Ospedali di Ittiri e Thiesi, grimaldelli politici ? I rispettivi Sindaci, Chirigu e Pellume, a passo lentissimo e a scoppio ritardato. La strumetalizzazione politica sulla pelle dei cittadini.

Pubblicato il da Redazionale

Il Colonnello Alivesi

Ittiri, 15 settembre 2013. Un articolone, serioso e nel contempo allarmistico, ma anche pregno di apparente sana solidarietà e umanità, con un pizzico di dovuta critica costruttiva unidirezionale è apparso sulle paginone della nuova nei giorni scorsi. Per la precisione il 12 corrente mese. Il titolo sintetizza bene il contenuto e soprattutto quale sia l’ obiettivo finale che i due primi cittadini, chirigo-pellai – di Ittiri e Thiesi- intervistati all' uopo hanno intenzione di raggiungere. Il titolone recita....“Gli ospedali di Ittiri e Thiesi a passo lento” . Ora, non è che noi, in modo arbitrario e arrogante, per carità, ci vogliamo sostituire all’ ufficio stampa della ASL, che evidentemente dorme o vive in altra dimensione oppure è distratto, oppure ancora raccoglie le informazioni nei posti sbagliati…, ma crediamo sia giusto, per rispetto dei cittadini che magari hanno creduto alle forti dichiarazioni pubblicate, onorare la verità dei fatti per come sono a conoscenza di ogni “operatore della giusta informazione”. Del resto quanto andremo a scrivere è alla portata di qualsiasi onesto cronista, blogger, o politico, o amministratore davvero sensibile alle problematiche della sanità e del benessere del proprio Popolo, basta andare nel posto giusto.

Delibere ASL. Ed il posto giusto, nel nostro caso, è il sito della ASL di Sassari, nella sezione delibere, nel quale vengono fornite, a gratis, tutte le risposte ai falsi quesiti e preoccupazioni sollevati. Dunque dopo lo scivolone che qualche tonto ha fatto fare al direttore generale Giannico, che ha certamente le sue responsabilità per essersi circondato di malconsiglieri, (saremmo curiosi di capire se c’è stata maleintenzionalità), che faceva sostenere, a nome dell’ ASL e a proposito del pediatra, che i bambini di Ittiri potevano : “…. fruire dell’assistenza pediatrica garantita dal Servizio di specialistica ambulatoriale attivo presso il presidio sanitario “Alivesi”, rivelatasi come tutti sappiamo una balla colossale essendo quel servizio, certamente presente e attivo all’ interno del consultorio familiare, ma ormai da tempo soppresso.

Meglio tardi che mai ? Viene però spontanea la classica domanda: ma dove era il Sindaco di Ittiri e, per quanto riguarda Thiesi, il suo collega, in quel preciso periodo storico-sanitario e come mai, se erano in vita e attiva politica, hanno permesso, loro i giusti ed i puri difensori della Sanità Pubblica, che un servizio così importante e vitale potesse essere soppresso ? Erano forse ancora in fasce oppure allietavano, con la loro illuminata presenza le segreterie dei partiti di provenienza ed arricchivano con il loro verbo le riunioni dei consigli comunali nei quali discettavano in difesa della struttura sanitaria di propria competenza ? Noi possiamo dirvelo dove erano. Non certamente schierati a difesa delle strutture sanitarie che oggi, anche a causa del loro lassismo, dimentichismo, menefreghismo, ostacolismo e pressapochismo, sono state ridotte a quello che sono: una sommatoria di problemi storici, carenze strutturali accumulatesi nel tempo, carenze di personale sempre denunciate ma mai sostenute appieno da loro, deficenze, manchevolezze, mancati controlli e costante vigilanza per verificare l' adeguatezza dei servizi erogati assenti da svariati anni come se quelle due “isole sanitarie” al centro dei loro agglomerati urbani non rientrasse nelle loro competenze. Dove era sepolta, allora, la loro sensibilità in difesa e a tutela dei bisogni della gente e dei tanti diritti negati che oggi, in pompa magna, vanno dichiarando ?

