Oui, oui je suis Tonàine Oranì le grands amì du Holland les Presidientes de la France !

Pubblicato il da Antoine du la braghètt Prèn

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Navigando, come si fa in queste giornate afose e tracannando birra ghiacciata, mi sono imbattuto in alcuni post indignati contro le bugie dette sul più famoso dei network, facebook, da parte di nostri concittadini che dovrebbero, sì dovrebbero e devono essere tenuti a dire sempre la verità e a "passare" notizie vere, ad uso e consumo dei propri concittadini. Incuriosito dalla rabbia di un cittadino che denunciava la falsità delle notizie riportate, dopo avergli chiesto maggiori notizie e spiegazioni, ho visitato la pagine incriminata e letto un post bellissimo e fichissimo ad opera di un navigante famoso, almeno nella nostra città e nell' intero territorio dell' Area del Coros, che regge le sorti, nel bene e nel male, dei mai circa 10.000 cittadini ittiresi, la pagina del Dott. Tonino Orani, Sindaco di Ittiri. Il post era ed è interessante (vi invito a leggerlo) perchè portava alla conoscenza di tutti noi le azioni positive che aveva assunto l' appena eletto presidente socialista francese Hollande.

Alcuni boccaloni fessacchiotti, genuflessi e in posizione sodomizzante, ittiresi ne attestavano la veridicità, con le loro testimonianze e ringraziamenti, la competenza e la serietà della notizia e non smettevano mai di slurpare Lu Sindèchè per questa sua perla di saggezza inerente questo suo "verbo veritate" pubblicato sulla sua pagina facebook.

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Le Sindàchè Oranì, che fortunatamente o fortunosamente in finale si pone il dilemma se siano notizie vere, scriveva :

"A uscire dalla crisi non ci vuole molto.
-Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo:
ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate.
-Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen.
345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”.
-Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione.
-Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali.
-Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale.
-Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate.
-Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare.
-Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio.
Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L’inflazione non è salita. La competitività e la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.
Hollande è un genio dell’economia?
Se tutto questo è realmente accaduto allora delle due l'una o chiamiamo Holland a governare l'Italia ( facendo zittire quel bel pò di italiani che tuttora vivono di privilegi) oppure chiediamo che l'Italia sia annessa alla Francia. In ambedue i casi, ancora una volta è palesemente dimostrata l'assoluta incapacità della nostra classe politica a governare il paese."

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Naturalmente è un falso ! E' infatti un semplice "copia-incolla", fatto da Le Sindèchè du Itèrì , direttamente dal sito del giornale Repubblica su un articolo, a sua volta copiato, a firma di Leonardo Coen. Sia il giornalista che il giornale sono stati malamente smerdati da un' altro rompipalle, Antonio Sofi, che nel suo blog scrive :

"Per farla molto breve: è una serie di balle. La prima cosa da notare è che tutta questa dettagliatissima elencazione di risultati non cita uno straccio di fonte. Seriamente: siamo nell'era di Internet, non ci vuole niente ad aggiungere un link a fonti (che so, articoli di giornali francesi) che confermino quanto detto. Se non ci sono questi link, l'appello (come tutti gli appelli senza fonti) è da considerare come aria fritta. Chi lo diffonde fidandosene ciecamente, magari perché corrisponde ai propri pregiudizi, è un irresponsabile.
Già questo basterebbe per liquidare quest'appello come l'ennesima bufala mandata in giro da chi non ha niente di meglio da fare con il proprio neurone vagante. Ma c'è chi ha avuto la pazienza d'indagare, come Beatrice Mautino su Wired Italia, notando che nella stampa francese non c'è traccia degli eventi descritti nell'appello. È credibile che un presidente faccia tutte queste innovazioni positive e non se ne vanti in giro?
Secondo Beatrice (amica e collega del CICAP), la fonte originale dell'appello è questo post di Sergio Di Cori Modigliani. Il presunto autore, criticato nei commenti al suo post, ha risposto rifiutando di fornire fonti e dicendo che “è scritto tutto sui siti indipendenti bretoni, provenzali, baschi, i più liberi dell'Europa mediterranea”, ma senza indicarne neanche uno. Però ha chiesto ai commentatori che lo smentivano di indicare le fonti delle loro smentite. Un bell'esempio di coerenza. Ma la cosa più vergognosa e patetica è che Leonardo Coen, sul suo blog targato Repubblica, non solo ha copiaincollato pari pari il post senza verificarne il contenuto, ma non ne ha neanche riconosciuto la fonte originale, spacciandolo invece per farina del proprio sacco mentre fa la morale agli altri. Complimenti per la splendida dimostrazione di deontologia giornalistica. Nelle redazioni serie, chi ruba gli articoli e non fa il benché minimo sforzo di verifica di quello che ha rubato si manda a casa e si cancella dall'elenco dei collaboratori. Sarà interessante vedere cosa farà Repubblica.

