La Psiconeuroanalisi e le sue potenzialità. Discussione sulla scoperta scientifica del Dott. Giuseppe Dore il lungimirante neurologo di Ittiri

Pubblicato il da Totoi Fadda

Il Potere della Parola”

Su queste fondamenta si basa la scoperta del Dott. Giuseppe Dore:

la Psiconeuroanalisi

 

DR.DORE 4

1ɑParte

 

Prologo.

La ormai sempre più chiara tragica situazione che ha coinvolto il neurologo di Ittiri Dott. Giuseppe Dore, per opera di un Sociopatico che ha trovato stranamente credito con le sue incredibili accuse impone, in previsione dell' avvio del processo che dovrà scriverne la parola fine, una seria approfondita e ragionata riflessione.

Non è passata inosservata, agli occhi dei più attenti ed acuti osservatori esterni, non solo del mondo scientifico nazionale ed internazionale ma anche di quanti non hanno mai dubitato della sua completa estraneità ai fatti contestatigli, l' indifferenza della sua città natale che ha preferito, ad iniziare dalla cosiddetta politica “che conta”, rinchiudersi in un prudente e nel contempo vergognoso riserbo che ha suonato più come condanna che una piena e condivisa solidarietà in attesa della rivelazione della intera verità su tutta questa ingarbugliata vicenda.

Di fronte a questo fatto che ha coinvolto l' intera città di Ittiri si è registrato un generale fuggi-fuggi e non erano pochi quelli che rinnegavano la propria amicizia o la seppur superficiale conoscenza del Dott. Dore e di Salvatore Fadda.

Tutti impegnati a prenderne frettolosamente e vigliaccamente le distanze.

All' indomani dell' arresto vi erano addirittura cittadini che sostenevano di non conoscerlo affatto o di non sapere che era il figlio di colui che ad alcuni di questi “distrattoni” ha risolto non pochi problemi in tempi lontani. Insomma si è preferito scegliere la via dell' indifferenza e della noncuranza non rendendosi conto che così facendo si rafforzava la tesi del Sociopatico che aveva determinato l' inizio di questa interminabile, ma ormai prossima alla conclusione, via crucis.

Giuda Iscariota al suo confronto era un vero signore.

A questo vergognoso fuggi-fuggi si sono aggiunti i severi e piccati giudizi di alcuni politici considerati “d' Alto Bordo”, ma rivelatisi delle vere e proprie lavandaie, suddivisi su vari livelli i quali senza avviare, così come deve essere in questi casi, le opportune verifiche e controprove, si sono affidati agli articoloni di giornalisti incompetenti e amanti del sensazionalismo e anche degli scoop studiati a tavolino.

Scoop-Flop che però hanno contribuito in un modo barbaro e devastante, ma era questo in fin dei conti l' obiettivo principe, a tracciare un profilo negativo del medico neurologo di Ittiri e del responsabile dell' Associazione di Volontariato AION, Salvatore Fadda.

Per isolarli, per metterli in condizioni di non nuocere e di non poter creare alcun nocumento a quella elite baronale sempre più invasiva e presente là dove ci sono i capitali pubblici.

 

Accenni.

Ma non è questo l' argomento che volevo trattare. Credo infatti sia importante volgere lo sguardo verso il futuro prossimo e cercare di approfondire, con tutti i nostri limiti culturali e scientifici ma aiutandoci con scritti e testimonianze di chi ha la necessaria esperienza, su cosa si basano le tesi e le teorie scoperte ed elaborate da Giuseppe Dore e che è stata chiamata Psiconeuroanalisi.

Ora la storia da sempre ci consegna testimonianze di vita che vedono protagonisti alcuni grandi uomini di scienza e altri grandi mistici (e gli esempi viventi sono sotto gli occhi di tutti) che con i loro studi e le loro opere hanno apportato grandissime rivoluzioni nella storia dell' umanità. Questi uomini sono stati spesso avversati e contestati dai propri contemporanei. Insomma ogni volta che un uomo apre un nuovo sentiero di conoscenza, una strada nuova sia in campo scientifico, religioso o artistico, i “padroni” del “vecchio” percorso, temendo che le proprie credenze consolidate possano essere rimpiazzate, si accaniscono contro di lui. Insomma, aggiungo io, un Sociopatico lo si trova quando il prezzo è giusto. E' un fenomeno che si ripete sempre, ciclicamente ad ogni generazione ed in ogni contesto culturale. Ed è questo quello che è accaduto al neurologo ittirese.