Si parte da lontano. Per capire l' origine delle deficenze bisognerà partire, immancabilmente, dal giorno successivo all' entrata in vigore della Riforma Sanitaria e della istituzione delle ASL, anzi, delle USL. E non è ieri che questo è avvenuto. E’ dunque evidente che la denuncia dei due Sindaci, i “Gemelli Diversi” della politica territoriale espressione dei medesimi partiti che hanno contribuito all' impoverimento della sanità nei due centri, suona strumentale e dunque ancora più offensiva nei confronti dei loro amministrati. Non solo ma la loro preoccupazione, preoccupata e preoccupante, è stata sollevata niente popòdimenochè, dinanzi alla commissione Sanità della Provincia (toh, esiste una struttura di quel genere in provincia ? E dov'era negli anni più bui e gravi della sanità nel sassarese ?), il classico carrozzone politico che sta contribuendo a svuotare le casse già debolucce del Popolo, e il cui presidente (Mario Pala del PD) ha delle idee ben chiare sul come dovrebbe essere gestita la sanità nella nostra provincia ed in particolare gli ospedali di Ittiri e di Thiesi (resterà impressa nella memoria degli ittiresi un suo intervento, tragicomico e sostenuto con i continui gesti di annuimento dal nostro primo cittadino, su quale destino dovesse essere riservato ai due nosocomi). Questa loro lamentela dinanzi alla commissione sanità della provincia è cosa vecchia quanto inutile e, appunto, strumentale. Prima di loro si sono cimentati i componenti del Comitato di Lotta per la difesa ed il rilancio dell' Ospedale Alivesi che hanno mobilitato l' intera popolazione ittirese e che, sempre per essere onesti nella rievocazione, sempre ostacolato da quel medesimo gruppo dirigente di sinistra che oggi si erge a paladino del diritto sanitario; e successivamente il gruppo dirigente di Sardigna Natzione che, con Zampa Marras, ha occupato l' Ospedale per difenderlo da un tentativo di chiusura o forte ridimensionamento, sempre deriso per sminuirne l' importanza del gesto da chi oggi si dice preoccupato.

Accordo-beffa. Una protesta quella di Zampa Marras ridimensionata e resa quasi nulla da quella inutile quanto comica “discesa” in Regione dove fu siglato un accordo-beffa (pare che i cagliaritani si stiano ancora scompisciando di risate per i magri risultati raggiunti) che ha generato lo stato attuale delle cose nei nostri due ospedali. Tanto è vero che oggi gli stessi che hanno causato questa situazione, con il complice silenzio della commissione provinciale sanità, si dicono basiti ed indignati per come stanno le cose. Bello no ? Prima creare una situazione critica e poi accusare gli altri di averla creata !

I contenuti. L' articolone del giornalone richiama di certi “ Servizi a singhiozzo per carenza di personale medico e infermieristico” e di “altri che tardano a decollare”, aggiungendo anche che vi sono “strumentazioni insufficienti”. E recita ancora, il saggio di alto giornalismo sanitario: ”Sono ancora ben lontani dall’essere risolti tutti i problemi che, dopo la ristrutturazione in “ospedali di comunità”, prevista dal piano regionale e dall’atto aziendale dell’Asl, affliggono i presidi sanitari di Ittiri e Thiesi”. Ma non si rendono conto di quante sciocchezze cercano di propinare e inoculare al Popolo che verrà chiamato, a breve, ad esprimere il proprio voto alle elezioni regionali ? Insomma sono discussioncine da campagna elettorale che con gli interessi degli utenti dei due ospedali non c'entra proprio nulla. E' dal lontano 1996, se non prima, che i sindacati autonomi denunciavano la mancata sostituzione del personale che veniva mandato in pensione, con il complice silenzio di altre sigle sindacali che non volevano disturbare i consimili al potere della ASL. Questi se ne accorgono ora, in prossimità delle competizioni elettorali. Non è un po' troppo tardi ? Non è vergognosamente strumentale l' atteggiamento dei “Gemelli Diversi” che intervengono fuori tempo massimo su un tema che già altri hanno abbondantemente discusso e, invano, cercato di risolvere molto prima del loro risveglio tardivo ? Le cose che oggi loro denunciano sono state abbondantemente sottolineate già molto tempo fa e loro, perlomeno alcuni di loro, ridevano di questo. Lo sapevano tutti che la trasformazione della divisione di medicina generale in lungodegenza avrebbe creato seri problemi di durata e, non dimentichiamolo, di qualità del servizio. Lo sapevano tutti, dunque anche i “Gemelli”, solo che chi sosteneva questa tesi non era della loro parrocchia. Quindi non bisognava crederci. Se invece avessero dato uno sguardo alla piattaforma di rilancio elaborata dal Comitato di lotta fondato dalla pasionaria Toiedda Meloni si sarebbero accorti che qualcosa di buono e di produttivo si poteva realizzare. Hanno preferito ostacolare questo progetto anziché sostenerlo, modificandolo se necessario, ma cercando di imporlo alla dirigenza ASL richiedendo, come fanno quando organizzano le feste e le sagre, la partecipazione del Popolo.

