Paola Cossu, unica donna tra i candidati nonchè la più giovane degli ittiresi in lizza alle imminenti elezioni regionali espone la sua idea ed i suoi programmi. Ittiri si rianima e si risveglia.

Pubblicato il da Ittiri Notte

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Ho conosciuto Paola Cossu, candidata ittirese nella lista Mauro Pili Presidente,  in modo “virtuale” – se così possiamo definirlo – dopo essermi beccato, meritatamente, una bella  tiratina d’orecchi. Una reprimenda che ritengo giusta visto che avevo omesso –essendone disinformato – di citarla compiutamente in uno dei tanti articoli sui candidati locali alle imminenti elezioni regionali del 16 febbraio.

Ha postato su facebook una sua piccata e decisa dichiarazione – che la dicono lunga sul suo carattere piperino, forte  e deciso- nella quale sottolineava la inaccettabile povertà di informazione da parte dell’ estensore dell’ articolo sulla esistenza di una sesta candidata locale, oltretutto la più giovane in campo.

Le scuse erano dovute e, per spirito di servizio  nel dare una corretta informazione agli elettori del collegio, la raccolta della sua intervista  più che doverosa. Direi quasi obbligata.

 

Domanda: Chi è Paola Cossu ?

Risposta: << Sono una giovane donna di Ittiri, sposata e, da circa cinque anni, mi occupo come libera professionista, di consulenza aziendale.

Mio padre, che non c’è più da ormai 11 anni e mezzo, era un artigiano edile, mio marito e suo padre sono artigiani.

Ogni giorno con la mia valigetta in mano busso alla porta di tanti artigiani e piccoli imprenditori in giro per tutta la Sardegna per illustrare i servizi che posso offrire loro e sempre di più, dopo la chiacchierata iniziale e di presentazione, mi ritrovo ad accogliere quasi come una psicologa le sofferenze, la rabbia e la frustrazione che hanno nei confronti di uno Stato e di una società sempre più avara e ingiusta. Uno Stato che ruba più della metà dei sacrifici compiuti e lascia ben poco nelle loro tasche per permettere una vita dignitosa alla propria famiglia, se non a volte la sopravvivenza>>.

E’ un fiume in piena Paola Cossu mentre espone le sue ragioni, è dotata di quella passione ed energia - che le sono caratterialmente propri - che ci fanno capire la sua perfetta conoscenza delle problematiche degli Artigiani e di tutte le categorie produttive del territorio.

<< Nonostante questo sentire comune, anche io a volte riesco a chiudere qualche lavoro, e cerco di sviluppare la mia attività, senza chiedere niente a nessuno, senza aver mai cercato “padrini” o “appoggi” che mi permettessero di percorrere scorciatoie nel percorso professionale, e tutto ciò in un periodo in cui certo non cavalchiamo l’onda dell’abbondanza economica, e che per questo richiede sempre più impegno, dedizione e competenza, soprattutto da parte di noi giovani, per poterci realizzare>>.

 

D.: Perché  questa candidatura ?

R.:<< In primavera, in ambito lavorativo, ho conosciuto una persona con cui ho avviato qualche piccola collaborazione di lavoro. Questa persona, appassionata di politica, sostenitrice di Mauro Pili e membro costituente del suo movimento “UNIDOS”, mi ha coinvolto e mi ha spronato fino all’ultimo ad essere parte viva del suo progetto e quindi a candidarmi. Questa proposta, a dire il vero, è stata inaspettata e ha richiesto un’importante riflessione. Dopo tanti timori e titubanze, perché oggi esporsi politicamente non è una cosa facile visto il generale malcontento della gente e la sfiducia verso politici e istituzioni, ho deciso di mettermi in gioco. Metterci la faccia perché mi son sentita una responsabilità verso tutti gli artigiani e imprenditori che incontro ogni giorno e verso me stessa e verso la mia famiglia. Non possiamo stare seduti a casa nostra davanti alla Tv e assistere allo sfascio della Regione e del Paese, inermi, arrabbiati e infuriati contro tutti dicendo che son tutti ladroni e incompetenti ma senza alzare un dito per cercare di cambiare questa situazione.  Mi sono sentita chiamata a trasmettere un messaggio di rinnovamento e di rivoluzione politica, alla fine ho deciso di accettare, ed eccomi qua!>>

