Lo Strano caso del Dott. Giuseppe Dore: fallito il primo tentativo si passa al...secondo ! Verrà fatta davvero chiarezza dagli esperti nominati oggi ? Vi aiuteremo a capire e conoscere.

Pubblicato il da Totoi Fadda

DR. DORE 1

Finalmente, era ora, verrà fatta ampia ed abbondante chiarezza su tutto quello che riguarda l' ormai noto e stranoto ….“lo strano caso del dott. Giuseppe Dore”. Non ve lo ricordate il caso ? Massì che lo ricordate ! Si diceva, nel lontanissimo anno del Signore 2012, per la precisione nei primi giorni del mese di agosto, che un gruppetto di incalliti torturatori, assetati di goduriosa passione nell' infliggere dolore e vessazione agli anziani del posto, che potevano essere i loro amati Nonni o anziani Genitori, e a quelli provenienti da tutto lo stivale italiota, avessero preso possesso, con la complicità delinquenziale di un noto uomo politico del territorio, rigorosamente di destra sennò che gusto c'è a scriverne !, avessero preso possesso dicevamo dei locali posti al primo piano dell' ospedale Alivesi di Ittiri e vi avessero allestito un vero e proprio “lager” (definizione usata in un articolo apparso su “Comunità cristiana di Olbia” e anche dall' ex deputato del PD Guido Melis nonché, nientepopòdimenochè, dall' allora presidente della commissione sanità del senato, On. Marino, attuale candidato sindaco al comune di Roma e noto per le sue vicende amerigane...) dove, stando agli articoloni oni...oni...oni di una distratta quanto disinformata cronista (seee...), a turno tutti gli aderenti all' AION (che era ed è l' Associazione dei familiari dei malati di Alzheimer di Ittiri) sottoponevano i malati a vere e proprie torture fisiche e psichiche.

Tutto questo accadeva perchè quel dimonietto del dott. Giuseppe Dore gli incitava, dopo avergli tutti ipnotizzati a dovere (mi ricorda un fumetto di Zagor e di Tex Willer) ordinava loro di picchiare a più non posso questi malcapitati ! Naturalmente con la complicità di alcuni familiari ben felici di queste “zuffe ambulatoriali”! Bello nò ? Ve l' immaginate voi i parenti tutti in ordine ed in fila per due, con i loro malati d'ordinanza mantenuti a braccetto, lindi e ben lavati, profumati di tutto punto, approssimarsi alla porta del tetro e obrobrioso ingresso di questo “lager alivesino” per poterle prendere e dare di santa ragione ? Una tesi questa avvalorata e confermata da uno dei cosiddetti torturatori che si è addirittura accusato, sìiii lui stesso ! da solo, esso lui !! quest' omone tafazziano di appena 50 chili di peso tra capelli e stivali, che si è autoccusato di aver inferto violenze ai danni di persone malate ed anziane. Come ? Cosa dite ? Se stà ancora in carcere ? Oppure se è agli arresti domiciliari ? Oppure se ha restrizioni alla sua libertà di movimento ? Macchè ! Non è mai entrato in galera, non ha fatto mai un giorno, che è un giorno, di prigionia a casa propria, non ha mai avuto alcuna limitazione alla sua libertà di movimento. Tiè ! Incarta e porta a casa. Come dite ? Allora conviene picchiare e torturare chi vogliamo, infliggergli ogni sorta di violenza tanto chi ti tocca ? Eh nò cari miei, la Giustizia, quella giusta, non ve lo permette ! E checacchio !

Ma allora perchè il tafazziano con gli stivali non è stato arrestato ? Hei, hei ! Imparate a farvi un filino di fattacci vostri ! Va bene ? Quì chi deve pagare non è quel brav'uomo del “pentito”, che grazie alle sue rivelazioni ha scoperchiato un pozzo nero di malasanità, ma quello che “non poteva non sapere”, quello che, ipnotizza qui, ipnotizza là, un lavaggio del cervello oggi ed uno domani, diceva (è di questo tenore l' accusa del pentito) che alla base della sua teoria stavano anzitutto gli schiaffoni agli anziani ! A difesa dei più deboli, così come recita lo statuto, nella giornata dell' 8 agosto del 2012, si fa sentire precipitosamente e puntuale anche la forte indignazione ed il grido di dolore di....” Cittadinanzattiva Tribunale del Malato Onlus, assemblea di Sassari – come riporta una nota ufficiale pubblicata dai media locali - si costituirà parte civile nell'eventuale processo che si svolgerà dopo la conclusione delle indagini. Lo dichiara l'associazione in un comunicato stampa diffuso per esprimere “viva preoccupazione per ciò che concerne le notizie apparse sulla stampa sull'attività svolta ad Ittiri dall'associazione Aion Onlus. Cittadinanzattiva, nel pieno rispetto dell'attività svolta dalla magistratura e nel condividere il disagio che tali fatti creano tra i Cittadini, rimarca il suo ultra decennale impegno per la tutela del malato da ogni eventuale forma di prevaricazione e maltrattamento”. Infine, “Cittadinanzattiva ritiene che un Paese civile debba guardare con maggiore attenzione alle conseguenze derivanti da certe decisioni, poiché gravano sulle spalle della popolazione più debole. Per questo motivo ci faremo carico di sollecitare il Ministero della Sanità e gli organi preposti, al fine di incentivare la ricerca scientifica verso terapie che rendano più semplice la vita dei malati di Alzheimer e dei loro parenti”. Ben detto ! Bravi ! Complimenti ! Così si ragiona perdindirindina ! Non un dubbio espresso sulla veridicità o meno delle accuse. Non un sospetto sulla demenzialità delle accuse incredibili.

Ma voi, cari amici lettori, a tutto questo ci credete ? Nò vero ? Beh, avete avuto ragione, infatti neanche il magistrato ci ha creduto ed ha scarcerato, già da svariati mesi, tutti quelli che, sotto i riflettori ed i tromboni, erano stati arrestati in pompa magna ! Ora, in attesa di altri ed immancabili (ci crediamo poco in verità) comunicati stampa, indignazioni al contrario, rovesciamenti di opinioni e di comprendonio, superato quel primo problema, sull'innesco del quale chissà chi dovrà pagare moralmente ma anche intellettualmente per aver acceso la miccia che ha dato fuoco a tutta quella macelleria sociale che ha rischiato di rovinare le famiglie coinvolte, si stà passando ad una seconda fase, inaspettata, e che riguarda, stando a quel foglio ben informato, …. “ Stabilire quali fossero le condizioni psicofisiche di alcuni pazienti del neurologo di Ittiri Giuseppe Dore, prima di essere sottoposti alla sua presunta terapia “anti-Alzheimer”, la Psiconeuroanalisi. E se questa abbia migliorato o peggiorato la loro salute.”

Questa seconda fase dovrà appurare non se vi siano state delle violenze dentro le stanze fredde del “lager di Ittiri” ma se effettivamente la teoria scoperta dal neurologo ittirese funziona oppure no ! Insomma adesso si entra nella fase analitica della reale capacità di guarigione attraverso la teoria elaborata e scoperta dal neurologo di Ittiri.

