L' intervento di Zampa Marras in Consiglio Comunale.

Pubblicato il da Antonio Fadda

zampa INTERVENTO DEL CONSIGLIERE COMUNALE GIANPIERO MARRAS "ZAMPA"


Signor Sindaco! Signori Assessori! Signori Consiglieri di maggioranza e di opposizione!

Nel prendere per la prima volta la parola in questo Alto Consesso, a nome

e per conto del mio Gruppo Consiliare - di cui sono il Capogruppo e il solo ed unico

portavoce - mi preme, innanzitutto, congratularmi con i vincitori della recente competizione

elettorale, che consideriamo - sia ben chiaro - “avversari politici e non nemici”

(e in particolare rallegrarmi con Lei, Signor Sindaco!, che è stato eletto con una

votazione plebiscitaria senza precedenti nella storia di Ittiri), tant’è che voglio rivolgere

a Lei e alla Sua Giunta - non solo a nome mio personale, ma anche e soprattutto

a nome di tutti gli esponenti della mia parte politica, nessuno escluso - i più sentiti e

calorosi auguri di Buon Lavoro!, purché operi nel solo ed unico interesse di questa

nostra Città e di tutti i suoi abitanti.

E nel contempo mi corre l’obbligo di ringraziare quei favolosi, impavidi e coraggiosi

581 elettori - rappresentanti circa l’11% dei votanti - che, credendo nella nostra

proposta politica e ideale, hanno votato la sola, unica, vera “Lista di Sinistra”, autenticamente

popolare, progressista e indipendentista presente alle elezioni.

Vale a dire la lista della «Sinistra Identitaria Sarda Unita-pro Ittiri», una lista di

lotta e di governo, che è scaturita da un’intesa di solidarietà tra alcuni elementi, fra i

più avveduti e sensibili della Sinistra democratica, rivoluzionaria e antagonista di

questa nostra cittadina e diversi esponenti del Movimento politico anticolonialista,

antimperialista e indipendentista “Sardigna Natzione Indipendentzia” - nel quale milito

sin dalla sua costituzione - che da sempre si batte , come è noto, per l’Identità, la

Sovranità e l’Autogoverno dell’Isola e della nostra città in particolare: città che amo e

che ho eletto come mia seconda Patria adottiva, ove risiedo da più di cinque anni, e

nella quale intendo vivere per il resto della mia esistenza, dal momento che la considero

come la mia Ozieri, capitale del Logudoro, in cui sono nato e l’incantevole paese

barbaricino di Orani, culla da più di mille anni della mia famiglia materna.

 

ILLUSTRI PERSONAGGI DI  ITTIRI.

Tant’è, dicevo, che «Sardigna Natzione» continua a muoversi lungo quella

“Via sarda al Socialismo” tracciata dal professor Angelo Caria di Nùoro, fondatore

del Movimento e dal nostro mai abbastanza compianto “Patriota Indipendentista Sardo”

Franco Tiloca di Ittiri, mio amico fraterno, e dalla battagliera e irriducibile compagna

Toiedda Meloni, detta la “pasionaria”, ai quali un’Amministrazione che si rispetti

dovrebbe dedicare due targhe a futura e imperitura memoria, da commissionare

quanto prima possibile a chi di dovere e far affiggere sulle facciate dello rispettive abitazioni

nelle quali essi hanno vissuto e operato nel corso della loro vita terrena.

Strada Maestra, quella al Socialismo sardo che noi intendiamo percorrere fino

in fondo e senza tentennamenti sino al perseguimento della “Liberazione Nazionale e

Sociale della Sardegna e del suo Popolo” dalla dominazione coloniale italiana, nonché

dei Lavoratori sardi del braccio e della mente, umiliati dall’arroganza del potere

coloniale metropolitano e da quella proconsolare sarda, e fors’anche ittirese.

Una lista, la nostra, che fra le tre scese in campo in codesta ultima consultazione

elettorale, era la sola autonoma e indipendente dalle Segreterie dei Partiti politici

che l’avrebbero voluta fare da padroni in casa nostra, e che rispondeva unicamente ai

bisogni e agli interessi primari dei cittadini di Ittiri, e che - tramite la mia persona - si

prefigge di rompere l’eventuale “sistema di potere” che si volesse instaurare in questa

nostra città attraverso il clientelismo, il nepotismo e il familismo, oltreché mediante il

favoritismo, l’autoritarismo e il cesarismo.

