Le segnalazioni di Zampa Marras nell' ultimo Consiglio Comunale

Pubblicato il da Totoi Fadda

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Ittiri, 31 maggio.

Proponiamo ai nostri naviganti le segnalazioni di Zampa Marras fatte in occasione della seduta del Consiglio Comunale del 30 maggio 2012.

Sono indicati anche gli argomenti che non è stato possibile presentare in quanto non previste dall' ordine del giorno della seduta.


RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ITTIRI DEL 30 MAGGIO 2012:

 

Segnalazioni.

  1. In primo luogo segnalo che in via Cagliari, nel quartiere “Missingiagu”, vi è da ripristinare con estrema urgenza il fondo stradale, che è stato reso completamente impraticabile e disconnesso dalla ditta che vi ha collocato le tubature del gas. Ed inoltre si rende necessario liberare quella strada dalle erbacce, che sono cresciute a dismisura, e tra le quali si annidano topi e zecche.

  2. Infine voglio segnalare che dal 15 di maggio, dopo 135 giorni, vale a dire dopo quattro mesi e mezzo di <occupazione e presidio della struttura ospedaliera ittirese> da parte di “Sardigna Natzione Indipendéntzia” (che ha salvato l’Ospedale dalla chiusura e raccolto circa 25 mila firme di sostegno alla Petizione popolare per la sua Salvaguardia), è subentrato al suo posto “Per la difesa, il rilancio e la riqualificazione di tale struttura” il <Comitato popolare apartitico “Salva Alivesi”>, facente parte della neonata Associazione “Alivesi” di Ittiri scaturita dalle ceneri del disciolto Comitato “Pro Alivesi”. Devo inoltre dire che al suddetto “Presidio” non si è mai presentato né un Consigliere comunale, né un Capogruppo consiliare, né un Assessore, né un Presidente di Commissione e né tantomeno un Segretario delle Organizzazioni politiche locali di maggioranza e d’opposizione, presenti in Consiglio e al di fuori di esso, e cioè: né Vittorio Zara del PD, né Giuseppe Sanna dell’UDC, né Peppino Irasci del SEL, né Christian Carassino del PDL, né Giacomo Zara dei RIFORMATORI, né Battista Diez del PSDAZ e né Pinuccio Chiusi di RIFONDAZIONE.


Signor Sindaco! Signori Consiglieri! Signori Assessori!

Innanzitutto mi preme contestare il rimprovero critico apparso su “La Nuova Sardegna”- a firma di Vincenzo Masia - per l’assenza definita “ingiustificata” dalla riunione del Consiglio comunale del 27 aprile 2012 di tutti i componenti della minoranza, pur sapendo benissimo, come risulta dagli Atti, che il sottoscritto non sarebbe stato presente a causa di impegni precedentemente presi e comunicati all’Assessore al Bilancio per SMS, perché impegnato, a capo di una delegazione di “Sardigna Natzione Indipendéntzia”, a Venezia, in un Convegno internazionale, avente per tema: “La nuova primavera dei popoli oppressi d’Italia, d’Europa e del mondo”. Per cui a tale riunione, ovviamente, essendo chi vi parla fuori dall’Isola, il Gruppo consiliare di minoranza della “Sinistra Identitaria Sarda pro Ittiri”, da me rappresentato e del quale sono allo stesso tempo il Capogruppo e l’unico esponente, non poteva essere assolutamente presente. Pertanto gradirei da parte di chi ha dato la notizia alla stampa, un onesto quanto educato chiarimento con la dovuta evidenza sul medesimo quotidiano.

Variante al Piano 167 “SU PADRU”

Riguardo a tale argomento, devo prendere atto e complimentarmi con la maggioranza per il ravvedimento dimostrato, in seguito alle giuste contestazioni avanzate dagli abitanti di quel quartiere. Infatti ho notato che rispetto alla precedente proposta di variante in cui si intendevano trasformare i volumi e le aree destinate ai servizi per la residenza e quindi a servizio della gente, in un sovraccarico di ulteriori abitazioni riducendone addirittura le attuali superfici destinate a verde pubblico, condannando in tale modo il quartiere in una sorta di dormitorio in cui non sarebbe stato possibile neppure acquistare i giornali o trovare altre attività commerciali e direzionali, pur sapendo che la qualità di un quartiere e di una città la fanno appunto i servizi, e voi in quel caso lì stavate eliminando.

Mi ha fatto piacere la sensibilità manifestata con vigore dagli abitanti di quel quartiere che prontamente hanno chiesto chiarimenti ed hanno indotto gli amministratori al ravvedimento.

Se fin dall’inizio questa o altre idee sulla gestione della cosa pubblica fossero state prospettate agli abitanti, probabilmente non sarebbe nata la polemica e la gente avrebbe potuto rendersi più partecipe e parte attiva di questo comune, perché signor Sindaco e assessori, avere i voti non sempre significa avere una delega assoluta e dare impunemente sfogo alla fantasia casuale del momento, la gente va sempre informata opportunamente per tempo coinvolta e consultata nelle decisioni e soprattutto ascoltata.

