Lettera aperta all' On. Andrea Prato

Pubblicato il da Antonio Fadda

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On. Prato,

Le formulo intanto i più sinceri auguri per la sua riconferma alla guida dell' Assessorato all' Agricoltura.

Un incarico che, cosa mai vista nei decenni trascorsi, accomuna dei sentimenti di vicinanza e odio. Vicinanza intesa come sostegno e rispetto per le cose che ha fatto e farà; di odio, inteso come continuo contrasto alla sua politica di rilancio del settore, che nella maggior parte dei casi, quest' odio, è dettato dalla ideologia e dalla appartenenza partitica di diversa cultura e storia. Una vicinanza ed un odio dunque che è presente non solo

all' interno della componente di maggioranza chiamata a governare la nostra Terra, ma anche all' esterno del Palazzo dove, a fasi alterne e in base a particolari interessi categoriali, i due sentimenti si possono toccare con viva mano.

Noi, nel nostro piccolo, riteniamo invece che il suo progetto di riforma e di rilancio del comparto sia più che mai necessario ed urgente – probabilmente il solo realisticamente efficace nel contesto Sardo attuale – e che consente al tempo stesso di indurre i Lavoratori della Terra Sarda a riflettere sulle metodologie di rilancio e sul loro adeguamento a quello che è il mercato attuale.
Non ignoriamo le resistenze culturali, politiche e quasi tribali presenti sia in seno alla maggioranza, sia in seno all’opposizione, contro questa sua nuova visione di riforma e rilancio del comparto. Ma siamo anche convinti che quelle resistenze non potranno che sgretolarsi di fronte alla disponibilità di riconferma espresso dal Presidente Cappellacci e direttamente da un numero rilevante di Pastori Sardi e di aziende del settore, a suo sostegno, per negoziare il rilancio effettivo, concreto, mirato e immediato di tutto il settore che è davvero capace, ci crediamo fortemente, di offrire alle nuove generazioni prospettive migliori rispetto a quelle offerte dal mercato oggi, senza peraltro alterare in alcun modo i diritti e le sacrosante aspettative dei Lavoratori della Terra Sarda.
Per questo Le chiediamo On. Assessore Prato di impegnarsi al più presto in un’iniziativa
bi-partisanper la promozione di questa sua nuova idea di rilancio del settore, attraverso un rapido e intenso processo di negoziazione tra le parti in campo, nessuno escluso, per la messa a punto dei dettagli delle proposte e la susseguente attivazione di un altrettanto iter di carattere parlamentare, se necessario, ed europeo delle varie istanze messe in campo.

Totoi Fadda Telefono

Riteniamo che la Sardegna ed i Sardi tutti meritino di più dalla classe dirigente attuale e di cui, Lei e tanti altri, sono esponenti di primo piano. Noi elettori, semplici cittadini, unitamente a tutte le famiglie dei nostri Pastori Sardi stremate dal duro lavoro, dagli indebitamenti, dalle continue violenze del tempo e dalla burocrazia inconcludente, aderenti a qualsiasi schieramento non ha importanza quale, credo meritiamo di più rispetto ad ipotesi di alchimie politico-correntizie-partitiche tese a partorire strategie, inopportune in questo momento per la nostra Isola, per sconfiggere l’amico-avversario invocando stati di crisi, certo reali, ma create ed esasperate artificialmente.
On. Prato Le chiediamo, da Sardi ma anche da ittiresi, di impostare una strategia comune per avviare non solo una vera e propria lotta per la difesa di quel patrimonio economico, ambientale, sociale, culturale della Sardegna, che si basa proprio sulla pastorizia e l’allevamento, ma per affermare un diritto sacrosanto: il diritto di un' Isola ad affermare l' esistenza in vita del proprio marchio, gusto, profumo, sapore, calore e specialità che non è ripetibile in nessun' altra parte del mondo.

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Intanto Grazie per tutto questo.....

