L' UDC Ittirese Sfiducia l' assessore Peppino Fiori !? Comunicazione scritta al Sindaco. Si riaprono i giochi degli incarichi. Peppino Irasci assessore tecnico ?

Pubblicato il da Antonio Fadda

 

Ittiri, 12 marzo 2011


E' notizia di ieri mattina.

Pare che la Segretaria Cittadina ittirese dell' UDC abbia sfiduciato il proprio assessore Peppino Fiori ed inviato richiesta al Sindaco Orani di prenderne atto e di dare corso alla apertura di una nuova discussione per riequilibrare il peso politico in seno alla Giunta Comunale visto che l' UDC ha ampliato il proprio "parco consiglieri" ed altri arrivi eccellenti sono previsti per il prossimo futuro.

Stessa comunicazione di deliberazione cittadina è stata inviata al Segretario provinciale e assessore Regionale On. Sergio Milia che è informatissimo su quanto accade in questa nostra variegata e frizzantina cittadina.

L' UDC, per numero di voti e per numero di consiglieri è la seconda forza in seno al gruppo di maggioranza, quindi chiede maggiore visibilità e responsabilità avendo, e questo è bene dirlo, dalla sua parte anche la qualità la preparazione politica l' umiltà e la capacità intellettuale di affrontare e risolvere i problemi della nostra cittadina.

g pisanu

Con l' ingresso nel gruppo UDC del consigliere Giuseppe Pisanello, fuoriuscito dal PD perchè non valorizzato nel modo consono, il partito di Milia ha  iniziato un percorso politico ed amministrativo che prevede una diversa concezione nell' amministrare la cosa pubblica che è improntata sul rapporto umano, sulla disponibilità verso il popolo e sulla capacità di risolvere i problemi, non di aggravarli ulterioremente collocandosi come contropoarte rispetto alla popolazione.  Ed è questa una politica che può far crescere, sia elettoralmente sia sotto il profilo di adesione ideale, questa organizzazione politica che tanto può dare alla cittadina di Ittiri ed alla politica. E' infatti l' erede naturale dell' ex Democrazia Cristiana uccisa da certa magistratura e da quella componente sinistrosa che è confluita armi ed arroganza nel PD.

g cossu

Altra illazione vede la nomina imminente di Peppino Irasci, storico militante politico della sinistra ittirese, ad un incarico assessoriale in attesa che il consigliere Giammario Cossu rientri dal suo percorso di studi.

Insomma Peppino dovrebbe tenere "in caldo" la poltrona.

Notizie non controllate ci informano che per la specializzazione del consigliere Cossu l' assessorato al quale ambisce è l' Assessorato ai Servizi Sociali oggi in carico a Giovanna Scanu.

g scanu

 

Vedremo gli sviluppi nelle prossime settimane.

Una cosa è certa che alcuni centri di potere incacrenitisi già da tempo in seno alla giunta potrebbero iniziare a scricchiolare. Su questo sia l' UDC sia la forza di sinistra guidata da Peppino Irasci hanno il pieno sostegno della maggior parte dell' elettorato ittirese ormai stufo di questa attuale allegra gestione.

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Antonio da Ittiri 04/20/2011 20:34


Se posso permettermi di dare un consiglio: votate i referendum e non dimenticate le vostre passioni, ma dagli OGM alle scie chimiche, dal nucleare all'evasione fiscale, dal signoraggio alla
criminalità organizzata a quello che vi pare, soprassedete su ogni tema e concentrate le vostre energie per punire i vergognosi politici che occupano le istituzioni. Il voto è solo chirurgia
plastica, la nostra libertà è già compromessa...


Peppe 04/06/2011 13:07


La vita di ogni partito, dunque, si distingue nei due diversi momenti dell’enunciazione e del comportamento pratico.
Nell’enunciazione i partiti rivendicano i fondamentali delle loro differenti culture originarie e, tutti indistintamente, propongono forti richiami ai valori umani, etici e sociali.
Nella pratica, gozzovigliano nella più bassa immoralità rinnegando i richiami dei loro momenti di enunciazione, le loro origini e la loro storia, nonché macchiandosi di infamia e corruzione.
Con queste premesse, è facile capire come cerchino di garantirsi la permanenza al potere con ogni mezzo e senza alcun scrupolo per i gravissimi disagi che procurano alla società.
In virtù di quanto sopra, si può affermare con cognizione di causa che, salvo quisquiglie teoriche, i partiti sono tutti egualmente immorali.
In definitiva, il cattivo operato delle istituzioni non genera nella società civile solo disagi economici, ma anche esistenziali, affettivi, psicologici, caratteriali e relazionali.
Il malcontento nella società si forma con lentezza, ma prende coscienza e si aggrava con costanza nel tempo. L’interruzione delle cause del malcontento sociale, può arrestare il processo di
degenerativo dei rapporti con l’istituzione, tuttavia tempi molto lunghi di permanenza nel vizio, impantanano il potere in forme di gozzoviglia dalle quali è difficile risvegliarsi.