LOTTIZZAZIONE CANU

Signor Assessore all’Edilizia Privata, vorrei sapere come mai, per quanto concerne tale lottizzazione, non sono stati previsti i “parcheggi pubblici”, da realizzare lungo la Via Giotto, indispensabili per evitare l’aggravio delle nuove residenze sulla strada pubblica, e come mai negli altri “Piani di lottizzazione” le aree di parcheggio sono state previste e realizzate, per evitare problemi al traffico, a spese dei lottizzanti?


(non ha potuto discutere di questo argomento perchè non all' ordine del giorno)

IMU- IMPOSTA MUNICIPALE UNICA:

A tale proposito mi chiedo anche:

Se per esempio è stato spiegato alla popolazione che l’<Imposta Municipale Unica> che tanto sta facendo penare i possessori di prima casa, magari ancora gravata da mutuo, i disoccupati, i pensionati, sull’opportunità che voi in quella famosa seduta del 27/04/2012, a cui accennavo prima, avete scelto che:

  • Per la prima casa si poteva portare la detrazione fino a 400€ mentre voi avete scelto il minimo di legge di soli 200 €,

  • che l’aliquota da voi applicata del 7,6 per mille sugli altri immobili è la massima, e che moltissimi di questi sono inutilizzati, inutilizzabili e senza reddito, e tale tassa poteva essere ridotta dello 0.3 per mille; mentre voi, come detto, avete applicato il massimo, dimenticando che Ittiri (come lei Assessore all’Edilizia dovrebbe sapere) è un paese in cui la metà delle case è vuoto ed improduttivo in quanto le seconde case di Ittiri non sono certo equiparabili alle seconde case di un centro come Alghero o Sassari, dove possono essere affittate; mentre qui da noi, proprio per la totale assenza di iniziative di sviluppo per il territorio, cui Lei contribuisce ad amministrare, la seconda casa è diventata solo un costo aggiuntivo senza reddito ed attanagliata da tasse e normative che demotivano gli interventi.

  • Abbiamo mezzo paese vuoto, un centro storico fatto di queste “seconde case”, totalmente inutilizzato e decadente, e Lei per tutta risposta, anziché attivarsi con iniziative amministrative che ne favoriscano il decollo, risponde applicando a queste case, purtroppo vuote, l’aliquota più alta dello 7,6 per mille ed in aggiunta, anziché incoraggiarne il recupero e riuso, prova a proporre in silenzio la realizzazione di nuove abitazioni nel quartiere 167 di ”Su Padru”, scippandone quel poco di servizi e verde pubblico esistente .

  • Capisco che la crisi è diffusa in tutta Italia, però vedo comuni a noi limitrofi (come Usini) che comunque stanno crescendo e stanno dando lavoro anche alle maestranze di Ittiri. Chiediamoci il perché Assessore Fiori, provi ad andare a lezione in questi comuni e a capire perché gli altri crescono e noi no.

  • Spieghiamole queste cose ai cittadini, anziché procedere per delibere e tassazioni a sorpresa e poi far finta che sia una fatalità caduta solo dai “Monti”, spieghiamolo che la metà dell’IMU va allo Stato e l’altra metà va ai Comuni.

  • Spieghiamo anche che lo Stato Italiano da venti e più anni è debitore verso il Popolo Sardo e non versa i proventi che ad ogni Regione spettano, in rapporto al reddito e alle tasse qui riscosse. Mentre invece ci si ricorda della Sardegna solo quando si ha necessità di mungere soldi o impiantare attività speculative e altamente pericolose ed inquinanti come le basi militari e le discariche di rifiuti tossici ad alto tasso di nocività per la salute di uomini e animali. Ed inoltre per installarvi le, solo per caso, mancate Centrali Nucleari, oppure per investimenti speculativi che rendono solo ad altri, quali il Turismo delle coste o l’eolico, di cui a noi rimane solo la deturpazione del paesaggio, l’impatto ambientale e qualche briciola in forma di tangente elargita ad amministratori conniventi, come le recenti indagini della magistratura hanno dimostrato, mentre gli utili vanno all’estero o a società filo-mafiose dei politici Italiani.

  • Ogni torre eolica rende annualmente oltre 400.000 € annui, in Sardegna ne sono state impiantate 3000. Avete idea di quanta IMU ed occupazione si sarebbe potuta creare se soltanto il 20% fosse rimasto sul nostro territorio ?

  • L’energia prodotta annualmente equivale a 15.000 Euro per ogni abitante sardo dall’ultimo nato al più anziano.

  • Fra l’altro l’IMU nei nostri confronti è incostituzionale, come ho spiegato dal 23 dicembre 2011, cioè da più di quattro mesi a questa parte su Facebook, in quanto lo <Statuto della Sardegna> assegna la competenza esclusiva in materia di finanza alla Regione, ed Ittiri come già stanno facendo diversi altri Comuni in Sardegna e in Italia dovrebbe dire la sua in proposito.

RISPARMIO

Un’altra fonte di reddito è il risparmio sugli sprechi amministrativi che a volte sono sotto gli occhi di tutti.

