L' Associazione AION risponde con un comunicato stampa sul suo blog.

Pubblicato il da Totoi Fadda

Questo è l' articolo apparso nel sito dell' Associazione di Volontariato Onlus AION. Lo proponiamo così come è stato scritto con la speranza che possa essere di aiuto a tutti noi per capire cosa è realmente accaduto. A fine articolo vi propongo anche un pezzo pubblicato sul Secolo XIX che la dice lunga sulla bontà delle notizie e sulla veridicità e attendibilità di certi cronisti.


A titolo di pura cronaca vi anticipiamo che questa mattina abbiamo incontrato Davide Casu, il teste-chiave di tutta questa sporca vicenda che ha coinvolto, con le sue testimonianze, oltre al Dr. Giuseppe Dore anche l' On. Antonello Peru di Sorso. A Davide abbiamo chiesto se poteva rilasciarci una intervista o dichiarazione. Ci ha risposto che il magistrato non gli ha imposto alcuna censura e quindi è libero di esprimersi dove e quando vuole (carta stampata, televisioni o blog) ma che al momento non ritiene opportuno fare dichiarazioni inerenti il caso. Non appena avremo notizie ve ne faremo partecipi raccontando come si sono svolti i fatti attraverso le testimonianze dei diretti interessati.


Quando un giornale è solo al servizio dei baroni

Pubblicato da I familiari degli ex-alzheimer a 04:42

Cari lettori vogliamo rendervi le ultime vicissitudini che ha visto noi tutti dell’ associazione e medici compresi, a dir poco illegittimamente coinvolti. Infatti, come tutti avrete sicuramente letto, il giornale La Nuova Sardegna si è dimostrato per l’ ennesima volta tirapiedi organizzato contro le persone che onestamente lavorano e con attenzione evitano gratuiti insulti al prossimo. Più precisamente ci riferiamo ai due articoli apparsi qualche giorno fa, nei quali è chiaramente mostrata la barbara esecuzione espressa con crudele indifferenza nei nostri riguardi e con dovizia di false affermazioni. Ad esempio si dichiara che l’ associazione addirittura svolgerebbe i compiti che invece solo i medici possono mettere in atto; inoltre si dice con colossale menzogna che i casi risolti della Psiconeuroanalisi sarebbe uno solo, quando noi famigliari abbiamo diffuso nella rete 5 casi di palese guarigione nonchè uniche al mondo evidenze strumentali di imponente recupero neurologico e specialmente corticale. Questo punto è bene sottolinearlo, parla della incontrovertibile e oggettiva azione potentemente risolutiva nei confronti di tutte le patologie del cervello e in particolare delle demenze, che per la prima volta nella storia del genere umano, sono state conseguite dalla forza di una nuova conoscenza. Quindi a voi lettori di onesti propositi, chiediamo di farvi le vostre naturali considerazioni su chi potrebbe avere un così turpe e insano scopo nel voler occultare e diffamare tali grandiose espressioni della forza di questa nuova conoscenza detta Psiconeuroanalisi, di cui noi familiari siamo profondamente lieti di far conoscere. La malafede della Nuova la si evince anche dall’ insistere con ossessiva perversione calunniosa i medesimi contenuti sotto una chiara volontà di convincere i lettori a delle associazioni di idee pilotate mediante un non dire esplicito ma allusivo e insinuante, quindi sporco. Di certo qualche altro articolo sempre da parte della Nuova è in procinto di pubblicazione, vuoi perché in parte la sua azione è stata inficiata e oscurata da parte della verità resa invece dal giornali L’ UNIONE SARDA e SASSARI NOTIZIE, sia perché l’ andamento della terapia, l’ azione dell’ associazione AION e dei medici, nonché l’ unione stessa dei familiari e dei pazienti non è stata per niente scalfita. Ma anzi è bene dire che tali gesti di arcaica azione rendono più invogliati tutti quelli che credono ancora che una vera giustizia sia possibile e quindi realizzabile mediante una compatta risposta.



