La politica ittirese si arricchisce di un' altra realtà: UNIDOS Ittiri che intende contribuire alla crescita civile, sociale e produttiva della città

Pubblicato il da Totoi Fadda

 

Mario Cau

Ittiri, 22 settembre 2012

Mario Cau, imprenditore ittirese che opera nel settore dell' edilizia ed in particolare nel restauro e nel recupero della monumentistica deturpata dal tempo e dai vandali, è il presidente del Circolo di UNIDOS Sardegna per la città di Ittiri.

Ha partecipato venerdi 21 settembre, con una foltissima delegazione di imprenditori, disoccupati e cittadini, alla 1/a Conferenza Programmatica di questo movimento autonomistico il cui presidente e fondatore è l' On. Mauro Pili deputato al Parlamento.

 

-” Questo sarà il primo di altrettanti incontri nelle otto provincie sarde, in occasione dei quali verrà ufficializzata la nascita dei coordinamenti provinciali in preparazione della Conferenza Sarda del Movimento- ci ha detto l'On.Pili - sarà occasione per affrontare e discutere le tematiche su cui si è mobilitato il movimento Unidos nell’ultimo anno:

continuità territoriale, pressione fiscale, raccolta firme per legge contro Equitalia, sostegno e solidarietà ai lavoratori delle grandi attività produttive della Sardegna, Vinyls, Alcoa, Carbosulcis.”

 


Ed in questo filone discorsivo e rivendicativo che si è inserito l' intervento di Mario Cau al quale i numerosissimi partecipanti all' assemblea hanno tributato lunghi applausi e ne hanno apprezzato la sua semplicità e chiarezza espositiva e sia perchè ha toccato quei tasti strategici ed importanti che investono l' intero apparato produttivo legato alla piccola e media impresa, compreso l' agroalimentare, da troppo tempo tartassato e inseguito dalla mannaia di Equitalia.

 

-” da una parte ci bastonano gli Enti pubblici – esordisce Cau - con i quali abbiamo dei contenziosi, perchè tardano a pagare e dall' altra ci ritroviamo con il fiato sul collo da parte di Equitalia e delle sue cartelle che vanifica tutto il nostro lavoro di una vita non lasciandoci respirare. Così accade anche nel settore agroalimentare dove i nostri allevatori devono affrontare enormi sacrifici per mantenere le loro aziende familiari entrate in questo vortice malefico fatto di tasse e continui attacchi alla tranquillità lavorativa.”

Mario Cau ha anche spaziato in quello che è il mondo del volontariato, in particolare di quello che opera nel settore dell' erogazione delle derrate alimentari, le quali, viste le sempre e maggiori nuove richieste di aiuto da parte di famiglie che mai si sarebbero sognate di ricorrere all' associazionismo, hanno difficoltà ad affrontare e sopperire alle necessità quotidiane delle famiglie.

.”Chiediamo, e questo sarà un impegno preciso che assumo sin da ora a nome di Unidos Ittiri, che venga riservato un occhio di riguardo a queste famiglie in gravissimo stato di necessità. Non più pocos, locos y mal unidos, ma medas, sabios e unidos". Così chiude Cau, mutuando il motto di Mauro Pili alle ultime elezioni politiche.

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-“ affinchè si possa realizzare un progetto che rompa gli schemi attuali contro una politica troppo chiusa nel palazzo e per rilanciare il ruolo da protagonista del cittadino, specialmente ad Ittiri dove dopo l' alleanza dei due maggiori partiti, la ex DC ed l' ex PCI, si assiste ad un continuo saccheggio della cosa pubblica trascurando totalmente gli interessi generali della città”.

La Conferenza, organizzata dal coordinatore provinciale Unidos e vicepresidente del consiglio comunale di Sassari Giovanni Fadda; dal coordinatore di Sassari Sandro Profili e da quello dell'Anglona Giannetto Satta ha fatto il pienone.


 

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 L' intervista all' On. Mauro Pili:


"Unidos" per lei non è solo un motto, ma un progetto che racchiude tutta la sua esperienza politica in Sardegna. Da cosa nasce?
Unidos è un progetto politico al servizio del Popolo Sardo della Libertà. Un modo innovativo per rilanciare l'autonomia sarda, un'idea di politica che mette al primo posto gli interessi della propria terra. Un’idea di movimento che sappia stare tra la gente, facendosi interprete delle esigenze della società civile, trasformando le idee in azione.
Unidos nasce dalla sfida del federalismo voluto dal Pdl: da una parte un assetto istituzionale dello Stato che da più forza alle Regioni e dall’altra la politica che diventa interprete delle specificità locali, in un quadro di raccordo nazionale. Unidos – Club della Libertà è una sfida politica capace di coniugare l’ambizione autonomistica di un popolo con la moderna visione federale dello Stato. Unidos – Club della Libertà sarà l’anima sarda e movimentista del Popolo della Libertà. Puntiamo ad una grande mobilitazione di popolo per rendere la Sardegna più libera, sul piano dei trasporti, passeggeri e merci, marittimi ed aerei, sul piano dell’energia, sulla misurazione e compensazione del divario insulare per mettere la Sardegna alla pari delle altre regioni.
 