Sia chiaro che io e il mio Gruppo politico, nonché tutti i componenti la Lista di

cui mi onoro di far tuttora parte - sentiamo di dover rispondere del nostro operato a

tutti gli ittiresi e in primo luogo a quei 581 Elettori che ci hanno votato, e che avrei

voluto ringraziare personalmente ad uno ad uno per il consenso accordatoci, avendoci

essi conferito il mandato di rappresentarli in questa sede per dare voce alle loro istanze,

ai loro bisogni e alle loro aspettative di lavoro, di prosperità e di benessere, e per

ascoltare le loro lagnanze, le loro perplessità e i loro problemi, oltre che per spingerci

a sostenere le fasce più deboli, disagiate, diseredate e indifese della società ittirese:

poveri, disabili, malati, pensionati, cassintegrati, precari, disoccupati e giovani in attesa

di prima occupazione, che sentiamo come fratelli, e ai quali vorremmo garantire

sia un presente luminoso e libero dal bisogno sia un futuro certo, sereno e possibilmente

radioso.

 

L' OSPEDALE ALIVESI DI ITTIRI.

Con questo proposito, e con lo sguardo rivolto principalmente alla tutela della

parte più sofferente della società ittirese, vorrei rivolgere a Lei, Signor Sindaco! - a

nome mio personale e del Gruppo Consiliare che rappresento - e a tutto il Consiglio

Comunale, un appello in ordine allo stato di precarietà in cui versa l’Ospedale Alivesi

di Ittiri, dal momento che appena qualche giorno fa è apparso un articolo su “La

Nuova Sardegna”, in cui il Commissario dell’ASL n. 1, il dottor Manca, dichiarava

che i pesanti tagli alla Sanità avrebbero incluso gli ospedali di Ittiri e Thiesi, i quali

dovrebbero essere drasticamente convertiti in “Residenze Sanitarie Assistite”, praticamente

in luoghi di riposo per anziani, o in “Case della Salute”, come se fossero la

stessa cosa.

L’impressione mia e del mio Gruppo Consiliare è che, in assenza di una benché

minima opposizione da parte delle Amministrazioni interessate - poiché in questa materia

regna sovrana una grande confusione - la dirigenza dell’ASL potrebbe mettere in

atto nel giro di qualche settimana la sua già manifestata “volontà liquidatoria”, che

porterebbe alla chiusura definitiva degli ospedali di Ittiri e di Thiesi. Pertanto il

Gruppo Consiliare di cui mi onoro di far parte chiede a Lei, Signor Sindaco!, che - in

considerazione dello scarso tempo a disposizione, e della gravità della situazione -

ponga in essere tutta una serie di iniziative, tendenti a suscitare una vasta mobilitazione

popolare, fissando sin da oggi un Consiglio Comunale aperto alla discussione

pubblica sul destino del nostro Ospedale cittadino, che viceversa andrebbe difeso ad

oltranza e potenziato, anziché chiuso.

 

SUI RAPPORTI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE

Inoltre, Le preannuncio sin d’ora, Signor Sindaco!, che la nostra non sarà né

un’opposizione pregiudiziale né tantomeno aprioristica, ma un’opposizione onesta,

seria, vigile e attenta, oltreché un’opposizione costruttiva, propositiva e collaborativa

nell’esclusivo interesse di Ittiri e dei suoi cittadini, a condizione che Ella faccia quanto

è nelle sue possibilità per tentare di risolvere i problemi del lavoro e dell’occupazione

ed inoltre quelli legati alla vivibilità di questa nostra città devastata, degradata e

disastrata da oltre 30anni di malgoverno e di insipienza politica delle varie Giunte che

si sono succedute, alternandosi al governo del paese.

