Ops ! Sono Basito, mi chiudono il reparto dell' Alivesi ! Blitz a sorpresa di Sardigna Nazione guidato da Zampa Marras.

Pubblicato il da Spina Fedele

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Ieri si aggirava in Ospedale con passo felpato, sicuro di se, alto e bello, bello da Dio perdiana ! tutte le donne se lo mangiavano con gli occhi e c'è stata chi, azzardando notti infuocate,  ha detto che lo avrebbe stremato dopo le "pratiche"  fantasiose a lui riservate. Gli uomini lo guardano con invidia. Bello è bello eh ! baffo scuro, capello nero seppia con qualche striscina invisibile di bianco, slanciato quanto basta, spalle larghe da ballerino, non un filino di pancia e con gli addominali ben induriti, uno sguardo compassionevole verso chi ritiene inferiore ed uno sguardo vispo e volpino quando c'è da trescare ai danni di qualcosa. Ma così è l' uomo, dobbiamo accontentarci, è convinto di essere uno statista anzi, "Lo Statista", che tutto vede e tutto sa. Che basta la sua presenza illuminante per risolvere, come d' incanto, il problema. Ieri a tutti quelli che gli chiedevano più impegno, più attenzione, più amore verso questa storica struttura ospedaliera, dispensava consigli e tranquillanti verbali sul tipo : "tranquilliiii, non chiuderà, ho la parola del Direttore Generale". I dipendenti, che sono intelligenti, hanno capito. L' interrogativo più ricorrente era che "Questo non ha il polso della situazione; questo parla a vanvera; a questo del nostro ospedale non interessa nulla, proprio nulla !"

  g marras

Eppure la situazione è chiara, limpida, sotto gli occhi di tutti, ed è quella che ha voluto sottolineare il Movimento Indipendentista Sardigna Nazione che, guidato da Zampa Marras ha posto l' accento su alcune cose di fondamentale importanza che sono  : Sassari ha tutto l' interesse a chiudere definitivamente l' ospedale perchè lo considera  una palla al piede; è un ospedale che non è più un ospedale. Intanto perchè non ha da tanto tempo un primario medico, mai sostituito, e non è stato mai nominato in sua assenza un referente, un responsabile locale con il quale poter dialogare, organizzare al meglio l' assistenza a favore della gente, ridare vita e speranza ai tanti ittiresi che vedono nella struttura sanitaria un' ancora di salvezza. Con la scusa che con i medici in servizio, tra i quali vi sono esigenze non rinviabili nè delegabili di carattere familiare, non si riesce a far "girare" le turnazioni di servizio e la regolare copertura delle sacrosante giornate di riposo spettanti, oppure ancora qualche giorno di ferie o di altra esigenza ed emergenza, chi è preposto dalla politica "vincente", a suon di milioni di euro annui, a decidere e amministrare al meglio il bene pubblico, non è in grado di decidere quale soluzione adottare. Si assiste - aggiungiamo noi - ad continuo ed innaturale scaribarile cercando, furbescamente, di imputare l' eventuale chiusura della divisione allo stesso personale medico al quale, va subito detto, è fatto divieto di svolgere ore in più oltre l' orario di servizio per poi effettuare i regolari recuperi come da contratto; è assolutamente vietato svolgere ore di straordinario perchè non ci sono coperture finanziarie !