 


 

Sono circa 95 i milioni di euro che la Regione impegna per il comparto ovi-caprino sardo nel triennio 2010-2012 (32 milioni di euro per annualità). A questi si aggiungono i 238 milioni del Fondo di garanzia che interessa da vicino anche l'agro-industria privata e cooperativa. Somme che da una parte saranno essenziali per affrontare la drammatica crisi attuale del settore, dall’altra utili per interventi strutturali che evitino il ripetersi di periodi di difficoltà per la pastorizia isolana. All’indomani dell’uscita dalla task-force istituita dal ministero per le Politiche agricole, l’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato rilancia sulle azioni che la Giunta sta mettendo in campo a favore del comparto ovi-caprino isolano.

E sul fronte politico l’assessore invita il ministro Galan a prendere in mano la vertenza: “Occorre che in questa fase affronti in prima persona la crisi e faccia dimenticare quanto la pastorizia, non solo sarda ma anche quella di altre regioni, abbia sofferto per l’assenza pressoché totale negli ultimi quarant’anni di azioni, incentivi, strumenti che potessero garantirne la sopravvivenza. Galan ha una grande occasione: passare alla storia come uno dei pochissimi ministri dell’Agricoltura che si è interessato concretamente alla pecora”.

Tornando ai numerosi interventi di competenza della Regione per il comparto, alcuni sono già approvati altri di prossima attuazione, sono a valere sul bilancio 2010 ma che saranno ripresentati nelle prossime manovre Finanziarie. Eccoli nel dettaglio:

- 5 milioni di euro nel disegno di legge (ddl) all’esame del Consiglio regionale per l'aggregazione dei produttori di latte e dei trasformatori, con l’obiettivo di superare la monocultura del Pecorino romano (che oggi assorbe fino all’80 per cento del latte ovino prodotto);

- vari interventi per favorire l’accesso al credito del mondo agricolo: 5 milioni per l’istituzione di un fondo presso la Sfirs; 2 milioni di euro per la concessione di un sostegno finanziario ai Consorzi fidi (Agrifidi e Fidicop) per rafforzarne la struttura patrimoniale e per facilitare l’accesso al credito da parte delle aziende del settore primario (delibera approvata il 15 settembre scorso); 5 milioni per la ricapitalizzazione delle imprese agroalimentari di trasformazione (delibera di Giunta); istituzione del Fondo di garanzia per l’accesso al credito a favore dell'agro-industria privata e cooperativa (238 milioni Sfirs, già operativo);

- 10 milioni nel ddl agricoltura per la gestione delle scorte di formaggio, per la promozione e commercializzazione comune dei prodotti e per la razionalizzazione dei caseifici in difficoltà;

- risorse per finanziarie i macelli mobili e centri di raccolta del latte ovino (prossima delibera di giunta, cifra ipotizzata di 3 milioni annui per il 2011 e il 2012);

- 2,5 milioni per l’acquisto dei 250 latto-prelevatori e per avviare il progetto del latte a qualità (già stanziati e nelle disponibilità di Laore);

- 2,5 milioni per l’istituzione della “stanza di compensazione” quale organismo che tenderà a stabilizzare i rapporti della filiera ovi-caprina attraverso la pianificazione dei ruoli e la negoziazione del prezzo del latte;

- istituzione del progetto sperimentale, assieme alle agenzie Laore e Agris per facilitare il riconoscimento e la valorizzazione dell’Agnello di Sardegna Igp (risorse da definire);

- risorse per l’innovazione e la ricerca con l’obiettivo di creare nuovi formaggi più vicini ai gusti dei consumatori e alle richieste del mercato;

- risorse per destagionalizzare una parte rilevante di latte ovino e avere latte fresco tutto l’anno (prossimo decreto assessoriale);

- energie rinnovabili in agricoltura: facilitazione per l’accesso al fotovoltaico non solo nelle serre ma anche nelle stalle.

