L' IMU fantasma voluta dal Comune (meglio essere previdenti chè non si sa mai...) "scatta" dallo 0,4 allo 0,45. Vane le proteste della opposizione che chiedeva l' abbattimento di 0,2 punti.

Pubblicato il da Ittiri Notte

Ittiri, 7 dicembre 2013

 

Se leggete la deliberazione che ha sancito la definizione delle aliquote IMU per il nostro comune, nonostante ancora il Governo centrale non abbia deciso cosa fare in materia di agevolazione sulla prima casa, i nostri Amministratori hanno pensato bene di "predisporre" il futuro decidendo di fissare le aliquote per l' IMU non più allo 0,4 per mille, che è l' aliquota cosiddetta ordinaria prevista a suo tempo dal Governo, ma addirittura aumentandone il peso e fissando (tanto pagano i fessacchiotti dei cittadini sia proprietari sia in locazione sui quali verranno scaricati gli aumenti) l' aliquota assassina allo 0,45 !

Varie sono le motivazioni che pare abbiano indotto i nostri amministratori a deliberare in questo modo ma una argomentazione - fittizia e totalmente fuorviante - prevale su tutte : Governo Ladro perdindirindina !

Dimenticando, i nostri amministratori, che il Governo è retto dai loro stessi compagnucci di partito e di colorazione ideale. Questo atteggiamento di "falsa protesta e di perpetua indignazione" ha indotto a pensare, nell' immaginario collettivo degli ittiresi, che tutte le responsabilità siano da accollare al buon Letta ed alla sua armata Brancaleone oggi al Governo. L' ottimo Assessore SAU (che, stando alle illazioni trapelate in questi ultimi giorni, sarà candidato a  prossimo Sindaco della nostra cittadina) sostiene che....

<< nonostante la sospensione del pagamento disposta dal Governo sull’IMU prima

casa fino a Settembre, il Consiglio deve comunque deliberare in merito...>> Sic !!

Sono tanti gli interventi che favoriscono l' ilarità generale ma che, per la natura del provvedimento, sarà foriero di lacrime e dolore. Negli interventi dei maggiori esponenti politici di maggioranza hanno preso consistenza alcune frasi fatte, che hanno suscitato in chi le  ha lette uno scompisciarsi dalle risate, che sono :

" La ns proposta è molto sofferta..." ;

"Oggi si riservano alla amministrazioni comunali le decisioni piu’ impopolari";

" Fanno il gioco delle tre carte ma si capisce che il risultato non cambierà".

 

E tanti altri interventi e piccoli periodi illuminanti, che appaiono come "perle di saggezza", che la dicono davvero lunga sulla credibilità di questi signori che, da una parte, ricercano consensi ai partiti, agli apparti, alle correnti ed agli uomini ed ai programmi che hanno dato vita alla maggioranza di questo Governo che tanto criticano, e dall' altra imbrogliano e confondono l' elettore bue e ancora purtroppo allocco (forse per poco ancora) dicendo che tutta la colpa è da ricercare nelle mancate decisioni del Governo centrale !

La solita doppiezza che ormai i nostri cittadini, forse e speriamo, hanno capito e messo a nudo.


COMUNICATO STAMPA DEI CONSIGLIERI

COMUNALI DI MINORANZA DI ITTIRI

 

g zara

ZARA GIACOMO

a desole

DESOLE ANGELA

v simula

SIMULA VALENTINA.

 IN RIFERIMENTO ALLE DECISIONI CONFUSE CHE IL GOVERNO LETTA STA ADOTTANDO RIGUARDANTE LE IMPOSTE SUGLI IMMOBILI,  14  COMUNI DELLA  SARDEGNA SARANNO  PROBABILMENTE COSTRETTI A  SUBIRE  L' IMPOSIZIONE DELL' IMU  SULLA  1°  CASA.

