" Nero Inferno " e le sue accuse all' AION di Ittiri ed al team di medici impegnati nella terapia della Psiconeuroanalisi.

Pubblicato il da Totoi Fadda

 

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E’ il 13 marzo 2012 quando “Nero Inferno”, postando il suo pensiero in un blog,  lanciava  una gravissima accusa contro la terapia del dr.Dore che, a detta di Nero “comprende una sorta di violenza fisica verso i pazienti…”. Ora, ci domandiamo, chi è che scrive sotto questo inquietante alias ?  E’ qualche familiare dei disabili che non ha il coraggio di apparire di persona ? E se così fosse perché questa paura ?  E’ forse qualche dirigente dell’ organizzazione di volontariato che, stanco delle torture inflitte ai disabili, vuole vuotare il sacco ? Secondo il nostro punto di vista è senz’ altro qualcuno che conosce  da molto vicino il medico ittirese e la sua associazione perché sostiene che :” …lui è convinto che con il dolore fisico verso persone incapaci si ottenga la guarigione…”.  Gli sta quindi molto vicino, se non a fianco. In altre parti delle sue discussioni sfida apertamente  “qualcuno dell’ associazione” a smentirlo essendo pronto a rispondere colpo su colpo.


Questi i post:

1) da nero inferno il 13 marzo 2012 - 18:39

La terapia del dott. Dore, se così vogliamo chiamarlo, comprende una sorta di violenza fisica verso i pazienti, lui è convinto che con il dolore fisico verso persone incapaci si ottenga la guarigione, quindi lividi su tutto il corpo, mani e piedi legati, schiaffi, insulti e torture di ogni genere , compresa la fame per voi sono una soluzione al problema, preferisco qualche anno in meno di vita piuttosto che sottoporre un mio familiare a certe schifezze, perchè quello sono ! Quindi attenzione al carissimo dott. Dore perchè a mio parere è un mostro !

  • da roberto (responsabile del blog) il 14 marzo 2012 - 11:07

Salve nero inferno, come moderatore del forum sento la necessità di darle il benvenuto nel nostro blog da un lato e dall’altra di prendere le distanze dalle sue affermazioni, vista l’assoluta gravità di quanto riporta; in questo blog ho sempre cercato di accogliere tutte le opinioni e le testimonianze nel rispetto reciproco, ma quanto afferma, trincerandosi peraltro dietro uno pseudonimo inquietante -mi permetta questa nota estetica-, dovrebbe essere denunciato alla magistratura, non in questo contesto, senza prove a supporto di nessun tipo o si corre il rischio di diffamare gratuitamente. quindi, ripeto, prendo le distanze da quanto afferma e auspico che risponda qualcuno dell’associazione AION.

 

2) da tommi il 13 marzo 2012 - 21:30

@nero inferno ….eh?

 

3) da nero inferno il 14 marzo 2012 - 22:07

Nero inferno è perchè di tutto ciò che vedo di questa situazione è più che un inferno, è un incubo ! E tutti i pazienti del dott. Dore sanno benissimo di cosa parlo, i familiari non ne parlano perchè pensano che la terapia funzioni e continuano a maltrattare i pazienti perchè il messia ha detto di fare così, io ho avuto il coraggio di dirlo e prego tutte le vittime di questo massacro di avere la forza di dire basta ! So benissimo che la capacità di ipnotizzare le persone il dott. Dore ce l’ ha, ma è arrivato il momento che si parli e si dica la verità ! Perchè non mi risponde qualcuno dell’ associazione e provi a dirmi il contrario, aspetto con ansia ……


4) da tommi il 14 marzo 2012 - 23:58

@ nero inferno, ma se sai queste cose, perchè non li hai denunciati? Come fai a fare queste affermazioni?


5) da nero inferno il 15 marzo 2012 - 09:24

Arriverà anche quello , tutto al momento giusto ! Faccio queste affermazioni perchè ho visto con i miei occhi ! E ho un testimone con tre dita spezzate e tanti tanti altri ! Ognuno con cose diverse ma simili ! Sempre parliamo di violenze !


Il giorno 12 giugno viene postato sulla pagina facebook dell’ AION

la seguente nota che suona come un avviso-allarme :

 

DOVE SI TROVA A. B. ?
Si sono perse le tracce della moglie di C.S. , la signora A. B.

Elenchiamo qui le notizie su di lei che ci sono state riferite da dei testimoni:  diverse persone l' hanno vista portare via al momento del fermo.