Alessandro 04/03/2011 13:50


Caro Peppe, cari ittiresi, siamo arrivati ormai (se non ve ne siete accorti sono fattacci vostri!) alla antropofagia politica d' Ittiri.
Questa attuale classe politica, erede di quasi un ventennio di militanza, ha instaurato il Principio che una società, di qualsiasi colorazione essa sia, si debba basare sulla morale del profitto e
sul Diritto di Appropriazione. Questo blog ha cercato, da quanto leggo sin dal 2009, di violare questa riserva di caccia di chi detiene il Potere, di coloro che possono o vorrebbero avanzare
legittime pretese al banchetto, avendo già da tempo divorato il Partito. Credo sia giusto che qualcuno si opponga, creando argini di discussione e informazione, contro questo processo di
appropriazione intentato dai Poteri Forti Casarecci, smascheranodo quella pratica quotidiana in nome di "Superiori Diritti".
L' Antropofago nostrano vede, nonostante la sua innata ignoranza, nel gregge indifferenziato popolano il suo alimento succulento e commestibile. I politichetti, apprendisti-stregoni della cosa
pubblica, avvertono fortemente, nella identificazione emotiva dell' atto rappresentativo, il fascino che viene trasmesso dalla deviazione dal codice della normalità e dalla morale comune.In questa
deviazione si realizza, ecco perchè politichetti, la totale disinibizione dai tabù sociali e si libera, quasi in una esplosione, quell' atavica energia propria dell' Antropofago Politico e del suo
istinto represso e perennemente irrequieto.
Noi che analizziamo, caro Peppe e totoi, e ne scriviamo, non so tutti voi che ci leggete, abbiamo colto in questa identificazione la "loro" identità più vera ed integrale.
Questi hanno imparato a parlare la lingua di un certo mondo produttivo, quella dei cosiddetti mercanti, degli artigiani e dei contadini, e questa loro collimazione prende vita dalla concezione
della lingua come menzogna e come tradimento, perpretato nei confronti delle cose create e sviluppate da altri, dando vita al "Grande Rovescio" della società nostrana.
Per concludere devo aggiungere che con questa loro "Eiaculazione Verbale" riducono, con un disfacimento pericoloso, la proliferazione della fantasia e della creatività delle nuove generazioni e dei
nuovi talenti mai scoperti.


Peppe 03/24/2011 20:24


La politica è morta perché ha riunito troppi vanagloriosi e arroganti. E'lo sciacquone che dobbiamo tirare, ma io oramai non sopporto più gli sciacquoni finti. Voglio uno sciacquone vero, che
funzioni, ovvero che quando sarà tirato porti via tutta la m.... Molti "contestatori della politica" saltano con bambinesca leggerezza da un'iniziativa all'altra credendo così di fare prima; invece
girano a vuoto per lunghi anni e infine cadono nel pessimismo cronico ... però non perdono il vizio di dare la colpa altri. Dio mi perdoni per quel che dico, ma faciamo crescere dentro la nostra
rabbia senza farla mai sfiatare, uniamoci in silenzio a chi desidera vendetta come noi, e teniamoci lontani da chi predica soluzioni in accordo coi partiti.


Alessandro 03/19/2011 12:51


In principio qualcuno creò l' Italia e la Sardegna politica. Dopo averla creata però questo qualcuno si rese conto di non aver fatto nulla di buono e anzichè porvi rimedio si rassegnò e disse :
pazienza !
L' Italia politica e la Sardegna politica generò Roma e i Romani ed i Sardi. Gente bella, muscolosa, ben attrezzata. I Romani però furono rapiti dalle Sabine ed i Sardi dall' ignoranza. Dall'
accoppiamento dei Romani con le Sabine nacque la Repubblica e dai Sardi e l' ignoranza nacquero i...Sardi Pollitici (non Sardi Pelliti)...
Ecco, potrebbe iniziare in questo modo la riscrittura della nostra storia e della grandissima ignoranza che presidia i nostri politici a tutti i livelli. Ha ragione da vendere Peppe quando sostiene
che non c'è democrazia in questa nostra Nazione e che non siamo ben rappresentati, specialmente in economia. Ma ci vorrebbe davvero una grande rivoluzione. Chi è oggi in grado di sostenere questo
peso e questa responsabilità ? Non la Sinistra che ormai è diventata la Nuova Democrazia Cristiana, non la Destra che rappresenta il Bel Paese del Bengodi, non l' Estrema Sinistra ormai fagocitata
dal sitema "arraffa-arraffa", qui da noi in Terra Sarda chi mai potrà guidare una rivoluzione culturale di spessore Alto visto che scimmiottano i loro rappresentanti nazionali, facendo finta di
fare gli interessi della Nazione, ed intascando quanto possono sgraffignare di più, ora con questo schieramento ora con l' altro.
Il popolo, ha ragione ancora Peppe, è davveso disamorato, deluso, stanco. Non ne può più di questi politici che dicono tutto e nel medesimo tempo il contrario di tutto !
Ed i cosiddetti separatisti ?
Divisi alla meta. Come è sempre accaduto. Si contano qui in Sardegna non meno di 5/6 partiti indipendetisti. E tutti hanno ragione da vendere. E tutti hanno la loro verità. Da divisi però. Come
possono pretendere, loro, di unire i Sardi se già alla fonte partono divisi su tutto !
Che cosa fare ?
Arraffare come fanno loro ? Non so. Quali proposte è possibile fare se siamo ormai dentro una trappola mortale camuffata da democrazia, dal diritto inesistente !
Non so proprio cosa dire. Ci resta solo il suicidio collettivo. Un milione e mezzo di cittadini Sardi che per fare un torto ai politicastri si aliena sottraendo loro la possibilità di intascare
soldi derivanti dai loro incarichi per rappresentare il Popolo Sardo !