NELLO  SPECIFICO,  IL  COMUNE  DI  ITTIRI, CON  LA  DELIBERA  DEL  CONSIGLIO  COMUNALE  DEL  23  LUGLIO  U.S.  HA  APPROVATO  L'ALIQUOTA  IMU  PER  LA  1°  CASA PARI  AL  0,45 % A  FRONTE DELL'ALIQUOTA  ORDINARIA  DEL  0,4% 

 

A  TALE  DECISIONE  IL  GRUPPO  DI  OPPOSIZIONE, NON  CONDIVIDENDO  E  OPPONENDOSI, HA  ILLUSTRATO E  CHIESTO,  CON  GLI  INTERVENTI DEI  CONSIGLIERI  ZARA  E  DESOLE,  CHE  L'ALIQUOTA DELLA  1°  CASA  RESTASSE  AL  0,4% SE  NON  ULTERIORMENTE  RIDOTTA  PER  NON  GRAVARE ANCORA UNA VOLTA  SULLA  FASCIA  DEI  CITTADINI  “PIU DEBOLI” O  MEGLIO  NON  PIU'  IN  GRADO  DI  SOSTENERE ULTERIORI  TASSE  A  CAUSA  DELLA  CRISI, DOVUTA  IN  GRAN  PARTE  ANCHE  ALLE  PERDITE  DEL  LAVORO, RIBADENTO  ANCORA  CIO' CHE  PIU' VOLTE E' STATO ARGOMENTATO  ANCHE  IN  COMMISSIONE  BILANCIO, E  CIOE'  CHE  IL  GETTITO DELL'IMU  AL  DIFFERENZA  DELL' ICI  E'  GIA'  DI  PER  SE'  MOLTO GRAVOSO  IN  QUANTO  VIENE  CALCOLATO  SU  DELLE  RENDITE  GIA' RIVALUTATE.

PRENDIAMO ATTO ANCORA UNA VOLTA, CHE NON SUSSISTONO I PRESUPPOSTI PER LANCIARE SEGNALI POSITIVI DA  PARTE  DELLA  MAGGIORANZA, NEL VENIRE INCONTRO AI PROBLEMI ECONOMICI DEI NS CONCITTADINI.

 


 

LA DELIBERA "INCRIMINATA"

 

 

ATTO N° 31

DEL 23/07/2013

 

OGGETTO:DETERMINAZIONE ALIQUOTA IMU(IMPOSTA

MUNICIPALE PROPRIA) PER L'ANNO 2013.

 

 

L’anno 2013 addì ventitre del mese di luglio con inizio alle ore 18:15 in Ittiri, nella sala delle adunanze

della casa comunale, in sessione ordinaria ed in seduta pubblica di Prima convocazione, partecipata ai signori

Consiglieri con avviso regolarmente consegnato a norma dell’art. 22 del vigente Regolamento comunale per il

funzionamento del Consiglio Comunale, si è riunito il Consiglio Comunale, con la presenza dei Signori:

 

IL PRESIDENTE

Concede la parola per l’esposizione della proposta all’Assessore al Bilancio.

 

Sau: Riferisce che, nonostante la sospensione del pagamento disposta dal Governo sull’IMU prima casa fino a Settembre, il Consiglio deve comunque deliberare in merito. La scelta della maggioranza è stata quella di proporre la conferma delle aliquote dello scorso anno. Ricorda che da quest’anno, salvo modifiche possibili per il dibattito politico in corso a tutti noto, l’incasso del gettito sarà per intero del Comune, salvo che per gli immobili strumentali. Questa situazione di incertezze non giova e crea  instabilità nei programmi dell’Amministrazione. La sospensione dell’imposta sulla prima casa ci tiene

oggi con il fiato sospeso in attesa delle definitive decisioni. Ricorda in proposito che, nel caso in cui l’IMU prima casa venga abrogata, non c’è ad oggi nessuna garanzia sul gettito statale sostitutivo.