Per molti è difficile credere alla teoria di Dore perchè esso non fonda le sue radici scientifiche sul continuo ed esagerato uso di farmaci che tutto alleviano e semplificano compreso l' impegno gravoso che ricade immancabilmente sulle famiglie.

La sua teoria, la sua cura, la sua scoperta è esclusivamente incentrata sul “potere della parola”. Questa nuova disciplina scientifica applica esclusivamente il potere della parola umana in campo terapeutico. In tutto il mondo, al momento, vi sono solo due specialisti che applicano queste pratiche mediche : il Dott. Dore con la Psiconeuroanalisi e la Dottoressa Mereu che ha messo a punto la Terapia Verbale, anche lei Sarda.

La Psiconeuroanalisi di Dore, la cui applicazione terapeutica permette la graduale guarigione dal morbo di Alzheimer e da altri disturbi neuropsichiatrici, fonda la sua teoria sul fatto che la nostra mente psichica esercita un potere sulla materia cerebrale organica (le due parti del nostro cervello) attraverso una logica che può essere mediata e trasmessa dal semplice linguaggio, insomma dalla parola.

Ed è proprio la parola il “nastro trasportatore” sul quale scorre il messaggio razionale e logico generato dalla nostra mente intervenendo direttamente sul DNA delle cellule nervose.

Detto così sembra alquanto di difficile comprensione ma una lettura più attenta ci svelerà la sua semplicità nonostante la grande complessità della materia. La lettura stessa dei termini utilizzati nell' esposizione della teoria è uno stimolo ed una terapia che ci consente di valorizzare i nostri due emisferi cerebrali. Il Potere della parola appunto.

I maggiori studiosi sostengono da sempre che, come dimostrato dalla psicoanalisi freudiana, il problema psicologico si trasforma molto spesso in un sintomo somatico. La patologia psichica va ancora più lontano perchè provoca un danno funzionale a diverse aree del cervello. La Psiconeuroanalisi di Dore interviene sui disturbi neuropsichiatrici con un solo mezzo: l' uso razionale del linguaggio umano !

Interrompiamo su questo punto il nostro discettare, che è il primo di una serie di discussioni sulla Psiconeuroanalisi, che ha lo scopo di contribuire, nel nostro piccolo ed infinitesimale peso informativo, a dipanare eventuali dubbi e scetticismi sulla teoria, definita “Cura Dore”, e sulla sua effettiva efficacia che dà risultati ormai conclamati e che saranno dimostrati nel prossimo futuro.

Con tag Prima Pagina

Commenta il post

Lucia Mulas 11/28/2012 08:33


Per maggiori informazioni:


 1)  Sulla scoperta russa sul DNA visionare i seguenti siti: 


http://www.informarexresistere.fr/2012/01/02/scoperta-russa-sul-dna-le-parole-e-le-frequenze-influenzano-e-riprogrammano-il-dna/#axzz2DSysdNip ( fonte dell'articolo suddetto); 


http://www.etanali.it/scoperta_russa_sul_dna.htm  


2)Sul metodo Feuerstein : 


http://www.cam.rn.it/cromosomi.php (fonte dell'articolo suddetto); 


http://unmomentostopensando.blogspot.it/search/label/Feuerstein%20ed%20applicazione%20scolastica 


http://www.cristinacattini.it/applicazione-pratica-del-metodo-feuerstein 


http://www.funzioniobiettivo.it/glossadid/feuerstein.htm  


 


BUONA E PROFICUA LETTURA A TUTTI!

