Pastori, martedì il confronto. La CIA: proposta inadeguata.

Pubblicato il da Redazione

felice floris

 

(da L' Unione Sarda)

 

Slitta a martedì 26 il confronto, inizialmente annunciato per domani, tra il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci e le organizzazioni professionali agricole sugli interventi per fronteggiare la crisi agropastorale. Ma il presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori (Cia), Martino Scanu, avverte: "Il governatore Cappellacci si assuma le sue responsabilità e intervenga in modo risolutivo, perché la pazienza ha un limite e il limite è stato abbondantemente superato".

La Cia giudica inadeguata la proposta del governo regionale con i provvedimenti annunciati nei giorni scorsi e rilancia la piattaforma contenuta dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio nel settembre scorso. Giunta e maggioranza "sono paralizzate", denuncia Scanu, incapaci di rispondere "alla straordinaria mobilitazione di piazza di queste settimane, dalla manifestazione unitaria delle organizzazioni agricole alle iniziative del movimento pastori". "Spetta alla politica - ribadisce il presidente della Cia -, opposizione compresa, raccogliere la domanda e costruire una risposta seria, possibile e con tempi certi". "Chi non è in grado di governare se ne va vada - incalza Scanu - perché la Sardegna ha bisogno di una guida altrimentri siamo al disastro".

 

IL CONFRONTO - Al tavolo delle trattative non ci saranno i pastori del Movimento di Felice Floris, a meno che non cessino l'occupazione del Consiglio regionale, così come richiesto dal presidente Cappellacci. La piattaforma elaborata dalla Giunta e dalla maggioranza di centrodestra verrà presentata ai rappresentanti delle principali organizzazioni di categoria. Rispondendo alle critiche sulla presunta inadeguatezza delle misure proposte, Cappellacci sottolinea che "eventuali questioni di metodo e di merito ben potranno essere sollevate alla riunione del tavolo per l'Agricoltura, prevista per dopodomani. La Giunta e la maggioranza - prosegue il governatore - hanno già manifestato la volontà di dialogare e non solo di porre in essere azioni immediate per il rilancio del settore ma, soprattutto, di avviare iniziative strutturali per evitare che in futuro si possano ripresentare gli stessi problemi". Il presidente della Regione ribadisce che '"è indispensabile concentrare l'attenzione su quei provvedimenti che possono essere realizzati in concreto, piuttosto che ipotesi non percorribili. La priorità in questo momento - precisa - è rappresentata dall'approvazione in tempi rapidi del disegno di legge in materia di agricoltura, che è il presupposto di quegli interventi che debbono inderogabilmente essere realizzati entro la fine dell'anno, pena la perdita di importanti risorse. Per raggiungere questi obiettivi - conclude Cappellacci - confidiamo nell'impegno costruttivo di tutti, da parte dei rappresentanti delle categorie e, naturalmente, in un contributo positivo da parte delle forze d'opposizione".

 

Domenica 24 ottobre 2010 21.16

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