Peppe 03/19/2011 08:47


E va bene Approfondiamo, però tutti insieme, qua ci vogliono idee… e chi più ne ha più ne metta… Ragioniamo… Secondo voi viviamo davvero in una democrazia? I politici ci rappresentano davvero? Lo
Stato pensa davvero al bene dei cittadini? La mia risposta se la volete sapere è «no», e non venite a raccontarmi che gli italiani sono bene rappresentati in Italia (basta solo vedere in debito
pubblico e vi renderete conto). Con gli strumenti che la società possiede ora, ci sarebbe di rivoluzionare i rapporti fra cittadino e potere, ribaltando molti luoghi comuni che sono alla base della
nostra vita sociale: democrazia, rappresentanza, diritto. La rivoluzione è la più radicale: occorre abolire la politica, strumento del Potere, e i falsi ideali di cui si ammanta. L'amministrazione
della cosa pubblica deve venire affidata non a incompetenti (i politici) ma ai migliori specialisti dei vari settori; e l'intero progetto della vita sociale deve essere ripensato da un «laboratorio
per la rivoluzione» composto da studiosi che affrontino i problemi con gli strumenti della logica e non con quelli dell'ideologia, che si esamini la situazione italiana e ne spieghi le cause
antiche e recenti, dal Papato a Tangentopoli, per affrontare poi i problemi fondamentali: la Politica; la Cultura; l'Europa e gli extracomunitari; la Scuola; i Mass media; la Sanità; la questione
Monetaria con il suo debito pubblico; la Costituzione. Ogni tema deve essere trattato in modo realmente rivoluzionario: la Costituzione, per esempio, deve essere «abolita». Gli italiani hanno ormai
un forte e giustificato disamore per la politica e i suoi rappresentanti: ovunque è avvertibile la consapevolezza dei cittadini di non possedere, in realtà, nessun potere. Da qui un desiderio di
veri cambiamenti: forse quelli, nuovissimi ed esplosivi sulla questione di chi deve essere ad emettere la Moneta, la Banca Centrale S.p.A. “privata” oppure lo stato? e la proprietà della stessa di
chi deve essere, di chi la stampa dal nulla senza riserva aurea oppure del cittadino che la riceve per creare economia ed occupazione?


Marco 03/18/2011 19:41


Il discorso di Peppe è abbastanza profondo e di difficile comprensione anche perchè non ha definito compiutamente il suo pensiero. Credo valga la pena approfondire.


Alessandro 03/18/2011 19:07


Peppe, il cosiddetto popolo capisce solo quello che gli si vuol far capire. Il popolo segue, come le pecore, il capo branco che imbocca una strada piuttosto che un' altra. Il popolo è ormai
distratto da altre faccende, dal ritmo della vita, dalla velocità con cui è necessario muoversi, fare, lavorare, andare, camminare, sbrigarsi, andare di fretta, vai lì, vai quà, insomma non si
ferma un attimo per pensare. Per rendersi conto di quanto gli accade intorno. Ecco perchè prevalgono gli idioti, i mediocri, i volgari, i tonti, gli asini. Quelli che appariscono, solo
apparentemente, alti belli e perbene. Il popolo li segue, li idolatra, ne fa dei punti di riferimento. Spetta a noi, che certamente siamo pochi, far capire alla gente come stanno le cose. Spetta a
noi prendere in mano la situazione ed "educare" al giusto il popolo, la massa, la maggioranza degli elettori.
Però, Peppe, sarà tutto inutile. Loro, gli altri, quelli che governano, sono più forti. Faranno quello che vogliono, come hanno fatto sempre.
A noi non resta altro che alzare il nostro lamento, indicare le malefatte, le sconcezze, le ruberie, gli scandali, le corruzioni con la speranza che qualcuno possa leggerci e seguirci.
E' però una pia illusione. Siamo realistici, non sognatori.
Scriviamone però, fa bene a noi stessi che ci liberiamo di un peso politico e sociale non indifferente.
A presto.


Peppe 03/18/2011 17:53


Urlare ogni problema è sacrosanto, ma se ne urlano tanti quanti siamo noi che, un po' sciocchi, ci sparpagliamo con un problema a testa. I problemi sono "sostenuti" coi poteri legislativi ed
esecutivi e se si colpiscono quei poteri, si colpiscono i problemi insieme. Si sbrigherà questo Popolo a capirlo? Finché i nostri "politici" crederanno nella protesta emotiva senza altri supporti
strategici e conoscitivi, il nostro Popolo sarà perdente. Rimproverate con ogni forza la presunzione e l'arroganza di questi politici da strapazzo…


Alessandro 03/18/2011 10:39


Non ho letto nell' intervento che mi precede, bello e toccante, rivelatore di una verità già conosciuta sin dal 1945, buona analisi socio-politica aderentissima alla nostra realtà, non ho letto
dicevo una proposta di carattere operativo. Una proposta o una idea che possa consentire a quei pochi o molti frequentatori di questo blog di farsi un' idea del come uscire da questo impasse
culturale-politico-sociale-di relazione. Le risposte che hanno trovato gli amministratori sono lì, visibili a tutti. Una festa dopo l' altra, una commemorazione, una inaugurazione, riescono a
mandare avanti questa baracca-città.
Il bello è che la "gente", il "corpo elettorale" partecipa attivamente ritenendo questa attività una cosa nuova, moderna, innovativa, al passo con i tempi moderni. Insomma che Ittiri è sulla strada
giusta per raggiungere , finalmente, il progresso !
Saggezza di che cosa ?


