L' Opposizione ed il suo importante ruolo

Pubblicato il da Antonio Fadda

Colpite le tasche dei cittadini»

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Fonte: La Nuova Sardegna

  [ ITTIRI. L'approvazione, da parte della maggioranza dell'aumento dell'addizionale sull'accisa per l'energia elettrica, avvenuta nella seduta del consiglio comunale del 20 luglio, ha scatenato la vibrata protesta da parte del gruppo di opposizione «Ittiri Può cambiare».  Infatti, in una nota a firma di Giacomo Zara, Giommaria Pisanu, Angela Desole e Valentina Simula viene denunciato l'aumento del 50% della suddetta addizionale, che ammonterà a circa 78.000 euro, somma che verrà impiegata - si legge nel documento - per garantire la copertura dei costi del servizio di smaltimento rifiuti, per i quali è previsto un aumento Istat.  «Eppure l'assessore competente - viene sottolineato nel comunicato - aveva dato assicurazioni sulla copertura dei costi di gestione del servizio della raccolta differenziata. Col nostro voto contrario ad una manovra poco chiara, vogliamo informare i cittadini di Ittiri che la giunta e la maggioranza hanno voluto nascondere le vere ragioni dell'aumento, che sono da ricercare nella necessità di coprire i costi del servizio di nettezza urbana». Dure critiche al sindaco Orani che viene accusato di «aver messo le mani nelle tasche dei cittadini di Ittiri già provati dalla crisi, quando si potrebbero recuperare delle risorse iniziando a contenere gli sprechi per l'organizzazione di alcune feste».  La minoranza accusa, inoltre, il primo cittadino di «non aver pensato alla programmazione del territorio ittirese, ad aiutare i giovani, a contribuire allo sviluppo del commercio, del turismo dell'agricoltura, alla lotta agli sprechi e alle problematiche del disagio sociale».

Vincenzo Masia ]

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Il ruolo fondamentale dell’ opposizione ittirese

Uno dei punti negativi delle competizioni elettorali, tutte nessuna esclusa, è la identificazione con la competizione sportiva. La lettura dell’esito elettorale in termini di vittoria-e-sconfitta, è un segno indicatore per comprendere quella che è ormai definita da tutti la sindrome dell’inutilità della dialettica politica post-elettorale. Non accade solamente ad Ittiri, ma in tutte le città ed i paesi sperduti della Sardegna. Il suffragio, come sappiamo, contiene due diritti: quello di formare una maggioranza (i voti si contano) e quello di essere rappresentati (i voti si traducono in seggi). Il secondo non è meno importante del primo perché il Consiglio Comunale, per godere di una legittimità non solo formale, dovrebbe essere in grado di riflettere il maggior numero delle componenti ideali della società, anche quelle che non hanno vinto. Chi ha “perso” le elezioni è assente dall’esecutivo ma non è né può essere assente dall’ Assemblea Consiliare. In questo senso è scorretto usare il linguaggio della vittoria e della sconfitta perché suggerisce l’idea - fuorviante e pericolosa - che conta solo chi vince.


a desole Nell’ottica della vittoria e della sconfitta, l’opposizione non pare avere altro ruolo che quello di testimoniare i perdenti presso il pubblico dei vincitori. E il perdente in una competizione che registra solo chi vince è certamente inutile o impotente; non conta nulla. Ma questa non è né la logica né la procedura che opera nelle democrazie rappresentative, anche se è vero che certi sistemi elettorali sono più predisposti a favorire questa mentalità. Ma l’intensità del problema che si manifesta oggi travalica la stessa funzione dei sistemi elettorali e chiama in causa la cultura politica, il modo di pensare che si sedimenta nell’opinione pubblica. Le democrazie contemporanee  sembrano essere sempre di più governi della maggioranza, non semplicemente sistemi nei quali i partecipanti alle decisioni parlamentari decidono secondo il criterio di maggioranza. L’etica della gara per la vittoria è il segno di uno stravolgimento della partecipazione alla costruzione della politica nazionale, perché è evidente che anche chi non ha conquistato la maggioranza contribuisce a determinare la politica comunale: lo fa sia perché siede in Consiglio Comunale e il suo voto è comunque decisivo anche quando sia solo per registrare l’esito di una votazione, sia perché la sua presenza è comunque attiva, attraverso la voce, la contestazione e la capacità di condizionare una proposta o una deliberazione importante per l’ intera comunità locale. Il lavoro dell’opposizione ha una grande dignità e il voto a un partito che non vince non è un voto perso. Ecco perché è necessario, nell’ interesse dell’ intera cittadinanza e di tutti gli elettori, non solo per i cosiddetti “vincenti”, che il ruolo della opposizione sia più incisivo e puntuale. Sia più vicino alle necessità di quella parte di Popolo Sovrano che li ha scelti e delegati a rappresentarlo.  

v simula

Ecco perché Giommaria Pisanu, Giacomo Zara, Angela Desole e Valentina Simula hanno il dovere ed il diritto di manifestare il proprio dissenso e contrarietà, nei confronti di delibere quale quella sull’ aumento dell’ accisa, a tutela degli interessi collettivi  ricorrendo, se necessario, alla informazione costante ed organizzata dando voce alle loro posizioni utilizzando tutti i mezzi che una organizzazione politica è in grado di attivare. Non ultimo il vecchio e caro volantinaggio porta a porta tanto amato dal glorioso ex Partito Comunista Italiano, padre leggittimo degli attuali e deludenti amministratori.

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