 

Pisanu G: Si dichiara d’accordo sul fatto che, per una corretta previsione del bilancio, sarebbe auspicabile una situazione di maggiore chiarezza sul tema perché se il Governo non legifera, l’IMU sulla prima casa prevista a giugno si pagherà a settembre. Il Comune conferma le aliquote dello scorso anno e proprio per questa ragione, si dichiara d’accordo per l’approvazione.

 

Zara: Considerato che oggi si parlerà anche della TARES e siccome non è chiaro se l’IMU sulla prima casa verrà pagata, propone di abbassare l’aliquota prevista per la 1^ casa dal 4,5 a 4 per mille.

 

Desole: Informa che il suo gruppo si opporrà a questa proposta. In vista delle novità in materia di tasse previste per la seduta di oggi, non solo la TARES ma anche l’addizionale IRPEF, e considerato che l’IMU non si sa se verrà pagata o meno, ritiene che il Comune farebbe anche una bella figura con una riduzione di 2 punti sull’aliquota ordinaria prevista per la prima casa. Alla fine decideranno che si pagherà anche l’IMU sulla prima casa a meno che non cada il Governo. Va bene una tassa che valuti le

capacità contributive dei cittadini. Ho anche proposte di diminuire queste tasse e introdurre l’addizionale comunale ma non a queste condizioni.

 

Simula GB: Per fare questo tipo di proposte allora io propongo di non far pagare niente. Ma siccome siamo qui per tutelare il bilancio dell’ente, la proposta che fa l’Ass.to al bilancio è la piu’ congrua. Se siamo qui per fare bella figura tutti possiamo fare proposte. Quanto al Governo che può cadere spero che cada perché ancora non è stato fatto niente di quanto si era ripromesso. La ns proposta è molto sofferta e sappiamo a che cosa andiamo incontro. Qui c’è la necessità di salvaguardare i conti, anche con

l’istituzione dell’addizionale IRPEF che serve appunto per appianare i tagli governativi.

 

Pinna: Quanto detto dà l’idea di come si navighi nell’incertezza, incertezza che viene trasferita nella decisione del Consiglio che, però, deve decidere. Con l’IMU abbiamo visto che si procede per tappe, tutte caratterizzate da un determinato elettorale e dalla necessità di mantenere promesse elettorali. Prima è stata abolita l’ICI, che era una parte di bilancio importante per i Comuni, e questo ha determinato un certo risultato elettorale. Ora con la promessa dell’abolizione dell’IMU si è ottenuto un altro risultato elettorale.

Oggi si insegue ancora questo obiettivo, senza decidere. Ai comuni l’onere di decidere per le famiglie, alleggerendo le loro tasche. Se i Comuni avevano prima una risorsa certa, adesso si è costretti a deliberare le aliquote ma a stare nell’incertezza delle decisioni che saranno assunte dal Governo. C’è uno Stato che opprime e che non decide e che costringe i Comuni a farlo. Direi che tutti noi dobbiamo fare pressione

politica affinché il Governo decida. Questi signori non si rendono conto della realtà che stiamo governando noi amministratori. Ci deve essere chiarezza e precisione e i cittadini devono sapere che cosa gli viene chiesto. Oggi si riservano alla amministrazioni comunali le decisioni piu’ impopolari.

 

Cossu: Con l’IMU siamo ad una situazione paradossale dovuta alle indecisioni del Governo. Fanno il gioco delle tre carte ma si capisce che il risultato non cambierà. Nel frattempo il rapporto deficit/Pil aumenta e queste risorse servono per non farlo aumentare. Il tutto mentre si fanno arricchire i soliti noti. E’ stato scritto infatti che i maggiori manager italiani hanno aumentato i loro guadagni di 50 milioni di

euro, mentre la disoccupazione cresce. La crisi dunque non vale per tutti. E’ assurdo che il Governo anzichè decentralizzare continua a decidere dall’alto le sorti dei comuni deprimendo la loro autonomia e privandoli del potere di decidere. Lo Stato mette limiti e direttive rispetto alle quali non si hanno margini di decisione. Ma chi ci facciano decidere dei ns soldi. Questa è la vera battaglia, quella della autonomia che prima riconoscono e poi negano. E’ necessaria una battaglia comune per portare in risalto l’autonomia degli enti locali. Solo così se ne può uscire.