Peppe 03/18/2011 09:34


Dispersi a 361 gradi
I tempi cambiano? E allora deve cambiare anche il nostro modo di pensare. La politica ci prende in giro da decenni e da decenni noi pensiamo di cambiare le cose dall'interno dei partiti oppure di
fare dei partiti nuovi oppure di tappezzare Ittiri e dintorni con mezze figure, saltimbanchi trombati o riciclati che cercano di camuffarsi all’interno di liste politiche e/o pseudo civiche che,
ammesso che soddisfino qualche "prurito" locale, per loro natura non possono fare la storia.
Ai facili strateghi di cui sopra, si aggiungono impostori, allarmisti, profeti di ogni starnazzo e dell'ultimo minuto, impreparati, arroganti, speculatori, ragazzini del pensiero, ragazzini della
strategia e chi più ne ha più ne metta.
Dopo decenni, è ormai chiaro che quelle citate sono tutte idee perdenti. Non dovremmo finalmente capire che per proporre il nuovo si debbano percorrere altre vie?
In quest'atmosfera di improbabili pensatori, ci siamo trasformati in esseri umani come innaffiati di benzina, che s'incendiano alla stregua di idioti per sostenere questa o quella posizione
emotiva. Inoltre, come se non avessimo già mortificato la nostra intelligenza, ci esaltiamo pure per una miriade di temi con cui entriamo in contatto tramite la rappresentazione manipolata della
realtà.
Non ci accade molto spesso di essere calmi, anzi siamo nervosi e ci infuochiamo per problemi che non meritano le nostre liti, né la facilità con cui ci offendiamo. La smettiamo? Ci decidiamo a
usare un poco di saggezza?


Alessandro 03/17/2011 11:56


Ma cosa mai sarà successo di così grave, tanto da costringere sia totoi fadda sia Maurizio Io, non l' Altro, a dichiarare la propria responsabilità, scagionando Maurizio R.-dirigente dell' UDC
ittirese- da responsabilità non sue ?
Chi ha letto tutto l' articolo ed i post, ad esclusione di uno che è scritto da un notissimo assessore che non sa parlare neanche l' Italiano ed ecco perchè si esprime con parolacce, si è reso
benissimo conto che chi si firma Maurizio è altra persona.
Però quello che vorrei farvi notare, anche ai dirigenti dell' UDC a tutti i livelli, è che è bastato che Peppino Fiori andasse a piangere da qualcuno ( Sergio ? Doneddu ? Mammasantissima ? altri ?)
perchè subito scattasse
l' allarme generale e dessero addosso all' unico innocente in campo : Maurizio R.
Mi domando, da cittadino-elettore, che partito possa essere quello dove, pare, sia vietato muovere critiche, accuse di incoerenza, richiami alla assunzione delle responsabilità e l' applicazione
delle direttive che un partito, in forma del tutto democratica, impartisce ai propri rappresentanti.
Che male c'è a dire che il versamento delle quote mensili, utili per pagare affitti e quanto altro possa contribuire al mantenimento delle strutture, è un atto dovuto e che deve essere un fatto
automatico.
Senza alcuna imposizione.
Chi dice questo è considerabile fuori dal partito ?
Chi sostiene i dirigenti che affermano queste verità non sono considerati elettori degni di apporre la propria croce di gradimento sul simbolo UDC ?
Ditecelo così sapremo come comportarci nel futuro !
Da elettore condanno non Peppino, che ha giustamente e dal suo punto di vista ritenuto opportuno protestare nelle sedi appropriate per un suo sospetto, ma condanno chi a livello provinciale possa
aver scatenato una reazione forse troppo grave per un fattarello così poco degno di nota. Che comunque, lo si voglia o no, pone un problema grande quanto una casa : la rappresentanza UDC in
Consiglio Comunale è responsabilizzata a dovere ? L' azione dell' unico assessore in seno alla giunta è preventivamente concordata nella sede naturale che è la Sezione ? A quali direttive stà dando
voce Peppino ?
Ecco, sbizzarriamoci un pò.
Ah, dimenticavo : non sono dirigente UDC, non sono ostile a questa giunta, non sono di destra nè di sinistra estrema, non sono totoi nè Maurizio R., non sono Peppino nè tantomeno Tonino.
Sono un cittadino. un C I T T A D I N O !


Giovannino lu Banatteri 03/16/2011 15:34


Ben gli stà ! Ecco ! Invece mì !
Così imparano ad allearsi con quellichehannovintoallastragrandemaggioranza !
Bà, bè, bòbò, eiè.
Peppì vai avanti così che tutta l' opposizione è con te !