In caso contrario la nostra opposizione sarà ferma, costante, tenace, dura, nonché

corretta, forte, inflessibile e intransigente. Opposizione che Le faremo senza tentennamenti

non soltanto nelle Assemblee Consiliari (con interventi di merito, mozioni,

interrogazioni e interpellanze), ma anche nelle piazze (con manifestazioni pubbliche,

comizi, tazebao e volantinaggi), ed inoltre sulla stampa (con comunicati, articoli

e interviste) e sui mezzi audiovisivi di comunicazione di massa: radio, televisioni e

internet (con convegni, conferenze-stampa e tavole rotonde). E nei casi di corruzione,

sia a livello politico che burocratico, e di evidenti ed eclatanti “illegalità” che venissimo

a scoprire, pure nelle Aule Giudiziarie, qualora nell’arco del suo mandato Ella

non dovesse operare secondo criteri di trasparenza, di lungimiranza e di giustizia sociale

e/o dovesse compiere degli abusi dettati dall’arroganza del potere.

Infatti - come Ella ben sa - compito inderogabile delle forze d’opposizione è

quello di vigilare e controllare l’operato delle maggioranze di governo per ristabilire

la legalità democratica che eventualmente venisse calpestata e/o vulnerata nell’esercizio

del potere da parte di chi amministra. Non per niente il corretto funzionamento

della democrazia è sempre connesso al riconoscimento di una peculiare funzione

all’opposizione, delle cui indicazioni le maggioranze di governo dovrebbero continuamente

tener conto attraverso gli strumenti offerti dalla dialettica politica nella

formazione dell’indirizzo politico generale.

 

LE RICHIESTE DI INIZIO LEGISLATURA.

Le preannuncio intanto che, a giorni, a nome e per conto del nostro Gruppo

Consiliare e della Lista che rappresento - ai sensi e per gli effetti del 7° comma

dell’art.14 dello Statuto e dei commi 1 e 2 dell’art.46 del Regolamento Comunale -

Le richiederò per iscritto:

1) Copia di tutti gli Atti che abbiano rilevanza esterna, relativi

a concessioni edilizie, contratti di appalto, convenzioni con associazioni e per

manifestazioni;

2) Copia delle delibere di Consiglio e di Giunta, e di tutte le determinazioni

di settore, riguardanti le assunzioni, le liquidazioni, gli acquisti, gli impegni

di spesa eccetera;

3) Copia di tutti i Regolamenti dei vari settori;

4) Copia dei vari

Contratti di Appalto e somministrazione di servizi;

5) Copia del Bilancio Comunale,

nonchè del «Piano Economico di Gestione-PEG » e delle Rendicontazioni degli appalti,

delle forniture e dei servizi.

Poiché è intendimento del mio Gruppo Consiliare dare vita ad un “Laboratorio

Politico” che elabori, d’intesa con i componenti la lista di cui è espressione, un organico

«Progetto di sviluppo autogovernato del territorio, generato dall’interno, equilibrato

e sostenibile della città di Ittiri», con la collaborazione di esperti esterni

all’Amministrazione e di Consulte Popolari e Categoriali, che creeremo al nostro interno

per il perseguimento di tali finalità, in una città come Ittiri, dove da quasi

30/anni non esiste, sempre che sia mai esistita in passato!, un’opposizione seria, credibile

e propositiva, come quella che noi intendiamo fare.

Il mio Gruppo Consiliare si propone, infatti, di elaborare un organico «Progetto

di sviluppo autogovernato del territorio», che miri a far crescere le potenzialità

dell’agricoltura, della pastorizia, dell’edilizia, dell’industria e dell’imprenditoria, come

pure quelle dell’artigianato, del commercio, del turismo e della cooperazione, e

che punti a fare in modo che si sviluppi l’economia per creare nuova occupazione e

garantire prosperità e benessere a tutta la popolazione.

Ma soprattutto un «Progetto di Sviluppo» che si prefigga di riuscire a far superare

alla nostra città e al suo territorio la dipendenza agroalimentare e ad assicurare la

fornitura di prodotti della terra e del bestiame (da carne e da latte) alle zone a più

marcata vocazione turistica, come pure a promuovere lo sviluppo di un’industria

principalmente legata alla trasformazione delle risorse locali (vinifici, sugherifici, caseifici,

oleifici, salumifici, cave di materiali per l’edilizia, eccetera). Perché - badi bene,

Signor Sindaco! - senza una chiara “progettualità politica” e in assenza di validi

piani e programmi di sviluppo, in grado di far affluire fondi, cioè capitali, nelle esangui

casse del Comune, dalla Comunità Europea, dallo Stato e dalla Regione, per far

crescere l’economia del territorio e incrementare la produzione, il lavoro e l’occupazione,

non si va da nessuna parte e si brancola nel buio più assoluto.

