Le Olimpiadi della Politica n° 6 : Franco Piretta e la legge elettorale statutaria.

Pubblicato il da Totoi Fadda

franco piretta


Riprendiamo dove avevamo lasciato. Per capire meglio facciamo un po' di cronologia.
Il 25 giugno il Consiglio Regionale approva la nuova legge elettorale statutaria. Niente a che vedere con la bozza della commissione riforme, che non viene emendata, ma completamente stravolta. Con un accordo blindato PD-PDL le norme approvate, con l'alibi della governabilità, mi consentono di definire questa legge "super porcellum". Porto solo tre esempi molto significativi.
Intanto lo sbarramento per i partiti che si presentano da soli : 5% contro il 4% del porcellum.
Altro sbarramento per le coalizioni : 10%, come il porcellum ma con una differenza sostanziale. O tutto o niente. Mi spiego meglio.
Col porcellum se una coalizione non raggiunge il 10% ma uno dei partiti coalizzati supera la soglia del 4%, partecipa comunque alla ripartizione dei seggi riservati alla minoranza.
Col super porcellum in salsa sarda se una coalizione non raggiunge il 10%, tutti a casa. Faccio un esempio concreto: se due partiti si presentano coalizzati e uno dei due raggiunge il 9% e l'altro lo 0,50%, nessuno dei due concorre al l'attribuzione dei seggi di minoranza.
Terzo caso eclatante : il candidato alla carica di presidente non può candidarsi anche a fare il consigliere regionale in una delle circoscrizioni elettorali, per cui anche se la coalizione che lo sostiene superasse lo sbarramento previsto, egli non avrebbe nessuna possibilità di entrare in consiglio, se non quella, ovvia, di essere eletto Presidente
Aggiungo, a titolo di ulteriore informazione, che, a differenza della legge elettorale per le amministrative dove i candidati sindaci o presidenti di provincia sono i primi eletti delle coalizioni che li sostengono, la legge elettorale regionale, oltre ovviamente al candidato Presidente eletto, riserva un solo posto di consigliere di minoranza a quel candidato presidente che risulti essere il miglior piazzato tra i perdenti.
È mio parere che questa legge presenti molti profili di incostituzionalità in ordine alla Sovranità del Popolo che viene falsatamente rappresentato e non in base al voto che ha volontariamente espresso. Vi è inoltre un'altra palese limitazione del diritto attivo di ogni cittadino poichè non può candidarsi contemporaneamente alla carica di presidente e a quella di consigliere regionale. Io sono un umile manovale della politica, ma non capisco perchè lo stuolo di super costituzionalisti sardi, che ventano credito e personali conoscenze dentro il governo italiano, non studino queste stupide considerazioni che faccio io e non cerchino di porvi rimedio.
Dopo aver parlato col nostro Segretario, ho puntualmente messo per iscritto tutto questo trasformandolo in emendamento da presentare in occasione della recente rivisitazione della legge in Consiglio regionale. Ho anche parlato con Giacomo il quale mi ha detto "Franco, condivido tutto. Ma sono sicuro che PD e PDL hanno già blindato la legge e non consentiranno neanche la presentazione di ulteriori emendamenti". Purtroppo aveva ragione. Come avete visto non è stato neppure possibile discutere della doppia preferenza di genere sulla quale sembrava esserci una larga trasversale disponibilità.
Chiedo scusa per essermi trattenuto troppo con questi tecnicismi, però, quando parlo con dirigenti di altri partiti, ho la netta sensazione che alcuni non siano del tutto informati di ciò che ho detto. Per farla breve, penso che più di uno in Sardegna si stia muovendo senza averla proprio letta la nuova legge elettorale.
Ma l'ho introdotta anche perché subito dopo la sua approvazione sono accaduti dei fatti che io metto in relazione proprio a questa nuova realtà.
Laboratorio Gallura, che procede spedito e sembra poter portare risultanti molto concreti, fissa la data dell'incontro finale per il 31 luglio, ma già nella prima settimana dello stesso mese, accadono due fatti imprevisti, benche non inattesi. PROGRES annuncia la candidatura di Michela Murgia e convoca per il 3 agosto un evento per l'ufficializzazione.
Maninchedda rompe gli indugi, esce dal Partito Sardo e convoca per il 20, al nuraghe Losa, gli stati generali per la costituzione del Partito dei Sardi.
Oggi sappiamo perche accadono questi due fatti: ce lo hanno detto loro.
Maninchedda vuole candidarsi a Presidente, e lo vuole fare col centro sinistra. Pensa che l'unica strada sia passare per le primarie, vede che i termini per la presentazione dei candidati stanno per scadere, sà che col PSd'Az non ci riuscirà mai, decide di far decollare il suo partito e, come primo atto, invia a tutti i partiti del centro sinistra una richiesta di partecipazione, non tanto alla coalizione, quanto alle primarie.
PROGRES partecipa comunque ai lavori di Laboratorio Gallura e il suo rappresentante, a precisa domanda, ci dice che ormai per la candidatura della Murgia non si poteva più attendere e che comunque se gli altri Partiti e movimenti indipendentisti avessero trovato un accordo, avrebbero potuto accodarsi, al pari di un considerevole numero di non meglio identificate "liste civiche" (questa è una mia estrema sintesi, ma credetemi, molto efficace).
Aggiungo una mia personalissima ulteriore osservazione che riguarda Soru di cui non ho alcuna prova. Lui è intelligente ed è il più furbo fra questi. Senz'altro ha in mano dei sondaggi (li avevo anche io), vede che la Murgia supera le due cifre e che il maggior flusso di consensi arriva dalla parte moderata del centro sinistra. M5S permane il primo partito e Cappellacci, ormai certo della riconferma, parte con una campagna di propaganda sfrenata quanto insulsa (in parte fatta con risorse pubbliche). La forbice si chiude e si fà reale la possibilità di arrivare terzo. Non può neanche immaginare di subire lo smacco di non entrare neanche in Consiglio. Sà che le cose sono ancora troppo confuse ma non vuole rischiare. Porta a casa un accordo per andare al Parlamento Europeo, si ritira dalle primarie e lascia andare avanti la Barracciu promettendole il suo sostegno (magari chiedendole in cambio di non avvicinarsi troppo ai sardisti).
Con quello che ho scritto oggi il quadro inizia a delinearsi. Da domani entreremo nel vivo della questione.

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