 

Sau: Non capisco la proposta di Desole che è priva di ragionamento. L’IMU è compensativa di un taglio dello Stato e la sua riduzione apre buchi nel bilancio. Non è serio fare una proposta del genere, di abbattimento di 2,5 punti dell’aliquota, se non ne conosce il gettito e non propone a quali servizi l’Amministrazione dovrebbe rinunciare. Noi possiamo ragionare su una proposta che prevede minori entrate ma anche minori spese. Per questo non è una proposta seria.

 

Desole: Il gettito non lo conosce neanche l’Ass.re perché non è detto che l’IMU sulla 1^ casa ci sarà. Poi c’è l’addizionale IRPEF e la TARES che sarà tutta a carico dei cittadini. Sulla TARSU il Comune ci metteva soldi suoi; oggi non piu’ e quindi i soldi ci sono.

 

Sindaco: Dire non pagheremo le tasse significa fare affermazioni gratuite; anzi e’ fuorviante solo parlarne. Parleremo poi di bilancio e Desole ci dirà dove sono questi fondi occulti di cui parla. Rincresce dire che, stando così le cose, non è stato possibile parlare di abbattimenti di aliquota, tipo case di emigrati o concesse in comodato gratuito, ma in questa situazione di instabilità non è pensabile. Non è possibile

programmare neanche questo minimo di attenuazioni sull’IMU. Del resto se al 23 di luglio stiamo approvando il bilancio, questo è un indice della situazione di incertezza che permane.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

VISTI agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23, e art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, con i quali viene istituita l’imposta municipale propria, con anticipazione, in via sperimentale, a decorrere dall’anno 2012 in tutti i comuni del territorio nazionale ;

 

VISTO che, ai sensi dell’art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, l'aliquota di base dell’imposta municipale propria è pari allo 0,76 per cento, con possibilità per i Comuni di modificare le aliquote, in aumento o in diminuzione sino a 0,3 punti percentuali;

 

VISTO che tra le innovazioni apportate, viene reintrodotta l’imposizione dell’abitazione principale, intesa “quale immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nella quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente”, comprese le pertinenze della stessa, intese, “esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2 , C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in

catasto unitamente all’unità ad uso abitativo;

 

VISTI inoltre i commi 7 e 8 del medesimo art. 13 del D.L. 201/2011, con i quali vengono fissate le aliquote rispettivamente allo 0,4 per cento per l’abitazione principale e le relative pertinenze e allo 0,2 per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9, comma 3-bis del D.l. 30 dicembre 1993, n. 557, convertito con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133;

 

CONSIDERATO:

- che con Decreto Legge n. 54 del 21 maggio 2013 è stata disposta la sospensione fino al 16 settembre

2013 del pagamento dell'Imposta municipale propria sui seguenti immobili:

 

a) abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

 

b) unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell'articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616;

 

c) terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all'articolo 13, commi 4, 5 e 8, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni.

 

- che entro il 31 agosto il Governo si è impegnato ad emettere un decreto di modifica dell'attuale sistema tributario sulla casa e che, in caso di mancata approvazione del citato decreto, l'IMU non versata a Giugno dovrà essere corrisposta entro il 16 settembre 2013.