Lucia Mulas 11/28/2012 00:09


I cromosomi non hanno sempre l'ultima parola


Non accettarmi come sono perché sono modificabile. Sempre e comunque. Questo, in sintesi il metodo di Reuven Feuerstein, l'ideatore della teoria della modificabilità cognitiva e dell'apprendimento
mediato


di Giovanna Zanelia


Sei un uomo, sei modificabile. È questa la "filosofia" che vige all'International Center for the Enhancement of
Learning Potential (ICELP) di Gerusalemme, istituto di ricerca, formazione e terapia fondato nel 1992 da Reuven Feuersteìn. Psicologo dì fama mondiale, Feuerstein è, infatti, il padre della
teoria della modificabilità cognitiva strutturale che propone un nuovo metodo rivoluzionario di apprendimento mediato per soggetti, bambini, adolescenti e adulti, in situazione di handicap. Al
suo istituto, che dirige personalmente, arrivano numerose lettere che chiedono consigli e aiuti. «Una di queste - scrive Reuven Eeuerstein nel libro Non accettormi come sono. Un approccio nuovo
per affrontare lo sindrome di Down, pubblicato da Sansoni Editore conteneva una richiesta molto particolare: esaudire la volontà di una madre morente riguardo al futuro del figlio Joel. Il suo
più grande desiderio era impedire che il figlio fosse internato per sempre in un istituto per soggetti con handicap grave e problemi di comportamento. Il ragazzo era entrato e uscito diverse
volte da istituti di custodia; nel periodo tra un'istituzionalizzazione e l'altra veniva riaffidato alle cure materne, rendendo così difficile la vita della famiglia, che, dopo un pa' di tempo,
lo rimandava in istituto. Ciò nonostante la madre, con l'istinto di chi desidera vedere il figlio felice, sentiva che, a dispetto dei pronostici sfavorevoli, si poteva evitare di internarlo
permanentemente».
«Joel, 16 anni, veniva descritto come un soggetto "irrecuperabile", il cui comportamento precludeva ogni possibilità di vita autonoma; comunicava con difficoltà, il suo linguaggio era malta
povero. la memoria, a breve e lungo termine estremamente limitata. Mostrava inoltre scarsa autonomia nelle azioni. Questo quadro era complicato da comportamenti irrazionali: come l'inclinazione a
rubare francobolli e a nasconderli, o a sottrarre il cibo e poi buttarlo via. Gli scatti d'ira del ragazzo avevano reso così pericoloso stargli vicino che gli effetti causati dai danni cerebrali
divennero di secondaria importanza rispetto a quelli del comportamento deviante; eppure, a volte, quello stesso ragazza poteva essere docile e remissivo, con un "sì" sulle labbra ancor prima che
la domanda fosse completata. Joel aveva anche alcune "isole" di competenza molto interessanti: se, per esempio, gli si dava un disegno da copiare, egli lo ricalcava su un foglio trasparente con
rapidità e precisione (...). Ma se gli si chiedeva di riprodurre, per esempio, da uno schizzo, una semplice figura, un volto umano, un corpo, un fiore, era totalmente incapace di farlo. La stessa
cosa accadeva se si tentava di superare la sua limitata capacità di comunicazione: non riusciva a pronunciare molte parole, anche se gli venivano ripetute più e più volte. La lettera con la
richiesta della mamma scritta da diversi membri della comunità di Joel, sottolineava il fatto che pochi di essi ritenevano che si potesse fare qualcosa per cambiare il corso della vita del
ragazzo. Sensibili, tuttavia, all'estremo desiderio della madre, avevano trasmesso la sua ultima richiesta all'Istituto, come ultima possibilità per Joel. La lettera prosegue Feuerstein - ci
diede l'impressione che tutti si aspettassero di sentirsi dire da noi che non c'era alcuna possibilità di intervento e di recupero per Joel, specialmente dopo che ci avevano descritto
dettagliatamente le difficoltà incontrate per sistemano in una casa di cura e in una comunità di giovani».
«Contro ogni infausta previsione proponemmo di valutare le sue possibilità di cambiamento (...). Quando iniziammo a valutare Joel, divenne chiaro di fronte ad un individuo pluriminorato (...). Ci
voleva uno sforzo enorme per fargli imparare a memorizzare la più semplice parola o frase. la valutazione di Joel durò venti giorni. Al termine di quel periodo fummo in grado di osservare piccoli
cambiamenti. La convinzione che Joel fosse modificabile, nonostante tutti i suoi problemi, ci indusse a insistere nel nostro lavoro. Senza questa convinzione, avremmo lasciato perdere (...). La
gioia che provammo quando Joel imparò a contare, senza sbagliare fino a 20, poteva essere paragonata alla sensazione dei genitori che vedono il figlio ricevere la laurea. Quando fu in grado di
ripetere parole plurisillabe, o di ricostruire le esperienze vissute, sentimmo che una buona parte della battaglia era stata vinta. (...) Attualmente Joel lavora in un piccolo negozio di
artigianato in legno e vive in una comunità per giovani adulti, dove è considerato una delle persone meglio adattate».