Tonino O. 03/16/2011 13:48


Mi chiamo Tonino O., non confondetemi per carità con chi state pensando perchè altrimenti si scatena una reazione a catena e succede un patatrac a livello istituzionale. La "O." sta per
"occidipreddicuncabudirraggiu". Come vedete niente che possa portare qualche assessore o qualche consigliere, sia di maggioranza che di opposizione, a muovere accuse contro questo o quello
direttamente nelle segreterie politiche e personali di Bersani, di Silvio Lai, di Berlusconi, di Nicola Rassu o di Bustianu Cumpostu.
Mi è venuta voglia di scrivere questo post per richiamare la vostra attenzione non su quell' assessore o consigliere che si è lamentato per un trattamento o una critica malevola nei suoi confronti
e che per questo se ne è lamentato alle "alte sfere".
No, voglio attirare la vostra attenzione sulla cafonaggine, improvvisazione, impreparazione, infantilismo, asinilismo mista a vera cattiveria e voglia di guastare e arreccare davvero danni
importanti di qualche segreteria particolare provinciale che avrebbe dovuto applicare la procedura "smorzacazzate" che comprende una tecnica semplice che è fatta di : Mediazione, Sedazione della
polemica, abbonimento degli animi, richiamare la coesione, ricercare i punti di coalizzazione.
Ognuno si merita, pare, il proprio segr.pers.


Maurizio (Io, non l' Altro) 03/16/2011 13:14


Ho voluto differenziare la firma di questo post con Maurizio Io, non l' Altro, proprio per tranquillizzare sia totoi(che mi ha esortato a scrivere questa ammissione di responsabilità scagionando,
l' amico Maurizio che paga dazio per colpe non sue), sia tutti quei milioni e milioni e milioni di cittadini dell' universo che hanno letto il mio post critico in merito alla notiziola di una
possibile defenestrazione dell' assessore Peppino Fiori dalla giunta Orani su richiesta della dirigenza e degli iscritti UDC di Ittiri.
Conosco molto bene il tessuto socio-politico della mia cittadina e l' annesso, anzi connesso, purtroppo, "impazzimento assessoriale" che si insinua nella testina di alcuni blandi personaggi che
credono poi di essere diventati all' improvviso dei "grandi Statisti". Quindi essendo stati toccati ed unti dal Signore non devono dar conto a nessuno, men che meno al partito che ha sacrificato
altri per fare posto in lista e che ha un gruppo dirigente, visto da fuori, che è in grado di elaborare proposte politiche di un certo livello. Non era mia intenzione neanche arreccare offesa all'
UDC locale, provinciale, regionale e nazionale. Era una semplice constatazione la mia.
Una presa d' atto ed una sana, sacrosanta, leggittima, voluta, richiesta, onesta, schietta, liberissima critica. Che è lo spirito che ha voluto imprimere totoi fadda a questo blog. Altro non
c'è.
Prego quindi Maurizio "L' Originale" di scusarmi ed invito le varie dirigenze che utilizzano questi ragionamenti e disquisizioni per meri truci e infimi obiettivi politici, di corrente, di
gruppuscolo.


Roberto F. 03/14/2011 13:32


Credo che la Natura stessa abbia fatto giusta Giustizia ai danni di chi ha inteso la cosa pubblica come cosa propria. I casi sono tanti volendoli citare. Ma credo che a tutti voi vengano benissimo
in mente alcune persone che hanno usato il bene di tutti, a proprio uso e consumo torturando continuamente, giorno per giorno, anno dopo anno i semplici cittadini colpevoli, secondo il loro metro
di misura, di appartenere ad altra chiesa. Persone alle quali la Natura, il Tempo, la Provvidenza e la loro stessa Malanimità ha riservato un destino grave fatto di continue sofferenze nel corpo e
nello spirito.
Nessuno verrà dimenticato statene certi. Anche e nonostante la protezione di qualche ministro di culto.


Baingia Antonia 03/14/2011 09:22


Mi dispiace ma i ragionamenti che state facendo hanno un qualcosa di arcano, di troppo complicato, di difficile interpretazione e comprensione alla portata di tutti noi villici ignorantoni. Ed è
come subire violenza in' altra volta : da una parte il politico di turno che arraffa e arraffa ai danni del proprio popolo e dall' altra quelli che dovrebbero renderti tutto facile, facendoti
capire come stanno realmente le cose, e che invece fanno discorsi come i vostri. Difficili da seguire. Troppo alti. Ad eccezzione di quel signore che si firma volgarmente che, speriamo non sia un
amministratore, ben rappresenta la cosiddetta nomenklatura di partito. E' bello leggere FSK che co ricorda che :" ...la storia dice che gli ittiresi sono sempre stati perfettamente in grado di
scegliersi i loro rappresentanti sulla base della specifica capacità e preparazione personale.." ma è purtroppo una pura e semplicissima illusione. Se scorriamo all' indietro la storia dei politici
che si sono avvicendati alla guida della nostra cittadina ci rendiamo conto che i "tonti", i "maligni", i "volpini", gli "arraffoni", gli "incapaci" ci sono sempre stati ed hanno determinato un
rallentamento della crescita del nostro centro. E molti di questi per decenni hanno "controllato" il maggior partito di sinistra di Ittiri indirizzando, nel modo sbagliato, il possibile sviluppo
economico delle nostre classi produttrici.
Gli stimoli maggiori, sia sotto il profilo culturale che politico (eh si, sembra strano ma è proprio così) sono venuti sempre dalla Chiesa di Don Merella e Padre Pietro Onida ad esempio e subito
dopo, accodandosi in pieno antagonismo, i partiti tradizionali e storici che si aprirono agli studenti, agli universitari, aiutati in questo da alcuni preti "rivoluzionari" che indicavano una
possibile via politica per il cambiamento della nostra società. Altro contributo importante è stato dato dagli operai del petrolchimico, sindacalizzati e battaglieri, che sono stati poi soffocati
dalla "nobiltà di casta" dei partiti. Sino ai giorni nostri. Il gruppo di Shangai rappresentato da Senes ha dato una svolta storica al modo di concepire la politica, ma è stato rovinato dalla
famelicità, dal saccheggio, dalla presunzione che "...chi vince prende tutto e non fa prigionieri..."
Forse è per questo che gli ittiresi vengono definiti "ignavi", "ottusi" e con il "paraocchi".
E non hanno tutti i torti visti i risultati.
Scusate lo sfogo.


