato di New York in Usa, come forma di contrasto a Wal-Mart, la catena di ipermercati americana, fonte di sfruttamento per produttori e lavoratori. Le Hours rimangono nella regione per pagare il lavoro locale e rafforzano gli scambi comunitari, espandendo una produzione ed un commercio maggiormente attento all'ecologia e alla giustizia sociale della comunità. Usando monete complementari locali si crea cioè un vantaggio a favore della sostenibilità locale, sia in termini ecologici che sociali.

Le Hours sono delle banconote complementari al dollaro, che possono essere usate in pagamento di beni e servizi nel raggio di 50 miglia intorno ad Ithaca. Una Ithaca Hour in termini di potere di acquisto vale dieci dollari, l'equivalente teorico di un ora di lavoro (da qui il nome "hours", ore). Molti milioni di dollari di valore equivalente sono stati movimentati dai residenti e più di 500 aziende e 100 organizzazioni non profit la accettano

I commercianti possono accettare questa moneta nella misura in cui a loro volta riescono a coprire le proprie spese in Hours per pagare i fornitori locali. Le banconote hour sono accettate da idraulici, falegnami, elettricisti,

infermieri, medici, bambinaie, meccanici e da migliaia di fornitori di beni e servizi. Gli agricoltori di Ithaca la accettano e la usano per assumere qualcuno che li aiuti con i raccolti, o con lavori di riparazione e migliorie, alcuni proprietari immobiliari (specie se non hanno a loro volta mutui) accettano un affitto pagato in Hours, in tutto o in parte. I negozi locali accettano ovviamente questa moneta, riuscendo in questo modo a sopravvivere alla concorrenza delle grandi catene di ipermercati come Wal-Mart, e vendendo soprattutto prodotti locali.

Anche molti ristoranti e cinema, pure a New York City la accettano, così come l'accetta l'ospedale locale. Attraverso la moneta locale, si è rinsaldato lo spirito di comunità e oggi è possibile ottenere prestiti a tasso zero. Un meccanismo questo per dare credito all'economia sociale del luogo. La Alternative Credit Union, una banca di credito cooperativo di Ithaca offre conti correnti in moneta locale e con un prestito a tasso zero in questa moneta è stata finanziata la costruzione della stessa sede della banca. Con le Ithaca Hours, il board di gestione della moneta ha anche finanziato programmi popolari sempre tramite prestiti a tasso zero, ed ha fatto donazioni all'amministrazione locale, finalizzate a fare lavori pubblici senza alzare le tasse.

Alla base del funzionamento sta un giornale, tirato in 6 mila copie distribuite gratuitamente. Al suo interno si trovano le informazioni per le attività di auto-aiuto, la promozione della valuta locale e le offerte. Fa pubblicità ai singoli e alle aziende che accettano Ithaca Hour in pagamento. Dall'esperienza di Ithaca Hours è nato un "kit" composto da un libro ed una videocassetta, che è stato usato da tantissime comunità locali americane per replicare l'esperienza in altre città.

 

Chi è Paul Glover

E' il fondatore della moneta locale Ithaca HOURS, della Whole ithaca Stock Exchange, della Ithaca Health Alliance, di Citizen Planners a Los Angeles, autore di diversi libri e di storie urbane. E' laureato in Marketing e City Management ed attualmente lavora come urban planner a Philadelphia.

Le Ithaca HOURS sono delle monete locali scambiate tra migliaia di residenti dell'area di Ithaca e tra oltre 500 aziende, incluse dozzine di agricoltori e ristoranti, una banca, un centro medico, una biblioteca pubblica, cinema, librerie, etc. Diversi milioni di dollari sono stati scambiati dal 1991, data di nascita della moneta locale.

La moneta è primariamente emessa a favore di coloro che accettano di essere elencati nel bollettino

cartaceo/elettronico di Ithaca Hours e sono anche emesse come donazioni a favore di organizzazioni della comunità locale (oltre 100 e più), come prestiti ad interesse zero (per un massimo del controvalore di $ 30,000), e come donazioni verso il sistema stesso (al massimo il 5% del totale emesso) per autofinanziare la struttura.

Un coordinatore facilita una circolazione bilanciata delle HOURS ed un comitato di gestione è eletto annualmente dall'assemblea di Ithaca Hours.

 

Siti: http://www.ithacahours.com - http://www.ithacahours.org

Whole Ithaca Stock Exchange (WISE)

Il capitale della comunità nelle diverse forme (dollari, HOURS, tempo, strumenti, capacità personali) viene messo insieme per fare sviluppo ecologico ad Ithaca, come costruzione di impianti di energia alternativa, acquisto e manutenzione di biciclette comunitarie, trasporti ecologici, agricoltura biologica. La WISE è una borsa autogestita che emette a favore di investitori, certificati di investimento, che possono essere pagati in beni e servizi all'interno del network di Ithaca Hours. Nella WISE, la SEC (Securities and Ecologies Commission) definisce, valuta e compila gli indicatori del benessere economico locale, includendo fattori come l'esistenza di piccole fattorie agricole, di gruppi di acquisto locale, stabilità della popolazione, livelli di crescita delle nascite e distribuzione dell'età, produzione energetica locale da sole, vento e acqua, uso di biciclette e trasporti ecologici, occupazione e crimine.

 

Sito: http://www.paulglover.org/wise.html

Ithaca Health Alliance

In Usa non esiste un vero servizio sanitario pubblico. I membri delle cooperative sanitarie pagano il

controvalore di $100/all'anno in dollari o Ithaca Hours, per essere coperti in caso di emergenze mediche o per l'accesso a free clinics, ospedali gratuiti autogestiti. Più gente aderisce o rinnova, maggiore è il numero di categorie di assistenza coperte e di massimali assicurati. Se il numero di aderenti si stabilizza o declina, cosi avviene anche per le coperture. Questo tipo di organizzazioni preferisce terapie olistiche e preventive, ed inoltre lavora nel ricercare le fonti ambientali delle malattie.

 

Sito: http://www.ithacahealth.org

Tompkins County Living Wage Coalition & Workers' Rights Center Il Tompkins County Living Wage Coalition & Workers' Rights Center è un centro che promuove una campagna per il salario minimo e per i diritti dei lavoratori nella zona di Ithaca. Non c'è un accordo formale tra Ithaca Hours ed il LWC, ma entrambi i soggetti si aiutano a vicenda ed Ithaca Hours provvede a fare donazioni continuative in moneta locale al LWC.

 

Green Party Usa

Paul Glover ha fondato il Partito dei Verdi Usa di Los Angeles nel 1982; è entrato a far parte degli Ithaca Greens nel 1987, è stato candidato a sindaco di Ithaca nel 2003 e candidato presidenziale per il Green Party Usa, nelle primarie in diversi stati nel 2004.

Documento a cura di SOCIALFORGE, laboratorio di creazione sociale

 

 

http://www.socialforge.net info@NOSPAMsocialforge.net

Socialforge è un gruppo di lavoro informale internazionale, nato nel 2003, che si riunisce intorno ad un sito web a libera contribuzione (sul modello di Wikipedia) e che ha come obiettivo la ricerca e l'elaborazione collettiva di nuovi modelli sociali, politici, economici, tecnologici ed ecologici. In tempi recenti, il sito è stato usato per scrivere collettivamente in rete il Documento Programmatico della Rete di Economia Solidale

(http://www.retecosol.org), di cui una sezione è dedicata alle monete locali.

 

 

 

 

 

 

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