La modificabilità umana va aiutata


Un caso embiematico questo di Joel che illustra, però, perfettamente la teoria della modificabilità cognitiva
strutturale, perno del metodo messo a punto da Feuerstein per accrescere il quoziente intellettiva di persone con ritardo mentale e problemi di apprendimento. Un metodo, per molti, "contro
tendenza" perché si contrappone con forza al dogma che vuole l'intelligenza umana fissa e immodificabile dalla nascita. Al contrario, infatti, il professore rumeno suggerisce di seguire una
«modalità di intervento basata sulla convinzione che l'uomo ha una struttura modificabile e che l'accettazione della "anormalità" deve essere considerata un'ingiustizia verso l'individuo e la
qualità della sua vita futura». Grazie a questa teoria, Reuven Feuerstein è sicuramente divenuto una delle principali figure di riferimento della psicologia cognitiva, tant'è che il suo metodo,
definito con un abbrevizione MCS (modificabilità cognitiva strutturale), è seguito e applicato ormai in molti paesi. e non solo nel campo del recupero della disabilità: oggi, la sua teoria è
sperimentata con successo anche su altre categorie di pazienti, come i post-traumatici, quelli con paralisi cerebrali infantili oppure con degenerazioni cerebrali senili.
Ma prima di addentrarci nella spiegazione del suo metodo, è bene fare un passo indietro. Innanzitutto, cos'è il cognitivismo? L'educazione cognitiva concepisce la mente umana come una
elaboratrice attiva di informazioni. Essa riprende la distinzione classica tra competenza e prestazione, ma quest'ultima non è indicativa del potenziale intellettivo. Cosicché alla tradizionale
misura dell'intelligenza attraverso i test psicometrici standard, si preferisce un approccio di valutazione dinamico e interattivo che bada più al potenziale dell'apprendimento, piuttosto che
alla performance. L'enfatizzazione del potenziale di apprendimento non significa, ovviamente, il misconoscimento della debolezza dei meccanismi cognitivi, quando essi si manifestano. L'efficienza
o l'inefficienza cognitiva dipendono più dalla qualità delle interazioni educative e dalla mediazione sociale degli apprendimenti che dalla maturazione individuale o dalla dotazione genetica. In
altre parole, tutti gli esseri umani devono essere considerati come sistemi aperti, soggetti a essere significativamente modificati.


 





 


Il Metodo Feuerstein

Lucia Mulas 11/28/2012 00:02


Scoperta Russa sul DNA: le parole e le frequenze influenzano e riprogrammano il DNA


Il DNA umano è un Internet biologico,
superiore, sotto molti aspetti, a quello artificiale. La più recente ricerca scientifica russa spiega, direttamente o indirettamente, fenomeni quali la chiaroveggenza, l’intuizione, gli atti
spontanei ed a distanza di cura, l’auto-guarigione, le tecniche di affermazione, la luce o aure insolite intorno alle persone (concretamente, dei maestri spirituali), l’influenza della mente sui
modelli climatici e molto ancora. Inoltre, ci sono segni di un tipo di medicina completamente nuova nella quale il DNA può essere influenzato e riprogrammato dalle parole e dalle frequenza SENZA
sezionare e rimpiazzare geni individuali.


Solo il 10% del nostro DNA viene utilizzato per costruire le proteine. Questo subcomplesso di DNA è quello che interessa i ricercatori occidentali che lo stanno esaminando e
catalogando. L’altro 90% è considerato “DNA rottame”. Tuttavia, i ricercatori russi, convinti che la natura non è stupida, hanno riunito linguisti e genetisti per
intraprendere un’esplorazione di quel 90% di “DNA rottame”. I loro risultati, scoperte e conclusioni sono semplicemente rivoluzionarie! Secondo loro, il nostro DNA non
solo è il responsabile della costruzione del nostro corpo, ma serve anche da magazzino di informazioni e per la comunicazione.