Articolo pubblicato sul Secolo XIX

 

Il “lager” dei malati di Alzheimer

 

 

Sassari - Il dottor Dore se ne stava dentro il suo camice inamidato, mentre la sua voce risuonava suadente, e ossessiva, tra gli amplificatori dei corridoi. La notte lunga dei malati di Alzheimer diventava infinita. Il nero della mente sempre più nero, senza sonno, senza riposo, senza cibo.

Nel suo piccolo Blocco 10 a Ittiri, in alcuni appartamenti della cittadina in provincia di Sassari, Giuseppe Dore ha venduto truffe e violenza, riuscendo a farla passare per medicina. Ha creato un lager sanitario con raffinate strategie di marketing e buone relazioni politiche, fino a costruirsi una nicchia di seguito che permetteva a questo pataccaro pericoloso con arie da santone anche congrui guadagni. Persino nell’ospedale Alivesi, con quel bell’aspetto rustico da cascina bagnata dal sole, aveva potuto impiantare le sue camere degli orrori, grazie alla connivenza, per la concessione dei locali, di un consigliere regionale del Pdl, Antonello Peru.

Qui le telecamere dei carabinieri hanno registrato le torture dei pazienti, prima di procedere con il blitz e gli arresti di 15 persone per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, maltrattamenti di disabili mentali, sequestro di persona e lesioni personali. La formula dell’imbroglio si celava dietro la sigla Aion, Associazione italiana operativa neuropsichiatrica, una onlus fondata nel 2011 dai neurologi sassaresi Giuseppe Dore e Marinella D’Onofrio. La parola magica e incantatrice era “psiconeuroanalisi”, un sortilegio inventato da Dore e venduto come protocollo terapeutico, che mescolava nozioni di anatomia ai principi mistici della Kabbalah. Sul sito dedicato le ambizioni erano alte: «È una raffinata forma di conoscenza, capace, mediante una speciale connessione della mente individuale alla realtà, di promuovere una imponente espansione della stato di coscienza e conseguente abbattimento delle forme più ferali di patologie neuropsichiatirche, come ad esempio la demenza di Alzheimer».

La pratica, invece, era questa: i pazienti, persi nella loro inconsapevolezza, venivano lasciati senza farmaci, percossi e torturati rimanevano svegli anche 48 ore di fila, con i piedi e le mani legate, i testicoli schiacciati, i capezzoli strizzati, e affamati per giorni. La terapia proseguiva con l’ascolto ininterrotto della voce di Dore che lui stesso considerava ricca di un “principio aureo” curativo. Il calvario durava fino a quando i pazienti non riuscivano negli esercizi di memoria e di reattività fisica. Con la copertura della onlus il neurologo e i suoi assistenti, tutti senza patente abilitata per le prestazioni mediche, hanno lucrato sull’illusione di molte famiglie, alcune anche complici, contro una malattia che appare ancora incurabile. Dore, che non ha mai risposto agli appelli della comunità medica per dimostrare la validità della sua tesi, guadagnava dalle visite, dalle donazioni dei parenti, e pure dai contributi della Regione Sardegna, grazie ad Antonello Peru, il consigliere Pdl che aveva favorito la convenzione tra la Asl di Sassari e la Aion, e avrebbe cucito un bando scientifico su misura per l’associazione.

Sul web, poi, nel marasma di bufale edite e auto-recensite, l’organizzazione aveva scoperto un buon modo per veicolare la truffa di questo guru cialtrone. La summa del pensiero e della arti negromantiche di Dore era finito in un libro, “Psiconeuroanalisi dell’istero demenza. Un viaggio straordinario tra la cortico involuzione e la mente cosciente”, pubblicato nel 2012 dalla Saturno editrice e venduto a 35 euro. Sulla copertina è raffigurata una galassia mentre sulla home page dell’editore si annuncia una nuova era di conoscenza, iniziata nel 2011 con “una delle più grandi scoperte scientifiche che rivoluzioneranno il pensiero dell’ uomo”. Unico particolare: non esistono altre pubblicazioni della Saturno, e il sito è stato registrato il 23 novembre 2010 da Davide Casu, aiutante di Dore, il pentito che nell’aprile di quest’anno, dopo alcuni ricoveri sospetti dei pazienti malmenati, ha confessato e raccontato quello che succedeva davvero nelle stanze di Ittiri.