Lo stato attuale. In tutto l' articolone non si dice una parola, che è una, sulla attività che è stata incrementata, a partire dall' ottobre 2012 sino ai giorni nostri nei due Ospedali. In meno di un anno sono stati attivati un numero consistente di ambulatori specialistici (quello che chiedevano i Sindaci allora come oggi) più tutti quegli interventi relativi al decoro delle strutture ed al complessivo ammodernamento ed alla messa in sicurezza dei due nosocomi. Sta tutto nelle deliberazioni e nelle determinazioni assunte dalla dirigenza dell' ASL che tutti, compresi i “gemelli diversi” possono consultare nel sito dell'ASL. Tutti noi le abbiamo lette e rilette e da esse si evince una intenzione positiva nel voler dotare i due ospedali di tutti quegli strumenti che possano generare una sanità adeguata, dei servizi efficienti e utili alle comunità locali che vedono nei due presidi sanitari un preciso punto di riferimento per la loro salute. Bisogna però fare i conti, così come accade nella politica parlata, con i cosiddetti “tempi dell' ASL”. Raggiungere una determinata decisione, avviare la deliberazione, bandire, esaminare, approvare, affidare e iniziare i lavori. Ed i “tempi dell' ASL” sono abbastanza lunghetti. Lo sanno benissimo anche i “gemelli diversi” che per opportunità politica, per interesse elettorale, per ritagliarsi uno spazietto nelle liste dei privilegiati hanno preferito giocare all' “Indignato Perenne” commuovendo l' ignaro Popolo.

 

g zaraPer non passare per fessi. Una nota di merito, per non dimenticare anche se questo può non piacere a qualcuno, va assegnata al consigliere comunale di opposizione di Ittiri Giacomo Zara il quale da solo, forte della sua sensibilità e determinazione, alla sua costante presenza e opera di controllo e verifica, alla sua voglia di fare e alla sua capacità di coinvolgimento di tutte quelle personalità politiche, di livello anche nazionale, ha contribuito in modo determinante a far sì che alcune decisioni venissero assunte sin da subito. Tutto questo senza il sostegno dei tromboni di turno e della grancassa mediatica del giornalone che anzi ha cercato di smorzarne l' importanza. Il consigliere Zara è stato il politico locale che ha dedicato più tempo al nosocomio ittirese ed ha mostrato un attaccamento disinteressato a favore della struttura e si è voluto rendere conto di persona (seguito a ruota scimmiottescamente da altri politici nostrani) in quale condizione versasse l' intera costruzione. E' anche grazie al suo imput che alcune importanti deliberazioni sono state assunte e che nel prossimo futuro trasformeranno il nosocomio in un cantiere aperto.

Per finire. “La commissione sanità (naturalmente e come era ovvio) - bada ben, bada ben nel dibattito sono intervenuti Antonio Tanca, Gianni Senes e Grazia Onida - è pronta a sostenere con forza queste richieste”. Punto. Problema risolto ? Beh, almeno sino al prossimo articolone la ggente, il popolo sa che loro due si stanno interessando dei loro ospedali e di chi ci lavora con sacrificio e abnegazione. Intanto le elezioni si avvicinano ed i discorsi importanti si stanno approntando per incantare gli elettori che cercano, inutilmente, risposte da persone inconcludenti.

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