 

RITENUTO, nonostante quanto prima esposto, di dover comunque procedere nella determinazione delle aliquote e detrazioni d’imposta per l’anno 2013 in quanto trattasi di sospensione d’imposta e non abrogazione, anche al fine di consentire la esatta e corretta previsione nel bilancio di previsione dell’anno finanziario 2013 in fase di approvazione;

 

TENUTO CONTO che, come previsto per lo scorso anno, dall’imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, € 200,00 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica;

 

CONSIDERATO inoltre che per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal precedente periodo è maggiorata di 50,00 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale;

 

CONSIDERATO pertanto che l'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l'importo massimo di € 400,00, da intendersi pertanto in aggiunta alla detrazione di base pari ad € 200,00;

 

CONSIDERATO che il gettito dell’imposta per l’anno 2013 è di totale pertinenza del Comune mentre è riservata allo Stato la quota di imposta, calcolata ad aliquota standard del 0,76 per cento, relativa ai fabbricati iscritti o iscrivibili in Cat. D come previsto dall’art.1,c.380 della Legge 24.12.2012 n.228;

 

CONSIDERATO che per l’accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso si applicano le disposizioni vigenti in materia di imposta municipale propria. Le attività di accertamento e riscossione dell’imposta erariale sono svolte dal comune al quale spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni;

 

RICHIAMATA la propria precedente deliberazione n.3 del 27.4.2012 con la quale sono state determinate le aliquote e detrazioni per l’anno 2012 e ritenuto di doverne confermare il contenuto anche per il corrente anno finanziario, con esclusione dei fabbricati di Cat. D;

 

VISTO l’art. 1 comma 169 della Legge 296 del 27.12.2006 (Finanziaria 2007) con il quale è stato previsto che: ”Gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento” e dato atto che il termine stabilito per l’approvazione del bilancio

2013 è attualmente fissato al 30.9.2013;

 

VISTO il D.Lgs 18.8.2000 n°267 Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali;

 

ACQUISITI i pareri favorevoli espressi ai sensi dell’art. 49,comma 1° del D.Lgs n°267/2000;

 

CON VOTAZIONE: Presenti e Votanti n°14 (Assenti: Maiore, Scanu, Marras) - Favorevoli n°9, Contrari n°4 (Desole,Zara,Simula V, Pisanu GM) e n°1 Astenuto (Sanna) espressi per alzata di mano;

 

DELIBERA

 

LA PREMESSA NARRATIVA è parte integrate e sostanziale del presente provvedimento;

 

DETERMINARE le seguenti aliquote per l’applicazione dell’Imposta Municipale Propria anno 2013:

 

• ALIQUOTA ORDINARIA – ALTRI FABBRICATI 7,6 PER MILLE

• ALIQUOTA ABITAZIONE PRINCIPALE 4,5 PER MILLE

ALIQUOTA FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE 1,0 PER MILLE

 

DETERMINARE le seguenti detrazioni per l’applicazione dell’Imposta Municipale Propria anno 2013, se ed in quanto applicabili in relazione a quanto disposto dal D.L. n. 54 del 21.5.2013:

a) per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, € 200,00 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica;

 

b) la detrazione prevista alla lettera a) è maggiorata di 50,00 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale; l'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l'importo massimo di € 400,00, da intendersi pertanto in aggiunta

alla detrazione di base pari ad € 200,00;

 

DARE ATTO che tali aliquote e detrazioni decorrono dal 1° gennaio 2013;

DARE ATTO che per tutti gli altri aspetti di dettaglio riguardanti la disciplina del tributo si rimanda al Regolamento dell’Imposta Municipale Unica;

 

DI INVIARE la presente deliberazione tariffaria, relativa all’Imposta Municipale Propria, al Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine di cui all’articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l’approvazione del bilancio di previsione;

 

SI DA ATTO che il Sindaco, esaurita la votazione sulla proposta, propone l’inversione dell’ODG anticipando l’esame del punto n.8 dedicato alla presentazione e presa d’atto del piano intercomunale di protezione civile predisposto dall’Unione dei Comuni del Coros, per dare la possibilità al suo progettista, l’ing. Vaquer, presente in aula per l’occasione, di illustrarne i contenuti al Consiglio.

La proposta viene accolta all’unanimità.

 

 

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