Le chiedo inoltre, Signor Sindaco, che destini al mio Gruppo Consiliare, così

come avviene in tutte le città e cittadine della Sardegna e nei più grossi centri

dell’Isola, un ampio locale all’interno del nostro comune “Palazzo Municipale”, munito

di servizi igienici, da dotare sia di n.1 scrivania con annessa cassettiera, come pure

di n.1 armadio per custodire i documenti richiesti, di n.1 grande tavolo da lavoro,

di n.1 divano per accogliere i cittadini che volessero rivolgersi al Capo dell’opposizione

Indipendentista, Ambientalista e Antagonista di Sinistra, di n.2 poltrone e di n.4

sedie, di n.1 telefono fisso e di n.1 telefono cellulare di servizio, di n.1 fax, di n.1

Computer fisso e/o portatile e relativa stampante laser, di n.1 fotocopiatore ed infine

di diverse risme di carta “Uni a quattro” e di alcuni quadri e/o stampe per abbellire

l’Ufficio, onde poter esercitare al meglio il ruolo di stimolo e di controllo democratico

dell’istituzione comunale che - come è noto - compete alle opposizioni.

Le chiedo, infine, di stipulare - all’insegna della massima trasparenza - una

convenzione con una qualsivoglia emittente radiofonica e/o con una televisione privata

perché trasmetta in diretta tutte le riunioni del Consiglio - così come avviene nella

città di Sassari e negli altri capoluoghi di provincia, nonché in tanti Comuni

dell’Isola - onde consentire all’intera popolazione di Ittiri di poter seguire comodamente

dalle proprie abitazioni i lavori assembleari, perché i cittadini siano sempre informati

su tutto ciò che si decide e/o si discute all’interno del Palazzo.

 

SULLO STRISCIONE FILO-BERLUSCONIANO.

Poi, in ordine allo striscione ‘prestampato’ inneggiante alla Sua persona - rappresentata

con in testa un casco alla Valentino Rossi che con l’indice della mano destra

poggiato sul naso impone in modo perentorio il silenzio alle opposizioni che a

suo giudizio non fanno altro che blaterare, ed in alto la scritta “Tonino c’è”, riecheggiante

pedissequamente il ritornello della canzone dedicata al Primo Ministro italiano

“meno male che Silvio c’è” - da noi ritenuto irriguardoso nei confronti delle idee e

delle posizioni politiche della minoranza, che da lei è stato fatto affiggere il 31 Maggio

scorso, a notte fonda, di lato alle bandiere sarda, italiana ed europea, nel terrazzino

del Palazzo Municipale - che è e deve essere la “Casa comune” di tutti gli ittiresi -

vi è da dire che i miei sostenitori il giorno dopo hanno voluto affiancare al suo striscione

“non autorizzato, né tantomeno autorizzabile”, e quindi abusivo, un lenzuolo

di replica scritto con una bomboletta spray di vernice rossa.

Ciò che stupisce è che Ella, Signor Sindaco!, dopo aver tolto il nostro striscione,

abbia rilasciato al corrispondente della “Nuova Sardegna” la seguente testuale dichiarazione:

«Sì, sono stato io a rimuoverlo perché non era autorizzato. Mentre per il

mio c’era una regolare richiesta». Come pure stupisce che Ella ignori l’esistenza

dell’art. 663 del Codice Penale (e come se non bastasse delle Leggi 67/96 e 22/98 e

del DPR.121/2000), che stabilisce che negli edifici pubblici si possono esporre ed affiggere,

solo ed esclusivamente, striscioni e manifesti di carattere istituzionale e non

di propaganda personale (oltretutto lesivi della dignità altrui), purché all’interno di

appositi spazi previsti dalle Leggi e dai Regolamenti, per rispettare il “carattere di

neutralità” delle sedi istituzionali che costituisce un sacro e inviolabile principio democratico.

Pertanto, se Ella, Signor Sindaco!, ha ritenuto di poter esporre lo striscione

pensando di essere tutelato dall’art. 21 della Costituzione, che prevede che “tutti hanno

diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed

ogni altro mezzo di diffusione”, è chiaro allora che non poteva precludere a noi

dell’opposizione - come invece ha fatto - la possibilità di fare altrettanto.