E allora ? Si resti immobili, fermi, con questo carico di personale medico, e a volte anche quello paramedico, insufficiente e inadeguato per numero e a volte per qualità visto lo stress patito, a dare quel diritto alla salute ed alla cura ai cittadini che affidano la propria vita a questa storica struttura sanitaria ormai ridotta, dalla politica regionale e sopratutto locale, a mero luogo di dolore e morte. Il Direttore Generale ha il coraggio di decidere, e ne ha tutto il diritto ed il potere,  la chiusura della divisione medica attirandosi, così come accade in tutte le libere  comunità locali non imbavagliate o anestetizzate, la protesta dei cittadini e delle organizzazioni sociali presenti ad Ittiri ? Lo faccia motivandone però, e anche bene, la decisione. Ma, diciamocelo chiaramente,  così com' è oggi non si può continuare. Non è un ospedale compiuto ed all' altezza delle esigenze, e non è neanche una astanteria o un poliambulatorio completo di tutti quei servizi che sono utili alla popolazione. La soluzione c'è, è a portata di delibera. Basta volerlo.  Tutto è legato alla decisione, non più rinviabile, su quale dovrà essere il ruolo che dovrà assumere ed essere assegnato all' ospedale Alivesi nell' ambito della Sanità Territoriale. Perchè si vuole costruire un ospedale nuovo ad Alghero ed uno in fase di ultimazione a Sassari quando la struttura di Ittiri è lì bella e pronta ad essere utilizzata, adeguandone eventualmente la destinazione d' uso, applicando così il tanto discusso e mai applicato decentramento sanitario dal centro verso la periferia ? Lui, il bello, il pelo nero, l' Essere Superiore-che-cammina si basisce e continua a dispensare buone parole e propositi inapplicabili e totalmente fuori dalla realtà.

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Alivesino 11/25/2011 15:58

E' vero ZetaG, i cosiddetti indignados erano pochini, ed una buona parte, oltre ai tanti ittiresi di quel movimento, erano militanti dei paesi vicini. Niente da obiettare. Ma erano lì, erano
presenti al blitz (che ha prodotto purtroppo qualche denuncia)per difendere quel cazzo di ospedale del quale il paese intero se ne frega altamente. Erano lì a perdere una mattinata, alcuni hanno
abbandonato il lavoro ed altri hanno "sprecato" una giornata di ferie, per difendere e per affermare il principio che la sanità è di tutti. Che Ittiri ha diritto, come altri centri similari, ad
avere una struttura funzionante che consenta di salvare le vite umane. E c'è poco da gioire, da stare allegri, da sfottere per la magra partecipazione. C'è invece di che preoccuparsi, e tanto
anche. Medita ZetaG, medita.

ZetaG 11/24/2011 23:23

Ma dove e quanti sono los indignados Ittiresos? Pocos, disunidos e.....Se le castagne dal fuoco non se le leva il popolo...........campa cavallo che l'erba cresce!!!! Per il momento siamo solo
valvassori di Sassari e di Alghero e politicdamente contiamo poco più del due di picche

Mattia 11/24/2011 16:06

La sanità si sa è fortemente in crisi. Anzi a causa degli alti costi (per gli sprechi) per mantenere una sanità efficiente in sardegna ed in provincia di sassari, le risorse sono man mano
diminuite. A farne le spese sono proprio gli ospedali considerati "piccoli" e che non garantiscono un introito in termini economici all' altezza degli impegni per cui molte volte è necessario
riconvertirli o addirittura chiuderli. E' il caso di Ittiri. Non vedo perchè si continua a voler mantenere un morto in vita. Dobbiamo capire che ormai non c'è più nulla da fare. Accontentiamoci di
quello che passa il convento : Centro prelievi, radiologia così come è, una specie di pronto soccorso con il 118 attivo, i poliambulatori, gli uffici dei veterinari, un pezzo di amministrazione.
Cosa pretendiamo di più ?

Salvatore 11/24/2011 13:47

Ma l' abbiamo capito o non l' abbiamo capito che di questo ospedale sia al sindaco ed ai suoi assessori, al partito di sinistra e a quello di destra e a tutta una grande schiera di ittiresi non gli
importa proprio nulla ? Che possono anche chiudere e nessuno muoverà un dito per difenderlo ? Ci vuole tanto a capire ? Perchè accanirsi ancora su questo morto, l' ospedale alivesi, ormai in coma
irreversibile, senza un alito di vita ? Lasciamolo andare in pace. I dirigenti della ASL, che sono di destra, sanno quello che devono fare. Lasciamoli fare. I dirigenti precedenti, che erano di
sinistra, sapevano quello che dovevano fare e hanno tirato fuori dal cilindro "l' Ospedale di Comunità" sapendo che non era possibile farlo perchè senza progetto ! Lasciamolo spirare in pace. Per
curarci andremo, come adesso a Sassari perchè qui, per come stanno le cose e per come ti trattano, si muore solamente. Come sempre Ittiri tradisce i suoi padri fondatori: Il Colonnello Alivesi e la
Pasionaria Toiedda Meloni. Sapete cosa vi dico a tutti noi ittiresi ?
A-F-F-A-N-C-U-L-O !!!

