La rivoluzione inversa degli uomini peggiori del Bottegone dai lati Oscuri. Questi cretinetti sostengono gli uomini di Zozzoldman Bachs !!

Pubblicato il da Biscardino Trunetta de Paolis

sciacalloRoma, 15/04/2012

Viste le ultime uscite della Mornero e del Premier Conti si ha motivo di credere che sia ormai vicino il giorno in cui i dirigenti, puri e verginelli (almeno così vorrebbero apparire agli occhi della tanto amata e tartassata Classe Operaia), di quello che fu il Bottegone dai lati Oscuri di sardilingueriana memoria, e tutta quella nomenklatura fritto misto della cosiddetta “opposizione”, oggi “maggioranza”, dovrà spiegare l’acritico, succube, incondizionato e sviscerato amore e passione per tutto quello che è targato Zozzoldman Bachs.
Ossia il Capitale Mondiale.
Questi poveri orfanelli di Santa Miadre Ruossia, il Superiore Don Falema con il fido Sancho Tersani e Compagnia Bella, approdati al liberalismo proprio nell’epoca della sua storica estinzione, hanno disinvoltamente calzato la sua negazione con verace, e vorace, furore sadomasochista. Una adesione  quasi “senza se e senza ma”, oppure ancora “se non ora quando?”, non come astratta teoria ad uso delle nobiltà accademiche o di provenienza bocconiana, bensì come recidiva politica economica dei suoi governi. Si, proprio dei governi della cosiddetta Linistra con scapellamento al centro. Non possiamo non ricordare Padre Tronamo Brodi, capo del più longevo governo di “centro-linistra”, salutato come il liberatore dalla dittatura della “braghetta”, il quale svolse la mansione di “senior advisor”  e Grand Comìs di Zozzoldman Bachs, sian dal marzo 1990.
Tra il 2007 e il 2009, Padre Tronamo fu il prode paladino delle banche e firmò vari decreti disegnati sulla misura degli speculatori finanziari. E tutti gli operai, i cittadini indignati e basiti, i lavoratori delle fabbriche in crisi, gli strati sociali più deboli, tutto il popolo di “chi non arriva a fine mese” , le segreterie dei maggiori sindacati, i clochard della peninsula raccolti in Onlus, i commercianti e gli artigiani spogliati dei loro beni, le ragazze madri e i diseredati, i disoccupati di lungo corso ed i giovani in cerca di prima occupazione lo salutarono e lo venerarono come il nuovo messia. L’ uomo della Provvidenza. Tutto questo avvenne, se ricordate bene, con il consunto paravento inganna-pitzinnos del “governo pirotecnico”. Ma si sa, Bottegone dai lati Oscuri ha sempre affidato la conduzione dell’economia ai vari Cini, ai Ladoa Acchioppa che in Grecia svolse l’ultima missione di proconsole-becchino plenipotenziario del FondoMI.
Ma che cosa c’è dietro questa succube e strana love story con questi tecnocrati che hanno sempre lavorato per i grandi centri internazionali della speculazione finanziaria ? Questi speculatori, non sono mai stati servitori di due padroni ben distinti, i banchieri e salariati, ma ne hanno servito sempre uno solo. E non erano certo i salariati.
Anche Vario Conti è stato, sin dal 2005, advisor di Zozzoldman Bachs.
Per Vario Braghi, la nomenklatura della linistra neoliberista non arrossiva a indicarlo come capo dei futuri governi post-Braghettusconi. Eppure, l’attuale boss della BancaCE’, aveva raggiunto il gradino gerarchico più alto, dal 2002 al 2005, come vicepresidente e responsabile di Zozzoldman Bachs per l’Europa.
Bisogna arrendersi all’evidenza. Dirigere, pianificare e gestire la speculazione finanziaria globale non è un ostacolo per condurre l’economia di una nazione; bene pubblico ed interesse delle elites sono una unica e identica cosa.
In sostanza, per chi si vergogna di Bramsci, molto apprezzato nei think tank della loro patria adottiva usamerichena, e persino di Keynes, la ricetta idonea per difendere dal tracollo definitivo i salariati, classe media ed impresa nazionali, sono gli aparat - schik del globalismo.
La nomenklatura affida volentieri i malati alle cure dei funzionari d’alto bordo che hanno propagato con foga maniacale l’epidemia. Li agevolano persino ad arrivare alla testa delle banche centrali o dei ministeri dell’economia, affinchè possano usare l’erario pubblico per il “salvataggio” dei bancarottieri. E per adottare politiche catastrofiche tendenti a svendere i patrimoni nazionali con privatizzazioni forzate. A vantaggio degli ex datori di lavoro del capo della BancaCE’ e dei ministri economici preferiti dal Bottegone dai lati Oscuri.
La “commissione” di Brujaxelles e la BancaCE’ (ma da chi sono stati eletti ? con quanti voti ?) hanno oggi poteri di coazione per sanzionare i governi europei che non ridurranno la spesa pubblica. Ostentano un potere inferiore solo a quello dei fu governi di Sancta Miadre Ruossia, pianificando integralmente l’agricoltura, l’ economia e la finanza. Spingono in un vicolo cieco, così come ci hanno spinto, i popoli in cui 8 persone su 10, riceveranno meno redditi e servizi, con una pericolosa caduta dei consumi e di conseguenza della produzione, si genererà ulteriormente un aumento esponenziale della disoccupazione, determinando negli Stati meno entrate fiscali.
A chi conviene ?

