L' intervento di Zampa Marras all' ultimo consiglio comunale.

Pubblicato il da Totoi Fadda

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CONSIGLIO COMUNALE DI ITTIRI DEL 27 FEBBRAIO  2013. Signor Sindaco! Signori Consiglieri! Signori Assessori!

 

Come al solito, e lo dico in premessa, interverrò in questo Alto Consesso del quale sono il decano - a nome e per conto di “Sardigna Natzione Indipendéntia”, di cui sono Consigliere comunale e di “Sinistra Identitaria Sarda pro Ittiri, di cui sono  Capogruppo Consiliare su questo e sugli altri

punti all’ordine del giorno: -
-  1) APPROVAZIONE VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE E COMUNICAZIONE PRELEVAMENTO SOMME DAL FONDO DI RISERVA;

(Atti dal n. 37 al n. 41 adottati nella seduta del 29.11. 2012; atto n. 1 adottato nella seduta del 19.01.2913 e atti dal n. 2 al n. 4 adottati nella seduta del 31.01.2013).

Avendo riscontrato la perfetta rispondenza delle verbalizzazioni degli interventi da me fatti in Consiglio Comunale esprimo parere favorevole alla loro approvazione.

- 2) ESAME ED APPROVAZIONE DEL “PAES” (PIANO DI AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE);

Per quanto concerne il Piano per l’Energia Sostenibile esprimo parere favorevole alla sua approvazione. Faccio, comunque, notare sull’argomento che molti abitanti del Centro storico, ed in particolare del Centro matrice, per le lungaggini burocratiche dovute al rilascio del “nulla osta” da parte dell’<Ufficio tutela e paesaggio>, Soprintendenza e quant’altro, hanno dovuto  rinunciare all’adozione di “pannelli fotovoltaici” in quanto i tempi di rilascio di tali autorizzazioni andavano oltre i tempi del bando regionale sugli incentivi. Altri Comuni come Carbonia, per esempio (ho qui con me copia della delibera), hanno richiesto ed ottenuto da anni dalla Regione una Delega specifica per il rilascio di tali autorizzazioni. Vorrei sapere come mai il Comune di Itttiri non ha fatto altrettanto, vista l’importanza di tali interventi.

- 3) ADOZIONE VARIANTE  AL REGOLAMENTO EDILIZIO DEL P.U.C. CON MODIFICA DELL’ART.29, AVENTE PER OGGETTO LA SANATORIA PER ACCERTAMENTO DI CONFORMITA’;

A questa proposta relativa alla <Sanatoria per accertamento di conformità> non posso non dare la mia piena adesione, seppure con il rammarico del ritardo con cui è stata avanzata. Anche perché è assurdo che il Comune di Ittiri per adeguarsi a tale opportunità abbia dovuto subire una sentenza ed una condanna da parte del TAR, per capire che “Pretendere di obbligare una famiglia alla demolizione della propria abitazione (certamente non pervenutale a sua insaputa, come accade a qualche noto politico), ma frutto di lavoro e sacrifici, per poi chiedere allo stesso cittadino di presentare progetto per ricostruirla uguale” era un provvedimento “illogico e contrario alla buona azione amministrativa”. Infatti vi è una Legge Regionale del 1985 che, al primo comma dell’art.16, disciplina la materia e numerose Delibere del TAR della Sardegna, in base alla quale ha inflitto tali e tante condanne. Legge alla quale solo oggi ci stiamo adeguando. Noi piuttosto che andarci a leggere tali opportunità, non abbiamo esitato un attimo ad intimare l’immediata demolizione. Tra l’altro - a parte il caso in cui abbiamo subito la condanna e pagato i danni, abbiamo anche perso l’opportunità di incassare la “sanzione” che tale tipo di condono prevede –. A me risulta che altri nostri concittadini, in casi analoghi, non potendosi permettere le spese e i disagi che il ricorso legale al TAR comporta, hanno dovuto subire, quindi ingiustamente, il danno della demolizione di parti di abitazione per poi ricostruirla. Sarebbe stato meglio leggerle e adeguarci da subito. Ribadisco quindi il mio voto favorevole con un poco consolante “Meglio tardi che mai!” e ritengo opportuno come Amministratore, seppure di minoranza, porgere doverose scuse a quanti finora hanno subito codesto danno per la nostra inadempienza. Chiedo infine che venga riformulato il punto tre dell’art.29, in cui si dice “se il responsabile del settore non si pronuncia entro 60 giorni, la richiesta deve ritenersi respinta”, perché in questi casi - vista la particolare sensibilità dell’argomento – è anzi opportuno che la risposta da parte dell’Ufficio Tecnico sia tempestiva e chiara, in modo da consentire al richiedente di limitare i danni e trovare le opportune soluzioni.