I linguisti russi hanno scoperto che il codice genetico, specialmente nell’apparentemente inutile 90%, segue le stesse regole di tutte le nostre lingue umane. Per questo motivo, hanno confrontato
le regole della sintassi (il modo in cui si mettono insieme le parole per formare frasi e proposizioni), la semantica (lo studio del significato delle parole) e le regole grammaticali di base.
Hanno scoperto che gli alcalini del nostro DNA seguono una grammatica regolare e hanno regole fisse come avviene nelle nostre lingue. Così le lingue umane non sono apparse per coincidenza, ma
sono un riflesso del nostro DNA inerente.


Anche il biofisico e biologo molecolare russo Pjotr Garjajev e i suoi
colleghi hanno esplorato il comportamento vibratorio del DNA. (Per essere breve, qui farò solo un riassunto. Per maggiori informazioni, per favore, andate all’appendice finale di questo
articolo).
La linea finale è stata: “I cromosomi vivi funzionano come computer “solitonici/olografici” usando la radiazione laser del DNA endogeno”. Questo significa che hanno fatto in modo di modulare
certi modelli di frequenza con un raggio laser e con questo hanno influenzato la frequenza del DNA e, in questo modo, l’informazione genetica stessa. Siccome la struttura base delle coppie
alcaline del DNA e del linguaggio (come si è già spiegato) sono la stessa struttura, non si rende necessaria nessuna decodificazione del DNA. Uno semplicemente può usare parole e orazioni del
linguaggio umano! Questo è stato anche provato sperimentalmente.


La sostanza del DNA vivente (in tessuto vivo, non in vitro), reagirà sempre ai raggi laser del linguaggio modulato e anche alle onde radio, se si utilizzano le frequenze appropriate. Infine questo
spiega scientificamente perchè le affermazioni, l’educazione autogena, l’ipnosi e cose simili possono avere forti effetti sugli umani e i loro corpi. E’ del tutto normale e naturale che il nostro
DNA reagisca al linguaggio. Mentre i ricercatori occidentali ritagliano geni individuali dei filamenti del DNA e li inseriscono in un altro posto, i russi hanno lavorato con entusiasmo con
dispositivi che possono influenzare il metabolismo cellulare con le frequenze modulate di radio e di luce per riparare difetti genetici.


Per esempio il gruppo di ricercatori di Garjajeva ha avuto successo nel provare che con questo metodo si possono riparare i cromosomi danneggiati dai raggi X. Sono anche riusciti a catturare
modelli di informazione di un DNA specifico e lo hanno trasmesso ad un altro, riprogrammando così le cellule su un altro genoma. In quel modo, hanno trasformato con successo, per esempio, embrioni
di rana in embrioni di salamandra, semplicemente trasmettendo i modelli di informazione del DNA!
In quel modo, l’informazione completa è stata trasmessa senza nessuna delle disarmonie o effetti collaterali che si manifestano quando si fa l’ablazione e si reintroducono geni individuali del
DNA! Questo rappresenta una rivoluzione e sensazione incredibili, che trasformerà il mondo! Tutto ciò applicando semplicemente la vibrazione e il linguaggio al posto dell’arcaico processo
d’ablazione! Questo esperimento punta all’immenso potere della genetica delle onde, che ovviamente ha più influenza, sulla formazione degli organismi, che i processi biochimici delle sequenze
alcaline.


I maestri esoterici e spirituali sanno da millenni che il nostro corpo si
può programmare con il linguaggio, le parole e il pensiero. Ora questo è stato provato e spiegato scientificamente. Certamente la frequenza deve essere quella corretta e a questo si deve il fatto
che non tutti hanno lo stesso risultato o possano farlo sempre con la stessa forza. La persona deve lavorare con i processi interni e la maturità per poter stabilire una comunicazione cosciente
con il DNA. I ricercatori russi lavorano con un metodo che non dipende da questi fattori, però funziona SEMPRE, sempre e quando venga usata la giusta frequenza.