Lo sappiamo bene tutti, ma ve lo ricordo così evitate di fare sforzi inutili con la memoria, e lo sanno anche bene i familiari dei malati che hanno testimoniato sulla valenza di questa tecnica che, lo ribadiamo ancora una volta cura senza l' uso indiscriminato ed invasivo di farmaci ! Indovinate un po' chi è stato chiamato a “stabilire...” attraverso una ….“valutazione di esperti sopra le parti, nell’ambito di un incidente probatorio, per cristallizzare un parere sulla validità o meno della terapia sulla quale Dore basa la propria attività. E sostiene di poter guarire alcune forme di demenze, come l’Alzheimer, nonostante la medicina ufficiale non abbia mai trovato una cura. La parola dei periti, dunque, sarà fondamentale nell’inchiesta partita a gennaio 2012 ...” ?

Sono stati chiamati due professionisti, certamente preparatissimi e serissimi, che hanno però.......bèh cercheremo di raccontarvelo in una prossima “inchiesta di informazione”....

(fine della prima puntata)

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Dikdik 06/27/2013 17:21


L' "attacco" a Dore pare venga più da una "corrente fondamentalista" di ideologia Scientista. Per questi l' uomo è pura materia, e quando si cura si deve curare l' organo. Come possono accettare
la scoperta del dott. Dore? Per loro è un grosso "pericolo" in quanto mette a nudo l' infondatezza "dogmatica" della loro ideologia.

Intruddadore 06/24/2013 20:12


Intruddadore - secondo atto


 


Dicevo del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia a cui dovrebbe far capo il dott. Luca Rozzini:


http://www.grg-bs.it/usr_files/eventi/journal_club/programma/maggio-agosto2013.pdf


http://www.npsyco.it/cognitivi/corsi/corsicav.htm


http://www.grg-bs.it/usr_files/eventi/journal_club/rozzini_8_3_2013.pdf


http://www.grg-bs.it/events/slide.php


Qui a pag 2


http://www.aslbrescia.it/media/documenti/determinazioni/delegata/2012/2012-N159.PDF


Oltre a comparire il nome del dr. Luca Rozzini come medico specialista esperto del gruppo GRG, si rileva anche il nome del dott. Marco Trabucchi in qualita di responsabile del gruppo GRG Brescia
(GRG sta per Gruppo di Ricerca Geriatrica).


Per cui il dott. Luca Rozzini si collega (per pubbblicazioni e per altro) con i due presidenti del convegno a cui ha preso parte, essendo stato invitato ( vedi intervista a Pubblico Giornale del
11 ott 2012) il dott. Vanacore e in cui si è parlato di Dore, e citati nella prima parte al punto 3.


Altra coincidenza, non da poco, se non perché aumenta il numero delle casualità, è quella che il dott. Marco Trabucchi sarebbe il presidente dell' Associazione Italiana di Psicogeriatria. 


vedi:


http://www.psicogeriatria.it/consiglio-direttivo/


e che uno degli accusatori di Dore, il dott. Paolo Putzu (vedi link precedente e qua:


http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/08/21/news/ignorati-i-miei-appelli-alla-prudenza-1.5574944) sarebbe, il presidente della sezione Sardegna della medesima associazione.


Ulteriore caso che si aggiunge al novero dei precedenti ingrossandone le fila.


Ma vediamo meglio in questo link che cos’ è il GRG, e a una disamina attenta sembrerebbe un gruppo di ricerca d’ eccellenza:


http://www.grg-bs.it/about/?c=storia


mentre in questo link possiamo vedere le ricerche fatte del gruppo:


http://www.grg-bs.it/about/?c=ricerca


e qui possiamo vedere le attività editoriali:


http://www.grg-bs.it/letteratura/?c=attivita_editoriali


Tra le ultime pubblicazioni appare con grande frequenza la casa editrice “Il Mulino”. E che sarà mai? mi chiedo una casa editrice come un’ altra. Emm…..non proprio.


Leggiamo qua:


http://www.mulino.it/edizioni/collaborazioni/smith/smith.htm


qua:


http://www.fsk.it/pubblicazioni/


“Fondazione Smith Kline, in collaborazione con prestigiosi partner come la casa editrice "il Mulino"”


e qua:


 


http://www.fsk.it/pubblicazioni/archivio_libri.asp


“La Fondazione Smith Kline,in collaborazione con la Società editrice "il Mulino", ha recentemente realizzato una collana di "Management, Economia e Politica
sanitaria". 


Tale iniziativa, facente parte della sezione "Politiche Sociali e Sanitarie" della Fondazione Smith Kline,....."


Per Diana! Fondazione Smith Kline! 


La fondazione è sicuramente benefica, ma chi la finanzia?


“GlaxoSmithKline S.p.A., è una azienda farmaceutica che sostiene la FondazioneSmith Kline e continua l’opera della Società fondatrice Smith Kline &
French. Nomina quattro Consiglieri nel CdA della Fondazione e collabora a progetti specifici con il contributo scientifico e culturale di propri esperti.”


da: http://www.fsk.it/sitipartner/index.asp


Per dindirindina! Ma la GlaxoSmithKline non è una multinazionale del farmaco? Qua dice di si:


http://www.euroclinix.it/glaxosmithkline.html


Ma con il Gruppo di ricerca Geriatrica cos’ altro c’ entra, a parte le pubblicazioni? Come? Almeno un componente è una figura di spicco della fondazione Smithkline?


 http://www.fsk.it/gruppidilavoro/out_gruppo_7.asp


http://www.fsk.it/gruppidilavoro/out_gruppo_5.asp


http://www.arcodigiano.org/comitato-scientifico/8-comitato-scientifico/98-marco-trabucchi


 


A questo punto mi fermo qua e......scusate tanto se mi sono intruddato troppo


 


 

Intruddadore 06/24/2013 18:32


Intruddadore - primo atto


 


Scusate se "m' intruddo", ma rileggevo l' articolo di Sapicca e il link dell' evento a cui il prof. Vanacore sarebbe stato invitato, e in cui avrebbe parlato del dottor Dore Giuseppe, cioè questo


http://www.sindem.it/public/BRAIN%20AGING%20PROGRAMMA%208-9-novembre2012.pdf


 


Rilevo in esso almeno 4 punti d'interesse:


1) L' evento si è svolto a Brescia


2) L' evento é organizzato dall' Associazione Italiana di Psicogeriatria e dalla Sindem ossia Società Italiana di Neurologia


3) I presidenti del congresso sono Alessandro Padovani e Marco Trabucchi che sono anche i presidenti, rispettivamente, della Sindem:


http://www.sindem.it/ConsiglioDirettivo.aspx


e dell' AIP:


http://www.psicogeriatria.it/consiglio-direttivo/


4) Sembrerebbe che i citati presidenti abbiano, in qualche maniera, a che fare con almeno uno dei Periti dell' incidente probatorio di Dore


 


Sarà un purissimo caso o anche una semplice (e quantomai banale) coincidenza, ma anche se sappiamo che è così, mi piacerebbe cogliere alcuni dettagli.


Il dott. Alessandro Padovani sarebbe il Direttore degli Spedali civili di Brescia nel reparto Neurologia 2


http://www.civile.spedalicivili.brescia.it/servizi/unitaoperative/unitaoperative_fase02.aspx?ID=285


Nel link suddetto possiamo vedere, in fondo pagina, un dott. Luca Rozzini. Vedi mai che sia il perito del caso Dore? E in tal caso, Padovani sarebbe il direttore di Rozzini?