 

 


 

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Il Curioso 08/06/2012 21:49

Vorrei chiedere a totoi di chiarire bene questo suo concetto di "errore o difetto di comunicazione" commesso dall' associazione AION. Vuol dire che dovevano "vendere" meglio il loro "prodotto" ?
Che hanno sbagliato nell' impostazione pubblicitaria di questa "Cura Dore" ? Grazie.

Totoi Fadda 08/06/2012 23:29



No, non mi riferisco alle tecniche di "vendita" del loro "prodotto" ma invece alla regolare e giusta veicolazione della pura e semplice verità sui benefici della "Cura Dore" nei confronti delle
varie patologie che si combattevano. Ad esempio non è stato mai smentito il giornalista Carbasino di Sardegnauno, alcuni mesi fa quando, nel presentare il servizio sulla psiconeuroanalisi,
intervistando il Dr. Lai (invece la didascalia indicava il Dr. Dore) ha affermato che era stata scoperta una terapia che "curava l' Alzheimer". Secondo il mio modesto punto di vista la terapia o
se vogliamo la "Cura Dore" aiuta e anche molto a migliorare la qualità della vita dell' anziano con patologie così invalidanti e devastanti.


Un' altro errore di comunicazione è quello di affidare le interviste di sostegno alle tesi doriane ai parenti o intimi conoscenti legati allo staff dirigenziale dell' AION i quali sostengono (
mica direbbero il contrario !) la miracolosità delle terapie e sostengono anche che il Dott. Dore è il "Galileo Galilei" ittirese, seppur  incompreso. Vi suona bene come comunicazione di
massa credibile ? Pensate che questo possa rendere chiari gli effetti della terapia ? Ecco, tutto qui. Niente di polemico o di ostile. E' solo il mio punto di vista, disinteressato e spassionato,
su quello che io definisco "difetto di comunicazione".



Templare 08/05/2012 17:15

Sia in Europa che negli Usa,continua danza di bugie, menzogne, raggiri, truffe legalizzate dalle case farmaceutiche, (vacini si… vacini no… medicine che fanno più male che bene…) si perpetuano
quotidianamente a causa di una incredibile ignoranza dilagante delle masse che oramai totalmente imbonite da pubblicità parassite, televisione, film ed intrattenimenti vari, sono ridotti a singole
formiche indebitate fino al collo, per potere vivere con un tenore di vita superiore alle proprie possibilità, dimenticando totalmente l´uso del buon senso. BIG PHARMA....per poter arrivare alla
promulgazione della "pandemia" e quindi creare la massima PAURA nella popolazione mondiale per poter spingere, "ricattare" o convincere i politici ignoranti e magari ancora restii a varare leggi
per finanziare l'acquisto, di farmaci e vaccini da spacciare, propinare alla ignara popolazione ...i polli umani...! solo in quel modo le aziende farmaceutiche potranno incrementare ancora di piu'
i loro fatturati... generando anche a poco a poco un genocidio di massa (per diminuire la popolazione facendovi sopra enormi guadagni), ammalando prima e dopo gestendo la malattia con i farmaci di
loro produzione....cosi' gli utili provengono dalla vendita del farmaco + vaccino, prima e poi dalla gestione del malato...facendosi che continui ad acquistare i farmaci "necessari"... vedi:
Influenza Suina + Uccisi dai farmaci + TAMIFLU ecc.
Non ci rimane che cercare di testimoniare e documentare a chi ancora usa la ragione ed il buon senso per scegliere ciò che è giusto dal resto ...ma tutto questo risulta difficile perché nella
attuale situazione internazionale e dato il caos informativo (voluto), in pochi hanno a disposizione il tempo necessario per leggere e riflettere con attenzione.
Sono dispiaciuto di leggere, a riguardo in Certa stampa, le solite denigrazioni che tipicamente vengono diffuse al fine di creare confusione e mi meraviglio che vi siano persone che credono in
certe fandonie perpetrate ad arte pur di distruggere sul nascere chi veramente è stato appiccicato per lunghi 30 anni agli studi a fare ricerca come il Luminare Dott. Dore, che tiene veramente a
cuore la salute di chi soffre.
Non so se qualcuno ricorda la sig.ra Bulciolu di Nurchis che curava con esiti straordinari e a Gratis, tutte quelle persone che si bruciavano (esistono tantissime testimonianze non solo in Sardegna
ma in tutto il mondo di persone guarite completamente dlagruciturdllllllplllll senza che sia rimasta cicatrice), ebbene la casa della signora Bulciolu è stata per anni e anni spiata e lei stessa è
stata intimorita e invitata a smettere di fare la guaritrice.
Pensate che una direttiva europea ha anche vietato l'utilizzo di molte erbe officinali medicinali,
impedendo rimedi sicuri in favore dei profitti delle grandi industrie farmaceutiche…
Ora Ittiri ed i malati si aspetto che il nostro “beneamato” primo cittadino che spezzi una lancia a favore del neurologo dott. Dore, che ha dedicato la sua vita per la ricerca a vantaggio del
malato.