Però, quanto più è sviluppata la coscienza individuale, meno c’è la necessità di qualsiasi tipo di dispositivo! Si possono ottenere quei risultati da se stessi e la scienza finalmente smetterà di
ridere di tali idee e potrà spiegarne e confermarne i risultati. E non finisce qui. Gli scienziati russi hanno anche scoperto che il nostro DNA può causare modelli di perturbazione nel vuoto,
producendo così “cunicoli” magnetizzati!

Ittirese Onesto 11/24/2012 13:09


La lettura dell' articolo di Totoi, se letto con attenzione, apre nella nostra testa una porta che si affaccia in un mondo tutto nuovo e che è rappresentato dalla nostra psiche dalla nostra mente
e dal nostro cervello. Se davvero tutto questo è stato semplificato e reso fruibile, a favore di tutta l' umanità, senza l' inutile e dannoso ricorso alle medicine, dal nostro compaesano Giuseppe
Dore mi sento di dire di essere orgoglioso, anche se non ho una conoscenza diretta e amicale con lui, di essere suo concittadino. Su quella persona che viene definita Sociopatico se ne raccontano
di ogni razza e colore. Si racconta anche tanta roba sui suoi sostenitori di Ittiri, (donne in buona parte) che tutti noi conosciamo e ne abbiamo già pesato il valore sociale che è men che zero .
Meraviglia che ci sia stato qualcuno, compreso un giornale regionale, che abbia dato credito e peso alle fandonie (visibili ad occhio nudo) che su Dore veniva raccontato. Credo che gli ittiresi
debbano rivedere le loro certezze e convincimenti e si rendano conto della totale onestà dei protagonisti di questa bruttissima storia. Esprimo sin da ora la piena e totale vicinanza al Dott.
Dore e a Salvatore Fadda ai quali auguro di uscire presto da questo terribile incubo.


Auguri.

Perplessa 11/24/2012 11:00


Matematica e lettura a voce
alta: i «farmaci»
per combattere le demenza senile



Carta e matita per eseguire operazioni matematiche e lettura ad alta voce: sarebbe questa, secondo Ryuta Kawashima, lo scienziato giapponese noto per avere ideato il videogioco
'Brain Training', la ricetta per migliorare - senza l’uso farmaci - le capacità cerebrali delle persone affette da demenza senile. «La 'Learning therapy for the senile
dementia' – ha spiegato Kawashima nel corso di un incontro organizzato all’Università di Milano-Bicocca - è una risposta al problema del decadimento delle capacità cognitive degli
anziani. Si tratta di un percorso di formazione, ormai somministrato a più di diecimila persone in Giappone, basato su semplici operazioni con i numeri fatte con carta, matita, lettura ad alta
voce e interazione verbale con un allenatore». L’effetto è quello di mantenere in esercizio e migliorare la funzione pre-frontale, compresa quella cognitiva, la capacità di comunicazione e
d’indipendenza. L’efficacia di questo trattamento, che non prevede l’uso di farmaci, è stata confermata su pazienti giapponesi affetti da demenza senile sui quali ha agito come
sistema di riabilitazione cognitiva, permettendo una riduzione del carico assistenziale e quindi del relativo costo sociale. Kawashima ha anche quantificato il risparmio per le casse del
sistema sanitario giapponese: 865 dollari all’anno per ciascun paziente (1054 dollari è il costo pieno del trattamento convenzionale, contro i 189 dollari della learning therapy).


 


Entro il 2020 il numero delle persone con più di 65 anni supererà nel mondo quello dei bambini con meno di 5 anni, mentre entro il 2040 quello delle persone con più di 80 anni sarà
cresciuto del 233%. In Italia nel 2040 il 32,6% della popolazione avrà più di 65 anni, il 10,4% più di 80. «Le conseguenze del progressivo invecchiamento globale della popolazione – ha
aggiunto Stefania Bandini, ordinario di Intelligenza artificiale nel Dipartimento di Informatica dell’Università di Milano-Bicocca - sono importanti soprattutto in termini di aumento della
spesa pubblica e della contemporanea contrazione della crescita economica, dovuta alla diminuzione del numero di lavoratori e al rallentamento del risparmio».