Antonio da Ittiri 03/14/2011 08:13


Qualcuno potrebbe dire che abbiamo lottato per ottenere il diritto al voto, sono morti nostri concittadini e adesso cosa dovrei fare? non dovrei più andare a votare... perchè? No, non pensare male;
il nostro Popolo è buono ma si è fidato di politici impostori e fa fatica a rendersi conto che oggi lo Stato e il Popolo sono due concetti molto differenti che vedono il Popolo quale ostaggio nelle
mani dello Stato. L'impresa di affrancarci è titanica, ma serve un Popolo preparato e la prima cosa in genere è di capire che in politica il concreto e subito non esiste. Una volta il concetto di
libertà era rivolto soprattutto al capitolo della libertà fisica, oggi quel concetto include una serie di capitoli, Già considerando le libertà di parola e di opinione, è lampante a che tali
libertà non possano essere effettivamente esercitate attraverso l’ignoranza. Anche il concetto di libertà subisce, insomma, le metamorfosi della modernità e non trattandosi più di sola libertà
fisica è facile capire come una stagione poco etica del potere non possa più occuparsi solo di sopraffare la libertà, ma deve soprattutto contraffarla. La libertà sopraffatta è una limitazione
semplice fin qui ben avvertita tanto dal regno umano quanto da quello animale, ma la libertà contraffatta e assai più subdola e tende a creare esseri umani rovinosamente prigionieri pur nella
convinzione di essere liberi. La storia umana si è costruita nella lotta contro la sopraffazione della libertà. La nostra società si trova davanti ad un moderno attacco alla libertà e deve reagire
promuovendo una meditazione profonda che porti a una strategia nuova, sapendo bene che in tale impegno ogni superficialità è dannosa.


FSK 03/13/2011 22:25


Destra, Sinistra e Centro non sono una "truffa ideologica", purtroppo i truffatori non hanno ideologie!!! ...possono essere di sinastra, ma anche di destra e contporaneamente di centro!! Sono
truffatori e basta! ...la cosa più agghiacciante, a mio parere, è che questo "luogo comune" del "sono tutti uguali" e quindi tutti che pensano a se stessi e ai propri interessi e quindi tutti
truffatori, ci porta a non credere più. Ci toglie la voglia, il gusto, la passione e il tempo di essere di Destra, di Sinistra e di Centro!! Se non crediamo più, se non vogliamo più essere di
Destra di Sinistra o di Centro, se riteniamo che siano queste delle truffe ideologiche, siamo noi stessi che ci togliamo la libertà.


Antonio da Ittiri 03/13/2011 19:42


A volte è angosciante spiegare cosa in politica sia diventato antico! Destra, Sinistra e Centro sono oggi la truffa ideologica con cui i partiti, tutti, riescono a rubarci ancora il cuore e il
voto. L'approccio emotivo del Popolo alla politica, rinforza la possibilità di vessazione da parte delle istituzioni e dei politici impostori. la nostra democrazia è solo di facciata. Noi stiamo
scivolando verso una forma "Demodittatura" che, in quanto moderna, è una novità anche per la storia. Dal momento che iniziamo già a formare la nostra consapevolezza, non credo che ci metteremo anni
per rendercene conto né per reagire. Per adesso dedichiamoci a formare le nostre coscienze!


Antonio da Ittiri 03/13/2011 19:29


La libertà è, per sua antonomasia, libertà dal condizionamento, ma la realtà rappresentata tende invece a condizionare tutti. In questo modo, la rappresentazione dei fatti cambia la base della
nozione di libertà che pertanto rischia di assopirsi sulla sua stessa rappresentazione. Non sono libero perché sono libero, ma sono libero perché parlo, penso e agisco “liberamente” guidato in una
realtà condizionata. La storia umana si è costruita nella lotta contro la sopraffazione della libertà, ma il tema è oggi assai più subdolo. La libertà subisce attacchi di contraffazione e dunque
occorre prepararsi a un tipo di lotta diversa dal passato. La metafora racconta che lo sportivo ha allenato i muscoli per battere un avversario, ma che ha dovuto allenare anche la mente quando
l’avversario è stato un baro. La nostra società si trova davanti a un attacco moderno alla libertà e deve reagire promuovendo una meditazione profonda che porti a una strategia nuova, sapendo bene
che in tale impegno ogni superficialità è dannosa.


