La Cooperativa dei Pastori di Ittiri si rinnova. Chi sarà il nuovo presidente ? Sarà confermato Peddio oppure sarà richiamato Pisanu ?

Pubblicato il da Totoi Fadda

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Nella giornata odierna i circa 400 soci della Cooperativa LAIT eleggeranno i nuovi amministratori. In queste ultime settimane, ma già da alcuni mesi si notavano dei “movimenti” ed incontri tra i probabili candidati ed i “Grandi Elettori”, i Pastori Grandi, per addivenire a degli accordi sulla gestione per il prossimo futuro.

La Cooperativa LAIT ha al suo interno due anime ben distinte che richiamano due modi d' essere e di pensare la campagna e la vita sociale in modi diversi ma comunque convergenti. La sua storia, raccontata dai “vecchi” pastori, vede sino al 1948 i nostri allevatori “versare” il latte agli industriali caseari del tempo. Verso la fine di quell' anno vengono costituite ben due cooperative, la prima quella dei pastori “poveri” viene denominata “Concordia”, l' altra, quella dei benestanti, “San Pasquale”. Negli anni ’50 i contadini poveri di Ittiri, quelli che la terra la lavoravano per davvero, occupano le terre incolte della Nurra, dopo una dura battaglia e una tremenda repressione vengono assegnate le terre a un buon numero di contadini. La forte politicizzazione e sindacalizzazione dei lavoratori della campagna gioca a favore di queste categorie che agli inizi degli anni ’60, che sancirà l' avvio del “boom economico”, le due cooperative di allevatori si uniscono e danno vita ad un' unica grande cooperativa di pastori : “Nuova Latteria Sociale Cooperativa”. Insomma per dirla in politichese realizzano, per primi, anticipando l' idea che fu di Enrico Berlinguer, il “compromesso storico”, ma in tema cooperativistico.

La storia sociale della cooperativa, tra alti e bassi, si evolve in modo costante grazie all' impegno degli amministratori che di volta in volta si sfidano sul campo dell' innovazione. Negli anni ’90 Michele Dore, un presidente “anomalo” derivantegli, questa anomalia, dalla sua ideologia politica marcatamente di stampo extraparlamentare e rivoluzionaria nel vero senso della parola, con una storia politica e familiare particolarmente importante nonché portatrice di tradizione e modernità nello stesso tempo, affronta la sfida della globalizzazione e la ancora arcaica mentalità di alcuni allevatori ancorati all' “antico”, avvia dopo non poche e sofferte battaglie interne, alla costruzione di un nuovo e moderno stabilimento. Nasce così la LAIT.

Prende corpo quindi il Caseificio Lait che abbina la Cooperazione alla più moderna tecnica delle Sinergie che diventeranno nel corso degli anni le parole d'ordine di ogni singolo allevatore-socio e che fanno diventare la LAIT una delle più importanti realtà del nostro territorio nel campo caseario.

L' attuale presidente ed il consiglio di amministrazione sono stati capaci di avviare un lavoro di gruppo, costante nel tempo e che grazie ad antiche tradizioni e avanzate tecnologie, sono riusciti a tradurre, trasformando il frutto del loro lvoro quotidiano, in una vasta gamma di prodotti di altissima qualità e genuinità.

Oggi la Lait conta 400 soci e lavora 11 milioni di litri di latte di pecora ancora a pascolo brado. La sua produzione ha in prevalenza il pecorino romano ma, il suo fiore all’occhiello è un formaggio a latte crudo denominato “fiore sardo” tipico della Sardegna nord orientale. La LAIT nell’anno 2010 ha pagato ai soci 73 centesimi per un litro di latte mentre gli industriali l’ hanno pagato mediamente a 65 centesimi. La LAIT, forte della tradizione “battagliera” è l’unica realtà cooperativa che si oppone con determinazione allo strapotere degli industriali caseari nel nord Sardegna che cercano di strozzare gli allevatori proponendo tariffe insopportabili e inapplicabili. I pastori e gli operai del caseificio di Ittiri negli ultimi mesi hanno lottato insieme al movimento dei pastori Sardi per salvaguardare un bene comune, la dignità di un popolo e migliaia di posti di lavoro. La Lait oggi produce formaggi di ottima qualità che vengono venduti ad un prezzo equo ma soprattutto essa opera per contrastare il potere dei cosiddetti “padroni del latte” che vorrebbero continuare ad angustiare e strozzare i lavoratori della terra.
I risultati dello spoglio per l' elezione del nuovo consiglio di amministrazione, quindi delle prossime politiche di gestione e di rilancio della Cooperativa li conosceremo questa notte se non domani mattina. Ve ne daremo notizia.

 

(ispirato da un articolo di F.S.)

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