Dalla nuova leggiamo:


http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/04/23/news/caso-dore-alzheimer-due-periti-per-la-terapia-1.6938766


"Il 31 maggio il giudice delle indagini preliminari Carla Altieri affiderà l’incarico a due esperti super partes: Stefano Montanari, responsabile Unità valutazione Alzheimer dell’ospedale di
Chiari (Brescia), e Luca Rozzini, responsabile della stessa Unità degli Ospedali civili di Brescia."


 


Ebbene come possiamo leggere qua:


http://www.qsalute.it/neurologia-2-ospedale-brescia/


qua:


http://www.unibs.it/sites/default/files/ricerca/allegati/Rozzini%20Luca.pdf


"Dirigente Sanitario di I° Livello con qualifica assistenziale superiore presso la II Divisione di
Neurologia-Spedali Civili di Brescia"


 "Responsabile del servizio di Neuropsicologica e dell’Unità di Valutazione Alzheimer Spedali
Civili di Brescia, presidio Ronchettino"


e qua:


http://www.civile.spedalicivili.brescia.it/servizi/unitaoperative/unitaoperative_fase02.aspx?ID=285


il dott. Rozzini lavora in un dato ospedale e in un reparto il cui direttore sarebbe il dott. Alessandro Padovani con il quale avrebbe condiviso diverse pubblicazioni, reperibili facilmente sull'
web digitando il nome dei due medici insieme sulla barra di google.


E inoltre:


“L’Unità Operativa di Neurologia 2, sede della Clinica Neurologica e della Scuola di Specializzazione in Neurologia dell'Università degli Studi di Brescia,
accoglie malati affetti da patologie del Sistema Nervoso Centrale e Periferico.”


E ancora: 


“Gli Spedali Civili, da sempre l’Ospedale della città di Brescia, si caratterizzano oggi come Ospedale di rilievo nazionale e di intensa presenza di alte
specialità: ai fondamentali compiti assistenziali si sono aggiunte le attività didattiche e di ricerca clinica nell’ambito della convenzione con la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi
di Brescia.”


tratto dal link:



http://www.civile.spedalicivili.brescia.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idArea=16999&idCat=20138&ID=20138&TipoElemento=categoria



Per cui il suddetto dottore dovrebbe essere anche quello indicato nel presente link:


http://www.npsyco.it/cognitivi/corsi/corsicav.htm


"Prof. Rozzini Luca (neurologo, Clinica neurologica, Università degli studi di Brescia e Gruppo di Ricerca Geriatrica, Brescia)"


Il GRG ovvero Gruppo di Ricerca Geriatrica:


http://www.grg-bs.it/home/index.php


sarebbe il gruppo di ricerca che ci interessa per un semplice ragionamento, ma che vedremo nella seconda parte.





 


 


 

Sapicca 06/17/2013 18:29


Rileggevo l' articolo dell' intervista al prof. Vanacore su Pubblico Giornale del 11 ott. 2012 citato in precedenza e mi sono accorto che nel pezzo viene citato un convegno a cui era stato
invitato e nel quale avrebbe parlato del caso Dore.


Riporto testualmente dal quotidiano: 


Ebbene ho pensato:- Che in fondo in fondo gli esperti chiamati in causa dal professore non siano partecipi a tale evento?


Allora cercando qua e la sul web ho trovato il programma dell' evento  http://www.sindem.it/public/BRAIN%20AGING%20PROGRAMMA%208-9-novembre2012.pdf


Ma guarda un po' te che si è svolto a Brescia. Sara mai un caso sta cosa? I periti dell' incidente probatorio di Dore non sono di Brescia e paraggi? 

Serevinu 06/16/2013 18:00


Sembrerebbe che anche in Italia si stia diffondendo la legge del "publish or perish", ovvero "pubblica o perisci". nel caso specifico del dott. Dore vige la regola del "perisci prima di
pubblicare". 


Non è novità di questi giorni che la legge del "publish or perish" determini "terremoti devastanti" nell' ambiente scientifico della ricerca. 


Nell' ambito delle neuroscienze vi è già una crisi di credibilità evidenziata in un recente articolo de "Le Scienze" dal titolo "Neuroscienze, crisi di credibilità":


http://www.lescienze.it/news/2013/04/12/news/ricerca_in_neuroscienze_tutto_e_il_contrario_di_tutto-1610643/


Mentre in quest' altro articolo si evidenziano gli effetti negativi della legge del "publish or perish" titolato "La frode scientifica: il lato oscuro della
ricerca":


http://www.saluteinternazionale.info/2012/05/la-frode-scientifica-il-lato-oscuro-della-ricerca/


 


D' altronde invece, svariate ricerche stanno confermando che la strada del cognitivo è una strada possibile. Cito, ad esempio un' articolo dell' anno scorso comparso su "State of Mind" dal titolo
"Demenza: le Terapie Comportamentali più utili dei farmaci", dove si coglie che
lo studio è umanamente incentrato su un nuovo approccio logico allo status dei malati causato dalla patologia:


http://www.stateofmind.it/2012/03/demenza-terapia-comportamentale/


 

Caduffu 06/16/2013 01:59


Ma credo che Coracense c' abbia visto giusto. Riesumavo infatti un' articolo della solita nota carta stampata-


http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/08/12/news/il-ministero-ha-chiesto-spiegazioni-sulle-terapie-miracolose-1.5537900





Corrisponde a quanto diceva prima Coracense, ma chi l' ha tirata in ballo questa storia lo si capisce leggendo il seguito-


 





Ma guarda te! Come faceva ad essere così informata?





Fu contattata? A già.....si conoscevano avendo fatto pubblicazioni assieme. Ma la dottoressa-relatrice-accusatrice gli ha parlato della tesi, o anche della proposta di sperimentazione in seno
all' università che poi (mannaggia) era andata a farsi friggere?


Par di no!


Comunque rileggendo i precedenti il prof. Vanacore non diceva nell' articolo di Pubblico giornale dell' 11 Ottobre 2012 che -





e riguardo al metodo Dore affermava-





e allora perché voleva invitare Marina D’Onofrio e il neurologo Dore ad un incontro scientifico con i migliori esperti di demenza in Italia?


Non era più indicato denunciare immediatamente alle autorità? Perché non venne fatto? E poi questi migliori esperti chi sarebbero? E, soprattutto, quanti sarebbero? 100? 1000? o di più? A 1? non
sono troppi? Se proprio volevano un' incontro, non era meglio, in nome della scienza, che un loro rappresentante incontrasse il dott. Dore.....magari, che sò, alla presenza di un nutrito gruppo
di giornalisti?


Questa storia degli esperti mi ricorda tanto quella dell' Ordine dei medici citata qui-


http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/08/13/news/le-cure-miracolose-nel-mirino-1.5542333





E tecnicamente la "domanda ulteriore del GIP ai periti per incidente probatorio sembrerebbe formulata (ma forse è solo una vaga impressione) sulla falsariga di
queste dichiarazioni". E' certo sarà un puro caso....... e così lo si prende.

Coracense 06/15/2013 02:58


Coracense 2° Parte


 


Riprendiamo la seconda parte con l' articolo di Pubblico Giornale dell' 11.10.2012 di dott. Vanacore.


".....un' idea brillante deve seguire un processo molto rigoroso, passare per una sperimentazione approvata da un comitato etico...."


Dore ci ha provato all' università di Sassari gli hanno risposto che non era uno "strutturato"(giornalista)


"Conosco centinaia di sperimentazioni proposte da ricercatori precari, pubblicate con esiti positivi anche nel campo della demenza."