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Mi travolge di quel sano entusiasmo Paola Cossu. Un entusiasmo vivo in tutti i giovani che hanno voglia di fare e di comunicare le loro idee, intendimenti, obiettivi futuri a beneficio della gente, degli amministrati.

Mi  “investe”  in pieno con questa sua macchina del dialogo tanta è la sua voglia di comunicare questi sentimenti e di questo nuovo modo di fare politica nel territorio.

<< Credo solo che se in politica iniziano ad entrare giovani e gente comune, lontana dalle logiche dei partiti e dagli interessi economici difesi dalle lobbies che ci sottomettono, forse, allora, le cose possono davvero cambiare e possiamo riaccendere la speranza della ripresa della nostra economia e della nostra isola>>.

D.:Perché Mauro Pili?

R.: << Ho deciso di candidarmi nella lista  MAURO PILI PRESIDENTE  perché, avendo conosciuto la storia politica di Mauro ho capito che è una persona che per davvero è stato in grado non solo di fare delle buone proposte a favore dei sardi, ma di trasformale in vere e proprie battaglie. Anche quando veniva osteggiato dal suo partito. Quando l’ho conosciuto di persona ho apprezzato la sua onestà, la voglia di lottare per i diritti negati dei sardi e la sua grande competenza e conoscenza in merito al funzionamento delle istituzioni e della macchina politica, che per me è una garanzia di successo per la realizzazione delle sue proposte in caso di vittoria delle prossime elezioni. Le sue proposte di rottura col mondo dei partiti e con l’attuale classe politica non si discostano poi tanto dalle proposte della Murgia o del Prof. Sanna, tutti siamo dalla parte di chi denuncia la politica dei poteri forti e dei partiti che non hanno fatto nulla negli ultimi 10 anni e continueranno a non poter fare nulla per la Sardegna e per i sardi, perché devono obbedire alle direttive di Roma e a coloro che, con laute donazioni, garantiscono il finanziamento dei loro partiti >>.

D.: Parliamo di programmi.

R.: << Il fulcro del programma che sosteniamo è il piano “PARIS” che significa: “PIANO ATTUATIVO RIEQUILIBRIO INSULARE SARDEGNA”.

E’ una proposta che segna la nuova frontiera statuale della Sardegna. Non favori dallo Stato ma diritti, non rivendicazioni campate per aria ma MISURAZIONE E COMPENSAZIONE DEL DIVARIO INSULARE. Compensazione da perseguire su tre linee di intervento che sono : economico, infrastrutturale e fiscale.

Una proposta di legge che si fonda sui principi costituzionali e sulla norma voluta e ottenuta dal candidato Presidente Mauro Pili all’interno della riforma federale dello Stato che consente di misurare e compensare i divari legati all’insularità. La Sardegna che diventa Regione Speciale d’Europa con una convenzione europea che assegna all’isola piena sovranità e poteri sui temi chiave dei Trasporti, Energia, Sviluppo Economico e Fiscalità.” E’ la mancata attuazione di questa proposta di legge, datata 1 gennaio 2010, che ha fatto rompere definitivamente Pili col PDL e l’ha spinto a creare un nuovo movimento indipendente  e a rimettersi in gioco per la guida della Sardegna, ed è questa proposta che a me ha convinto a sostenerlo, e, oggi che conosco le posizioni degli altri candidati alla presidenza della Regione, ritengo che sia il programma più realistico, trasparente, pronto (in quanto già legge, ne manca solo l’attuazione), per essere attuato fin dal primo giorno di governo, l’unico possibile per garantire alla Sardegna segnali di ripresa entro i primi sei mesi di attività della nuova giunta>>.