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Antonio Sofi scrive inoltre :

"L'articolo di Coen è stato riscritto per far sembrare che il furto del post altrui non sia mai successo e che Coen non abbia mai abboccato. Non una parola di rettifica o di scuse; non una riga di ammissione di aver copiato spudoratamente.
Complimenti, quindi, non solo a Coen per la lezione di giornalismo ma ai responsabili di Repubblica per aver consentito e incoraggiato questo genere di comportamento. E poi si chiedono perché la gente legge poco i giornali.
Conoscendo i miei polli, ho salvato uno screenshot della versione originale pubblicata da Leonardo Coen. Lo trovate qui accanto. Inutile, insomma, cercare di rifarsi una verginità e far finta che il tutto non sia mai avvenuto.
Sveglia, signori. L'epoca in cui potevate fare le vostre porcate e poi farle sparire, perché tanto eravate gli unici proprietari di rotative e mezzi di comunicazione, è finita. Adesso tutti vi possono fare le pulci. Adesso un tweet che mette in piazza la vostra pochezza arriva a più di ottantamila persone. Se volete che smettiamo di sbugiardarvi, c'è un modo molto semplice: lavorate bene e non dite bugie. Adattarsi o perire.

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Che dire, la deontologia Sindachese farà vergognare il nostro per aver fatto passare per pura verità questa balla colossale e per questa opera di disinformazione ?

Pauvres Ittiri la citè de contaballè de la ville et les scripts de copies de copies!

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Pino 08/02/2012 22:55

Caro nuraghe, il tipo si presenta bene. Alto, bel viso egiziano e comunque derivante dal mondo arabo, ben curato, tartaruga di rito negli addominali, slanciato con le spalle larghe, soldi e case.
Tutto questo però non gli vieta di essere un emerito ignorantone e boccalone credulone. Ecco perchè è scivolato sulla bufala di repubblica. Fondamentalmente e nel suo profondo è un emerito
ignorante che crede di poter imbrogliare con facilità i suoi sudditi. E lo avevano anche avvisato ! Non una riga di scuse si sono intraviste sul suo profilo. Si sapeva già, il tipo non è di quel
tipo, ma è di un tipo diverso. Tipico nei tipi come lui.