 




(24/09/2012)

Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/articles/14670-matematica-e-lettura-a-voce-alta-i-farmaci-per-combattere-le-demenza-senile?refresh_ce


 


Altre notizie al riguardo:


http://www.unimib.it/open/news/Cervello-in-forma-e-sempre-in-movimento-Sono-gli-anziani-dellAgeing-Society/4407548867646421857


http://it.notizie.yahoo.com/anziani-inventore-brain-training-matematica-farmaco-anti-demenza-163300299.html

Lucia Mulas 11/24/2012 11:00


 Un'articolo, questo, che ha reso chiaramente le vicissitudini che questa GRANDE SCOPERTA
SCIENTIFICA, UNICA NEL SUO GENERE,ossia la PSICONEUROANALISI ha dovuto ed ancora sta affrontando e patendo per divenire, finalmente, un patrimonio dell'intera umanità. Proprio così! La
PSICONEUROANALISI è un' INESTIMABILE CONOSCENZA- TERAPIA PALINGENETICA che il Dr. Dore, inizialmente, per mezzo del suo libro "PSICONEUROANALISI DELL'ISTERO-DEMENZA" "rende profondamente al
genere umano tutto...". Ad una suddetta scoperta, il mondo scientifico, e non solo, avrebbe dovuto esultare, incuriosirsi sempre più, congratularsi con questo GRANDISSIMO GENIO ma...così non è
stato! Il mondo scientifico gli ha chiuso barbaramente le porte in faccia e coloro che, in primis, avrebbero dovuto farsi portavoce della giustizia si sono rivelati, invero, dei giustizieri
spietati noncuranti nel fare il proprio dovere. Nel corso di questi mesi è stato sempre più palese il fatto che il nostro sia un sistema degradato e corrotto, in mano a persone che, invece di
pensare alle esigenze e al bene dell'intera comunità, ha come fine ultimo il soddisfacimento egocentrico dei propri bisogni,a discapito sovente, degli altri. Il loro obbiettivo? E' ovvio, tarpare
le ali ,con ogni vile ed esecrabile mezzo, a chi, per contro, vede il prossimo e vuole migliorarne le proprie condizioni di vita.L'ostracismo perpetrato nei confronti del Dr. Dore e di Salvatore
Fadda è vergognoso e fuori da ogni limite. Persone innocenti, giuste, rispettose, umili trattate come se fossero i peggiori dei criminali, mentre il vero criminale, ossia l' HANDICCAPATO CASU , "
Che tutti ad Ittiri conoscono"ma che la maggior parte non ha avuto il coraggio di farsi avanti nel dire chi è realmente, viene considerato da tutti come il paladino della giustizia e ciò mi
disgusta alquanto! L' HANDICCAPATO CRIMINALE CASU, alias QUASIMODO, altro non è che " il re dei matti, o meglio dei mostri, delle bestie". La cosa più sconcertante è stata la totale indifferenza
dei cittadini ittiresi che, INVECE DI DIFENDERE A "SPADA TRATTA" ED ESSERE PIU' CHE ORGOGLIOSI DI QUESTI DUE LORO CONCITTADINI ONESTI,CHE HANNO AFFRONTATO QUESTA IMMANE INGIUSTIZIA, DIFENDENDO
SEMPRE A TESTA ALTA LA VERITA' , hanno preferito "prenderne frettolosamente e vigliaccamente le distanze" e palesando un "vergognoso fuggi-fuggi". Troppi pregiudizi, veramente troppi! Vorrei
ringraziare ancora Totoi Fadda per essersi fatto portavoce della Verità. Grazie e complimenti anche per questo articolo che
consiglio a tutti di condividere. Se vogliamo che le cose cambino e contribuire a far si che la Psiconeuroanalisi venga conosciuta da tutti, per quella che essa realmente è e non per quella che
molti idioti l'hanno voluta far apparire, possiamo nel nostro piccolo iniziare a condividere nelle nostre bacheche ed in quelle dei nostri amici tutti gli articoli e le interviste inerenti
l'argomento. Ma cosa più importante è: NON ABBIATE PAURA DI ESPRIMERE CIO' CHE REALMENTE PENSATE! COSA C'E' DA PAVENTARE QUANDO SI SOSTIENE LA VERITA'? PROPRIO NIENTE!