FSK 03/13/2011 19:25


...trovo abbastanza abominevole e raccapricciante ciò che scrivete dei politici e dei partiti, in senso generico. Per carità, con tutta la simpatia che anche io posso esprimere per Beppe Grillo, mi
sembra francamente assurdo cavalcare l'antipolitica così come fa lui. Che tra politici, politicanti, partiti, partitini, movimenti, sindacati, ecc, ci siano dei farabutti è senz'altro
condivisibile, anche se è pur vero che ci sono persone semplici, umili e disponibili, come è vero che i partiti storici sono sempre stati defluì ottimi modelli democratici in cui si sono formate
tantissime personalità di indiscusso valore. Trovo altrettanto disgustoso definire i cittadini di Ittiri come persone ignave, ottuse, con il paraocchi, che votano sempre e solo a sinistra, per una
questione di abitudine e tradizione. La storia dice che gli ittiresi sono sempre stati perfettamente in grado di scegliersi i loro rappresentanti sulla base della specifica capacità e preparazione
personale, oltre che sulla proposta politica che presentavano. È il caso di ricordare, a chi se lo fosse dimenticato, che sono stati eletti, nello stesso periodo, il sig. Salvatore Lorelli
(Comunista) alla carica di Consigliere regionale e il sig. Ambrogio Mura (Democristiano) alla carica di Sindaco. Personalmente titengo che allora vi erano situazioni e stimoli sociali differenti
rispetto ad oggi. Quelli stimoli che molto probabilmente animavano l'attività politica dei partiti storici e che oggi evidentemente mancano. Mi piace pensare ai partiti e movimenti politici, non
come associazioni a delinquere ma come delle palestre di democrazia, dove possono formarsi coloro che in futuro ci rappresenteranno. Luohi dove certamente esiste dialogo e confronto democratico,
che può anche scaturire in diverse correnti di pensiero, ma alla fine un unico obbiettivo, quello di essere al servizio della società.


Giovanni F. 03/13/2011 11:21


La libertà al popolo la può dare solo lo stesso Popolo. Questo accadrà quando prenderanno (prenderemo) coscienza della loro reale situazione di subalternità verso il potere. A qualsiasi livello
esso sia. Per dircela tutta come credete che sia possibile che un agglomerato di politicanti incapaci possa stravincere delle competizioni elettorali ? Hanno azzeccato le candidature ? Hanno fatto
dei discorsi belli al popolo ? Sono persone al di sopra di ogni sospetto ?
No, hanno distribuito negli ultimi due anni premi al popolo: da una parte un cantieruccio, una assunzione (cinque) in una azienda che offfre un servizio pubblico, sistemazioni a favore delle chiese
(i predicozzi di un tal ministro di culto rimbomba ancora nelle orecchie del popolo villico). Non si sognano minimamente di porre fine allo stato perenne di necessità. Per forza ! Devono avere
sempre un popolo in costante subalternità, nella condizione costante di necessità di bisogno, di povertà di esposizione al debito. Soprattutto quello politico. Come sbarazzarsi di questi parassiti
e di queste associazioni a delinquere ?
Difficile da dire e da fare. Povero popolo ignaro.


Antonio da Ittiri 03/13/2011 11:01


In Italia la corruzione è una carriera che ci espone alla tristezza d'essere come dei "terremotati" permanenti…
Nella distinzione tra Destra, Sinistra e Centro ci stanno facendo fuori tutti. Oggi esiste solo una serie di degenerati che ci truffano da ogni parte. I danni della Sinistra hanno sfregiato la
nostra società e la storia ne è testimone… la Destra con tanto di vergognos...a Lega ci violenta giorno per giorno. Tutti (primi, secondi, terzi, eletti e in attesa di essere eletti) sono
parassiti o aspiranti parassiti che succhiano o aspettano di succhiare il nostro sangue. I partiti sono associazioni a delinquere e chi li sostiene è correo... Il popolo vuole solo la Libertà...
quella vera!!!


Vanessa O. 03/13/2011 10:54


Sono esterefatta da quanto viene dichiarato a proposito del licenziamento di Peppino Fiori dall' UDC di Sergio Milia !
Non credo sia una cosa giusta farlo perchè Peppino, al quale ho dato il mio voto, è brava persona e non si lascia certamente comandare da un gruppo di arrivisti ed in cerca di poltrona come alcuni
dirigenti. Se li guardate potete comprendere quello che dico. Sono tutti "collocati", e anche bene, da Milia. Fanno dei doppi e tripli lavori e pretendono anche di dare ordini a Fiori che si è
zappato tutti i voti che ha preso, da solo. Anzi volevano farlo fuori da subito la candidatura. Vergogna. Ha ragione Berlusconi, Casini ha seminato solo bruttissimi semi che hanno dato frutti
altrettanto amari e indigeribili.
Forza Peppino vai avanti.


ma ghi cazzu sei 03/12/2011 17:15


totto ma no asa ite atteru faghere de narrere cazzada, ti piacerebbe..ahahahah
brucia ancora la sconfitta di un anno fà..
m,a quanto ti brucia....
totto vai a lavorare.
ps: ma con l'assesore liori l'ospedale di ittiri non deveva vivere una nuova primavera... sogna sogna


Antonio Fadda 03/12/2011 18:36



A me non può bruciare la cosiddetta sconfitta perchè la medesima è di tutta la nostra comunità che si è scelto da sola i propri aguzzini che sono poco inclini alla tutela degli interessi generali
della città. A me non è che me ne freghi più di tanto se questo andazzo va avanti per altri diecimila anni (così come prevedo...). Deve fregarne invece qualcosa a tutti quei cittadini che non
riescono a godere appieno i frutti dell' invettiva, delle idee, dei progetti davvero costruttivi che potrebbero rilanciare sul serio Ittiri. Ben venga anzi l' arricchimento dell' UDC, compreso il
buon Peppino, che ce la sta mettendo tutta ma proprio tutta per garantire una buona resa politica al nostro paese.