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D.: Nello specifico cosa per cosa chiedete la fiducia dei Sardi ?

R.:<< Il nostro motto è : A SCHIENA DRITTA E TESTA ALTA. Vogliamo governare questa Sardegna per abbattere il costo dell’energia e sfruttare più pienamente le energie rinnovabili concedendo direttamente gli incentivi ai privati; incentivare e far ripartire il turismo, l’agricoltura, l’industria e i servizi;  istituire un regime fiscale autonomo e una banca regionale ma soprattutto ottenere dallo stato il risarcimento che ci spetta per non aver ricevuto negli ultimi 20 anni il trasferimento dei fondi nella stessa misura in cui è avvenuto con le altre Regioni. Questo risulta ancor più grave considerando la condizione di insularità che ci penalizza e per la quale avremmo dovuto essere tutelati e compensati maggiormente.  PARIS è proprio questo: misurare, ad esempio, quanto ci costano in più le merci per effetto dei maggiori costi del trasporto; quanto ci costa in più la produzione dei beni a causa del maggior costo dell’energia (che ci costa il 78% in più rispetto alla media europea a causa del monopolio di enel); quanto ci costa in più la sanità a causa del fatto che dobbiamo avere, per un numero relativamente basso di utenti strutture complesse ed autosufficienti per rispondere ad ogni tipo di patologia e garantire a tutti i sardi il diritto di cura, non come nelle altre regioni che hanno strutture specializzate ed efficienti poiché si rivolgono ad un numero di utenti nettamente maggiore a causa della loro facilità di spostamento sul territorio; e potrei continuare con diversi altri esempi. Questo significa che le nostre imprese possano davvero competere sullo stesso piano di quelle nazionali, che i servizi non pesino maggiormente sulle nostre tasche e non veniamo più additati come “spreconi”, che il regime di tassazione venga rimodulato in funzione delle nostra condizione di insularità.  Ultima cosa, da non sottovalutare, è l’impegno morale che noi tutti candidati della coalizione abbiamo sottoscritto, per dare un chiaro segnale di cambiamento della politica: ZERO STIPENDI AL PRESIDENTE E AI CONSIGLIERI REGIONALI fino al momento in cui non si registra una ripresa economica con la crescita del PIL e la riduzione del numero dei disoccupati, e questo grazie all’introduzione di criteri di misurazione dell’operato dei politici e di retribuzione in funzione dei risultati ottenuti>>.

D.: Cosa vorresti dire al tuo probabile elettore ?

R.:<< Il mio impegno su questo programma è l’unica cosa che posso promettere ad ogni elettore a cui chiedo il voto, non posso certo promettere posti di lavoro, ed è pure ora che anche gli elettori smettano di chiedere favori personali e di alimentare il clientelismo politico di cui ogni giorno si lamentano. Con Mauro Pili e tanti nuovi giovani al governo della Regione permetteremo alla Sardegna di ripartire addirittura in sei mesi. No non è una fantasia, Mauro Pili ha già dimostrato di poterlo fare, avviando cantieri per le opere pubbliche fin dal primo giorno di governo e completandoli in tempi brevissimi grazie ai turni H24 e portandoli a termine in tempi molto più brevi di quelli previsti. Detto questo, non posso non invitare tutti i miei concittadini prima di tutto ad andare a votare, in secondo luogo a sostenere chi veramente ha proposte concrete e capacità di realizzarle. Invito tutti a sostenere una giovane donna che  con orgoglio, con passione e con pochissime e autonome risorse, senza una struttura organizzata alle spalle, che non ha nulla da promettere e non vuole promettere nulla di personale, sta sostenendo la sua campagna elettorale. Invito tutti gli elettori a cambiare loro per primi nel momento del voto, se davvero vogliono cambiare i propri rappresentanti, infatti, è votando diversamente che otterremo risultati diversi>>.

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