 


Em, ma per la Psiconeuroanalisi del dottor Dore effettivamente era stato chiesto l' avvio di procedure per la sperimentazione.


Leggiamo quanto dice la relatrice-accusatrice al riguardo:


http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/08/11/news/ho-lanciato-allarmi-inascoltati-1.5533267               


 


"abbiamo chiesto l'avvio di procedure per la sperimentazione sulle tecniche cognitive-comportamentali proposte dal giovane neurologo»." 


"«Il Comitato etico, da noi coinvolto, ha deciso di non far andare avanti il progetto perché Dore non era un dipendente e non
era neppure "strutturato" in clinica. "


 


Sembrerebbe chiaro che uno dei due si sbagli di certo. Insomma dottor Dore poteva o non poteva fare sperimentazione? E se la poteva fare, chi e perché l' avrebbe
impedita?


Ritornando sulle segnalazioni arrivate all' Istituto Superiore della Sanità, che ho riportato nella prima parte, cito quanto detto in quest' articolo:


http://www.sassarinotizie.com/articolo-12380-la_psiconeuranalisi_la_neurologa_amorale_vendere_illusioni.aspx


 


"In ogni caso la dottoressa Piras non ha mai lasciato nulla di intentato per "difendere malati e parenti dall'illusione venduta da Dore e dai suoi
collaboratori". E' stato chiesto l'intervento dell'Istituto superiore della Sanità,"


 


Sarà una coincidenza? O un puro caso?


Caso forse no, dato che i due medici si conoscono avendo anche fatto pubblicazioni assieme, es.:


http://www.biomedexperts.com/Abstract.bme/18427071/A_novel_PSEN2_mutation_associated_with_a_peculiar_phenotype


 


Non mi dilungo oltre, altrimenti mi esce anche un terzo post


 


 

Coracense 06/15/2013 01:48


Coracense 1° Parte


Signori, tra i luminari pronunciatisi sulla Psiconeuroanalisi e su dottor Dore Giuseppe sarebbe bene richiamare l' intervista su Pubblico Giornale del 11.10.2012. La quale inizia nel sottotitolo
proprio con una frase secca su un argomento presentato al lettore come ampiamente conosciuto. La frase è '' Parla il professor Nicola Vanacore:

Appiu 06/11/2013 15:15


Vi ricordate l' ex direttore del quotidiano Sassarese Catella? Ho trovato alcuni suoi articoli di "libero pensiero" pubblicati in un' associazione. Tale associazione sarebbe"forse legata a
qualche corrente politica particolare"? Sii? Sicuri?? Può essere! E anche in buona compagnia con il sig. Babbai Melisi che mai chiese scusa agli Ittiresi per alcune sue affermazioni ormai
"tristemente" note.

http://www.ninocarrus.it/old/pensiero-libero.html


 


http://www.ninocarrus.it/old/pensiero-libero/977-ammutinamenti-contagiosi.html 


 


 

Tatatatan 06/10/2013 16:30


Però, visto che l' articolo doveva essere sui periti nominati per l' incidente probatorio, perché non se ne discute?


Ad esempio, un dato che balza subito agli occhi è quello che i periti sono "di fuori", cio' vorrebbe dire che potrebbero essere periti extra albo, cioè al di fuori dell' albo istituito presso il
tribunale di Sassari.


vedi:


 


http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_4_1.wp?previsiousPage=mg_2_4_3_5


 


"L’albo dei consulenti tecnici del giudice è istituito presso ogni tribunale.


Se il giudice ha bisogno di particolari accertamenti, può farsi assistere da esperti, denominati consulenti tecnici in ambito civile e periti in ambito penale, iscritti
all’albo.


L'albo è tenuto dal presidente del tribunale e tutte le decisioni relative all'ammissione all'albo sono prese da un comitato da lui presieduto e composto dal procuratore della
Repubblica e da un professionista iscritto nell'albo professionale, designato dal Consiglio dell'ordine o dal collegio della categoria a cui appartiene chi richiede l'iscrizione."


 


http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_4_1.wp?tab=w


 


"La domanda di iscrizione all'albo dei consulenti tecnici del giudice si presenta al tribunale competente per territorio in relazione al luogo di residenza del
richiedente."


 


Così, ci sono oscuri i motivi per cui ci si è rivolti a periti "extra territoriali", ed anche se tale modalità è pur prevista, dovrebbe essere stata adeguatamente motivata.


Forse nell' albo del tribunale nostrano non vi sono periti iscritti con una certa competenza specifica in materia?


O le ragioni sono altre?


Si sa ormai dalla stampa che alcuni dei cosidetti esperti locali hanno espresso delle consulenze alla Procura sulla terapia Dore, non si sa su quali presupposti poiché dichiarano apertamente di
non conoscere affatto tale metodica. Non l' hanno nemmeno conosciuta quando il dottor Dore ha discusso la sua tesi di specializzazione in Neurologia che la contiene. Pur se poi notiamo che sono
loro i sottoscrittori della stessa, chi in veste di relatore (addirittura), e chi in veste di direttore della clinica ove si è formata ed è stata discussa e votata con la lode. 


E si, la metodica Psiconeuroanalitica prima lodata e poi.......poi.....(e che cacchio!)...tutti si oppongono.......tutti contro, anche contro le loro stesse decisioni passate. Roba di altro
mondo!


 


Insomma, sarà un caso che i periti sono extra isolani? Una banale coincidenza? Una scelta motivata? Carenza di esperti nostrani? Chi sa.....  


 


Come si costituisce l' albo in un tribunale?


Vediamo un po'


 


 http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_2_4_3_5.wp     


 


Albo dei periti in materia penale


 


L’albo è tenuto dal presidente del tribunale e tutte le decisioni relative all'ammissione sono prese da un comitato da lui presieduto e composto dal procuratore della Repubblica, dal
presidente del consiglio dell’ordine forense, dal presidente dell’ordine o del collegio a cui appartiene la categoria di
esperti o da loro delegati. Il comitato decide sulle richieste di iscrizione e di cancellazione.


L’albo è diviso in categorie. Sono sempre previste le categorie di esperti in medicina legale, psichiatria, contabilità, ingegneria e relative specialità, infortunistica del traffico
e della circolazione stradale, balistica, chimica, analisi e comparazione della grafia.


Il comitato provvede alla revisione dell’albo ogni due anni. A seguito della revisione vengono cancellati gli iscritti per i quali è venuto meno uno dei requisiti previsti per
l’iscrizione (art. 69 norme att. cpp) o è sorto un impedimento a esercitare l’ufficio di perito.


 


Inoltre nominare periti "extra isola" non dovrebbe comportare maggiori spese per lo stato? Pensate a mezzi di trasporto, alberghi ecc. 


Per cui, perché l' ipotesi periti locali è stata scartata? Come mai i giornali non ne hanno parlato? Neanche quelli locali?


 





 


 


 


 


 

Abacus 06/09/2013 23:50


La stessa dottoressa citata da Asusuccu aveva rilasciato un' intervista al giornale di Luca Telese "Pubblico", andato in stampa il 10 ottobre 2012, dove dichiarava testualmente:


 


- Io sono una neurologa organica, per me la patologia è dentro l' organo: non si può curare l' Alzheimer attraverso delle liste di parole -


 


La stessa si dimostrerebbe poco informata su quanto allora avveniva (e avviene tutt' ora) nell' ambito della ricerca sulle Demenze.