bersdalema

Ad Atene, Lisbona, Madrid, Budapest, Dublino contano soli i diktat lanciati dal FondoMI’, dalla BancaCE’ e dalle agenzie di rating, cioè il potere internazionale, mondiale, di quelli che controllano i cordoni della borsa.
Le pietanze succulente previste dal menù elettorale sono identiche, e gli scenari europei prospettati dagli ormai fatiscenti partiti tradizionali sono miraggi che si danno sostanza essi stessi solo grazie al  chiacchiericcio mediatico da parte dei giornali amici e dalla TV pubblica da loro stessi controllata. Non rappresentano piú i cittadini europei. Molti sostengono che sia necessario, per cercare soluzioni che non siano vantaggiose solo per il 20% della popolazione, oltrepassare il terreno della politica. Per dare un taglio ad un modello incapace di moltiplicare la ricchezza, che si vanta senza pudore di saper moltiplicare solo i milionari, è sempre più necessario varcare la soglia della lotta sociale, civica, trasversale, dal basso. E guardare coloro che hanno osato affrontare la “dittatura del mercato” o che seppero gridare “que se vayan todos!”, o che organizzarono referendum sul debito e sulle modalità con cui pagarlo, o meno.
E’ così che l’Islanda ha strappato qualche risultato utile e vitale per le genti laboriose.
Le nuove potenze emergenti però, altro cancro che si sta sviluppando velocemente nel mondo occidentale, si distinguono per non sottostare al dogma della autonomia assoluta delle Banche centrali, è il caso della Cina, e per delimitare lo spazio di manovra del cosiddetto “mercato”, rigettando il dogma della sua libertà assoluta. Tutto, assolutamente tutto, funziona in base a regole e principi di autoregolazione e delimitazioni reciproche. Tutto ha limiti, allora perchè i mercanti di “valori cartacei” no ? Il problema è che non c’é piú la libertá di comprare buoni del tesoro emessi dagli Stati. I governi sono obbligati a indebitarsi con la banca privata. Perché ?
La “libertà del mercato” è considerato da chi di queste cose si intende un “fondamentalismo oscurantista, con vocazione autoritaria, teso ad abolire la nozione del bene comune e nullificare le istituzioni su cui ancora i cittadini hanno qualche residuale influenza, attraverso il voto”. E noi ancora ci dividiamo in bianchi e neri, in rossi e azzurri. Che fessi !

Con tag Prima Pagina

Commenta il post