- 5) ADOZIONE VARIANTE ALLE NORME DI ATTUAZIONE DEL P.U.C. CON MODIFICA DELL’ART.24, C.1, AVENTE PER OGGETTO LE DESTINAZIONI D’USO NELLA ZONA “D”;

Ribadisco il <parere favorevole> espresso ieri in sede“ di Commissione Ambiente, Urbanistica, Agricoltura, Commercio e Attività Produttive”, anche se trovo “illogico” levare i <Servizi connessi alla residenza> dai quartieri residenziali, per poi spostarli nelle “zone artigianali”, tra cui addirittura anche gli “ambulatori medici” (già m’immagino gli anziani che si recano dal medico a “Monte Coinzolu”). Con questo sistema non solo leviamo servizi, ma trasformiamo i quartieri in dormitori e addirittura togliamo vita attiva all’intero paese. Le iniziative simili adottate dalla vicina Sassari dovrebbero insegnarci che decentrare tutto alle zone artigianali fa morire i “centri abitati” e le attività in essi esistenti. Le zone artigianali, in quanto tali, hanno una destinazione e un nome chiaro “Artigianale”, quindi destinate a quel servizio  e non altro, altrimenti chiamiamole in altro modo.

- 6) ADOZIONE VARIANTE AL PIANO DI ZONA 167/62 IN ZONA “C9/a” - <SU PADRU> PER CONVERTIRE LA VOLUMETRIA DESTINATA AI SERVIZI CONNESSI CON  LA RESIDENZA DEL COMPARTO “SR2” I9 IN VOLUMETRIA RESIDENZIALE CON LA CREAZIONE DI NUMERO 8 AREE FABBRICABILI E LA REALIZZAZIONE DI UN COLLEGAMENTO STRADALE TRA VIA GIOTTO E LA VIA BERLINGUER.

In ordine all’intenzione di convertire i “Servizi connessi alla residenza” in residenziali, ribadisco il parere già espresso nel precedente Consiglio Comunale, di totale contrarietà sul principio e la negativa validità dell’intervento, “in quanto è illogico e contro ogni linea di buon senso urbanistico e civico”, eliminare da un quartiere servizi e attività per favorire “nuovi insediamenti abitativi” in una Città, quale si reputa Ittiri, in cui già esiste “un esubero di volumetrie e residenze inutilizzate”. Con questa proposta anziché favorire “il riuso del patrimonio edilizio esistente”, si levano appunto <servizi> e si aggiungono ulteriori volumi residenziali, contribuendo di fatto a trasformare un “quartiere vitale” in <quartiere dormitorio>. Pertanto, facendo proprie anche le osservazioni fatte dall’ing. Pisanu, esprimerò parere contrario alla sua approvazione, mentre mi dichiaro fin d’ora favorevole all’approvazione del collegamento stradale tra via Giotto e via Berlinguer.

Giampiero “Zampa” Marras

   Consigliere comunale di “Sardigna Natzione Indipendéntzia”

Capogruppo consiliare di “Sinistra Identitaria Sarda pro Ittiri”

 

Ittiri (SS), 27 Febbraio 2013.

 

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