Dove l' hanno condotta? Non crediamo che possa essere stata messa anche lei in stato

di fermo, per quale motivo poi?
Altri , che la conoscono direttamente, ci hanno riferito di averla vista in Ospedale; mentre altri ancora al pronto soccorso di Sassari. Per cui chi avesse notizie di dove essa si trovi al momento, ce le faccia pervenire, quanto prima, dato che ci è impossibile comunicare con i famigliari, i cui telefoni sono costantemente spenti. Alta è l' apprensione per lei di tutti i famigliari dei malati, e dei soci AION, i quali si domandano perchè essa sia stata privata della possibilità di continuare ad usufruire della preterapia. Così ci domandiamo: per quale motivo si è voluto negare la preterapia a un malato che era migliorato in modo evidente, e i cui progressi possono essere testimoniati da tutti, anche da chi sta al di fuori dell' associazione AION Onlus ? Non ne capiamo i motivi, tutto ciò ha dell' incredibile, e la cosa è al di fuori di qualsiasi logica.

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12 giugno alle ore 15.52


Le testimonianze dei familiari dei disabili

Aion Onlus

Psiconeuroanalisi: meravigliose esperienze di un percorso terapeutico.
Pace a tutti in Gesù, che ringraziamo sempre di cuore, assieme alla sua e nostra tenerissima Madre, per averci fatto incontrare la “Psiconeuroanalisi del Dott. Giuseppe Dore”.  La neurologia ufficiale, nell’ ottobre 2009, ponendo la diagnosi di “Demenza Frontotemporale”, ci ha fatto vivere la condizione terribile di chi deve perdere un figlio, perdipiù entro una data prestabilita, che per noi era fissata per il Natale 2011.
L’ incontro col Dott. Dore, nel maggio 2011, con una diagnosi di “Istero Demenza” ci ha guidato e ridato la luce, permettendoci, da protagonisti, di far rinascere nostro figlio.Ringraziamo tuti i soci dell’ ass. AION onlus, per quanto fanno per tutti noi, incoraggiandoci e accompagnandoci in questo percorso, con importanti approfondimenti sulla nuova disciplina “La Psiconeuroanalisi” e mettendoci in contatto con le testimonianze di chi ha iniziato prima di noi questo percorso o lo ha finito; in particolare ho a cuore di ringraziare la sig.ra Stefania, che nel maggio 2011, al telefono, ha saputo accogliermi, indirizzarmi e trasmettermi una speranza nuova.Grazie alla D.ssa D’Onofrio, che ha saputo, con molta professionalità e disponibilità, consolidare la nostra speranza e accompagnarci fino all’ appuntamento col Dott. Dore il 31 maggio 2011, dove abbiamo avuto la conferma che una speranza nuova si era aperta per noi.A settembre 2011 siamo entrati nella cosiddetta Preterapia (dico noi perché il percorso coinvolge anche chi accompagna il malato) con nostro figlio, ingegnere di 40 anni, sposato e papà di 2 figli di 5 e 2 anni.Diagnosi, ripeto, dall’ ottobre 2009 di Demenza Frontotemporale severa e galoppante, data l’ età, con prognosi di morte entro il mese di dicembre 2011.Ad agosto 2011, nostro figlio, si isolava sempre di più, passava più di mezza giornata inerte tra letto e divano, completamente assente e con i muscoli ridotti alla consistenza di silicone, senza la parola e completamente incontinente, dipendeva del tutto da noi sia per la cura personale che per l’ alimentazione; il suo sguardo era vuoto, con espressioni del viso da demente.Comunque, da una sequenza di foto abbiamo constatato che già da novembre 2011 nostro figlio cambiava sia nel fare che nell’ aspetto, acquistava man mano consistenza muscolare, e partecipava agli esercizi che ci venivano assegnati dal Dott. Dore.A Natale 2011, nostro figlio aveva gli occhi presenti e limpidi, aveva perso completamente lo sguardo di demente, iniziava a collaborare alle cure personali e la sua forza continuava ad aumentare.
Oggi, nostro figlio, ha fatto notevoli cambiamenti, ha un aspetto di un quarantenne con volto sereno e rilassato, collabora attivamente alle cure personali e agli esercizi terapeutici, ha triplicato la sua forza fisica, e già da gennaio 2012 non prende più nessun farmaco. Facciamo delle lunghe passeggiate, riusciva già dai primi mesi di terapia a rimanere in chiesa per la messa e a Pasqua abbiamo fatto la Via Crucis per circa due ore, malgrado un corpo ancora non completamente a posto. Oramai, sia la presenza con se stesso che in mezzo a noi, è abbastanza evidente, anche se per ora, solo con segni gestuali, interagisce continuamente ed efficacemente con noi.Tutto questo per noi è già un traguardo straordinario, visto quello che aveva diagnosticato la Neurologia ufficiale. Ringraziamo di cuore il Dott. Dore per la sua professionalità e umanità; ora aspettiamo che nostro figlio, da un momento all’ altro, ricominci anche a parlare. Questo gli consentirà di entrare in relazione totale col Dott. Dore e di avviarsi a una rinascita di se stesso.
Ci rimettiamo comunque alla volontà di Dio. Grazie……Grazie!!!!! Dott. Dore.
Anna e Gino Infante