Totoi Fadda 08/06/2012 21:40



Sono pienamente in sintonia con Templare.


In tutta questa bruttissima vicenda (dove la posizione e le eventuali responsabilità delle case farmaceutiche è ancora in posizione defilata e, conoscendo certa stampa non verrà tirata in ballo
per ovvii motivi) vi è una cosa fondamentale, e di estrema importanza, che è stata trascurata dai dirigenti dell' AION e dal Dott. Dore in particolare, mi riferisco a quel non trascurabile
difetto di Comunicazione. La capacità cioè di comunicare all' utenza che la "cura Dore" avrebbe limitato, e di molto, il danno inferto dal morbo di Alzheimer garantendo un miglioramento, in tempi
brevi o lunghi a seconda della gravità del danno, della QUALITA' DELLA VITA di questi nostri anziani. La guarigione totale, alla radice, dall' Alzheimer è una affermazione che ancora, purtroppo,
non è possibile fare. Ora cavalcando questo difetto, o errore di comunicazione, voluto o sottovalutato, ha creato aspettative alle quali era difficile, e lo è ancora, dare risposte concrete. Ma,
ricordo a Templare, che la discussione verte su argomenti di natura diversa, con responsabilità gravissime da parte di chi ha "consigliato" (è questa l' accusa che si vuol far passare ) di
utilizzare tecniche violente per "aiutare" i propri cari. Ed è una accusa che proviene da una costola fondativa dell' AION ittirese. Da quella stessa persona che tanto si è dato da fare, nei mesi
scorsi, per far affermare la "cura Dore". Che cosa sarà mai successo ? Come mai un amico fraterno nonchè un dirigente di primo piano di quell' organizzazione di volontariato ha capovolto il
tavolo ? E' al soldo delle case farmaceutiche che rischiano di vedersi chiudere l' utilizzo della gallina dalle uova d'oro ? Tutti interrogativi che avranno, credo e spero, a tempo debito ( i
tempi della giustizia si sa sono come sono) le giuste risposte.  Infine pretendere, da quello che tu chiami "beneamato" primo cittadino, di schierarsi a favore del Dr. Dore  e della sua
organizzazione contro un' accusa così infamante e grave, ponendosi anche contro la magistratura e l' imponente lavoro di intelligence da parte delle forze dell' ordine,  è chiedere troppo.
Anche perchè, io credo, rappresentando tutta la comunità ittirese (che ha subito un danno enorme di immagine)  deve mantenersi in una posizione di equidistanza da tutte le posizioni in
campo, a meno che non abbia fondati e dimostrabili motivi che il Dr. Dore stia subendo un' ingiustizia e sia impelegato in un clamoroso errore giudiziario.