Era di Settembre 2012, appena un mese prima la notizia del Neurologo Giapponese Ryuta Kawashima il quale presentava i risultati di una ricerca non farmacologica dimostratasi efficace contro la
demenza.


In questo articolo


 


http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=33731&typeb=0&Contro-la-demenza-senile-occorre-la-matematica


 


possiamo leggere:


 


"Semplici operazioni con i numeri fatte con carta, matita, lettura ad alta voce e interazione
verbale con un allenatore". E' questa la ricetta per combattere la demenza senile, che propone Ryuta Kawashima, l'inventore del videogioco Brain Training per la Nintendo. Il cervello va
tenuto in allenamento con la matematica, niente farmaci. Kawashima ha presentato i risultati del suo metodo all'università di Milano-Bicocca, nell'ambito del progetto Learning therapy for the
senile dementia, che ha coinvolto circa 15 mila giapponesi.


 


Ed ancora qua leggiamo:


 


http://www.salute24.it/articles/14670-matematica-e-lettura-a-voce-alta-i-farmaci-per-combattere-le-demenza-senile?refresh_ce


 


"Carta e matita per eseguire operazioni matematiche e lettura ad alta voce: sarebbe questa, secondo Ryuta Kawashima, lo scienziato giapponese noto per avere ideato il videogioco 'Brain
Training', la ricetta per migliorare - senza l’uso farmaci - le capacità cerebrali delle persone affette da demenza senile. «La 'Learning therapy for the senile dementia' – ha spiegato Kawashima
nel corso di un incontro organizzato all’Università di Milano-Bicocca - è una risposta al problema del decadimento delle capacità cognitive degli anziani. Si tratta di un percorso di formazione,
ormai somministrato a più di diecimila persone in Giappone, basato su semplici operazioni con i numeri fatte con carta, matita, lettura ad alta voce e interazione verbale con un allenatore».
L’effetto è quello di mantenere in esercizio e migliorare la funzione pre-frontale, compresa quella cognitiva, la capacità di comunicazione e d’indipendenza. L’efficacia di questo trattamento,
che non prevede l’uso di farmaci, è stata confermata su pazienti giapponesi affetti da demenza senile sui quali ha agito come sistema di riabilitazione cognitiva, permettendo una riduzione del
carico assistenziale e quindi del relativo costo sociale. Kawashima ha anche quantificato il risparmio per le casse del sistema sanitario giapponese: 865 dollari all’anno per ciascun paziente
(1054 dollari è il costo pieno del trattamento convenzionale, contro i 189 dollari della learning therapy)."


 


Dopotutto la plasticità del cervello è gia scoperta datata. In quest' articolo di "Molecularlab" del 2004 già si parlava in modo molto chiaro delle possibili implicazioni di questa scoperta:


 


http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=508


 


da esso cogliamo questo spunto:


 


"Nello studio, si dimostra che il numero e la natura di questi collegamenti, mediati dalle sinapsi fra neurone e neurone, cambia continuamente, anche nel giro di minuti, in relazione agli stimoli
che giungono da altri neuroni. E poiché gli stimoli in questione circolano in una struttura cerebrale (l'ippocampo) devoluta alla memoria, questi cambiamenti di forma sono direttamente
riconducibili al processo di apprendimento e di successiva memorizzazione. In sostanza, mentre il lettore legge queste righe,
sottili ma consistenti cambiamenti avvengono in qualche parte del suo cervello che servono a fissare per un tempo più o meno lungo ciò che sta leggendo; cambiamenti che scompariranno, per
lasciare posto ad altri in arrivo, in un turbinio di trasformazioni strutturali che potrebbero ricordare quelli di una foresta di foglie mosse dal vento. Se poi queste informazioni dovessero
avere particolare importanza, altri meccanismi molto più stabili si incaricheranno di fissare il ricordo in modo indelebile. Ma questa è un'altra storia. Queste osservazioni dovrebbero
interessare anche psicologi e psicoanalisti che basano la loro terapia sul colloquio con il paziente. Cambiamenti simili a quelli descritti, infatti, potrebbero teoricamente verificarsi anche nel
corso dei colloqui che intercorrono fra paziente e medico, con conseguente possibile "riorganizzazione" di una data rete nervosa malfunzionante. Insomma, la mai sopita diatriba fra
organicisti e mentalisti (cioè fra neurologi e psicologi) potrebbe trovare soluzione e un ulteriore elemento di collegamento terapeutico."


 


Che il cervello detenga un alto potere di autoriparazione lo si sta capendo progressivamente e sempre con maggiore certezza. Cito ad esempio questo articolo:


 


http://www.alzheimer-riese.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2835:il-cervello-ricostruisce-le-sue-connessioni-dopo-danni-o-lesioni&catid=36:ricerche&Itemid=233


 


Da dove cogliamo i seguenti punti salienti:


 





 


Gli scienziati hanno appurato che:


 


"parti della corteccia prefrontale subentrano quando è disabilitato l'ippocampo, centro chiave di apprendimento e formazione della memoria nel
cervello."


 


Gli esperimenti sono stati condotti con:


 


"topi che hanno dimostrato di essere in grado di imparare nuovi compiti anche dopo aver subito danni all'ippocampo. Anche se i ratti hanno bisogno di più allenamento di quello che
servirebbe normalmente, essi tuttavia imparano dalle loro esperienze: una scoperta sorprendente."


 


Per cui:


 


Dopo aver scoperto che i topi potevano, in realtà, imparare a risolvere i problemi, la Zelikowsky, studentessa laureata nel laboratorio di Fanselow, è andata in Australia, dove ha
lavorato con Vissel per analizzare l'anatomia dei cambiamenti che avevano avuto luogo nel cervello dei ratti. La loro analisi ha individuato importanti
cambiamenti funzionali in due regioni specifiche della corteccia prefrontale.


 


Gli scienziati affermano:


 


"È interessante notare che studi precedenti avevano dimostrato che queste regioni della corteccia prefrontale si attivano anche nel cervello dei malati di Alzheimer, suggerendo che nelle
persone si sviluppano circuiti di compensazione simili", dichiara Vissel. "Anche se è probabile che il cervello dei malati di Alzheimer stia già compensando i danni, questa scoperta ha un
potenziale significativo per estendere tale compensazione e migliorare la vita di molti".


 


Ed ancora:


 


"Fino ad ora, abbiamo cercato di capire come stimolare la riparazione all'interno dell'ippocampo", ha detto. "Ora
vediamo apparire altre strutture, e vengono in vita interi nuovi circuiti cerebrali".


 


Per cui:


 


"Il cervello è fortemente interconnesso; si può andare da un qualsiasi neurone nel cervello a ogni altro neurone
attraverso circa sei connessioni sinaptiche", spiega. "Quindi ci sono molte vie alternative che il cervello può usare, ma che di solito non usa, a meno che non sia costretto. Una volta
ch

Asusucu totoi 06/07/2013 19:41


In quanto alla tesi di dott. Dore ma la relatrice non era quella professoressa che lo accusa?


In questo articolo dichiara di essere lei la relatrice della tesi di specializzazione del Neurologo:


http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/08/11/news/ho-lanciato-allarmi-inascoltati-1.5533267





Mi chiedevo ma il ruolo del relatore non è un ruolo istituzionale che rientra nei compiti che il docente è tenuto a svolgere nell' ambito delle sue funzioni didattiche? Cioè il relatore dovrebbe per legge conoscere a menadito i contenuti di una tesi, in quanto occorre per essi la sua approvazione.