Ora, per attenermi scrupolosamente ai tempi previsti dall’art.34 del “Regolamento

per il funzionamento del Consiglio Comunale” che disciplina la durata degli

interventi, mi avvio rapidamente alla conclusione di questa mia breve, lapidaria dissertazione

con la quale ho inteso ribadire la volontà del mio Gruppo Consiliare di esercitare

- da un’angolazione dichiaratamente indipendentista, ambientalista e antagonista

di sinistra - un’opposizione morbida, blanda, costruttiva, propositiva e collaborativa

nei confronti della maggioranza uscita dalle urne, e della Giunta testè presentataci,

ma a condizione che esse operino nell’interesse esclusivo della generalità

dei cittadini di Ittiri, e non di pochi privilegiati. In caso contrario, come abbiamo già

detto, la nostra opposizione diventerà costante, tenace, dura, forte, inflessibile e intransigente,

oltreché martellante e assordante come un rullo compressore.

Giampiero “Zampa” Marras

Consigliere Comunale di Ittiri,

Capogruppo Consiliare dell’Opposizione

Indipendentista, Ambientalista e Antagonista di Sinistra

Ittiri, 15 Giugno 2010.

 

 

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Sardu 06/18/2010 19:50


Non è per niente allucinante quanto ha dichiarato Zampa, Ittiri era da molto tempo che non sentiva un discorso del genere. Che ha appassionato e coinvolto. Che ha fatto rinascere nella gente,
quella reale e sensibile, un bagliore di speranza per iniziare una nuova era politica che non può che sfociare in una vena creativa che farà del bene agli ittiresi. Deve essere visto, Zampa Marras,
come una risorsa non come un nemico che vuole occupare spazi non suoi. Con Zampa è necessario collaborare, alleandosi e condividendone gli stessi obiettivi che sono, mi pare di capire rileggendo
attentamente la sua relazione , nell' interesse esclusivo di Ittiri. Se a questo si aggiunge la capacità e l' esperienza dell' Ing. Pisanu e la determinazione di Angela Desole credo che si possa
avere la quadratura del cerchio politico che farà del bene ad Ittiri e farà anche del bene, se avranno la capacità di accorgersene, anche alla maggioranza che avrà gli stimoli giusti.
Quindi cerchiamo di essere ottimisti e non invece alla ricerca del pelo sull' uovo per demolire quanto di buono e positivo si può fare.


Alias01 06/18/2010 17:58


finalmente un'opposizione che si candida a fare "opposizione"! Con tutto il rispetto possibile, un intervento con larghi sprazzi di qualunquismo allucinante. per farla breve cito questo" ... a
sostenere le fasce più deboli, disagiate, diseredate e indifese della società ittirese: poveri, disabili, malati, pensionati, cassintegrati, precari, disoccupati e giovani in attesa di prima
occupazione, che sentiamo come fratelli, e ai quali vorremmo garantire sia un presente luminoso e libero dal bisogno sia un futuro certo, sereno e possibilmente radioso..." ma chi non firmerebbe
siffatte lodevoli intenzioni, poteva allungarsi un pò nel discorso ed indicare contemporaneamente la relativa miracolosa ricetta che decenni di sinistra (e relativa opposizione) al governo del
comune non sono mai riusciti a scoprire né inventare, salvo elargire buoni ECA a man bassa (ma questa è un'altra storia, seppure dimenticata).
Vogliamo trasmissioni radio e televisive (e intanto paga pantalone, il cittadino vada al palazzo comunale e partecipi come si faceva un tempo che forse è meglio), vogliamo cellulari di servizio (e
sempre il pantalone di prima che paga, con la flebile speranza che si presenti al predetto il resoconto delle chiamate "di servizio" effettuate nel mese). Mi scusi ma un servizio di trasporto
pubblico degno di città qual'è Ittiri no? Decenni di lotte per tenere in piedi l'ospedale Alivesi (ospedale?..) giustamente orgoglio del popolo ittirese, ma se ciò è servito a far si che per un
elettrocardiogramma si carichi la persona in ambulanza e la si trasporta in quel di Thiesi ... ma dove stà il trucco? Con quali soldi ne facciamo un ospedale di prim'ordine quando il nuovo "Patto
per la salute 2010/12" impone alle Regioni norme particolarmente severe per il controllo della spesa sanitaria, prevedendo uno standard massimo del disavanzo sanitario strutturale pari al 5 per
cento, la riduzione degli standard relativi alla dotazione di posti letto ospedalieri e la riduzione stabile del personale. E’ o non è per razionalizzare la spesa sanitaria. Se si come?
A proposito, il patto di stabilità l'abolisce con delibera comunale?