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19 maggio alle ore 17.46

 


Aion Onlus

E’ un viaggio straordinario il recupero di una persona de-mente .
La storia di cui voglio raccontarvi, in estrema sintesi, è quella di mia madre, di anni 76, affetta da oltre dieci anni da una grave forma di demenza, dai più definita in modo alquanto impreciso, come ad esempio, Alzheimer, fronto – temporale o, ultimamente, mista; non cambia la sostanza del quadro che mia madre ha presentato in tutti questi anni.
La diagnosi, messa a punto da una schiera di specialisti della provincia di Ancona, ha segnato da subito l’inizio di un declino alquanto triste ed inarrestabile. Come sopraggiunta, nel mese di giugno del 2011, riportò la rottura del femore con la necessità di un intervento chirurgico di endoprotesi di urgenza, rendendo il quadro clinico ancora più scoraggiante. E’ inutile sottolineare che da quel momento mia madre non è più riuscita a camminare, anzi, è precipitata in uno stato di disautonomia completo.
Da sempre, comunque, ho cercato, contro le evidenze tangibili, qualche forma di intervento che potesse rendermi più accettabile questo inesorabile destino, infatti, ho contattato svariati centri di ricerca sulla malattia di Alzheimer distribuiti sul territorio nazionale, e non solo, ma, purtroppo, non ho mai ottenuto alcunché di significativo. Ciò che restava da fare, quindi, anche a detta degli specialisti, era di attendere la “scelta” della natura che, in questi casi, è morte certa.
Da settembre 2011, venni a sapere di una peculiare ricerca svolta da un medico di Sassari, in Sardegna, e, dopo aver letto con interesse il suo libro, dal titolo “Psiconeuroanalisi dell’istero – demenza”, mi recai, al più presto, nel suo studio, con il vivo desiderio di poter sperimentare questa nuova cura con mia madre che, essendo alquanto oppositiva in ogni approccio, rifiutava ogni forma di collaborazione, ma per di più urlava insistentemente e bestemmiava con veemenza senza sosta.
Ricordo che, stando alle conoscenze attuali, una persona affetta da demenza in uno stadio così avanzato come quello in cui versava mia madre, non ha nessuna attenzione di natura curativa in senso stretto, ma solamente palliativi, definiti specialmente psicofarmaci, che dovrebbero, a detta di alcuni, attutire i vari sintomi che precedono la morte.
Diversamente da quanto anzidetto, invece, le cose sono andate in maniera alquanto favorevole da quando è seguita dal dott. Dore mediante un approccio personalizzato definito sinteticamente pre – terapia, dal momento che una terapia compiuta di natura psiconeuroanalitica richiede la collaborazione della mente del paziente.
E’ stato entusiasmante, per me, assistere e collaborare a questo nuovo tipo di cura psicologica, fondata su una graduale e ricca sollecitazione logico – semantica, veicolata mediante parole contestualizzate ad hoc, convertite in una forma narrativa a cui il paziente, straordinariamente, presta sempre più attenzione. Il tutto viene a svolgersi in incontri settimanali del neurologo; la durata del trattamento terapeutico, nel caso specifico, è di oltre tre ore. Nel resto delle giornate, io familiare preparo quanto della mente di mia madre resta, in direzione di quelle parole che diverranno un costrutto narrativo nelle mani del medico.
Da quando ha avuto inizio il trattamento con il dott. Dore ( gennaio 2012), mia madre è chiaramente migliorata: non urla e non bestemmia più come prima; lo sguardo è notevolmente cambiato; già esprime qualche semplice frase di senso compiuto; è molto più gestibile, presente e tiene lo sguardo sull’interlocutore che, di volta in volta, si trova ad interagire. Si tratta di piccoli, ma grandi segnali di vita e di ripresa molto significativi e impensabili in un breve arco di tempo, che si sono verificati senza alcun ausilio di psicofarmaci in una paziente che non si prestava a nessun tipo di collaborazione. Ora il mio ambizioso desiderio è quello di vederla integralmente in terapia con il neurologo, quindi completamente interagente per far sì che la Psiconeuroanalisi possa essere applicata, come normalmente si fa nei pazienti dementi che collaborano.Di fronte ai progressi che ogni giorno sono manifestati da mia madre, sento l’esigenza di ringraziare, in modo particolare, il dott. Dore, la dott.ssa d’Onofrio, il Dott. Lai per avermi dato la possibilità di iniziare un nuovo cammino di speranza e l’associazione Aion per il sostegno che ci sta offrendo nella quotidianità. Penso che sia stata la disperazione che ha letto nel mio sguardo ad indurre il dott. Dore ad offrirmi l’opportunità di far sì che mia madre potesse fruire del suo intervento terapeutico.
Credo che egli abbia già vinto anche questa sfida.
Greco Carolina – Senigallia ( An )