Anonimo 08/02/2012 22:21

Devo ricredermi. Dopo l' incontro con totoi, a seguito dell' invito rivoltomi ad andare a trovarlo nella redazione del blog, ed aver parlato di tutto, sempre su Ittiri e sul modo in cui è retto,
devo ammettere che qualcosa non va per il verso giusto in questa nostra cittadina. Pensavo che l' atteggiamento e la posizione del blog, totalmente schierata contro questo modo di intendere le
cose, fosse determinato dalla innata avversione degli ittiresi verso tutte le forme di potere. Invece è una posizione critica, anche forte e dura alcune volte, ma che nasce dagli atti e gli
atteggiamenti che vengono assunti. Ho visto una curiosa e comica decisione (reperibile anche sui siti nostrani), a firma del cosiddetto feudatario, e sostenuta da tutto il gruppo che detiene le
leve del potere decisionale dei quali nessuno ha avuto il coraggio di porsi qualche interrogativo) su decisioni e determinazioni che denunciano atti arroganti assunti solo per il gusto sadico e
cattivo quale è la radice di alcuni (fortuna che è gente che va in chiesa tutte le domeniche altrimenti chissà cosa ci saremmo aspettati...) di arrecare danno agli altri.
Attraverso la lettura critica di alcuni atti e determinazioni (quelli che sono ovviamente reperibili perchè ultimamente i più importanti sono stati furbescamente blindati e sono totalmente
illegibili) si comprendono tantissime cose. Mi domando come mai coloro che dovrebbero tutelare i cittadini e nel medesimo tempo vigilare che tutto venga fatto a regola d' arte, non leggano quanto
viene deciso e quanto viene sfornato. Complicità pericolose ? Alcuni documenti sono da leggere con attenzione perchè nelle pieghe dei ragionamenti e delle buone intenzioni vengono nascoste le reali
intenzioni e le ambizioni. Insomma devo ammetterlo. Siamo dei gonzi e dei babbiocchi.

nuraghe 08/01/2012 23:05

Che vergogna che il sindaco di un paese caschi in queste bufale. In che mani siamo

Serefina 07/29/2012 22:12

E mammamia ! Sempre a dire qualcosa contro ! Quel poveretto non si può neanche girare che subito viene criticato per come si gira, per come cammina, se ride, se non ride, se parla con tutti, se non
parla con nessuno, se è al telefono, se non è al telefono, se va in moto, se va a piedi, se autorizza feste oppure se non le autorizza ! Ma insomma che cosa avete da dire ? Secondo me siete come
Don Chisciotte che faceva la guerra ai mulini a vento. Ecco voi siete dei don chisciotte !

Antoine Braghett Pièn 07/29/2012 22:21



Cara Sancha Panza hai proprio ragione sai !



Salvatore 07/29/2012 15:08

Che abbia preso una bella bufala è sotto gli occhi di tutti quelli che, per curiosità, cercano la pagina di tonino orani per leggere quanto vi ha scritto. Sono stati molti suoi amici a dirgli che
era caduto in un tranello o trappola di equivoci. Male ha fatto a copiare un documento, a sua volta copiato malamente, che sosteneva delle cazzate. E quelle stesse cazzate le ha fatte sue e le ha
trasmesse a tutti i suoi amici in facebook. Non credo che totoi sia amico del cittadino tonino orani su facebook, quindi è stato qualche suo amico a dare la notizia ! Dovrebbe nel prossimo futuro
stare attento a chi da l' amicizia e dovrebbe anche verificare le notizie che dà perchè molti di quelli che hanno condiviso quel documento hanno fiducia cieca in lui che, come sempre accade ai suoi
amici diventati ormai ex, delude puntualmente essendo uno senza alcun sentimento di amicizia. Infatti vede solo il suo tornaconto personale. Ottimo lavoro totoi !

Giustina 07/29/2012 11:36

Ho letto tutto di un fiato lo spassosissimo articolo di totoi e poi ho controllato quanto veniva affermato da quello che si spaccia per Tonino Orani - sindaco di Ittiri- e devo dire che è davvero
un falso d'autore ! Se veramente quel tonino e Lui ha fatto uno scivolone ed una brutta figura che sarà difficile dimenticare. Mi domando come mai la notizia, anzi la copiatura di un' altra
copiatura, non sia stata verificata ed analizzata per bene. Mi meraviglia che un signore come Lui, inavvicinabile più che intelligente, sia potuto inciampare in una bufala così grande esponendosi
alla critica del suo amato popolo che, nei bar sorattutto, ne ha fatto delle tragedie comiche e spassose. Amici dell' università di sassari mi hanno chiamato per chiedermi se davvero l' allocco era
Lui e che paese siamo a farci rappresentare da un copione ! Come sempre totoi ci fornisce informazioni utili per comprendere di che pasta, anzi, di quale impasto siano fatti i nostri
amministratori.

