La Questione Morale, di berlingueriana memoria, è una patacca per gonzi ?

Pubblicato il da Antonio Fadda

berlinguer

Pare, questo si vuole fare percepire ai pochi poveri gonzi ancora in giro nel partito, che dalle parti del PD - il partito –secondo loro- per eccellenza dalle mani pulite, del “noi siamo diversi”, del “mica siamo qui a pettinare le bambole”- non sia accaduto nulla sia all’ interno e sia all’ esterno. Cioè, “i mariuoli” sono sempre a casa degli altri, mai nella propria. Perché, come diceva Berlinguer sbagliando grossolanamente, “…siamo moralmente superiori…”(zitti sulla Russia…). I fatti, non solamente quelli di oggi, gli danno clamorosamente torto. I bene informati che conoscono altrettanto bene i loro “polli” sostengono che questa inchiesta, che ha coinvolto  Filippo Penati, ex sindaco della cosiddetta Stalingrado d’Italia nonché ex capo della segreteria di Pierluigi Bersani, quello del “non possiamo mica lisciare il pelo agli elefanti…”, avrà conseguenze pesantissime sul Partito democratico. Non tanto per l’ annullarsi vergognosamente della cosiddetta “questione morale”, che qualche esponente del Pd comincia timidamente e sfacciatamente a riportare alla luce, rivendicando la presunta “superiorità”. E nemmeno alle lotte interne al Pd, che ci sono sempre state essendo composto da ex comunisti ed ex democristiani e che è sempre più diviso su tutto e sempre meno in condizioni di proporsi come alternativa all’attuale scalcinata maggioranza. Non meraviglia neanche il silenzio, sordo e muto ma assordante, di Bersani, reduce da una disastrosa campagna giustizialista contro il deputato del PDL Papa e contro il suo ex compagno Tedesco che ha mandato in cella il primo e salvato il secondo. Ma è bene ricordare, per chi avesse la memoria corta specialmente nei fatti che riguardano quel fu “partito degli onesti”, che il dalemiano Tedesco quindi anch’ esso appartenente come Bersani a quel correntone del baffo navigante, era stato mandato in Senato – con un’abile e scaltra manovra – proprio dopo le dimissioni da assessore regionale della giunta Vendola in quanto sfiorato dalle indagini.
Di questo caso, quello di Penati, incuriosisce la tempistica. Lasciò la poltrona di sindaco di Sesto San Giovanni nel 2002 perché proprio a quel periodo storico risalgono gli avvenimenti i fatti e gli affari per cui è indagato. In questi quasi dieci anni, moltissimi giornali si sono occupati di quelle strane vicende urbanistiche di Sesto San Giovanni e di quel relativo, vorticoso giro d’affari. Eppure, se notate bene, la magistratura si è mossa soltanto negli ultimi mesi. Come mai ? Cosa mai sarà accaduto ? Eppure da quando Silvio Berlusconi è “disceso in campo”, l’ unico collante che teneva unita la sinistra ed altri piccoli satelliti, che oggi comunque minacciano elettoralmente il PD,  è stato proprio il “partito delle procure”. L’ allora PDS aveva affidato ai pm, che probabilmente riusciva a “controllare” e a guidarne l’ azione,  il compito di dettare i tempi e i modi della sua strategia politica. Ha puntato sempre a rovesciare il Cavaliere Nero con l’ arma delle inchieste giudiziarie, con il gossip giudiziario (e quindi le intercettazioni sulla Rai, su Ruby e le registrazioni della D’Addario), poi si è passati alle le sanzioni pecuniarie giudiziarie (vedasi lodo Mondadori-De Benedetti), in  ultimo con le inchieste giudiziarie cosiddette minori che sono formate dalle varie P3, P4 e chissà cosa altro ancora, che colpiscono uomini del Pdl ( sui quali il premier dovrebbe indagare meglio prima…) e che ultimamente puntano proprio su Berlusconi.
Viene quindi spontaneo affermare che il famoso pallino non è mai stato in mano al centrosinistra. No, è stato sempre in mano fermamente e convintamente alla magistratura. Ed era ora. Magistratura che oggi, mentre si ripresenta l’infuocato clima dell’anti-politica, dell’anti-casta, si sente le spalle coperte non più dal PDS-DS-PD, ma direttamente dal Popolo, quello Sovrano, dalla maggior parte dell’ opinione pubblica che è sempre di più esasperata. Non solo ma al Popolo si aggiungono altri movimenti politici ed una buona parte del sistema mediatico. Secondo il mio modestissimo parere, e tanto per dimostrare a chi di dovere e che sia ben chiaro di chi detiene il vero potere, questo, mette pericolosamente nel mirino lo stesso Pd. Il buon Bersani infatti non sbraita più come una volta, non è più onnipresente e onniparlante, tace  e se parla lo fa quasi sottovoce perché gli è venuto a mancare lo strumento principale della lotta politica avviata contro l’ ossessione del mostro Berlusconi in questi ultimi anni. Può accadere, se non fa lui un passetto indietro dando le dimissioni da Segretario del PD, che lo tsunami-Penati, il sindaco della Stalingrado d’ Italia, possa diventare un brutto terremoto per il partito. Quello della ex “Superiorità Morale”.