Serefino 06/18/2010 13:41


Voglio anche io complimentarmi con la nuova giunta ed augurargli un profiquo sincero e positivo lavoro per la nostra cittadina. Auguri all' unica donna assessora che credo, provenendo da una
famiglia di signori e lavoratori, benvoluti da tutto il paese,, saprà fare meglio della precedente. Dispiace solo che Pisanello sia rimasto senza alcun incarico perchè credo che sia persona capace
e preparata e che poteva essere un valore aggiunto alla giunta che, guardandola nei suoi aspetti più profondi e di capacità intellettuale è abbastanza scadente. Toccherà al sindaco sacrificarsi
ancora di più per coordinare al meglio i lavori e tutti gli interventi. Mi piace molto il sig. Marras Zampa che ha le idee chiare e che sono certo contribuirà a far grande ed importante Ittiri e la
sua gente a partire da Franco Tiloca e da Toiedda Meloni. Auguri ancora e buon lavoro a tutti.


bingiu 06/18/2010 09:59


Che dire della Nuova-Giunta,hanno fatto fuori le due persone più competenti e di esperienza,prof.Pinna(relegato a capo gruppo)e dott. Pisanu, quest'ultimo per far posto alla quota rosa(dice il
sindaco)in realtà per ricambiare una cortesia a un Politico;perchè che che se ne dica la politica a Ittiri ce la faciamo imporre da soggetti esterni,sia a Dx che a Sx.Certo non mi sarei aspettato
che il Sindaco nel suo intervento sminuisse cosi tanto il ruolo del Vice-sindaco e l'attuale Vice-sindaco accettase senza una replica di carattere Istituzionale anzichè condividere con tanta
sottomissione.Un Augurio sincero alla nuova Giunta affinchè lavori per il bene del paese e un plauso all'opposizione se si impegna costrutivamente a rendere visibile e trasparente la gestione della
Cosa-Pubblica, questa è DEMOCRAZIA.


Marialene 06/18/2010 09:06


Il punto più importante, lo sono tutti per la verità, è quello che riguarda la trasmissione in diretta dei lavori del consiglio comunale. Era ora dico almeno avremo la possibilità di sentire cosa
fanno dentro quella casa del popolo e quali tipi di intervento vengono fatti dai singoli consiglieri e assessori che, in quanto a cultura e capacità oratorie, lasciano davvero a desiderare. Un'
altra cosa importante è il "discorso", se di discorso si vuole parlare, fatto da gianni simula che ha cercato di mettere contro zampa con fancellu e paddeu. Tentativo maldestro che è naufragato
nella sua stessa volgarità. Uno con la licenza media, avuta a incozzi anche questa, che si misura con un laureato come zampa. Ma mi facci il piacere !


Giuseppe 06/18/2010 08:43


Finalmente Ittiri avrà una vera opposizione (così peppino fiori potrà imparare e potrà utilizzare il metodo quando passerà anche lui all' opposizione...). E che opposizione !
Credo proprio che il super-sindaco fò tutto mì non avrà un minuto di pace e di tranquillità. Era ora che qualcuno gli facesse capire che la cosa pubblica è COSA PUBBLICA!


strano 06/17/2010 14:38


Due o tre punti dell'intervento di zampa sono pienamente condivisibili, 1° anche l'opposizione deve avere un ufficio politico in comune, 2° l'opposizione deve avere copia di tutti gli atti esterni
che gli uffici producono, 3° (questo e fantastico) televisione per registrare le sedute del consiglio, 4° eventuali manifestazioni pubbliche per informare i cittadini. Sono proprio contento
speriamo che veramente si riesca ad informare la gente di quello che succede nel palazzaccio. Non ho votato zampa ma se mantiene le sue promesse sarò un suo sostenitore convinto. Speriamo bene


mariella 06/17/2010 13:57


bella giuannepe'!!!ammentadi chi semus tottu umpare a tie!fintzas a s'indipendentzia.....