Infine, l’assessore Prato torna sulle richieste avanzate dalla Sardegna e da altre Regioni anche ieri durante la riunione al ministero. Al di là delle risposte arrivate dalla componente tecnica del tavolo, Prato ha sollecitato un forte intervento politico, in particolare su queste misure: bando indigenti (la Regione ha chiesto 25 milioni, il ministero per ora ne annuncia almeno 14); ripristino oneri previdenziali per le zone svantaggiate; ripartizione 2011 delle risorse dell’articolo 68 del Regolamento 73/2009 (l’assessore chiede che sul documento preliminare da discutere con le Regioni il ministero indichi 30 milioni per l’ovi-caprino); inserimento nella commodity del latte in polvere anche quella del latte in polvere ovino; sostegno del ministero con la Commissione europea per la riproposizione della misura del Benessere animale (o simile) per altri 5 anni; sostegno del ministero con la Commissione europea per interventi sull’ammasso privato; intervento dei ministeri degli Esteri e del Tesoro per reperire le risorse necessarie per attivare lo strumento degli aiuti alimentari nei Paesi in via di Sviluppo. Sul bando indigenti e su quest’ultima misura, la Regione si è detta disponibile ad anticipare i fondi per attivare i due strumenti in attesa che le risorse vengano trovate dallo Stato. (DC/lp)

 

 



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Baingio 10/08/2010 11:39


Non è malvagia l' idea di una assemblea dei pastori a ittiri. E la proposta di rimettere in funzione il mattatoio è altrettanto buona. ma sarà possibile farlo ? La legge lo permette ? a chi
spetterebbe darsi da fare ? l' assessore Prato può fare qualcosa ?
E' tutto da vedere. Comunque meglio parlarne anzichè stare zitti e fermi come sono i nostri amministratori.


Mario 10/08/2010 09:36


Antonio perchè non ti fai promotore usando il blog e facebook di un incontro ad Ittiri tra l' Assessore Prato ed i nostri pastori e con tutti quelli che hanno buoni propositi per rilanciare l'
agricoltura ?
Questa è una esigenza molto sentita visto che il comune non prende iniziative, non propone, non assume quel ruolo che gli è congeniale: stimolare le attività produttive dell' agricoltura
indirizzandoli verso nuove prospettive di utilizzo delle risorse.
Forza, prendi l' iniziativa.


Antonio Fadda 10/08/2010 10:34



Grazie per la fiducia. Non ho rapporti diretti ma conosco il canale preferenziale per chiedere questo. E mi attiverò.


Intanto ho già inviato questa vostra esigenza attraverso facebook direttamente all' On. Prato. Conoscendone la disponibilità credo sia calendarizzabile un incontro del genere con tutti i nostri
Pastori e, perchè nò, alla presenza di Felice Floris e di tutte le organizzazioni di categoria.


Sarebbe interessante far partire proprio da Ittiri una sorta di protocollo di intesa su una serie di problemi, non ultimo quello relativo alla riattivazione del mattatoio comunale che potrebbe
alleviare e di molto i tanti disagi collegati. Sarà mai possibile avviare e portare a compimento una filiera Carni ?


E perchè no, dico io.


 



Bastiano 10/07/2010 16:56


Lo stanziamento di 95 miliardi non è poco per il rilancio del comparto. Potrebbe essere già un buon inizio sul quale discutere bene e predisporre già da adesso il prossimo futuro. A partire io dico
dalle agevolazioni sul fotovoltaico ( che ho letto sempre su questo blog e che mi trova in accordo) per favorire il risparmio di energia e per riqualificare al meglio tutte le aziende agricole e
sopratutto i nuovi insediamenti in agricoltura il che significa aumentare il numero degli occupati sottraendoli alla spesa sociale già troppo alta.
L' On. Prato credo possa ancora fare molto e bene fa totoi fadda a stimolarlo e pungolarlo anche se non è del nostro settore.
Intanto auguri di buon lavoro all' assessore.


Salvatore 10/07/2010 16:34


Mi aggiungo senz' altro alle cose che ha scritto Totoi Fadda perchè sono fiducioso che Prato possas davvero essere lo strumento necessario ed utile per dare una svolta positiva alla nostra
agricoltura ed ai nostri allevatori.
Ben conoscendo la realtà ittirese credo che se alcuni ragionamenti verranno fatti, se alcuni annosi problemi verranno affrontati e risolti una volta per tutte e se ci sarà, come credo, il sostegno
dell' On. Prato la categoria potrà rinascere ed essere davvero rilanciata.
Auguri assessore.