Ma la suddetta dott.ssa mi pare non conosca neanche la tesi, (o farebbe solo finta di non conoscerla?)la quale, stando a quanto scrive anche uno stranoto giornale sassarese, parla di Isteria e
non di Parkinson come lei invece afferma.


in questo articolo:


http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/06/12/news/cure-anti-alzheimer-a-ittiri-indaga-la-procura-1.5251657


Possiamo leggere che la tesi del dott. Dore è incentrata su un «Nuovo paradigma teorico-terapeutico dell’isteria, esemplificato in un caso di
distonia focale in un soggetto maschile» 


Sarà un lapis? O che? .........Pardon, Lapsus? O che?


Il relatore non deve essere tenuto a seguire lo studente nella confezione di un' idea, in una forma tutelabile dalla legge quale creazione originale? Insomma questo relatore non dovrebbe essere
un garante dei contenuti della tesi?


Invece qui leggiamo che lo stesso relatore trasmette alla stampa notizie non proprio corrispondenti alla realtà dei fatti.


Avrebbe perciò il dott. Dore espresso, nei contenuti della tesi, un "Nuovo paradigma" su una forma collaterale di Parkinson? "Oh ma questa è balla!....pardon bella."


Infatti la prof. dice: .


Per cui dott. Dore sbaglia nel suo libro alla pag. 99 (ovvero la sua tesi)a richiamare un esame eseguito dal paziente trattato chiamato "Scintigrafia Cerebrale per la valutazione del
trasportatore presinaptico della dopamina"? E nel dire che tale esame avrebbe dato esiti incompatibili con la malattia di Parkinson? Errore clamoroso? Ipnosi sul referto? O che?


E se invece fosse la prof. ad essersi confusa?


 


Ma passiamo oltre, vediamo un' ulteriore dichiarazione sempre nel medesimo articolo:


".......abbiamo chiesto l'avvio di procedure per la sperimentazione sulle tecniche cognitive-comportamentali proposte dal giovane neurologo»"


Co.....? Che cosa? Sperimentazione del metodo Dore in sede Universitaria?


E poi che fine ha fatto?


"«Il Comitato etico, da noi coinvolto, ha deciso di non far andare avanti il progetto perché Dore non era un dipendente e non era neppure "strutturato" in clinica."


 


Beh.....se non era dipendente, e se non era strutturato che cosa ci faceva in clinica? 


 


"All'inizio del 2008, a specializzazione completata, il dottor Dore ha domandato di poter frequentare la clinica come volontario."


 


L' università era stata informata? Tutto regolare si? Chi era il responsabile?


 


"In quello stesso anno ho avuto modo di verificare, personalmente, come dirigente dell'Unità valutativa....."


 


Quindi era la stessa professoressa la responsabile? Bene!


Chi doveva finanziare la ricerca?


 


 


"Non si sono neppure trovate case farmaceutiche disposte a sostenere il piano, rimasto così bloccato"


 


Co..Come? Una ricerca su di una terapia non farmacologica e si chiedono i finanziamenti alle case farmaceutiche?  Ma che.....siamo "matti"?


E poi che fine ha fatto la ricerca?


 


"«In quello stesso anno ho avuto modo di verificare, personalmente, come dirigente dell'Unità valutativa, comportamenti da parte del dottor Giuseppe Dore non consoni a una corretta
pratica medica»"


 


Come? Ma la metodica oggetto di ricerca non era quella della tesi?


Comportamenti non consoni a una corretta pratica medica? E quindi?


 


"«Alla luce di quei comportamenti ho domandato a Dore di abbandonare il nostro servizio sanitario, informando i responsabili della clinica. Lui ha ottemperato."


 


E il direttore della clinica che dice? Lo leggiamo qui:


 


http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/08/06/news/i-miracolati-e-i-dubbi-dei-medici-1.5511175


 


"Lo stesso.............., direttore della Clinica neurologica dell’Azienda ospedaliera di Sassari, aveva deciso di allontanarlo «non
avendo avuto informazioni sulle metodiche utilizzate da Dore e avendo maturato il sospetto che lo scopo della frequentazione del Servizio di Neuropsicologia clinica non fosse quello di migliorare
la propria preparazione clinica ma solo quello di incrementare la propria attività privata deviando pazienti verso il suo ambulatorio esterno»"


 


Arrivati a questo punto mi son perso......... insomma chi è che allontana dott. Dore dalla clinica, e perché?


Insomma il direttore dice che non aveva informazioni sulle metodiche utilizzate da Dore, la prof. non lo aveva forse informato dei metodi non consoni a una corretta pratica medica? Come mai? Ma
il direttore ha sottoscritto anch' egli la tesi di specializzazione di Dore? Lo ha fatto? .......Sii!?


Allora signori mi son perso davvero 


 

Per chiarezza 06/06/2013 18:13


Vorrei tirare in causa un articolo comparso su uno stranoto quotidiano Sardo, sicuramente "super partes" nella vicenda Dore, e cioè questo:


http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/08/15/news/i-dati-presentati-dall-aion-non-hanno-scientificita-1.5550381


Dove due "baluardi" della medicina ufficiale "sparano bordate" sull' Aion e su delle immagini Spect presenti sul sito "Lafinedellademenzadialzheimer". Cui si
posta il link avvisando di prestare particolare attenzione nel visualizzarle perché comunque vi è un' indagine in corso:


http://lafinedellademenzadialzheimer.blogspot.it/


In particolare i due medici in questione fanno delle affermazioni
clamorose, non parlando assolutamente dei contenuti delle immagini stesse, nel vano tentativo, sembrerebbe almeno così, di giustificare l' ingiustificabile.


Rimarchiamo il fatto che, lo dice l' articolo, chi parla sono due rappresentanti della medicina nucleare Sassarese, per cui due espertissimi, che(lo dice sempre l' articolo): "Già
ascoltati nell’ambito dell’indagine per il loro ruolo di specialisti, i sanitari non entrano nel merito di fatti specifici."


Ma leggiamo bene cosa dicono questi espertissimi:


«È facile concludere che queste presentazioni non hanno né il metodo né il rigore che devono contraddistinguere studi specialistici – incalzano i due medici – Così com’è semplice
ricordare che molti elementi possono condizionare l’esito di questi esami: caffeina alcol, integratori, stupefacenti, antidepressivi, antiepilettici, vasodilatatori».


Per cui, le immagini Spect del sito(vedi secondo link) non avrebbero ne metodo ne rigore scientifico, e nessun cenno viene fatto ad esse in termini di parere tecnico, ma solo un opinione assai
generica che caffeina, alcol, stupefacenti e farmaci potrebbero alterare l' esame. 


La cosa che colpisce però che in almeno due di queste immagini compare la dicitura "università di Sassari". Sarà mai che detti esami siano stati eseguiti nei reparti cui i suddetti esperti fanno
capo?


Ma sarebbe bene capire meglio, cosa dovrebbe essere perciò questa "perfusione" citata diverse volte?


Ce lo facciamo dire da uno dei due esperti:


"queste immagini (SPECT )sono rese possibili da macchine, chiamate gammacamere, che consentono il ricorso a diversi software e danno luogo a parecchie proiezioni su come si
distribuisce il flusso sanguigno" 


Per cui la PERFUSIONE si riferirebbe al flusso sanguigno nel cervello? E l' IPOPERFUSIONE? L'ipoperfusione, sarà un termine con il quale si indica il flusso sanguigno rallentato o ridotto?