E’ indecoroso ed offensivo agli occhi di chi paga, di chi lavora ed ancora di più di chi non ha la fortuna di avere un lavoro, assistere tutti i giorni ai festosi gruppi caffè che più volte al giorno durante le ore di lavoro replicano molti dipendenti comunali e che poi altrettanto gentilmente si scambiano, per non parlare delle lunghe soste per fumare in animate chiacchiere davanti al palazzo comunale, a volte con la simpatica compagnia degli amministratori stessi. Sono convinto che se dovessimo sommare le ore sottratte al lavoro forse in un mese si potrebbero risparmiare almeno due posti di lavoro che tradotto in IMU, non ho idea a quante prime case di senza reddito corrisponda.

PERSONALE SCORRETTO ED INCENTIVATO OLTRE STIPENDIO.

Abbiamo il dovere di dare noi per primi l’esempio del risparmio e del rispetto della cosa pubblica, capisco che quando si lavora per ore sotto stress come fanno sicuramente i nostri dipendenti comunali, si ha diritto ad un caffè, ma che sia uno e con modesta discrezione per non urtare la sensibilità di chi paga e di chi non ha la fortuna di un posto di lavoro fisso, anche se monotono, e non si può permettere neppure quel caffè.

  • Ai cittadini di Ittiri, oltre a tutto ciò va anche spiegato che dell’IMU e ancor prima dell’ICI , della T.A.R.S.U., della TOSAP, PUBBLICITA’ e AFFISSIONI ed ACQUEDOTTO, una percentuale di tali proventi viene ripartita ed attribuita a titolo di incentivo, oltre naturalmente allo stipendio, fra il personale dell’ufficio tributi. (vedi delibera di Giunta del 12/05/2009 n°076).

  • A questo punto mi chiedo: a che titolo viene attribuito lo stipendio, se poi per lavorare e fare il proprio dovere l’amministrazione deve pagare ulteriormente i dipendenti?

  • Inoltre mi chiedo quanto può essere sereno il parere di un dipendente comunale verso il cittadino che chiede informazioni quando questo trae un utile monetario da quanto il cittadino spende?

NO EQUITALIA

A questo punto, se proprio dobbiamo dare incentivi usiamoli per fare lavorare chi oggi è disoccupato, sia per le riscossioni dei tributi, che dei crediti. Molti Comuni anche a noi vicini hanno perfino disdetto i contratti con EQUITALIA, il Megamostro finanziario creato dal duo <Visco-Bersani> - che sta determinando tanti “suicidi di Stato”, risparmiando, dando lavoro locale e soprattutto rapportandosi in modo più umano con i debitori che spesso sono tali non per cattiva fede, ma proprio perché non hanno avuto né fortuna né incentivi né stipendi base.


(argomento discusso in consiglio)

UN’AULA PER LA MINORANZA.

Infine e concludo: chiedo a che punto è la fattibilità della richiesta da me inoltrata fin dal mio insediamento, per poter avere a disposizione, in quanto Amministratore della legittimità degli Atti, di uno spazio idoneo in cui poter ricevere i cittadini?

A tale proposito Vi partecipo che, in assenza di detto spazio, a breve mi insedierò con un’opportuna scrivania, occupando l’androne d’ingresso del Palazzo comunale, per adempiere ai doveri per i quali sono stato eletto e che con il vostro atteggiamento mi state impedendo di esercitare e che raccoglierò le firme su una “Petizione popolare volta a chiedere al Comune di Ittiri di rivedere, ritirare e annullare la Delibera per l’applicazione dell’IMU sulla prima casa, in quanto ingiusta e anticostituzionale”.

Giampiero “Zampa” Marras,

Consigliere comunale di “Sardigna Natzione Indipendéntzia

e Capogruppo consiliare di <Sinistra Identitaria Sarda pro Ittiri>

Ittiri, 30 Maggio 2012.

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Uno che non vuole scappare da Ittiri 07/26/2012 20:08

La popolazione di Ittiri è in diminuzione non solo per il calo delle nascite ma anche per colpa dell'alto prezzo dei lotti edificabili che non attirano nessun imprenditore edile a differenza degli
altri comuni vicini a Sassari, inoltre alcuni nostri concittadini hanno preferito acquistare il terreno a Uri perché qua non era possibile; ecco la differenza degli ultimi 20 anni al 31
dicembre:

ANNO 1991 2011

Olmedo 2602 4049 +1447
Tissi 1489 2307 +818
Usini 3635 4351 +716
Sorso 13368 14886 +1518
Muros 770 850 +80
Ossi 5615 5978 +263
Cargeghe 619 647 +28
Uri 2952 3031 +79
Sennori 7269 7419 +150
Putifigari 737 756 +19
ITTIRI 9254 8897 -357

Come altro si può spiegare questa differenza? I nostri dati sono allarmanti, addirittura Putifigari che da Sassari è più lontano sta tenendo. Cari signori di questa amministrazione comunale,
RIFLETTETE e non perdete altro tempo!