Come ha pensato di coniugare questo suo percorso politico con i Club della Libertà?

In ogni progetto politico il territorio è fondamentale e i Club esistono fondamentalmente per rendere viva un’idea, per farla camminare e trasformarla in azione. I Club di Unidos saranno ideazione e azione del Popolo Sardo della Libertà aprendo una nuova moderna sfida autonomista della Sardegna.

Come vi state strutturando?

Puntiamo a 100 Club sul territorio regionale entro marzo. Un radicamento capillare per creare una rete in grado di contribuire in maniera decisiva ad affrontare e risolvere alcune delle grandi questioni sarde. Il Pdl deve riconquistare la connotazione statutaria di movimento e con questa nuova iniziativa contiamo di farlo. Dai paesi ai quartieri, dalle viuzze alla banda larga. Abbiamo attivato gruppi tematici su face book che hanno già raccolto oltre 28.000 iscritti. Le nostre sfide sono la ragione del nostro impegno.
La volontà di coinvolgere il cittadino è una sua caratteristica e lo dimostra un progetto molto ambizioso che sta portando avanti: Parlamentares.
E´ un progetto unico nel suo genere di democrazia partecipativa e interattiva tra il Parlamento e i cittadini sardi, uno strumento innovativo con il quale far arrivare nelle aule parlamentari la voce di quei tanti cittadini che vogliono interagire, alla pari di un Parlamentare, con il governo e le istituzioni statali in genere. Attraverso i tradizionali strumenti del cosiddetto sindacato ispettivo, interrogazioni, interpellanze , mozioni, sino ad arrivare alla stessa azione legislativa, i cittadini potranno entrare a pieno titolo nel processo di controllo e indirizzo dell´azione del governo.

Come funziona?

Faccio un esempio, ci sarà lo Studente Parlamentare, l’Amministratore parlamentare, il Cittadino parlamentare. Abbiamo già cento validi giovani che lavorano sul territorio, strutturati su tre reti d´intervento: una permanente, che segue le problematiche territoriali, una rete istituzionale, che presta particolare attenzione alle esigenze delle amministrazioni comunali e una rete occasionale che coinvolge le diverse categorie che compongono la nostra società, le quali sentono spesso l´esigenza di risposte alle loro problematiche. Abbiamo inoltre un sito d´informazione, www.parlamentares.it ,dove si possono trovare notizie utili su questo progetto e su come partecipare.

Chiunque può rivolgersi a voi?

Assolutamente sì. Parlamentares si rivolge ai cittadini innanzitutto. Se ci fossero giovani interessati a questa esperienza possono farsi avanti. Nel sito ci sono gli schemi degli atti parlamentari e chiunque potrà sottoporre al governo le questioni di competenza statale che riguardano il proprio territorio. E Parlamentares sarà presto anche in altre regioni d´Italia. 


Dunque alla mappa dei partiti e movimenti presenti ad Ittiri si deve anche aggiungere il Movimento Unidos che sino ad oggi vanta una adesione di circa 85 cittadini che ne condividono le idee di fondo ed il persorso politico.

-" la gente, i cittadini normali che vivono non di politica ma di onesto lavoro rivendicano sempre di più il loro ruolo nelle decisioni che contano per il bene della città di Ittiri. L' ultima decisione inadeguata e peregrina assunta dalla Giunta comunale, fortunatamente bocciata dalla regione sardegna, riguardava la totale distruzione della piazza Umberto con lo sradicamento degli alberi, che sono poi il fiore all' occhiello di quella piazza storica, e la sua trasformazione in uno spazio senza senso alcuno sotto il profilo storico e architettonico per fare posto a 14 posti auto. Non parliamo delle scuole elementari perchè ci sarebbe da scrivere un intero libro sulla incapacità d' amministrare di certuni individui. Il nostro movimento si propone di dare voce ai cittadini ed a rappresentarne le istanze. Siamo operativi sin da subito e ci mettiamo a completa disposizione della gente che vuole cambiare la città".

Che dire, possiamo solamente salutare positivamente questa nuova voce democratica, che si inserisce a pieno titolo nella politica locale, sperando possa assumere quel ruolo di portavoce dei tantissimi cittadini scontenti ed esclusi da una politica concentrata sui pochi che vogliono prevalere sulla comunità intera. Tutto questo accade anche a causa e con l' aiuto di apparati culturali e volontaristici che con la politica non hanno, e non devono avere nulla a che fare. Sarà in grado Mario Cau ed il suo gruppo dirigente di affrontare e vincere questa nuova sfida ? Nei mesi a seguire potremo vedere cosa accadrà e ve ne daremo puntualmente notizia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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