Per quel che concerne l' ospedale il responsabile non è l' On. Liori, lo sai benissimo anche tu, ma quel signorotto che si Basisce continuamente e se ne meraviglia anche da solo. Loiri ha
solamente confermato le decisioni assunte da : Silvio Lai, Pierangelo Masia ecc. ecc. ecc.


Caro ma chi cazzu sei, chi cazzu sei.



Maurizio 03/12/2011 15:54


Era ora che qualche partito di questa scalcinata maggioranza si svegliasse il sonno. Come si può essere complici di alcuni fatti di una importanza fondamentale per Ittiri: la questione di monte
coinzolu dalla quale l' UDC dovrà per forza di cose prendere le distanze per tutelare l' onorabilità dei propri dirigenti e del partito; la questione, che tanto fra poco scoppierà in modo
fragoroso, e che riguarda la gestione delle assunzioni e dei prossimi imminenti licenziamenti nella ditta che si occupa della raccolta differenziata; la gestione dei consigli comunali e la onestà
intellettuale che dovrà caratterizzare gli interventi dei consiglieri e di qualche assessore che, evidentemente, è nato nelle cloache d' Ittiri. E tanto altre cose che è bene prendere in mano e
risolvere con la giustezza delle decisioni. A partire dagli incarichi di giunta che dovrà vedere a capo degli assessorati persone competenti, serie, oneste che capiscono le esigenze della
popolazione e non solo dei loro interessi personali. Ben venga dunque il rinnovamento della giunta. Era ora e se questa rivoluzione la fa l' UDC di Pisanello e Milia bene, verrà sostenuto dalla
popolazione di Ittiri e da tutti i moderati che sono stati estromessi dalla vita sociale attiva.


Antonio Fadda 03/16/2011 12:17



Da informazioni raccolte in alcuni ben definiti locali del paese pare si dia per certo che l' autore del post, ed il suo contenuto fortemente critico, sia organico a qualche partito di
maggioranza. Niente di più FALSO ! Il Maurizio che firma il post è un nome fittizio, utilizzato da persona che intende mantenere l' anonimato per ovvie e comprensibili ragioni di opportunità.



Tonino C. 03/12/2011 15:01


Da sempre chi ha un politico sulle e alle spalle non si curva su se stesso ma riesce a raggiungere tutti gli obiettivi. Chi oggi ci amministra ne è un esempio vivente: assunzione di incarichi a
vari livelli e anche di una certa responsabilità (nonostante l' inadeguatezza di alcuni personaggi), promozioni, elargizioni, regalie e tutto quello che il "metodo bipartisan" concede e permette.
Non c'è una contaminazione ignara. No, c'è invece la ricerca spasmodica del "contagio", che è cosa ben diversa. Il solo fatto di appartenere ad una aggregazione, ad un gruppo, ad una corrente, ad
una cordata che fa capo ad un dato politico locale, provinciale, regionale, dà il diritto e la patente per ottenere tutto quello che non ti spetta ma che comunque, ti prendi. Anche quando non hai
alcun merito, studio, preparazione, attitudine, passione. Il popolo è in mano a certi lestofanti che hanno capito come funziona l' ingranaggio i quali anzichè dedicarsi alla buona amministrazione
si dedicano a selezionare i cittadini, in buoni e cattivi, e adeguare le loro decisioni a questi parametri. Il popolo vota per "tradizione" e questo tutti lo sanno compresi i politici che stanno
sulle spalle. Anzi, anzi.


Antonio da Ittiri 03/12/2011 13:25


Al mattino quando uno si alza e resta curvo è perché si ha un politico sulle spalle… Noi subiamo il dispotismo delle istituzioni perché proviamo "sofferenza" solo per i nostri casi personali e
"tossiamo" come mille pulci separate senza pensare a unirci nella protesta impetuosa di un fiume in piena. La nostra società è quasi sempre stata governata da persone folli per obiettivi folli, e
che nessuno mi dimostri il contrario. Penso che in tutti i partiti ci siano i "rettiliani" ci hanno sempre governato i maniaci per fini maniacali.
I partiti sono una malattia infettiva. Se lavori al loro interno ti contagi, se fondi un partito nuovo (ammesso che prendi voti), devi trattare le tue posizioni con essi e dunque ti contagi, se
predichi il voto sei già contagiato o, nella migliore ipotesi, sei un portatore sano. I partiti delinquono e chi propone di fare accordi con essi, sotto qualsiasi forma, è come se chiedesse di
fidarsi della parola di un truffatore. Il Popolo dovrà capire l'inutilità di disperdersi in mille rivoli e dovrà avere la forza di fare un gruppo oceanico tale da sommergere ogni rappresentante di
questa politica depravata. Il resto sono balle. Il politico serve solo se stesso...