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19 maggio alle ore 17.45

 


Aion Onlus

Da Cagliari ad Ittiri perchè amo mia moglie.
Non avrei mai pensato di scrivere la storia della mia famiglia caratterizzata da uno stile di vita molto semplice e dalla ricchezza di valori e di affetti. Siamo tante persone in una: io, mia moglie, due figlie sposate, i loro mariti, i nipotini...L'amore che ci unisce traspare dalle azioni che facciamo e dall'aiuto che cerchiamo di dare a chi è in difficoltà.Di recente, la mia famiglia si è trovata costretta a fare una scelta difficile e impegnativa, a seguito di una terribile malattia che ha colpito mia moglie. Cinque anni fa ebbe un improvviso e leggero stato di confusione e disorientamento nel mentre rientrava a casa da fare le spese quotidiane. Alcuni giorni dopo si rifiutava di uscire da sola perchè aveva paura di ricadere in quello stato. Le figlie l'hanno portata dal medico che ha prescritto inizialmente un ansiolitico, in attesa di una ripresa comportamentale che non c'è stata. In seguito, si sono rivolte ad un noto centro neurologico della città di Cagliari dal quale ricevemmo una telefonata nella quale incredibilmente si parlava di demenza di Alzheimer, senza ancora aver maturato un sufficiente iter diagnostico.
Da quel momento in poi mi è crollato il mondo addosso; ho provato tanta rabbia per il fatto che non capivo che cosa fosse questa malattia, capivo solo che non c'era rimedio. Sentivo che mi era toccata una grande croce. Avevo subito un danno incalcolabile ed era iniziato un vero e proprio calvario. Il neurologo aveva prescritto compresse e iniezioni di psicofarmaci per calmare mia moglie che era aggressiva. In effetti, si era calmata molto: dormiva quasi tutto il giorno sul divano e la situazione andava sempre peggiorando poiché stava perdendo ogni forma di autonomia. Non potevo vederla ridotta in quel modo, sempre più magra, pelle ed ossa, e assente; questa sorte era toccata proprio a lei che aveva dedicato la vita alla famiglia partecipando attivamente ad ogni aspetto della vita assieme.
Le figlie hanno appreso via internet che a Sassari c'era una nuova terapia e, senza perdere tempo, hanno contattato la dott.ssa D'Onofrio che ha fornito tutte le informazioni necessarie. Da quel momento la nostra scelta era già stata fatta, per me e per la mia famiglia si era aperta una speranza. Da aprile del 2011, mia moglie é seguita con dedizione dal dott. Dore che ha eliminato gradualmente tutti gli psicofarmaci sostituendoli unicamente con un integratore multivitaminico.
Quindi, ebbe inizio la cosiddetta pre-terapia con sedute prima individuali, poi anche di gruppo; al termine di ogni incontro il dott. Dore parla con i familiari e assegna gli esercizi da svolgere a casa. Per me, anche se è impegnativo seguire mia moglie, lo faccio volentieri e sono felice perchè la situazione è notevolmente migliorata. Inizialmente assistemmo ad una progressiva riduzione degli stati di rabbia e di urla che la caratterizzavano già da diversi anni. Quindi, oramai da circa sei mesi é sopraggiunta una nuova condizione di maggiore presenza psichica con intere giornate che esprime una chiara e completa conquista di ciò che la configurava negli anni di piena salute. La mia famiglia si augura che da oggi in poi le cose continuino ad andare come stanno andando.Ringrazio il dott. Dore, la dott.ssa D'Onofrio e l' Associazione Aion Onlus per la loro cordiale assistenza anche morale. Spero che nei confronti degli altri malati non vengano fatti gli stessi errori che sono stati fatti con mia moglie.Per curarla mi sono trasferito ad Ittiri, sono convinto della mia scelta e spero di riportarla a casa, dopo aver raggiunto ulteriori obiettivi. Io non smetterò mai di lottare contro la malattia perchè amo mia moglie.Ringrazio anche le mie figlie che gioiscono per ogni piccolo progresso, comprendono lo sforzo che sto facendo e mi sostengono attendendo con fiducia il nostro ritorno.
Serra Cosimo Dolianova ( Cagliari )

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1 giugno alle ore 1.18


 

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