Sentiamo in merito un esperto "super partes":


http://www.dsnm.univr.it/?ent=progetto&id=4145&lang=it


"Rilevanti evidenze scientifiche suggeriscono che le funzionalità vascolari sono fortemente associate alla patogenesi della Malattia di Alzheimer (AD). Il ruolo dell'ipoperfusione
cerebrale nella patogenesi dell'AD è un fenomeno ben descritto in letteratura. Precedenti studi hanno utilizzato diverse metodiche di imaging. Tali studi hanno chiaramente indicato che l'AD è
associato ad una ipoperfusione sanguigna sia a livello generale dell'encefalo che localizzata."


Vediamo uno dei nostri due esperti invece che dice:


http://www.slideshare.net/snuvoli/susanna-nuvoli-sigos-2011


A pagina 22 dello slide vediamo delle immagini Spect ove compare l' esemplificazione "Demenza di Alzheimer ipoperfusione temporo-parietale posteriore". Però siccome noi
non ne capiamo niente, perché gli esperti sono loro, scorriamo per curiosità lo slide...... e tiè a pag. 24, nuovamente l' ipoperfusione, stavolta si legge "Demenza fronto-temporale
  -  ipoperfusione prevalente in sede fronto-temporale".


In effetti la Spect si chiamerebbe anche "Spect di perfusione".


Sentiamo sempre uno dei due nostri esperti cosa ha da dire in merito a detto esame:


".....la diagnosi di demenza è una diagnosi clinica, alla quale la Medicina nucleare può solo fornire eventuale supporto" 


ed ancora:


"Una volta finito l’esame, sarà però lo specialista che l’ha richiesto a dare la sua interpretazione alle immagini"


Come sarebbe a dire? Per cui, se la valutazione finale spetta allo specialista perché questi due super esperti si arrabattano così tanto?


Vorremo capire ma questo esame Spect serve a qualcosa? Cioè è utile a determinare uno status patologico, di peggioramento o di miglioramento?


A questa domanda risponde sempre uno dei due "esperti super partes" in questo articolo:


http://www.geragogia.net/editoriali/disturbi-cognitivi.html


"Il ruolo dell'imaging funzionale, con la PET 18FDG e con la SPECT 99mTc-HMPAO, nella diagnosi delle demenze primarie appare attualmente ben definito da un notevole numero di
pubblicazioni." 


Ma non era solo di supporto?


Ma proseguiamo a leggere detto artico:


"Le metodiche PET e SPECT hanno dimostrato la loro utilità anche nel monitoraggio delle demenze in corso di terapia. Sono infatti numerosi
gli studi che hanno dimostrato una stretta correlazione tra perfusione cerebrale e risposta alla terapia con gli inibitori della colinesterasi consentendo in tal modo di classificare i pazienti
in responder e non responder."


??????Qua ci deve essere un' errore...... di certo è così. Cioè se un malato risponde o non risponde ai farmaci, con la Spect si riesce a rilevarlo, con altri tipi di terapie questo non si può
fare? Oppure si? 


Proseguiamo a leggere:


"I tipici pattern scintigrafici che consentono una maggiore accuratezza diagnostica, descritti ormai nei principali libri di testo di Medicina Nucleare, sono il ridotto metabolismo
del 18FDG o l'ipoperfusione del 99mTc-HMPAO in sede temporo-parietale posteriore per la demenza di Alzheimer, fronto-temporale per quella fronto-temporale e temporo-occipitale per quella a corpi
di Lewy."


O caspita! Ma cosa dice mai? Qua dice che la Spect serve per una "Maggiore accuratezza diagnostica"? Ma prima non diceva il contrario, ovvero che era solo di
supporto?


Ma nell' articolo del noto quotidiano del primo link questi signori di che parlano?


Altra incognita dell'articolo sempre di questo link:


http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/08/15/news/i-dati-presentati-dall-aion-non-hanno-scientificita-1.5550381


sarebbe quanto dice uno degli esperti:


"...dal punto di vista procedurale tutti gli esami devono essere chiesti da specialisti e i risultati vanno consegnati a loro stessi o ai reparti che li hanno sollecitati, non dati ai
pazienti, e meno che mai ai familiari" 


Letto questo, mi chiedevo, se quanto letto qui sia vero:


http://www.doctor33.it/il-paziente-ha-diritto-d-accesso-a-documenti-che-lo-riguardano/diritto-sanitario/news-43502.html


http://www.difesamalato.it/module-News-display-sid-46.phtml


Dal quale stralcio:


".....è da affermare il principio secondo il quale al malato, che ne faccia opportuna richiesta, non possa essere negato mai l’accesso nemmeno a parte di detta documentazione poiché è
evidente che ogni sua parte possa essere utile a comprendere la cura alla quale è stato sottoposto e soprattutto utile, nel proseguo della terapia, per consentire ai medici curanti di avere
cognizione delle indagini diagnostiche ovvero di interventi ai quali il paziente si sia sottoposto"


Vorrei sinceramente capire a che titolo parlerebbero questi due esperti citati dal noto quotidiano? Mah......!


 

Agilu 06/03/2013 15:46


Riguardo all' incidente probatorio sulla terapia di dott. Dore, se non ricordo male, la procura non l' aveva già bollata come truffaldina e non riconosciuta?


Perchè si farebbe allora questo incidente probatorio? In pratica, se si sono già espressi sull' invalidità della cura Dore ( ne hanno parlato tutti i quotidiani), ora invece si vorrebbe
verificare con un incidente probatorio,  se essa è valida oppure no? ........Non mi ci raccapezzo più.


Ma se la cura Dore è già stata convalidata in sede accademica, cioè dallo Stato, non ci dovrebbe essere un pochino di conflitto tra magistratura ed altri organi dello Stato stesso? Cioè, si sta
andando a verificare nuovamente la validità di una teoria che il Ministero della Pubblica Istruzione ha già riconosciuto come valida tramite una tesi di specializzazione, che sembrerebbe abbia
preso pure la lode. Mah.......

France 06/03/2013 11:29


Perchè non contattare "Le Iene"?

Antonio 06/02/2013 11:17


Commento postato su facebook da Antonio S.