Un Anonimo 07/28/2012 19:05

Mi scusi, totoi, mi sembra di aver capito, a distanza di circa tre anni, questo è il tempo che seguo il suo blog, che lei ha il dente avvelenato con il dr. Orani. Non perde occasione per farne dei
quadretti ironici e severi. Non perde occasione per attaccarlo in continuazione muovendogli accuse su tutto. Per lei quello che sino ad ora ha fatto il dr. Orani è nulla, oppure troppo poco. Eppure
la gente, quello che lei chiama il popolo, lo apprezza e lo sostiene. A testimonianza di questo vi sono i risultati elettorali delle ultime elezioni comunali.
Pensa di essere più intelligente di tutti noi compaesani, che lei chiama "ittiraini" e che non perde occasione di prendere in giro ? Ittiri è una città viva, attiva, solare, produttiva,
socializzante e coinvolgente, aperta a nuove esperienze e nuove buone contaminazione nella cultura, nell' arte ed in tutte quelle forme di creatività che fanno di Ittiri una vera "Città Aperta".
Che avrà da dire lei di nuovo e di tanto prezioso che non abbia già detto e fatto il dr. Orani ? Vuole essere così gentile da esternare la sua rimostranza e farci capire, finalmente che cosa la
oppone così criticamente al nostro primo cittadino ?

Totoi Fadda 07/28/2012 20:59



Anonimo, dopo le opportune verifiche da parte del nostro team, costatando la tua reale esistenza, la tua serietà, buona fede ed attendibilità della tua persona, e soprattutto la tua NON 
appartenenza a quel "cerchio Magico" che da troppo tempo, secondo il mio modesto punto di vista, soffoca Ittiri e gli itteresi distrattoni, dopo esserci sentiti per telefono, ti ho inviato un
messaggio alla mail che mi appare nella mia applicazione, per chiarire alcuni aspetti e per invitarti, cosa che faccio anche adesso attraverso questa risposta, presso la nostra sede associativa
per farti toccare con mano (vedendo documenti) su quanto affermo sin dalla nascita di questo inviso ed odiato blog.


Da parte mia, è bene che si sappia per evitare futuri fraintendimenti, non vi è alcun sentimento di bieco e cieco odio verso alcuno. A differenza di altri, i famosi "killer prezzolati" di cui ti
accennavo per telefono e di cui ti ho anticipato alcuni nomi, la mia intenzione non è quella di fare del male. A nessuno. Mi sono però arrogato il diritto, come ho sempre fatto nella mia vita
(anche sbagliando) di dire e scrivere quello che penso. Lo so, non sono proprio nessuno. Ne sono pienamente consapevole. Sono, come lo sei anche tu, caro anonimo, uno dei tantissimi cittadini
ittiresi che hanno una visione diversa da quella di chi oggi ci amministra, magari anche in buona fede, e la esterna in piena e totale libertà cercando il più possibile di mantenere i toni ed una
educazione espositiva entro i limiti della decenza e della non offesa personale. Ho dato voce, e di questo ringrazio i circa 2500 accessi giornalieri, a chi voce non ha. Ho rappresentato, e
cercherò di farlo ancora nei modi migliori, tutti quei cittadini che vengono considerati di "serie Z" da parte di certi poveri arricchiti che hanno perso i lumi della ragione ma che, nonostante
la loro ignoranza, riescono a tenere per la gola una città come la nostra che può, e deve, diventare più grande e più bella. Più creativa e accogliente.  Una città che sia davvero "aperta" a
tutti, dico a tutti, e non solo a chi decide il gruppetto di talebani meglio conosciuti come la cosiddetta "banda dei quattro" di cui ti ho accennato telefonicamente e fatto anche i nomi. Anonimo
ti aspetto, come hai promesso.