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Fabrizio 08/10/2011 13:35


Non me ne vorranno i vari Casini e la regina vergine santissima del PD se ricordo che una volta erano i padri nobili della DC ad essere riconosciuti,proprio dagli ex PCI e ora fratelli politici,
come "fratelli forchettoni" per l' insaziabile appetito che a malapena riusciva a placare presso banche ed aziende. Col tempo, la famiglia dei bulimici si è allargata e ad andare in sovrappeso sono
gli eredi del vecchio PCI, quello di Berlinguer. Non è una novità perchè dai rubli sovietici alla tangente Enimont e oltre è stato un continuo intascare denaro. E' vero, sono diversi, ma non come
vorrebbe farci credere il modesto e buon Bersani.


Bersalemazar 08/08/2011 18:03


Sono in sintonia con Timetraveller ed il mio intervento, a tratti ironico e beffardo, andava proprio in quella direzione. Ero, quell' 11 giugno del 1984, tra quei milioni di cittadini e di
lavoratori che gli resero omaggio con le lacrime agli occhi. La mia intemerata è contro quel ceto politico, non solo locale, ma italiano che non ha assolutamente nulla con i comportamenti ed i
discorsi di Enrico Berlinguer. E proprio la mancanza di una tale statura politica in Italia, ed in quel partito chiamato PD, che si sente la mancanza. La questione morale era al centro della sua
visione politica. Per Berlinguer i comunisti si dovevano distinguere dal resto dei politici per onestà, correttezza, coerenza, insomma dovevano avere una loro etica molto sviluppata. Oggi tutto ciò
si è perso. Ecco perchè condivido il titolo dell' articolo che colloca i creduloni nel partito dei Gonzi ! Se ricordate morto Berlinguer le correnti moderate del PCI non hanno avuto più freno e
sono riuscite a poco a poco a conquistare gran parte del PCI. Compresi i berlingueriani doc : Occhetto, Dalema, Veltroni (povero Enrico altro che rivoltarsi nella tomba!).
Da allora è iniziata la decadenza del PCI, PDS,DS,PD, di tutta la sinistra e di tutto il panorama politico e sociale d' Italia. E di Ittiri. E' sotto gli occhi di tutti ! Come farà a riposare in
pace con questi elementi che rovinano il partito e la sinistra ?


Timetraveller 08/07/2011 17:36


Condivido molto poco di ciò che si è affermato in precedenza sui "presunti" errori di Berlinguer sulla questione morale. C'è un grosso margine di tempo di differenza da allora, diverse fasi
storiche della politica italiana e tanta acqua che è passata sotto i ponti. Il Partito Comunista Italiano dell'epoca era veramente "moralmente superiore", tant'è vero che lo stesso Berlinguer aveva
determinato una "inversione di tendenza" chiudendo con i rapporti con la Russia a con il passato togliattiano. Il PCI dell'epoca era veramente il cosiddetto partito dei lavoratori, dei poveri e dei
diversi, ma era anche un partito che aveva iniziato una sua evoluzione occidentale e si era radicato molto bene in tutto il territorio italiano. Proprio per questo era temuto... era diventato
ITALIANO ...il più grande Partito Comunista dei cosiddetti Paesi Occidentali. Berliguer aveva tutte le ragioni per vantare e proclamare la superiorità morale del suo partito, il problema è ciò che
è successo dopo di lui!!!!
La dipartita del più grande leader della sinistra italiana, è stato l'inizio del decadimento, dell'involuzione negativa dei valori politici e morali della sinistra.
Ciò che oggi è il PD non è assolutamente, per nulla paragonabile a quello che era il PCI. Ma ciò che è la politica di oggi non può essere altrettanto comparabile a ciò che era in quel preciso
contesto storico. Lasciamo stare il PCI e sopratutto lasciamo riposare in pace Enrico Berlinguer.


Bersalemazar 08/05/2011 19:34


La storiaccia tirata in ballo da Straniero pare sia ambientata nella Stalingrado degli Ittittesi, un popolo d' antico lignaggio, giusto e onesto, dove chi conta comanda e fa tutto quello che
vuole.
Gli Ittittesi si sa sono delle brave persone, alla buona, basta dargli una lista di personaggi sponsorizzati dalla chiesa politica, e loro, pecoroni, gli danno il consenso. A Ittitti tutto tiene
tanto tanto e se uno di quella chiesa dice che è così che bisogna fare per il bene del paese, così è e così si farà ! Succede, a Ittitti, già da circa 70 anni. Il buon Berlinguer, tradito da vivo e
poi da morto da questi pseudo difensori delle masse operaie, credo si sia rivoltato nella tomba di famiglia tantissime di quelle volte che non basterebbero tutte le feste che si tengono a Ittitti
per contarle.
Si sa, gli Ittittesi sono brave persone. Tutte allineate in un' unica fila, in ordine, ubbidienti e fedeli. Se il macellaio ha parlato male della chiesa madre bisogna fargliela pagare: andiamo a
comprare altrove ! Se il barista non appartiene alla nostra parrocchietta Ittittesa, tutti a bere in sezione ! Accollocare i compagni nella coop non è un intrallazzo, noooo ! E' un atto di
giustizia a favore di un cittadino Ittittese che ha bisogno !
Se poi il sagrestano di quella chiesa maggiore si batte furiosamente ed eroicamente per difendere i lavoratori e per condannare chi lavora in nero, che rubano ricchezza ai padri di famiglia
disoccupati e che fanno chiudere le attività, ben venga. Perchè gli Ittittesi, si sa, sono brave persone e perdonano tutto, proprio tutto questi Ittittesi perdonano. Mah ! chi non se ne frega ! Fra
poco inizia qualche altra festicciola paesana, oppure una premiazione per il più bel carciofo spinoso. Forza Ittitti tei vetamente una cittadina ptotio bella bella !