Dott. Giuseppe Dore che cura i pazienti affetti di Alzheimer e altre forme di demenza con l'uso
della "parola" e metodi non invasivi sul paziente e soprattutto in assenza di psicofarmaci, un medico "scomodo" quindi, fuori da certi schemi già precostituiti dettati dalle multinazionali della case farmaceutiche,
Facciamo un ragionamento logico, se un ingegnere che costruisce dei ponti, nelle sue
applicazioni pratiche, costruisse un ponte con una teoria errata, ad esempio nella formulazione della preparazione dei calcoli del Cemento-Armato e/o nel posizionamento dei plinti e piloni di
base del ponte stesso, al primo terremoto esso cadrebbe a terra con tutti i danni conseguenti.
Ora il medico della medicina ufficiale in genere si basa su teorie errate od incomplete
imparate all'università che è in mano a Big Pharma..., ecco perché non riesce a sanare i vari e molteplici sintomi, che egli chiama impropriamente "malattie" dei suoi pazienti, TUTTA la
terapeutica della medicina ufficiale è basata come teorie su idee errate od imperfette....e quindi i malati fuggono dalla terapeutica di questa medicina (milioni di italiani ricorrono ogni anno
alla medicina alternativa) che se non avesse la chirurgia, d'urgenza e non, e la traumatologia sarebbe già fallita anche in Europa....ma per ora è solo....alla canna del gas...
Oggi troppe persone vengono curate con farmaci o operate anche in assenza di bisogno,
minacciandone, di fatto, la salute, questo è per l'eccesso diagnostico che rischia di far ammalare anche le persone sane. l'efficacia dei farmaci viene verificata da quelli che li fabbricano, con
test clinici condotti su un piccolo numero di pazienti essere pagati dalle case farmaceutiche, spesso in segreto, e così anche le riviste. A volte perfino i gruppi di pazienti sono pagati. E
infine gli articoli accademici, che tutti considerano obiettivi, spesso sono scritti da persone che lavorano per l'industria del farmaco. A volte intere riviste scientifiche sono di proprietà di
un'azienda farmaceutica.
A peggiorare la situazione c'è il fatto che per quanto riguarda alcune delle questioni
più importanti della medicina non abbiamo idea di quale sia la cura migliore, perché nessuno ha interesse a condurre i test clinici.
Ecco perché Dott. Dore viene contrastato, per il fatto che per le multinazionali è un
medico molto "scomodo" che si è disinteressatamente affrancato dal business dalle multinazionali che fabbricano le così dette "Pillole" e, svincolato altresì dai metodi "primitivi" applicati dai
"Baroni della medicina".

Bingiu 06/02/2013 10:14


E' ormai evidente chi siano i più accerrimi nemici non solo di Ittiri ma della innovazione e della scoperta scentifica in materia di assistenza : il più grande partito della sinistra ! Lo abbiamo
visto con il Prof. Di Bella quando quella signora, miss parlamento-da-una-vita-a-scrocco, l' on. Buondì lo ha emarginato del tutto sapendo che quella era una terapia che guariva davvero; lo
leggiamo quasi tutti i giorni sulla stampa nazionale attraverso le cagate che dice Marini (ma non era quello che prendeva....), lo abbiamo constatato con l'ex on. Guido Melisi che sosteneva altre
castronerie quando affermava che nella "clinica degli orrori di Ittiri" si commettevano abusi sugli anziani. Ci sono poi le ultime affermazioni, di qualche mesetto fa in piena campagna
elettorale, di Silvietto Lai che vuole mettere ordine nel mondo dell' Alzheimer Sardo ! Ci siamo, vi siete domandati quanti affari ruotano intorno a questi drammi familiari ? Sapete quanto costa
un piano terapeutico ? Chi gestisce questi piani (che sono un bel pò di soldi) e che rapporti hanno con le case farmaceutiche ? Sapete cosa è il conflitto di interessi, che alcuni medici
neurologi del continente oggi scelti per giudicare altri medici, coinvolgono alcuni luminari ? Perchè continuiamo a fare finta di nulla ? Dove è la politica che conta e perchè non assume
posizione chiara ?


 

Bertulu 06/02/2013 00:50


Scusate dato che si parla di politica anche se un po' vecchiotta, presa da un giornale online tutto d' un' ala come codesto:


 http://www.sassariweb.info/tag/pd/page/3/


Ho riesumato quest' articolo "sinistrorso" bono e licchitto:


http://www.sassariweb.info/2010/04/27/a-sassari-il-testamento-bioetico-di-ignazio-marino/


dove vediamo "politica in salsa medica", e chi troviamo? Bada ben, bada ben, bada ben ......non lo dico leggetelo voi.


Dalla pagina riporto la domanda:


 “..E’ giusto che un medico abbia un orientamento politico che possa esprimere nelle scelte di etica in una fase determinante della vita del suo paziente..?” 


e la risposta è: 


"Secondo Ignazio Marino, medico di fama nella chirurgia dei trapianti, nonché presidente al Senato della commissione d’inchiesta sulla efficienza del Servizio sanitario nazionale e
recentemente candidato alla segreteria nazionale del Pd, la risposta è affermativa."


Ma và!?

Lexis 06/01/2013 22:35


Bella domanda caro totoi.


Diceva un vecchio magistrato, nostro insegnante, che gli ittiresi hanno una particolarità, infatti sono : "specialisti nel giurare il falso ed accompagnare morti"! Che altro aggiungere ? Perchè
meravigliarsi se su questa povera cittadina è scesa una cappa di silenzio, di omertà, di paura, di vigliaccheria ? Facciamoci un bel funerale in compagnia, al resto ci penseremo !

Bicocca 06/01/2013 18:38


Hanno messo anche le strutture residenziali per gli anziani contro il dott. Dore......chissà perchè?


http://www.anaste.com/index.php?option=com_content&view=article&id=197:anaste-richiesta-banca-dati-alle-regioni-per-censimento-appartamenti-protetti&catid=1:rassegna-stampa&Itemid=56


http://www.anaste.com/attachments/article/197/LETTERA%20ASSESSORI.pdf


http://www.anaste.com/attachments/article/197/COMUNICATO%20STAMPA%20RICHIESTA%20ANASTE%20ALLE%20REGONI%20ICENSIMENTO%20CASE%20FAMIGLIA.pdf


Ma, soprattutto questa associazione si sarà informata bene sull' inesistenza di una struttura residenziale a Ittiri? O le balle diffuse, non solo sono contagiose, ma sono usate un po' da tutti
per "interessi personali"? 


Del tipo questo:


http://www.cittagiusta.it/wp-content/uploads/kalins-pdf/singles/il-volontario-sullassistenza-politici-assenti.pdf


dove compare anche uno degli accusatori di dott. Dore, che qui leggiamo:


http://www.sassarinotizie.com/articolo-12380-la_psiconeuranalisi_la_neurologa_amorale_vendere_illusioni.aspx


Sarà forse un caso?Una banale coincidenza? Mah......personalmente non credo alle coincidenze. Insomma non ne faccio un' atto di fede.


Però visto che gli articoli della prima associazione sono del 9 Agosto 2012 e l' articolo su cittagiusta che riprende quello della Nuova è del 23 Agosto 2012, mi sa che ai diretti interessati gli
è sfuggito (oppure no) di leggere questa smentita della ASL dell' 7 Agosto 2012:


http://www.sassarinotizie.com/mobile/articolo.aspx?id=12373


Ma guarda un po' che sbadataggine.........

Totoi Fadda 06/01/2013 22:28



Mi domando perchè coloro i quali sanno che è un falso non intervengano con la stessa severità e rigore contro questi bugiardi. Non voglio pensare male, ancora, ma il minimo che si potesse fare
era quello di un semplice comunicato stampa, affidato all' ultimo degli uscieri, dove si sarebbe dovuto chiarire tutto l' equivoco rimettendo i tasselli della verità al proprio posto. Invece no,
si è preferito continuare ad insinuare nella testa dei poveri lettori una falsa notizia nella quale sono incappati anche, ma questi forse erano davvero in mala fede, alcuni politicastri
disattenti (chissà perchè sempre aderenti alla cosiddetta Sinistra Democratica) che hanno ribaltato la bugia nelle austere e severe aule del Parlamento italiano. Sulle dichiarazioni vergognose di
Favini è bene lasciar cadere un velo pietosissimo. Sappiamo bene a che titolo e perchè discorre in quella maniera. Un minimo di dubbio gli ittiresi se lo sono posti ? E se la risposta è si,
perchè non lo esternano in piena e totale libertà ?