L' intervento di Zampa Marras sul Gemellaggio con la cittadina della Lorena.

Pubblicato il da Totoi Fadda

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CONSIGLIO COMUNALE DI ITTIRI DEL 15 MAGGIO 2013.

Convocato in sessione straordinaria e urgente ed in seduta pubblica per la trattazione del seguente ordine del giorno: -

GEMELLAGGIO TRA IL COMUNE DI ITTIRI E LA CITTA’ DI AMNEVILLE LES THERMES IN FRANCIA.

 

 

Signor Sindaco! Signori Consiglieri! Signori Assessori!

 

 

Come al solito, e lo dico in premessa, interverrò in questo Alto Consesso del quale sono il “decano” per anzianità di età - a nome e per conto di “Sardigna Natzione Indipendéntzia”, di cui sono Consigliere comunale e di “Sinistra Identitaria Sarda pro Ittiri”, della quale sono  Capogruppo Consiliare, nonché a nome mio personale - su questo punto all’ordine del giorno.


Come è noto il “gemellaggio” è un legame simbolico, ma riconosciuto ufficialmente, che si stabilisce tra due città, nel nostro caso tra <‘Ittiri Cannedu e Amnéville Les- Thermes’>, facenti parte di due Nazioni diverse: - ‘la Sardegna e la Lorena’, appartenenti rispettivamente a due Stati multinazionali, ‘l’Italia e la Francia’, e aventi storie dissimili: lingue, culture, costumi, economie, civiltà e tradizioni difformi - che ha lo scopo di dare vita a scambi commerciali, culturali e turistici. In altre parole è un sodalizio tra due Comuni di differenti Stati, volto a favorire le relazioni turistiche, culturali, commerciali, sociali ed umane. Dunque, vediamo in sintesi, quali vantaggi potrebbe trarre da questo gemellaggio la nostra città e che cosa potrebbe offrire di veramente suo alla città di Amnéville Les-Thermes, e a quelle immediatamente circostanti, quali: Metz, Thionville, Luxemburg, Paris, Nancy e Strasbourg.

     Noi tutti sappiamo bene che l’economia di Ittiri si basa soprattutto sull’agricoltura, sulla pastorizia, sulla coltivazione dei carciofi e degli ortaggi, sulla olivicoltura, sulla frutticoltura, sulla viticoltura e molto meno sulla cerealicoltura. Per cui noi potremmo esportare verso la Francia per commercializzarle le nostre produzioni tipiche locali: il nostro olio, i nostri formaggi, i nostri agnelli, i nostri vini, i nostri carciofi, i nostri salumi, i nostri sugheri, il nostro miele e i nostri dolci. Come pure dovremmo far conoscere il nostro patrimonio archeologico, artistico e culturale. Per quanto attiene all’archeologia: il più grande “circolo megalitico della Sardegna”, la nostra piccola “Stonehenge”, con 11 ‘menhir’ e due ‘dolmen’ nell’area archeologica tra “Runara” e “Sa Figu” e “Giundali”, disseminata di “Tombe a prospetto architettonico”.

     I nostri 68 nuraghi, tra i quali particolarmente degni di nota sono: il polilobato “Nuraghe Majore” dalla mole imponente, che meriterebbe una seria campagna di studio, ed altri due polilobati: il “Nuraghe Irventi” e il “Nuraghe Giundali”; nonché il “Nuraghe Runara”, con annesso <villaggio nuragico> e numerosi reperti di “epoca prenuragica”, ed i nuraghi di “Piti Altu” e di “Monte Torru”, che sorge in una zona da cui si gode un bellissimo panorama. Nonché i nuraghi “Minore”, Paulis”, “Sos passizos”, “Vitore”, “Elighe” e “Muros”. Le “Necropoli di Ochila” e di “Musellos” con due “Tombe dei Giganti”, tra cui emerge quella di “Sant’Ereno” del 3300 a. C.; un “pozzo sacro” in prossimità del territorio di Putifigari; e le “Domus de Janas” di ‘Furrighesos’ e di ‘Giundali’,  nonché le numerose “Turricule” sparse un po’ dappertutto nell’agro.

      Le quattro chiese <urbane> di Ittiri, delle cinque che aveva: quella di “San Pietro in vincoli” del XIII secolo a tre navate; quella di “San Francesco d’Assisi” del 1610, con annesso convento; quella di “Monserrato” del XVII secolo, e della relativa congregazione, e quella di “Nostra Signora del Carmelo”, dopo la demolizione della quinta chiesa, quella di “Santa Rughe” del 1200, effettuata per far posto al Palazzo del Comune. Le cinque chiese <campestri> di “San Maurizio” del XII secolo, ma rinnovata nel XVI; l’abbazia cistercense di “Santa Maria di Paulis” del 1205; la chiesa di “Santa Maria di Coros” del XIII secolo, e quella di “San Leonardo di Sa ’Iddhatza” del XII secolo. Per quanto concerne gli aspetti culturali e architettonici sono da segnalare il Centro storico; la Biblioteca francescana, la cui dotazione originaria si è accresciuta di 15mila preziosi volumi antichi donati dai francescani della Chiesa sassarese di “San Pietro di Silki”; la monumentale fontana di “S’abbadorzu” (dalla quale, da poco ha ripreso a sgorgare l’acqua che era venuta a mancare per più di tre mesi, a seguito dei lavori effettuati da una Ditta esterna per la posa delle tubature del gas); la Scuola elementare “San Giovanni Bosco” e la parte antica del nosocomio “Giovanni Andrea Alivesi”, che è stata inaugurata il 23 giugno del 1866, cinque anni dopo la proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo del 1861.      

      Per quanto riguarda le “Tradizioni popolari sarde” di Ittiri, occorre ricordare che in questa nostra Città, ci sono tre corali polivocali: il Coro “Santa Rughe”, diretto dal M° Salvatore Paba, il Coro “Città di Ittiri”, diretto dal M° Andrea Deriu e il Coro “Boghes e Ammentos” diretto dal M° Piero Murru. Inoltre vi sono vari Gruppi ittiresi di “Balli e Danze tradizionali della Sardegna” che si esibiscono in tutta l’Isola, ed anche al di fuori dei suoi confini naturali, indossando l’abbigliamento tradizionale popolare di Ittiri, dai colori sgargianti. Infine - poiché dobbiamo  dare a Cesare, quel che è di Cesare e a Dio, quel che è di Dio - dobbiamo riconoscere che gran parte del merito, se si sta per arrivare a stringere un così promettente “legame simbolico” tra Ittiri Cannedu e la città di Amnéville Les-Thermes, lo si deve al nostro caro e fraterno amico, Franco Paddeu - ittirese per nascita, ma francese di adozione - che si è speso in tutti i modi per la realizzazione di questo esaltante progetto, dal quale noi tutti ci auguriamo di ottenere, non solo dei benefici futuri, ma anche dei ritorni immediati.    Ragion per cui sento di dover esprimere, pure a nome del mio Gruppo consiliare, il mio parere favorevole al perfezionamento di questo “gemellaggio”.

 

Giampiero “Zampa” Marras

Consigliere comunale di “Sardigna Natzione Indipendéntzia”

Capogruppo consiliare di “Sinistra Identitaria Sarda pro Ittiri”.

 

 

Ittiri, 15 Maggio 2013.

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