Cittadino Ittirese 11/24/2011 11:55

Anche io sono basito ! Ma non perchè c'è la minaccia della chiusura del reparto oppure dell' ospedale. Sono basito perchè ancora, a distanza di anni, questo ospedale sia ancora aperto ! Non sia
stato chiuso in modo definitivo. Non dico questo perchè sono contro i dipendenti o contro la struttura in se, dico questo perchè per come è oggi questo nostro ospedale non può dare una assistenza
sanitaria corretta; non è in condizioni, proprio per la carenza di personale adeguatamente preparato e responsabilmente all' altezza, di garantire quella sicurezza sanitaria e del diritto alle
giuste cure per gli utenti chi ivi si recano. Certo è adeguato alle piccole emergenze, agli interventi sanitari di piccola entità, al ricovero dell' anziano parente (bisognoso più che altro di un
pasto caldo e delle pulizie personali che altrimenti non si potrebbero fare), alla prima valutazione dei medici dell' ex pronto soccorso e poi del trasferimento con il 118 a sassari. Ma parliamo
senpre di una struttura che non è assimilabile ad un vero ospedale. Dunque è da riconvertire in altro che non può essere definito "ospedale". Ora questo accade perchè l' amministrazione è distante
da questi interessi popolari, a loro basta che vi sia una qualcosina che somigli ad assistenza ed il problema è risolto. Ecco perchè sono basito. Del resto la popolazione merita quello che vuole e
quello che avrà. Peccato.

Alivesino 11/24/2011 11:20

Poco fa ero in ospedale e ho domandato (erano le 10.45) se qualche medico nuovo si fosse affacciato nella struttura. Niente di nuovo mi hanno detto quasi tutti i dipendenti che restano ancora in
attesa. Speriamo che Zampa non si arrenda proprio adesso perchè è proprio grazie a Lui ed al suo Movimento di Sardigna Nazione che dobbiamo se la stampa e le televisioni si occupano dell' Ospedale
di Ittiri. Dobbiamo sempre a lui se questo dormiglione del sindaco ogni tanto si sveglia e fa vedere la sua personcina in ospedale a raccontare due barzellette. Io come cittadino sono sempre andato
alle manifestazioni e sono pronto a presenziare a tutte le lotte che si vorranno fare. Non basta più però che mandino dei medici a tappare il buco momentaneamente. Qui si devono decidere a dare una
mansione a questo nostro ospedale mandando tutto il personale che occorre per curarci bene. Così non può andare avanti.

Sebastiana 11/23/2011 18:10

La sottile ironia ed il fine umorismo dell' articolo rappresenta bene, inquadrandolo nella sua giusta dimensione, il personaggio. Ha avuto sin da ragazzo questo difetto bruttissimo che lo rendeva
antipaticissimo a tutti, nonostante sia, anzi, fosse una brava persona. Il fatto che non si impegni più di tanto e non si prenda a cuore la sanità pubblica, è dovuto al fatto che a lui dell'
ospedale non glienefregaunbelniente. Non gli importa granchè se da ospedale è ormai diventato una casermona dove vi lavora gente che di tutto fa, fuorchè dare assistenza in condizioni ottimali. Da
lì non se ne cava un voto. Eppoi lui è un salutista. E' sano come un pesce e non ha bisogno di cure o assitenza varia. Non ha anziani a cui pensare. Quindi su quel fronte è tranquillo. Che cosa gli
importa se la popolazione non si può curare ?