L' Ittirese Scontento 08/05/2011 18:46


Bersani che lagna ! Che pesantezza ! Più che una questione di fango, come sostiene lui da qualche settimana, quella che ha investito il PD è semplicemente una questione di soldi, di mazzette, di
tangenti, di finanziamenti illeciti. La mappa geopolitico-giudiziaria dei coinvolti rischia di essere soltanto la punta dell' iceberg rosso che si stà lentamente ed inesorabilmente squagliando.
Quello che comunque lascia perplessi è che, per esempio, lo scandalo Penati è venuto fuori appena dopo le amministrative di Milano e, in generale, tutte le grane per la "grana" del PD arrivano
nella pausa estiva delle trasmissioni curate dai vari Santoro, Lerner, Floris, e degli sfigatissimi talk show politici delle piccole telekabul locali, proprio quando gli elettori sono più distratti
e fessi del solito. Nel caso degli ittiresi si può dire che sono spaparanzati negli appartamenti e nelle cantine asfissianti, sul tipo di forno crematorio, di Alghero. Altro che Bersani, crisi,
sinistra, destra, Penati o altro. Vuoi mettere un' anguria della Nurra con la solita discussione politica ?


Gravaglio 08/05/2011 18:30


Ho letto con molto interesse l' articolessa, estrapolato dal Fatto Quotidiano di Travaglio, e titolato "Chi tocca la sinistra muore" scritto da Ferruccio Sansa un giornalista antiberlusconiano. Per
dire che ho notato che la convinzione di quelli del PD di essere moralmente superiori è tale che nessuno può dir loro niente senza farli uscire fuori di testa. Ma a tutto c'è un limite : definire
un reporter del Fatto Quotidiano amico di Berlusconi rasenta i limiti della pazzia. Come si fa ad accusare di simili sciocchezze chi lavora in un giornale creato appositamente per vomitare fango
addosso al cavaliere ? Riguardo poi alla presunta omossessualità di Ferruccio Sansa, non erano proprio loro, quelli del PD, a voler introdurre il reato di omofobia ?
Il ladrume di sinistra fa impazzire i dirigenti.


straniero 08/05/2011 17:05


Caro compagno(giovanni.T)ai ragione i ladri dove sono?in quei partiti dove credevano nel libero commercio,oppure nelle coop rosse dove si assume senza i famosi incozzi......vedi nel nostro piccolo
paese cosa si sta faccendo:nulla c'è il patto di solidarietà, quindi facciamo le feste storniamo soldi dal bilancio li investiamo x stordire i ns cittadini per fargli dimenticare pian pianino con
pazienza chè non esistono problemi.forse questa è questione morale!Dove i segretari di partito fanno gli scioperi contro il lavoro nero ma! in mobilità vendono bombole.questa non è questione
morale? la democrazia parte sempre dal basso(il popolo) tutto il resto e pura demagogia


Giovanni T. 08/04/2011 21:42


Loro, quelli di quel partito, riescono sempre a prendere in giro i loro stessi sostenitori raccontandogli le solite balle ben condensate nell' articolo. Ormai è chiaro a tutti gli italiani che
Bersani vuole sin da ora le elezioni perchè in questo modo riesce a salvare il PD dagli scandali che si stanno man mano avvicinando. Non ha nemmeno avuto l' intelligenza di dare retta e allinearsi
alla volontaà del compagno Napolitano che chiedeva, in questo particolare momento, coesione ed unità di intenti per salvare, non il partito, ma la Nazione italiana da un eventuale collasso
finanziario. No a lui interessano solo le elezioni, da quì la richiesta del "passo indietro" da parte di Berlusconi che, furbescamente, ha capito l' antifona e, sornione, continua a dire che il
governo è "coeso". Altra balla spaziale. omunque sia il problema non è nè Berlusconi nè la destra. Il problema è che nella sinistra si annidano ladri, di casa nelle sezioni dell' ex PCI, come in
tutti i partiti. Ed è vero quanto si afferma nel titolo: la questione morale era una pura e semplice invenzione di Berlinguer (alta borghesia sassarese non certamente un operaio qualsiasi) per
catalizzare l' attenzione dei gonzi sul partito. Hanno fallito su tutti i fronti sempre sulla pelle e sui sacrifici della povera gente che ancora crede in certe idee.