La società civile 08/05/2012 11:05

E' già un passo avanti, nel comunicato ci si scaglia contro i giornali e non contro la magistratura che ha ordinato gli arresti. Da queste accuse ci si difende in tribunale, dagli articoli di
giornali ritenuti diffamatori presentando denuncia per "diffamazione a mazzo stampa" e, magari, inviando anche una lettera aperta al Direttore con richieste di rettifica.
In tema di diffamazione a mezzo stampa (periodica) sussiste, da parte del giornalista, legittimo esercizio del dritto di cronaca solo allorché siano rispettate le seguenti condizioni, presupposti
per l'applicabilità dell'esimente del diritto di cronaca: a) la verità (oggettiva o anche soltanto putativa), della notizia, purché frutto di un serio e diligente lavoro di ricerca delle notizie.
Verità che non sussiste quando, pur essendo veri i singoli fatti riferiti, siano dolosamente o colposamente taciuti altri fatti, tanto strettamente ricollegabili ai primi da mutarne completamente
il significato; ovvero quando i fatti riferiti siano accompagnati da sollecitazioni emotive ovvero da sottintesi, accostamenti, insinuazioni o sofismi obiettivamente idonei a creare
rappresentazIoni della realtà oggettiva false (in tutto o in parte) nella mente del lettore (o ascoltatore) in parte rilevante); b) la continenza e cioè il rispetto dei requisiti minimi di forma
che debbono caratterizzare la cronaca e anche la critica (e quindi tra l'altro l'assenza di termini esclusivamente insultanti); c) la sussistenza di un interesse pubblico all'informazione.
Cassazione civile, sez. III, 19 gennaio 2007, n. 1205 in Guida al diritto 2007, 12 69.

Totoi Fadda 08/05/2012 15:31



Credo che l' associazione di volontariato AION abbia tutto l' interesse a fare chiarezza. Non conosco di persona i dirigenti, ma credo che la loro preoccupazione sia quella di salvaguardare la
loro funzione, in quanto associazione al servizio dei bisognosi, e tutelare la professionalità e la serietà del dott. Dore e di tutti coloro che sono impegnati in questo progetto di lotta contro
l' Alzheimer e tutte le malattie ad essa correlate. Una tutela e difesa dell' onestà del neurologo ittirese che potrà essere solo messa in discussione dalla sentenza definitiva di un tribunale. I
giornali giustamente fanno il loro dovere ed è grazie al loro coraggio che possiamo apprendere quanto ci accade intorno. Va detto però che accostare il video delle violenze ai nomi dei dirigenti,
dei medici, dell' associazione e del politico tirati in ballo dà l' impressione sbagliata sulle persone coinvolte. A danno della verità vera. Ora quale è la verità vera ? Solo un ulteriore lavoro
fine, accurato, fatto di indagini e di riscontri certi, di testimonianze (da ambo le posizioni in campo) dimostrabili può darci la giusta misura.  Io vedo - ma è una mia impressione - delle
carriere mediche e politiche  malamente stroncate. Sarà dura per i protagonisti di questa bruttissima vicenda, se ritenuti estranei, risalire la china.


Già si vedono gli sciacalli della politica regionale, affacciatisi in questi giorni, accanirsi contro Peru ed il PDL aiutati in questo da altri sciacalli, militanti attivi dentro il PDL, chiedere
dimissioni, controlli severi dentro la ASL (dimenticando stagioni più vergognose) e chiedendo la sostituzione del Direttore Generale Giannico solo perchè ha aiutato l' AION, così come ha
deliberato per altre organizzazioni di volontariato, ad avere in comodato d' uso i locali della ex Pneumologia dell' Alivesi.  E' chiaro che il nostro primo pensiero va ai disabili
brutalmente seviziati, picchiati e torturati. Mi viene però difficile credere che, su consiglio dello staff medico, si possa curare a suon di botte ! C'è qualcosa che ancora sfugge alla
comprensione di tutti noi. Credo che Davide Casu, l' ex presidente dell' associazione, possa contribuire a fare quella chiarezza che ancora manca e che un giorno o l' altro dovrà venire fuori
nella sua nuda e cruda realtà.